I LADRI

Inizio riprese: dicembre 1958 - Autorizzazione censura e distribuzione: 20 giugno 1959 - Incasso lire 264.811.00 - Spettatori: 1.628.004


Detti & contraddetti

Sono napoletano, membro della C.N.E.F.: ‘cca nisciuno è fesso!


Caro Finocchio... ah, lei si chiama Nocella? Mi scusi, ma tanto finocchio o nocella, sempre lo stesso è.


A Napoli il lavoro ferve, a Napoli si ferve.


I miei piedi, senza nessuna offesa per i suoi, mi fanno molto soffrire. L'unico rimedio è il fugacalli, che sarebbe il callifugo in italiano.


Lei ha commesso un furto vestito da donna... Ma si vergogni! E quando ruba, si ricordi che per rubare ci si veste da uomo.


Lei puzza con la "p" maiuscola.


Sono allergico ai profumi, siano francesi o italoamericani.


Secondo quanto sostiene la polizia scientifica, si può scoprire il colpevole attraverso un capello. Può darsi. Prendiamo un capello di sesso maschile e lo uniamo a uno di sesso femminile, una capella. Mettiamoli insieme al caldo e, se simpatizzano, nasce un capellino. Quant'è carino questo capellino! Si toglie ai genitori e si mette in un'incubatrice per adulti, dove, dopo nove mesi, diventa un capellone. Allora si gira per le strade gridando: Chi ha perduto questo capello? Chi si fa avanti è il colpevole. Ma mi facciano il piacere! Esaminando la saliva, si può risalire a chi ha sputato? Che schifo!


Lei va in galera perché il suo alibi ha fatto fetecchia, che vuol dire cilecca.


Tutti i salmi finiscono in gloria, ma le salme no.


Gennaro Jovine

Scheda del Film

Titolo originale I ladri
Paese Italia - Anno 1959 - Durata 82' - B/N - Audio sonoro - Genere comico - Regia Lucio Fulci - Soggetto Lucio Fulci, Marcello Coscia, Marino Onorati, Vittorio Vighi, Nanni Loy, Ottavio Jemma - Sceneggiatura Lucio Fulci, Marcello Coscia, Marino Onorati, Vittorio Vighi, Nanni Loy, Ottavio Jemma - Fotografia Manuel Berenguer - Montaggio Gino Talamo, Titta Perozzi - Musiche Carlo Innocenzi, Fred Buscaglione, Franco Ferrara - Scenografia Ugo Pericoli - Costumi Giulietta Deriu


Totò: Commissario Gennaro Di Sapio - Armando Calvo: Joe Castagnato - Giacomo Furia: Vincenzo Scognamiglio - Giovanna Ralli: Maddalena Scognamiglio - Enzo Turco: Il brigadiere La Nocella - Carlo Pisacane: zio Alberto, zio di Vincenzo - Juanjo Menéndez: Salvatore, fratello di Vincenzo - Rafael Luis Calvo: don Antonio Ciardella - Leopoldo Valentini: Un brigadiere - Fred Buscaglione: lui stesso

Soggetto, Critica & Curiosità

1959-i-ladriSoggetto

Joe Castagnato soprannominato Elsewhere, cioè "Altrove", a causa degli ingegnosi alibi che si procura, viene dichiarato indesiderabile negli Stati Uniti e rispedito a Napoli dove, in regime di sorvegliato speciale, dovrà vedersela col solerte e furbo commissario Gennaro Di Sapio della "QdN sezione CNF". Contemporaneamente un agente della FBI informa il commissario Di Sapio che il Castagnato porta con sé un milione di sterline d'oro che vuole recuperare. Le sterline vengono ritrovate nascoste nella marmellata di ananas da un ladruncolo che si arrangia insieme alla moglie sarta (l'unica della famiglia dotata di cervello), il cognato parcheggiatore abusivo ed il nonno rincitrullito. La banda costringe Castagnato ad entrare in affari con loro ma il commissario Di Sapio ritrova una sterlina e tiene sotto controllo i magazzini del porto. Castagnato cambia strategia: mentre lui si procura un alibi, incarica tre scalcagnati ladri di rubare le sterline d'oro dai magazzini del porto per poi venderle ad un camorrista che le ripulirà. Il piano fallisce ed il custode dei magazzini muore, così i tre ladri si ritrovano con nulla in mano. Ma il piano di Castagnato era un altro: rubare dalla cassaforte del camorrista il contante per il riciclaggio delle sterline. Ma la furba moglie si accorge di tutto e riesce a recuperare il danaro mentre il commissario Di Sapio accusa Castagnato del furto ai magazzini del porto e di omicidio. Ma la brutta sorpresa è che il danaro è falso; il camorrista si era voluto cautelare così dopo essersi insospettito dell'ambiguo comportamento di Castagnato. Allo sfortunato terzetto di ladri non rimane che l'ultima risorsa: trovare un lavoro onesto. Così il commissario Di Sapio recupera le sterline d'oro e le consegna all'agente della FBI che ritorna negli Stati Uniti d'America. Sull'aereo però si scopre che l'agente della FBI non è altro che lo stesso Joe Castagnato, immediatamente arrestato dal commissario Di Sapio della Questura di Napoli sezione 'cca nisciuno è fesso! ("QdN sezione CNF").

