RITA, LA FIGLIA AMERICANA

1965



Incasso lire 503.239.000 - Spettatori 1.908.377

Detti & contraddetti

A che binario arriva l'aereo dal Cile?
Ho le mani di ferro: ogni volta che mi tocco, mi faccio male, lividi... Una volta per ricordarmi dove stavo di casa ho fatto un nodo al lampione.
Se mi fai arrabbiare, con un colpo solo ti taglio la carota della gola.
Mi piace la moseca, quella con la 'o' maioscola.
Non bisogna mai perdersi d'animo: uno zio ricco da un momento all'altro può sempre arrivare.
Un terremoto vale l'altro.
Omonimo o anonimo? Boh! Sempre parenti sono. Ai postumi l'ardua sentenza.
Ho studiato musica per corrispondenza.
Siamo uomini o legionari?
Malgrado la mia forza maschiaccia, ho un cuore tenero, da piccioncino.

Prof. Serafino Benvenuti

Scheda del film

Titolo originale Rita, la figlia americana
Lingua originale italiano - Paese Italia - Anno 1965 - Durata 91 min - B/N - Audio sonoro (mono) - Rapporto 2,35 : 1 - Genere comico - Regia Piero Vivarelli - Soggetto Piero Vivarelli - Sceneggiatura Ugo Moretti, Bruno Corbucci, Luciano Gregoretti, Tito Carpi, Ugo Gregoretti (dialoghi), Giovanni Grimaldi (dialoghi), Piero Vivarelli - Produttore Fabrizio Capucci e Giancarlo Marchetti - Casa di produzione CMV Produzione Cinematografica - Distribuzione (Italia) Titanus Distribuzione - Fotografia Emanuele Di Cora - Montaggio Enzo Micarelli, Leda Bellini - Musiche E. Guycen, Guido Rell, David Norman Shapiro - Scenografia Giuseppe Bassan - Costumi Marinella Giorgi


Totò: "professor" Serafino Benvenuti - Umberto D'Orsi: Orazio (fedele tuttofare di Serafino) - Fabrizio Capucci: Fabrizio Carli - Giacomo Furia: Don Carlosa d'Aragona - Lina Volonghi: Greta Wagner (istitutrice di Rita) - Rita Pavone: Rita D'Angelo - The Rokes: complesso rock - Nino Fuscagni - Veronica - Nino Nini - Maria Teresa Di Pompeo - Shel Shapiro (col suo vero nome: David Norman Shapiro) - Mike Shepstone

Soggetto, Critica & Curiosità

1965-rita-la-figlia-americana1Soggetto 

Il "professor" Serafino Benvenuti (Totò), è un industriale benestante, non per suo merito ma per avere avuto in eredità un fiorente pastificio. Ama la musica classica (senza esserne in verità molto ricambiato) e possiede un curriculum artistico non eccelso: ha diretto la banda di Torre Annunziata (Orazio è il suo aiutante che organizza i concerti con spettatori pagati). Adotta una bambina americana, cilena, Rita D'Angelo (Rita Pavone, qui doppiata da Alida Cappellini), che ormai teenager vorrebbe intraprendesse la carriera di concertista classica.
Rita ama il rock e fa amicizia con un gruppo di "rockettari" che sono però odiati dal padre adottivo. Così la ragazza intercede per i suoi nuovi amici mediando tra loro, esponenti della nuova cultura musicale e il padre, nostalgico alfiere della musica classica. Si innamora di Fabrizio, proprietario del "Tornado blu", un locale frequentato da giovani amanti delle nuove tendenze musicali. Greta (Lina Volonghi), la governante tedesca, deve tenere a bada le intemperanze dei due giovani innamorati.
Il film si conclude con Totò che accetta i nuovi generi musicali e diventa un componente del complesso i "Vivalders" e con una parrucca da "capellone" canta una sua canzone (Malvagità). 

Critica e curiosità 

Rita, la figlia americana è un film "musicarello" del 1965 diretto da Piero Vivarelli e interpretato da Totò e Rita Pavone. Il film fu girato negli stabilimenti della Titanus e in esterni a Roma.
Questa pellicola è giudicata come una delle peggiori, se non la peggiore, interpretata da Totò. Anche fra i critici che rivalutarono l'attore partenopeo si parla in genere di questo film come di una sorta di sfregio fatto all'attore stesso ed alle sue capacità, "prestato ed ingabbiato in una commediola pessima e priva di senso." 

dal Corriere della Sera del 4 dicembre 1965:
"[...] Rita la figlia americana [...] deve qualche momento di spasso alla vivificante presenza di Totò , non certo alla qualità delle battute [...]" 

