Daniele Palmesi, Federico Clemente Dic 2016

Tu fai ridere pure 'e nire

«Tu fai ridere pure 'e nire [...] Dicimmo 'a verità, chilli puverelli [...] che teneno a ridere?» - Fu l'impresario e direttore della Compagnia Molinari, con cui lavorò Totò tra il 1929 e il 1930 al Teatro Nuovo di Napoli che affermò: «Fai ridere "persino" i neri, con gli antenati schiavi e ancora oggi maltrattati!». L'occasione è una sua improvvisazione in "'O balcone 'e Rusinella", di Eduardo Scarpetta. Innamorato della figlia d'una guardia, Totò le fa una serenata da un balcone mentre, sotto, il padre non s'accorge di nulla. Una sera, ricorda lo stesso Totò, senza avvertire nessuno, si porta sul balcone un secchio di panni bagnati. Poi, rifacendo i gesti e le espressioni della massaia solerte, si mette a strizzarli e a stenderli in bell'ordine, «facendoli sgocciolare sulla testa del padre inferocito». Tra le risa del pubblico, quello, spiazzato dalla novità a cui nessuno lo aveva preparato, alzò gli occhi al cielo esclamando: «incomincia a piovere, è meglio che me ne vada...».