LE SEI MOGLI DI BARBABLÚ

1950



Incasso lire 276.100.000 - Spettatori 2.654.808

Detti & contraddetti

  • Siamo attesi? Credevo fossimo a Napoli...
  • -Sai dove andremo in viaggio di nozze? - No. - Al Polo Nord. E sai perché? - Perché? - Perché lì la notte dura sei mesi.
  • Conturbante! E poi dicono che noi non l'abbiamo, l'arma segreta... Voi siete la mia arma segreta, voi siete la bomba anatomica!
  • - Mister Parker! Ricordatevi che questa notte di nozze è una finzione! - Sì, lo so. Ma sa: io, quando fingo, fingo sul serio.

Nick Parker/Esposito

Scheda del film

Titolo originale Le sei mogli di Barbablù
Paese Italia - Anno 1950 - Durata 87 min - B/N - Audio sonoro - Genere Comico - Regia Carlo Ludovico Bragaglia - Soggetto Lucio Brenno, Bruno Caravagni - Sceneggiatura E. M. Ricci, Bruno Caravagni - Produttore Golden Film, Roma - Fotografia Mario Albertelli - Montaggio Renato Cinquini - Musiche Pippo Barzizza - Scenografia Alberto Boccianti


Totò: Esposito / Nick Parker - Isa Barzizza: Lana Ross, la giornalista - Mario Castellani: Amilcare / Patson - Tino Buazzelli: l'editore Ladislao Zichetti/Barbablù - Carlo Ninchi: il vero Nick Parker - Marcella Rovena: Carmela - Aldo Bufi Landi: il vero Patson - Erminio Spalla: Autista - Silvia Fazi: Domenica - Franco Jamonte: Pecorino - Enzo Garinei: un paesano - Anna Di Lorenzo: cameriera - Sofia Loren Sofia Lazzaro: una moglie di Barbablù - Nino Marchesini: l'ispettore di polizia - Luigi Pavese: Lucas - Eduardo Passarelli: impresario Pompe Funebri - Giuseppe Recagno - Magda Forlenza - Renato Navartini - Arnoldo Mochetti - Laura Tiberti - Arturo Bragaglia - Leonardo Bragaglia - Giorgio Costantini - Leo Gravaglia

Soggetto, Critica & Curiosità

1950-le-sei-mogli-di-barbablu2Soggetto

Totò tenta di rapire la sua innamorata Domenica per poterla sposare contro il volere dei genitori. Purtroppo quello sfortunato sabato sbaglia camera e rapisce Carmela, la zia di Domenica. Per evitare le nozze forzate con la bruttissima Carmela, Totò inizia una rocambolesca fuga che lo porta in ogni parte del mondo, sempre inseguito da Carmela. Così, clandestino su una nave, incontra Amilcare (Mario Castellani), altro clandestino e si fingono Nick Parker ed il suo assistente Patson per evitare di essere scoperti e gettati in mare. I due famosi investigatori sono stai chiamati in Italia per indagare sugli omicidi di Barbablù, un serial killer che uccide le coppie in viaggio di nozze proprio la prima notte di matrimonio. Totò, sbarcato dalla nave, incontra la giornalista Lana Ross (Isa Barzizza) che gli spiega il suo piano: fingere di sposare Totò per tendere una trappola a Barbablù nella villa di Ladislao Zichetti (Tino Buazzelli), editore del giornale per cui lavora la Ross. Totò finge di accettare, conturbato dalla seducente giornalista. Non appena Totò si rende conto dei gravi rischi a cui va incontro, cerca di scappare impaurito. Però il vero Nick Parker (Carlo Ninchi), minacciando di consegnare Toto alla bruttissima Carmela, lo costringe a continuare la finzione in modo da dare modo al vero Nick Parker di condurre le indagini in sicurezza nel più assoluto anonimato. Così si svolgono le innumerevoli gag del film tra la paura di Barbablù e la paura di Carmela fino al lieto fine, dove si scopre che Barbablù è Ladislao e Toto. liberatosi da Carmela (che prende ad inseguire Nick Parker di cui si è innamorata), potrà sposare (questa volta sul serio) la bella Lana Ross.

Critica e curiosità

Altro film di parodia, stavolta è preso di mira il Barbablù di Christian Jacque appena uscito nelle sale. La sceneggiatura è attribuita a nomi di fantasia (Caravagni e Ricci) in realtà lavorarono al film tra l'altro, Metz, Marchesi, Age, Scarpelli e Monicelli. Il film fu girato appena dopo"Figaro quà, Figaro là" col titolo provvisorio di Totò contro Barbablu, poi Prendetelo vivo, L'assassino bussa tre volte fino poi al titolo definitivo.
Quando all'editore Ladislao Tzigety (Tino Buazzelli) cresce la barba e si trasforma pertanto nell'assassino Barbablù, non parla più con la sua vera voce, ma con quella dell'attore e doppiatore Mario Besesti.

Lamberto Sechi scriveva :
" [..] Il personaggio è inflazionato, avvilito in una serie di avventure le più insipide, screanzate, volgari,sciupato dalle freddure degne del più scalcinato degli avanspettacoli".

Mentre Mauro Landi :
" Ancora un film di Totò e per Totò, una farsa d'occasione, imbastita in furia,al solo scopo di cassetta. [..] Con un pò di buona volontà ci si potrebbe vedere il tentativo di darci un Totò più di movimento che di battute ; ma e' un effetto disastroso :quando non parla la farsa è veramente tetra.

