Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2016

Non è vero ma ci credo

Antonio de Curtis era molto superstizioso. «Lo iettatore in fondo è un povero disgraziato, un invidioso, un frustrato che rovescia sugli altri la propria insoddisfazione. Tuttavia è pericoloso e allora bisogna debellarlo. Come? La prima regola è quella di non irritarlo, di dimostrargli sempre la massima cortesia. Lui vi guarda storto? E voi rispondetegli con un sorriso. Lui vi dice una frase maligna? E voi replicate: «Amico mio, quanto sei caro. Dimmi che cosa posso fare per te». Lo so, è dura, ma la guerra è guerra e non si può andare troppo per il sottile. Un'altra preoccupazione importante è quella di ridurre al minimo i contatti col menagramo di turno: a volte anche una stretta di mano può essere pericolosa.»