IL GIORNO PIÙ CORTO

1962



Incasso lire 616.300.000 - Spettatori 2.784.163

Scheda del film

Titolo originale Il giorno più corto
Paese Italia - Anno 1962 - Durata 91 min - Colore bianco e nero - Audio sonoro - Genere commedia - Regia Sergio Corbucci - Soggetto Sandro Continenza - Sceneggiatura Giorgio Arlorio, Giovanni Grimaldi, Bruno Corbucci - Produttore Goffredo Lombardo per Titanus - Fotografia Enzo Barboni - Montaggio Ruggero Mastroianni - Musiche Piero Piccioni - Scenografia Carlo Simi


Ciccio Ingrassia: Francesco Coppola - Franco Franchi: Franco Lo Grugno - Gino Cervi: Colonnello Daini - Totò: Frate bersagliere - Raimondo Vianello - Annie Girardot: L'infermiera - Ugo Tognazzi: Pecoraio - Nino Taranto: Mafioso - Eduardo De Filippo: Mafioso - Peppino De Filippo: Zio Peppino - Aldo Fabrizi: Facchino - Francesco Mulè - Mario Girotti - Paolo Ferrari - Virna Lisi: Naja - Walter Chiari - Carlo Pisacane - Lorella De Luca - Franca Bettoja - Renata Mauro - Lia Zoppelli - Giacomo Furia - Antonella Lualdi - Sandra Mondaini - Franca Valeri - Alberto Farnese - Antonio Acqua

Soggetto, Critica & Curiosità

1962-il-giorno-piu-cortoSoggetto 

Franco Lo Grugno e Francesco Coppola sono due abitanti della Sicilia che, con lo scoppio della Grande Guerra, si arruolano come militari nella Resistenza. Dopo varie vicissitudini e momenti di tensione, i due simpatici siciliani riusciranno a far si che i loro soldati sconfiggano il nemico facendo esplodere, per puro caso, una nave degli austriaci.
Il film si conclude, dopo l'assoluzione di Lo Grugno e Coppola dal processo marziale, tenutosi a seguito della vittoria, con un discorso patriottista ad alta voce del grande Totò nei panni di un frate bersagliere che si rivolge proprio ai due siciliani, invitando gli italiani a vincere la guerra. 

Critica e curiosità 

Il film costituisce una passerella per un numero notevole di attori (88 in tutto, anche minori e comparse), scritturati per piccole e piccolissime parti; tutti costoro parteciparono al film a titolo gratuito, per scongiurare il fallimento della Titanus. I veri protagonisti restano Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.Nel film, parodia del più famoso"Il giorno più lungo", gli artisti che vi partecipano lo fanno a titolo gratuito per tentare di sollevare le sorti della gloriosa Titanus, ormai sull'orlo del fallimento. Totò vi partecipa nell'ultima inquadratura come frate bersagliere:"Ma che giardino zoologico d'Egitto ! Questi sono uomini che servono per guerreggiare ! Abbiamo conquistato Fiume e conquisteremo gli affluenti ! Abbiamo conquistato Pola e conquisteremo anche Amapola ! Trento l'abbiamo fatto nostro e dopo Trento faremo anche trentuno ! Pace e bene, fratelli ! Pace e bene !!". 

Scriveva Alberico Sala:
"[..] I veri protagonosti sono Franco Franchi e Ciccio Ingrassia [..] Quelli di Totò sono giochi di parole, e il resto citrullagine". 

Alberto Anile
"Il monaco di Monza ha qualche momento divertente, ma la scenetta più esilarante filmata sul suo set verrà inserita in un'altra parodia, Il giorno più corto, organizzata da Corbucci come gesto di solidarietà verso il produttore Goffredo Lombardo. La gloriosa Titanus si trova infatti sull'orlo del fallimento: dopo l'insuccesso di Sodoma e Gomorra la casa ha vuotato le casse per produrre Il gattopardo, il nuovo film che Luchino Visconti ha appena finito di girare. Lombardo ha tentato di rimettersi in sesto con un'altra società ma le banche, in attesa che il bilancio si assesti, gli negano i finanziamenti per nuove produzioni."

