Daniele Palmesi, Federico Clemente Feb 2014

GAMBE D'ORO

1958



Incasso lire 194.484.000 - Spettatori 1.241.440

Detti & contraddetti

L'acme giovanile si cura con la vecchiaia.

Tra uomini di mondo... acqua in bocca.
I giocatori di calcio: i pallonari.
Fiat voluntas, più mia che quella degli altri.
Ma quali incassi, ma quali incassi. Se ognuno si facesse gli incassi suoi!
Le diecimila lire mi piacciono tanto che le stiro.
Una volta tandem, un favore lo posso anche chiedere.
Voi del Nord siete cinici e mangiapolenta: la calata dei barbari. A voi longobardi non vi sta mai bene nulla.
Se senti un botto, non ti spaventare, sono io che scoppio
Basta con i colpi di fortuna, con le lotterie, coi telequiz, coi totosport, coi totototi. La fortuna bisogna guadagnarsela!
Se ognuno pensasse agli incassi suoi!

Barone Luigi Fontana

Scheda film

Titolo originale Gambe d'oro
Paese Italia - Anno 1958 - Durata 90' - B/N - Audio sonoro - Genere Commedia - Regia Turi Vasile - Soggetto Antonio Margheriti - Sceneggiatura Turi Vasile, Antonio Margheriti - Produttore Gilberto Carbone - Distribuzione(Italia) Titanus - Fotografia Carlo Bellero - Montaggio Mario Serandrei - Musiche Lelio Luttazzi - Scenografia Piero Filippone


Totò: Barone Luigi Fontana - Memmo Carotenuto: Armando - Dolores Palumbo: Emma - Paolo Ferrari: Aldo Maggi - Rosario Borelli: Franco Savelli - Scilla Gabel: Gianna - Elsa Merlini: Luisa - Rossella Como: Carla - Giampiero Littera: Giorgio - Turi Pandolfini: sindaco - Furlanetto: commendatore Renzoni - Bruno Carotenuto: Riccardo - Walter Santesso: il giocatore n.8 - Nino Vingelli: Carmine, il barbiere - Jimmy il Fenomeno


Soggetto, Critica & Curiosità

1958-gambe-doroSoggetto

Il Barone Luigi Fontana (Totò) è un ricco, ma tirchio, produttore di Vini pregiati, nonché presidente della squadra di calcio dilettantistica del Cerignola che, a coronamento di un campionato a dir poco trionfale, sta per essere promossa. L'ambiente è idilliaco con tutti i giocatori legati tra di loro come dei fratelli. L'equilibrio viene sconvolto dall'arrivo di un procuratore milanese che si dichiara pronto all'acquisto di due giocatori creando le gelosie degli altri. Tutto si risolverà nel migliore dei modi con un'amichevole contro la nazionale italiana.

Critica e curiosità

Turi Vasile affida le musiche a Lelio Luttazzi. Dopo il successo di Classe di ferro, il regista gira in Puglia due film, distribuiti dalla Titanus: oltre a Gambe d'oro a Cerignola, lo stesso anno ambienta Promesse di marinaio a Taranto sempre per la regia di Antonio Margheriti.
Il film venne girato a Cerignola, la troupe si sposta a Foggia solo per girare le scene della partita e per evitare grosse spese gli sceneggiatori si inventano una partita a porte chiuse. La presenza di Totò, ormai segnato dalla malattia, si risolve in una partecipazione straordinaria.

«È un film di Totò, ma con poco Totò. Conscguentemente anche il divertimento del pubblico diminuisce. Non è più come una volta, quando il comico napoletano era presente dal principio alla fine: oggi il suo nome è preceduto sui titoli di presentazione dalla frase "con la partecipazione straordinaria di Totò". Peccato, perché il suo humour, da quel non molto che si vede, è ancora quello dì una volta, capace di entusiasmare l'intera platea [...]»
 
Vice, «Corrìere Lombardo», Milano, 28 agosto 1958.

«[...] È un film noioso, questo, nonostante la presenza di Totò, il che è un bel risultato [...]»
 
Vice, «La Notte», Milano, 28 agosto 1958.
 

«[..] Un film di sapore provinciale di trasandata fattura che alterna un'allegria sforzata ad un sentimentalismo all'acqua di rose [..]».

Anonimo, «Corriere della Sera», 1958

«Il regista non è alla sua prima esperienza, non lo si direbbe. Slegato e sconclusionato, lento e ovvio, questo film è dedicato ad una squadretta di calcio provinciale. Null'altro ci sarebbe da aggiungere se non inserire questo film nel lungo elenco delle pellicole inutili di gusto provinciale romanesco. Totò vi appare un po' invecchiato. Come le battute che gli fanno dire».
 
Anonimo, «Corriere d'informazione», 28 agosto 1958


«Consapevole dei limiti a cui lo costringe la malattia, Antonio de Curtis accetta di figurare in «partecipazione straordinaria» in Gambe d'oro. È la storiellina di una squadra di calcio pugliese, il Cerignola, presieduta dal barone Fontana (Totò). Un impresario settentrionale vorrebbe acquistare le due gambe d'oro della squadra (Paolo Ferrari e Rosario Borelli), ma è destinato a scontrarsi con lo spirito di corpo dei ragazzi.
Il regista del film è il messinese Turi Vasile, commediografo e sceneggiatore (da I vinti di Antonioni a Roma di Fellini), che dirige con paciosa allegria. [...]»
Alberto Anile


Così la stampa dell'epoca



E il Cerignola sconfisse la Nazionale. Ma solo in un film.

