Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2016

Mastro Agostino e il santo

Mastro Agostino Miciacio è un portiere e ciabattino napoletano che venera un dipinto raffigurante un'immagine di San Giovanni Battista decollato con cui egli parla e cui accende sempre un lumino a olio in segno di devozione. Ogni notte però l'olio sparisce. La sua devozione è tale da spingerlo a fare anche dei festeggiamenti che per la loro rumorosità gli tirano addosso le ire dei vicini e della sua famiglia. Viene processato e poi assolto per semi-infermità mentale. Il guappo Don Peppino vorrebbe imporgli di far sposare sua figlia Serafina a un lampionaio suo protetto: Serafina assieme al suo innamorato, un giovane studente, fugge dai nonni di quest'ultimo nel paese di Montebello Siculo, in Sicilia. Li raggiungeranno Agostino con la moglie e sarà proprio durante le loro nozze che Agostino scaccerà Don Peppino riuscendo anche a scoprire che era proprio lui il ladro di olio del lumino di San Giovanni che lui aveva preso a calci. La famiglia è finalmente riappacificata e riunita sotto l'immagine del Santo.