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LE MOTORIZZATE

Inizio riprese: giugno 1963 - Autorizzazione censura e distribuzione: 10 agosto 1963 - Incasso lire 441.591.000 - Spettatori 2.001.229


Detti & contraddetti

Modestamente, la circolazione ce l'ho nel sangue.


Se ti trema la mano destra, tienila ferma con quella sinistra.


Urbano Cacace

Scheda del film

Titolo originale Le motorizzate
Paese Italia - Anno 1963 - Durata 98 min - B/N - Audio sonoro - Genere commedia - Regia Marino Girolami - Sceneggiatura Tito Carpi, Beppo Costa - Fotografia Mario Fioretti


Totò: Urbano Cacace - Walter Chiari: podista - Bice Valori: squillo - Ave Ninchi: suora - Raimondo Vianello: uomo investito - Sandra Mondaini: investitrice - France Anglade: signora al volante - Corrado Mantoni: narratore e intervistatore - Carlo Pisacane: vecchio fascista - Valeria Fabrizi: fidanzata del podista - Vinicio Sofia: manager del podista - Anna Campori: signora Cacace - Gianni Agus: pubblico ministero - Mario Castellani: ispettore della polizia municipale - Riccardo Billi: Righetto

Soggetto, Critica & Curiosità

1963-le-motorizzateSoggetto 

Episodio Il vigile ignoto

Cacace, disoccupato, si traveste da metropolitano appropriandosi dei doni che gli automobilisti danno ai vigili per il giorno della Befana, e inoltre fa multe di cui intasca i proventi.Scoperto viene arrestato ma al processo dimostra di aver apportato benefici alla circolazione stradale e promette di non travestirsi più da vigle.Mantiene la promessa infatti lo vediamo travestito da poliziotto stradale mentre multa due belle straniere. 

Critica e curiosità 

Ancora un film di parodia, stavolta viene preso di mira I motorizzati di Mastrocinque. Film a episodi centrato sulla satira alle donne al volante e al nuovo codice della strada da poco introdotto in Italia. Tutti gli episodi hanno come protagoniste le donne, tranne "Il vigile ignoto " che ha per protagonista Totò. La regia di Girolami non riesce a soccorrere, la verve dell’attore non c’è quasi più, la stanchezza fisica è palpabile, la voglia latita visibilmente.

Il film è diviso in cinque episodi che hanno come tema comune figure femminili al volante (il film è stato girato in pieno boom economico, quando la motorizzazione aveva raggiunto un suo primo apice):

Carmelitane sprint
Roulotte squillo
La signora ci marcia
Vigile ignoto (con Totò)
Un investimento sicuro

La trama degli altri episodi:

Carmelitane sprint

Scontro fra un furgoncino di religiose in servizio elettorale per la Democrazia Cristiana (accompagnano alle urne un ex gerarca fascista, vecchio ed immobilizzato sulla sedia a rotelle) ed un'utilitaria Fiat 600 con a bordo un gruppetto di giovani militanti del PCI. Fra le monache, Ave Ninchi che si esibisce in mosse di judo.

Roulotte squillo

Episodio con Bice Valori, peripatetica in roulotte sotto un viadotto. Nella periferia ormai prossima alla campagna, a disturbare gli amplessi ci si mette anche una impertinente mucca che si affaccia al finestrino del mezzo e Pompeo Saronno, un vecchio generale moralista.

La signora ci marcia

Episodio con Valeria Fabrizi e Walter Chiari nelle vesti di marciatore esilarante in una gara podistica ritmata a tempo di musica.

Un investimento sicuro

Sandra Mondaini investe Raimondo Vianello con la sua nuovissima auto appena ritirata dal negozio. Vianello approfitta dell'accaduto ed insieme al compare Riccardo Billi (che si finge medico) tenta una truffa assicurativa. Purtroppo Sandra si stava recando a pagare il primo premio della polizza e tecnicamente non è assicurata, così Sandra e Raimondo (tra i quali sta nascendo una tenera simpatia) decidono di inscenare un finto incidente quello stesso pomeriggio, dopo che Sandra abbia pagato il premio. Purtroppo le cose non vanno come previsto e Vianello viene investito da Billi, povero in canna e senza assicurazione. 


