La tournée a Barcellona

Totò, Liliana e Diana a Barcellona

12 ottobre 1946: Antonio de Curtis con Liliana e Diana fotografati in Plaza de Catalunya a Barcellona 


A corto di denaro, nell' ottobre del 1946 Totò si lascia convincere dall’impresario Luigi Romagnoli a recarsi a Barcellona, in Spagna, solo per recitare un paio di sketch con Mario Castellani all’interno di una rivista internazionale, Entre dos Luces, con molta mimica e poche parole in spagnolo. E la prima volta che Totò recita all’estero ma ne vale la pena perché il risultato va al di là di ogni aspettativa.

“Totò ci dava dentro che era una meraviglia”, ricorderà Castellani, “e il pubblico si scatenava appena lui usciva alla ribalta. [...] Una sera due spettatori finirono all’ospedale perché dal gran ridere avevano perso il controllo e si erano dati una capocciata tremenda”. La notte dell’epifania il duo supera anche l’insidiosa “Fin de Fiesta”, una recita a prezzo ridotto per soli lavoratori dello spettacolo, accorsi a vedere i colleghi italiani col fucile puntato. “Confesso che venimmo alla ribalta quasi paralizzati dalla fifa”, prosegue Castellani. “Ma fu un trionfo. Alla fine del primo sketch i colleghi erano in piedi e urlavano, battevano le mani, agitavano fazzoletti come se invece che in teatro fossimo alla corrida”


Riferimenti e bibliografie:

"Totalmente Totò, vita e opere di un comico assoluto" (Alberto Anile), Cineteca di Bologna, 2017
Giuseppe Grieco, (intervista a Mario Castellani) - Una soubrette si uccise per Totò