Onorato Orsini La Notte, 4 dicembre 1965
"Totò, giù di forma, e Lina Volonghi stanno bene o male a galla, ma non riescono a salvare dal naufragio l'insieme della pellicola."

Alberto Anile
"Ricorda Totò «Goffredo Lombardo della Titanus avrebbe fatto volentieri con me un film musicale». Un altro musicarello rock, con Rita Pavone, i Rokes e... Totò. «Ma ditemi la verità», chiede il principe al regista, «voi siete veramente convinto di questa cosa?» Antonio de Curtis, pur disponibile a partecipare al film, non trova il copione di suo gradimento, lo ritiene inefficace, solleva obiezioni. «La prima sceneggiatura non funzionava assolutamente», ammette oggi Vivarelli, «il principe aveva perfettamente ragione."


Matilde Amorosi
"Totò interpreta il professor Serafino Benvenuti. Serafino Benvenuti è un goffo professore di musica che si illude di emulare von Karajan, dirigendo un'orchestra scalcinata. Per sentirsi meno solo adotta un'orfana cilena, interpretata da Rita Pavone, all'epoca all'apice del successo. L'esile trama serve da sfondo al contrasto tra il mondo ispirato alle tradizioni, musicali, morali e sociali del professor Benvenuti e quello disinibito dei giovani "yè yè". Alla fine Rita trova l'amore e Serafino si adegua ai tempi abbandonando la musica "seria" per diventare un divo del rock."


Così la stampa dell'epoca


La colonna sonora

"Somigli ad un'oca" (di Migliacci, Rossi, Douane, Hardwood) cantata da Rita Pavone
"Plip" (di Migliacci, Meccia, Mantovani) cantata da Rita Pavone
"Solo tu" (di Enriquez, Lina Wertmüller) cantata da Rita Pavone
"Cuore" (di Rossi, Mann, Weil) cantata da Rita Pavone
"Lui" (di Migliacci, Zambrini, Enriquez) cantata da Rita Pavone
"Stasera con te" (di Chiosso, Lina Wertmüller, Franco Pisano) cantata da Rita Pavone
"Un ragazzo diverso" (di Sergio Bardotti, Masciarelli) cantata da Fabrizio Capucci
"Malvagità" (di De Curtis/Totò) cantata da Totò accompagnato da "The Rokes"
"Grazie a te (I'm alive)" (di Bardotti, Clint Ballard Jnr.) cantata da "The Rokes"[2]
"La mia città" (di Bardotti, David Norman Shapiro) cantata da "The Rokes"
"The wind will carry them by" (di David Norman Shapiro) cantata da "The Rokes"
"I've got a message for you" (di David Norman Shapiro) cantata da "The Rokes"
"Long time gone" (di David Norman Shapiro) cantata da "The Rokes"
"Take a look" (di David Norman Shapiro) cantata da "The Rokes"
"She asks of you" (di David Norman Shapiro) cantata da "The Rokes"
"A thing like that" (di David Norman Shapiro) cantata da "The Rokes"

Foto sul set e immagini di scena

Le location del film, ieri e oggi

logodavi
Tutte le immagini e i testi presenti qui di seguito ci sono stati gentilmente concessi a titolo gratuito dal sito www.davinotti.com e sono presenti a questo indirizzo.
1965 Rita la figlia 01  1965 Rita la figlia 01 
  Il luogo in cui Rita (la Pavone) si fa accompagnare dall'istitutrice tedesca (la Volonghi) è il Fontanone del Gianicolo, Roma, nota multilocation
1965 Rita la figlia 01  1965 Rita la figlia 01 
  L'obelisco sotto il quale Fabrizio (Capucci) canta in onore di Rita (la Pavone) è la Stele Mussolini, al Foro Italico (Roma)
1965 Rita la figlia 01  1965 Rita la figlia 01 
 LA CASA E IL TOMATO 

Il celebre "Casino di Villa Massimo" in Via di Villa Ricotti, 20 a Roma, già utilizzato in molti altri film, viene qui impiegato per due location molto diverse. Grazie a B. Legnani per fotogrammi e descrizioni.

LA CASA DI TOTO'
La residenza di Serafino Benvenuti (Totò) è infatti chiaramente la villa in questione

1965 Rita la figlia 01  1965 Rita la figlia 01 
  IL TOMATO 

Più inatteso è invece il fatto che il "Tomato", ovvero il locale gestito da Fabrizio (Capucci) abbia l'ingresso (ma nel film si sta ben attenti a non farlo capire) sempre sul muro della medesima villa, come si può bene vedere dal raffronto con l'immagine di oggi

   

Le Locandine


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