Il giorno più corto è un film del 1962; come tanti film di casa nostra, nasce come "parodia" di un film famoso; in questo caso il film di riferimento è Il giorno più lungo, il colossal dedicato allo Sbarco in Normandia. A differenza del ben più noto film, Il giorno più corto è ambientato durante la prima guerra mondiale.
Il giorno più corto è un film molto ma molto strano...; probabilmente detiene il record assoluto di attori famosi coinvolti nelle riprese di un film!
Il giorno più corto fu, infatti, girato con l'obiettivo di fare cassa per salvare la casa cinematografica Titanus da una gravissima crisi economica. Vi parteciparono, quindi, quasi tutti gli attori dell'epoca, dai più importanti, e tra questi il nostro Totò, a quelli meno conosciuti; la partecipazione di tutti fu a titolo gratuito, in considerazione dell'obiettivo da raggiungere.

La partecipazione di Totò
In un film così schizzato, la partecipazione del nostro Totò non poteva che essere al limite del demenziale, e forse anche oltre. Si tratta sicuramente della partecipazione cinematografica più breve del Principe (20 secondi!); possiamo, pertanto, facilmente riportare il testo completo dell'intervento di Totò. L'intervento di Totò si colloca alla fine del film, ed è completamente avulso dalla trama: i due siciliani stanno andando al giardino zoologico, quando si apre una finestra ed appare Totò, vestito da monaco, con un elmetto da bersagliere in testa. Il nostro parte con una delle sue "specialità", il "discorso dal balcone" (anche se è una finestra...); ecco il testo:
Ma che giardino zoologico d'Egitto!
Questi sono uomini che servono per guerreggiare.
Abbiamo conquistato Fiume, conquisteremo gli affluenti!
Abbiamo conquistato Pola, conquisteremo anche Amapola (NDR si tratta di una vecchia canzone)
Trento l'abbiamo fatta nostra, e dopo Trento faremo anche trentuno.
Pace e bene fratelli! Pace e bene!
Se non siamo nel demenziale...

Così la stampa dell'epoca


Le location del film, ieri e oggi

logodavi
Tutte le immagini e i testi presenti qui di seguito ci sono stati gentilmente concessi a titolo gratuito dal sito www.davinotti.com e sono presenti a questo indirizzo.
1962-Il giorno piu corto 01   
 Il tribunale militare dove Franco e Ciccio sono processati, difesi dall'avvocato Walter Chiari che racconta in flashback ai giudici l'intera storia è a Palazzo Tittoni in Piazza Tittoni a Manziana (Roma) 
   
Ecco Nino Taranto all'esterno di Palazzzo Tittoni che ci mostra un po' meglio l'edificio  
   
  Infine questi sono Franco e Ciccio appena più sotto di lui, sulle scale che fiancheggiano i giardini di Piazza Tittoni
   
  

Doppio utilizzo, per il Castello di Rota...

IL CAMPO TEDESCO
Il campo italiano che diventa tedesco nella notte e dove si ritrovano al risveglio Franco e Ciccio scambiati per tedeschi è in realtà il Borgo di Castello di Rota (Roma), di cui QUI TROVATE LO SPECIALE. Qui si veda il confronto con un fotogramma dell'Arcano incantatore, che sappiamo essere stato girato lì

   
  Qui la facciata di fronte dell'edificio con la finestrella A di cui sopra, confrontato con un fotogramma di "Mio padre monsignore" (1971) (si notino gli archi, in facciata)
   
  Infine un palazzo che si vede anche ne "Il Sorpasso" (1962, fotogramma in basso), anche quello girato in parte qui
   
  

IL PAESE DELL'ORFANELLO FRANCO
In una scena iniziale che nulla c'entra con quelle fin qui riportate, Ciccio sale verso il paese dove andrà ad accudire un parente moribondo che gli lascerà in eredità "l'orfanello" Franco. Ebbene, il paese, visto dal basso, sulla cui strada Ciccio incontrerà un pecoraro (Tognazzi) è ancora una volta il Castello di Rota. Si riconoscono il caratteristico arco d'entrata e soprattutto, sulla destra, l'inconfondibile campanile della chiesetta, che vediamo (in controcampo) in un fotogramma preso da "I due figli di Ringo"

   
  La stazione dove Francesco Coppola (Ciccio Ingrassia) e Franco Lo Grugno (Franco Franchi) provano a rimediare qualche cestino destinato ai soldati che partono per il fronte è la Stazione di Roma San Pietro (RM), che confrontiamo col film "Contestazione generale" (1970) - SOTTO - al quale rimandiamo per la dimostrazione. Grazie a Geppo per il fotogramma
  1962-Il giorno piu corto 17

Le Locandine


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