Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2016

Totò e Dino Valdi, l'ultimo saluto

Non si erano mai viste a Napoli, prima d'allora 100.000 persone piangere, ma non piangere per modo di dire, bensì con lacrime e lacrime. Vi furono anche degli incidenti, certo, in quel funerale, mentre la salma veniva avviata per il cimitero del pianto. Tre persone, colta da malore, dovettero essere ricoverata all'ospedale di Loreto. La cronaca registra anche i loro nomi. Vittorio Gambardella di 23 anni, Italia Stefanelli di 25 e Maddalena De Vita di 35. Quelle persone si erano sentite male non per la calca o per il caldo, bensì per lo spavento provato nel vedere, lì ai funerali, Totò vivo. Lo stesso naso "deragliato", lo stesso mento aguzzo, le stesse smorfie. Lui insomma. L'uomo che davanti alla Basilica del Carmine roteava gli occhi e digrignava le mascelle in gesti che erano di dolore e che apparivano di burla, si chiamava Dino Valdi. Professione, attore cinematografico, controfigura di Totò.