E il Cerignola sconfisse la Nazionale. Ma solo in un film.

Cerignola – INCREDIBILE ma vero: nel 1958 il calcio-spettacolo ha portato la Nazionale a prenderle a Cerignola e presidente del sodalizio calcistico cerignolano era nientemeno Totò, il principe della risata. Ma era finzione scenica, si trattava di un’amichevole, sì, ma solo in un film, una pellicola minore, per la regia di Turi Vasile, dal titolo “Gambe d’oro” 1958.

Il popolare comico interpretava il barone Luigi Fontana, esportatore di vini e presidente della squadra cittadina, l’Audace Cerignola, alla testa della quale riesce a battere la Nazionale, in ritiro in città. In un luminoso bianco e nero, attorniavano Totò gli attori Memmo Carotenuto e Paolo Ferrari, la brava Dolores Palumbo, le belle Scilla Gabel e Rossella Como. Anche Elsa Merlini era della partita. La sfida calcistica cinematografica vede prevalere gli entusiasti calciatori cerignolani. Richiamati dal risultato, accorrono gli osservatori delle grandi del Nord, ma il sogno dei giocatori pugliesi dura poco. Illusi dal successo si montano la testa e cominciano a perdere tutte le partite del loro campionato, finchè una salutare lezione del presidente manager li riporterà coi piedi per terra. Molti esterni sono stati girati in città e le cronache raccontano di una grande eccitazione della comunità locale, tanto distratta dalle insolite presenze intorno ai set allestiti in giro, da trascurare le solite attività, perfino la politica, a quei tempi passione principale. Infatti era in corso una campagna elettorale, ma le attrici, gli attori e soprattutto il grande Totò, pardon il principe Antonio Focas Flavio Angelo Duca Comneno De Curtis di Bisanzio, distoglievano l’attenzione dei cittadini perfino dagli allora adorati comizi.

Poca gloria, però, battere quella nazionale, infarcita di demotivati oriundi sudamericani: perfino Schiaffino e Ghiggia, già campioni del mondo 8 anni prima con la Celeste uruguayana. A gennaio del 1958, gli Azzurri di mister Foni erano stati eliminati dall’Irlanda del Nord nel girone di qualificazione al Mondiale di Svezia, da cui restarono ingloriosamente esclusi, prima ancora che cominciasse. Tutt’altro entusiasmo per i nostri a Mexico ’70 e nell’apoteosi del Mundial di Spagna 1982, “Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo”. Si possono rivivere quelle emozioni e rivedere le immagini di quei tempi – che cominciano ad essere lontani, visti i costumi, le magliette, le acconciature e le auto di allora – in due eccellenti album della casa editrice ISBN, per il grande pubblico degli appassionati di calcio. “Atlante illustrato del calcio ’70”, quando il calcio non era ancora in tv. Le immagini più incredibili di un decennio indimenticabile, a cura di Massimo Coppola e Alberto Piccinini, 278 pag. 12,90 euro, propone il decennio che si apre col Cagliari di Gigi Riva campione d’Italia e la storica semifinale Italia-Germania 4-3 nello stadio Atzeca. “Solo un flash anfetaminico prima della disfatta contro il Brasile, una partita che darà il tono emotivo a un decennio fatto di contraddizioni e contrasti. Nascono i primi calciatori-star e il fenomeno delle provinciali. Si impone una schiera di indimenticabili allenatori”. Ecco i primi boom di mercato miliardari (il centravanti Savoldi dal Bologna al Napoli). I giocatori “fumano, sparano, fanno la bella vita e si vendono le partite”, mentre gli italiani sprofondano nella crisi economica, la violenza e gli opposti estremismi.

Il calcio anni Settanta ha raggiunto in libreria l’ “Atlante illustrato del calcio ‘80” (320 pag. 9.90 euro), sempre ad opera del tandem Coppola-Piccinini, disponibile da fine novembre scorso. La nostalgia del calcio che non c’è più in 300 incredibili fotografie dentro e fuori dal campo: tutti i campioni più grandi di quel decennio. Negli anni ottanta il calcio professionistico italiano cambiò per sempre. Il ritorno degli stranieri nelle squadre italiane (Maradona, Platini, Zico, Gullit, Van Basten, Rumenigge, Antognoni e tanti altri), i soldi degli sponsor in cambio del logo disegnato sulla maglia, gli affari della televisione: dal calcio dei vecchi bar sport alle regole dello show business. Nacquero nuove star: non solo calciatori, ma allenatori e persino presidenti. L’Atlante rimette in scena un’epoca, pescando a piene mani negli archivi fotografici di giornali e giornaletti. Le foto di campo e i primi clamorosi fuoricampo, con i calciatori ritratti al mare, in famiglia o nel bel mezzo delle feste. Campioni e bidoni, buoni e cattivi, “l’ultima età dell’oro del calcio italiano”.

 

Tratto da un articolo di http://www.statoquotidiano.it

Le location del film, ieri e oggi

Le location del film, ieri e oggi

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Tutte le immagini e i testi presenti qui di seguito ci sono stati gentilmente concessi a titolo gratuito dal sito www.davinotti.com e sono presenti a questo indirizzo
   
 1958-Gambe d oro 01  
   
  Lo stadio dove si allena la squadra di calcio dilettantistica gestita dal tirchissimo Barone Luigi Fontana (Totò) è, come segnalato da B. Legnani, lo Stadio Domenico Monterisi, situato in Via Napoli a Cerignola (Foggia)
   

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