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UN SORRISO, UNO SCHIAFFO, UN BACIO IN BOCCA

(1975)

Scheda film

Titolo originale Un sorriso, uno schiaffo, un bacio in bocca
Anno 1975 - Durata 97' - Colore - Audio sonoro - Genere antologia, film di montaggio - Regia Mario Morra - Soggetto Enrico Lucherini - Sceneggiatura Renato Pozzetto, Alessandro Parenzo - Casa di produzione Titanus


Interpreti e personaggi

Renato Pozzetto (il presentatore) - Oreste Lionello (in voce)

Repertorio:
Totò - Aldo Fabrizi - Renato Rascel - Macario - Alberto Sordi - Vittorio Gassman - Marcello Mastroianni - Vittorio De Sica - Renato Salvatori - Antonio Cifariello - Sofia Loren - Gina Lollobrigida - Claudia Cardinale - Virna Lisi - Anna Magnani - Silvana Mangano - Sylva Koscina - Giovanna Ralli - Dorian Gray - Rita Pavone - Abbe Lane - Domenico Modugno - Gianni Morandi - Steve Reeves - Alain Delon - Jean-Paul Belmondo - Burt Lancaster - Bud Spencer - Terence Hill - The Peters Sisters (in materiale d'archivio)


Soggetto, critica, curiosità

Antologia in chiave umoristica delle pellicole Titanus dal 1946 al 1964, il film è un "collage" di scene per lo più di registro comico, musicale o sentimentale, commentate ironicamente dalla voce di Oreste Lionello e presentate da un giovane Renato Pozzetto, all'epoca star emergente. Nel film sfilano tutti i grandi nomi del cinema italiano e internazionale degli anni Cinquanta. Grande spazio alla famosa scena del ballo de "Il Gattopardo" che funge da leitmotiv. Nato da un'idea di Enrico Lucherini, il più noto press agent del cinema italiano, questo film/documentario, inedito in DVD, fu un sorprendente successo al botteghino.

Montaggio di sequenze degli indimenticabili film della "Titanus". La Titanus è una storica casa di produzione italiana, molto attiva soprattutto nei vent'anni seguenti la Seconda Guerra Mondiale. Come le major hollywoodiane anche la Titanus ha realizzato film di montaggio con spezzoni dei suoi più celebri titoli del periodo d'oro. A fare da presentatore la star comica del tempo: Renato Pozzetto. Alla moviola il noto press agent Enrico Lucherini. Interessante lavoro di documentazione che illustra la storia produttiva dell'unica vera "major" italiana. Pozzetto c'entra con gli spezzoni d'epoca come i cavoli a merenda ma l'operazione è in generale rigorosa.

Presenta spezzoni di film italiani prodotti dalla Titanus dal 1947 al 1962, commentati ironicamente dalla voce di Oreste Lionello e presentati da un giovane Renato Pozzetto, all'epoca star emergente. L'idea è del press agent Enrico Lucherini. Fra i personaggi di cui vengono mostrati spezzoni, per lo più di registro comico, musicale o sentimentale, sfilano tutti i grandi nomi del cinema italiano degli anni Cinquanta, da Totò a Renato Rascel e da Sofia Loren e Gina Lollobrigida a Virna Lisi e Claudia Cardinale. In materiale d'archivio (in gergo footage) appaiono anche in alcune sequenze le Peters Sisters, trio vocale in auge anche in Italia negli anni cinquanta e sessanta.