[Sul transatlantico]
L'amico clandestino: Ma allora tu sei partenopeo!
Totò: Parte nopèo e parte napoletano

[Nel castello dell'editore di Lana]
Lana Ross: A volte non ti capisco: tu sei enigmatico.
Totò: Ma io sono nato di sette mesi.
Lana Ross: Ma questo che c'entra?
Totò: Eh, sono settimino... La Settimina Enigmistica!


Così la stampa dell'epoca

 


LE INCONGRUENZE

 

  1. Nella sequenza dei titoli (che riprende una scena che avviene piu' avanti nel film) Toto' si aggira per le segrete di un castello. Quando a schermo compare il nome di Isa Barzizza vediamo il Principe avvicinarsi a passi felpati a una serie di inferriate. Le sbarre gettano l'ombra verso il corridoio percorso da Toto', ma al cambio inquadratura viceversa le ombre sono proiettate all'interno della sala.
  2. Scena del matrimonio: Domenica porge alla sposa un gran mazzo di fiori; sullo sfondo a seconda del tipo di inqudratura la "guardia del corpo dello sposo" tiene la mano sulla tracolla della lupara ad altezza variabile.
  3. Toto' se la fila dal matrimonio e tutti gli corrono dietro. La sposa mollata all'altare grida "Toto'! Totoooo'!", ma al secondo "Toto'!" l'attrice non muove le labbra, al massimo avrebbe potuto gridare uhm...."To" ?
  4. Nella esilarante sequenza (Toto' pinguino e' da applausi...) in cui Carmela insegue Toto' in giro per il mondo, durante piu' di una inquadratura (l'esterna della barca indiana, la danza dell'indigeno...) il lato basso del frame e' visibilmente sporcato da sporcizia e filamenti vari accumulatasi sulla lente dell'obiettivo (riscontrato nel dvd Ripley's Home Video, ma se osservate la dimensione allucinante del pelucco presente nel filmato antartideo e' abbastanza chiaro che non si tratta di un problema aggirabile posizionando diversamente il "mascherino").
  5. Quando Amilcare apre il sacco che contiene Toto', il sacco piu' a destra sullo sfondo e' perfettamente illuminato nell'inquadratura stretta dell'imboccatura che viene slegata, mentre viceversa era in piena ombra nello shot precedente.
  6. Quando Mario Castellani nella stiva chiede "E perche'?" Toto' non voglia tornare in Italia, si tampona con il fazzoletto il gozzo. Cambio subitaneo di inquadratura e il gesto e' stato troncato bruscamente, la mano dell'attore e' all'altezza dello stomaco.
  7. Il capitano si aggira nella stiva n°3 e dice "Senza pieta' eh, affonda!" a uno dei suoi marinai che stanno pungolando i sacchi per scovare i clandestini. Poco prima che ci sia lo stacco di inquadratura potete notare che uno dei 2 sacchi in primo piano...si muove! Due sacchi tali e quali a quelli in cui sono nascosti Toto' e Amilcare, che pero' nel prosieguo della scena sono imboscati in un punto diverso della stiva! Evidentemente in una prima versione della scena i due venivano scoperti subito...
  8. Nel corso della conversazione di fronte all'auto che viene a prendere "Nick Parter" e socio al molo il labiale di Toto' piu' volte non corrisponde al doppiaggio e appare da esso slegato quando non semplicemente fuori sincrono.
  9. A casa della sesta vittima i poliziotti sono in subbuglio in attesa di Parter. Nella inquadratura che apre la scena osservate la porta: niente ombre sul battente (anzi, una piccolissima nell'angolino). Entrano nella stanza e l'illuminazione del set e' chiaramente cambiata, ora la porta ha su di se' una netta zona d'ombra.
  10. Toto' fa girare su se stessa la cameriera : le tiene la spalla nello shot ravvicinato ma al ritorno al totale del tavolo da pranzo la sta tenendo per il polso.
  11. Durante il primo incontro tra Toto' e Barbablu' , cosa ha steso il mostro nel fuoricampo facendolo finire a terra schiacciato? Il quadro che egli stesso ha sollevato (si vede chiaramente che Toto' non glielo spinge contro, e' LUI a prenderlo in mano) o il pesantissimo oggetto che il "parte-nopeo e parte napoletano" gli lancia e cioe'.....un cuscino?
  12. Dopo che Toto' e' sfuggito al primo incontro con Barbablu' scende le scale trafelato. I poliziotti tranquilli e beati gli dicono che l'avevano cercato dappertutto ma era sparito "senza lasciare traccia" e non avevano la minima idea di dove fosse. Ma Toto' era scappato da una stanza completamente messa a soqquadro, col balcone aperto e miliardi di cocci ai piedi di una scaletta... Dove l'hanno cercato i poliziotti allora?

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Le location del film, ieri e oggi

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Tutte le immagini e i testi presenti qui di seguito ci sono stati gentilmente concessi a titolo gratuito dal sito www.davinotti.com e sono presenti a questo indirizzo
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Il castello dell'editore (Buazzelli) ove i finti sposini Totò e la giornalista (Barzizza) trascorrono la notte di nozze è la Rocca del Borgo medievale di Torino, nel Parco del Valentino (45.048713,7.6845849). Con un divertente espediente il regista ci mostra il posto attraverso una foto pubblicata su un quotidiano (nel film il castello non viene ripreso, si vedono solo interni)

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