Critica & Curiosità

Altro film in coproduzione, stavolta italo-spagnola. Esordio alla regia per Luigi Fulci, Totò accetta di partecipare al film a titolo di amicizia. Al film partecipa Fred Buscaglione che interpreta se stesso e canta "Che notte!". Il film esce in Spagna col titolo di Contrabando in Napoles.


Così la stampa dell'epoca

«Il tema del film, che avrebbe potuto anche dar luogo a sviluppi divertenti, si perde, via via, fino a diventare impercettibile. Ancor più che alla caricatura, il regista indulge alla farsa, caricando oltre misura i toni e gli effetti. L'insieme risulta un po' greve. Si salvano alcune macchiette tipicamente napoletane e Totò che, pur male impiegato, trova di tanto in tanto lo spunto esilarante [...]»

«Corriere della Sera», Milano, 27 agosto 1959

«Totò questa volta è un commissario di pubblica sicurezza. Approssimativo, fiducioso che le cose si aggiusteranno da sole, pigro e un po' svagato, in una parola napoletanissimo [...] L'atmosfera è un pò' quella de I soliti ignoti, ma i risultati sono parecchio inferiori, anche se Totò, ogni tanto, fa sentire la sua classe.»

Franco Maria Pranzo, «Corriere Lombardo», Milano, 17 agosto 1959

«Il film è una farsa che deve a Totò i suoi momenti migliori»

«La Notte», 1959

«L'ennesimo film coprodotto con capitali stranieri (con la spagnola Fenix Film) è I ladri, compromesso commerciale tra il filone lanciato da I soliti ignoti e la moda dei film inzuppati nelle canzonette. La vicenda ruota su una banda a gestione familiare, composta da Giacomo Furia, Giovanna Ralli e due attori spagnoli, che cerca di tener testa a un gangster italo-americano. Dall'altro lato della barricata c'è Totò, acutissimo commissario della Questura di Napoli (lui dice Q.D.N., come F. [...]»

Alberto Anile


Foto di scena e immagini dal set


Le incongruenze

    1. Il commissario Di Savio sta parlando con il brigadiere La Nocella della eventualita' di passare il Natale in questura, a meno che... Bene; quando Toto' dice "A meno che..." avviene un cambio di inquadratura in cui chiaramente La Nocella regge il foglio in maniera diversa rispetto a prima (lo stacco e' una discontinuita' comunque molto percepibile, ma la posizione sbagliata la rende proprio un palese errore)
    2. Gli Scognamiglio stanno facendo le prove per il colpo: in particolare, si esercitano con la fiamma ossidrica. Salvatore rincasa, stanco come al solito, e si dirige subito nel letto. Il labiale delle cose che bofonchia non corrispondono per nulla al doppiaggio.

www.bloopers.it

Le location del film, ieri e oggi

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Tutte le immagini e i testi presenti qui di seguito ci sono stati gentilmente concessi a titolo gratuito dal sito www.davinotti.com e sono presenti a questo indirizzo.
   
  Il molo dove sbarca dalla nave Joe Castagnato (Armando Calvo), espulso dagli Stati Uniti, è il Molo Angioino a Napoli
   
  La strada dove Vincenzo (Giacomo Furia) e la moglie Maddalena (Giovanni Ralli), dopo aver evitato di investire dei passanti, comprano il giornale che parla del furto di Capodanno è Via Riviera di Chiaia a Napoli
   
  Il commissariato della QdN (Questura di Napoli) sezione CNF (Cà nisciuno è fesso) dove lavora il commissario Di Sapio (Totò) e da cui esce liberato Joe Castagnato (Armando Calvo) è in via Concezione a Montecalvario (Napoli)
   
  L'ho individuato grazie alla panoramica di vico Lungo Montecalvario, in controcampo, a me nota
   
  La piazza dove Vincenzo (Giacomo Furia) e Maddalena (Giovanni Ralli) vanno a recuperare l'auto con la cassaforte rubata da Joe Castagnaro (Armando Calvo) è Piazza del Plebiscito a Napoli
   
  La strada dove il commissario Di Sapio (Totò) travestito da spazzino, intercetta il carretto con la refurtiva è Via del Moro a Roma. Grazie a Neapolis per fotogramma e descrizione
   
  Il negozio a destra c'è ancora, anche se adesso le specialità sono sarde
   
  Ecco il portone dell'ultimo fotogramma

Le Locandine


Riferimenti e bibliografie:

"Totalmente Totò, vita e opere di un comico assoluto" (Alberto Anile), Cineteca di Bologna, 2017
"Totò" (Orio Caldiron) - Gremese , 1983