«Operazione furba della Titanus che condensa in un unico film decine e decine di spezzoni tratti dalla propria produzione tra il 1946 e il 1964: rivediamo così Gassman e Manfredi, Sordi e Totò, Giannini, De Sica, Fabrizi e molti altri volti che hanno dato lustro alla casa dello scudo. Il ruolo del narratore fuori campo è affidato al simpatico Oreste Lionello, che ha il dovere di legare tra loro con un minimo di filo logico le varie scene: cita quasi sempre gli attori coinvolti e meno spesso i titoli dei film, aggiungendovi un pizzico di humor che non guasta mai. Renato Pozzetto compare invece nelle uniche sequenze girate appositamente per la pellicola, che fungono da presentazione (con Pozzetto che, vestito da pugile - biondo! - apre con un suo tipico monologo surreale per spiegare la nascita del cinema), da intermezzo per un paio di volte e da chiusura (qui Pozzetto, esausto dopo un metaforico match con le star da lui presentate, ringrazia l'intera industria cinematografica). I film più saccheggiati sono il sublime TOTO’ DIABOLICUS, IL GATTOPARDO (con la lunga sequenza del ballo che compare spesso a spezzare gli argomenti), L’ARMATA BRANCALEONE, RISATE DI GIOIA, VENEZIA, LA LUNA E TU. Divertenti da seguire gli esordi di Carlo Pedersoli (irriconoscibile nel film MI PERMETTE BABBO, quando ancora non si faceva chiamare Bud Spencer e mostrava un fisico impressionante e scultoreo) e di Mario Girotti/Terence Hill, perso in sdolcinati baci con Claudia Mori in CERASELLA. Numerosi interventi canori di Morandi, Romina Power, Rita Pavone, Caterina Caselli, Bobby Solo, così come molti sono gli omaggi al defunto cinema peplum. Chiusura con Totò e il suo brevissimo cameo ne IL GIORNO PIU’ CORTO, ovvero il film più “affollato” di star italiane di sempre.»

Il Davinotti


I documenti

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I commenti degli utenti, dal sito www.davinotti.com

  • Film di montaggio che rappresenta una buona occasione di assistere a spezzoni di celebri e meno celebri film italiani prodotti dalla Titanus. A fare rimpiangere il tempo che fu, l'impietoso confronto con spezzoni inediti sotto forma di gag, pochissimo divertenti e frettolosamente (si presume) realizzate affidate all'interpretazione di un attore di mediocrità assoluta come Pozzetto. Piacevole riascoltare la voce del compianto Lionello.

  • Tipico film "antologico" di gran moda negli anni '60 e '70 dove si costruisce la pellicola usando solo spezzoni tratti da altri e più celebri lavori (di girato appositamente ci sono solo le sequenze interpretate da Renato Pozzetto) commentati da una voce fuori campo. E' comunque un'occasione per rivedere spezzoni di commedie targate "Titanus" e riverdirne così la memoria. Potabile ma non essenziale.

  • Il film non è niente di piu e niente di meno di ciò che viene spiegato da voce narrante e didascalia, all'inizio: raccolta antologica di scene di film del cinema italiano di un periodo preciso. Piace vedere il cinema (noto e meno noto) di un tempo, piace ricordarne gli attoroni che lo interpretavano e la selezione stessa è ben assemblata, quasi come un mega episodio di blob a tema; certo però che se ci fossero state meno scene di balletti e piu gag comiche sarebbe stato anche piu scorrevole. Le gag inedite di Pozzetto non son niente di che.

  • Titolo orribile per un'operazione che già nel 1975 decretava una prematura nostalgia per una parte del cinema italiano (quello prodotto dalla Titanus), con opere che spaziano dai più sciocchi musicarelli a pellicole che hanno lasciato un'importante impronta. In questo senso si svilisce un film come Il gattopardo inserendo di tanto in tanto scene del famoso valzer, con commenti ironici poco appropriati. Rimane le curiosità di vedere attori, poi diventati popolari, alle loro prime armi. Evidente operazione a basso costo per fare cassa.

  • Piacevole centone, che include spezzoni di film prodotti o distribuiti dalla Titanus, commentati, con ironia ma anche con affetto, dal compianto Oreste Lionello. Oltre ai classici, i brani che curiosamente ho preferito sono quelli - estrapolati da "Quando tramonta il sole" (1955) di Guido Brignone - con protagonista una sexy-vintage Abbe Lane, che canta con un improbabile e simpatico accento partenopeo ("Viva Napppoli e Paris... uii, uii, uii!") alcuni successi di Salvatore Gambardella (1873-1913), autore di celebri canzoni popolari napoletane.


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Riferimenti e bibliografie:

Il Davinotti