Così la stampa dell'epoca

«Solita collezione di barzellette sceneggiate da un gruppo di comici abituali frequentatori dei film di Girolami. Queta volta sono prese di mira le donne al volante. Il livello umoristico, è piuttosto basso e decisamente volgare. Qualche risata è possibile farla soltanto grazie alla presenza di Totò [...]: ma chi glielo fa fare a prender parte a certi film?»

Anonimo, "La Notte", 1963


«Un film a episodi come vuole la consuetudine di certe produzioni italiane da cassetta. Ogni episodio, un beniamino del pubblico [...] E le motorizzate ? Ma è solo un pretesto, un debole filo conduttore che in alcuni episodi, come in quello di Totò, non ha più alcun senso.»

Anonimo, "Corriere Lombardo", 1963


I documenti

Cosa ne pensa il pubblico...


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I commenti degli utenti, dal sito www.davinotti.com

CARMELITANE SPRINT (Ninchi): accettabile, con la suorona Ave Ninchi che affronta Girolami dicendo "Da uomo a uomo...". LA ROULOTTE SQUILLO (Valeri): l'episodio peggiore, ricordabile solo per qualche forte frase a bisenso non tolta dalla censura. LA SIGNORA CI MARCIA (Chiari): scarsino, perché di notevole c'è solo il prorompente torace di Valeria Fabrizi. IL VIGILE IGNOTO (Totò): nettamente il migliore, con Totò che fa i primi cinque minuti a livelli alti. UN INVESTIMENTO SICURO (Vianello e Mondaini): accettabile, ma ha qualche minuto di troppo.
• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Totò, vigile finto, ma lodato: "Modestamente, la circolazione ce l'ho nel sangue!".
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)


Cinque episodi racchiusi da una becera cornice maschilista (donne al volante...), anche se i singoli brani hanno poco a che vedere con il tema. Episodi umoristici decisamente poco divertenti nonostante le premesse e gli attori coinvolti: sono proprio le storie a difettare di brio e di un qualche minimo valore. In questa palude del riso emergono (a malapena) le performance personali degli outsider, e cioè il podista Chiari (in una storiella comunque pessima), e poi il vigile fasullo Totò e l'investito astuto Vianello in due episodi passabili.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)


Cinque episodi sulle donne alla guida di automobili. Il giudizio, complessivamente discreto, è dovuto alla presenza di Totò, un poveraccio che si finge vigile per sfamare la propria famiglia con i soldi ottenuti dalle contravvenzioni; esilarante la sua autodifesa in tribunale. Nel segmento “Carmelitane sprint” si segnala Pisacane, nostalgico fascista; piccoli ruoli per i fratelli Girolami: Enio nel ruolo del comunista, Enzo (G. Castellari) in quello dell’automobilista. Insignificanti l’episodio con la Valori e quello con Chiari.
• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Totò che millanta le sue qualità di vigile urbano: «Io la circolazione ce l’ho nel sangue.».
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)


Commedia ad episodi di cui i più famosi, nonché i migliori, rimangono quelli con Totò protagonista nei panni di un vigile urbano sui generis e quello interpretato dalla coppia Mondaini/Vianello. Gli altri sono meno interessanti, interpretati da attori che si limitano ad assumere una o due espressioni. Vedibile solamente per Totò e Mondaini e Vianello.
I gusti di Lovejoy (Comico - Horror - Western)


Tra i tanti film a episodi degli anni sessanta questo è un gradino più in alto grazie all'ottima presenza di Totò. Il suo è l'episodio migliore, con una storia più costruita e un personaggio davvero simpatico (le scaramucce in famiglia all'inizio sono meravigliose). Segue Vianello in coppia con la Mondaini e con un buon Riccardo Billi, mentre gli episodi con Bice Valori e Walter Chiari sono macchiettistici. Inutile parlare del tremendo episodio iniziale con Ave Ninchi, talmente esile da essere dimenticato poco dopo. Comunque sufficiente.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)


Cinque episodi di valore diseguale accompagnati dalla voce fuoricampo di Corrado Mantoni. Il primo episodio con Ninchi-Pisacane è simpatico e poco più; il secondo con la Valori non sa di nulla; il terzo con Chiari e la Fabrizi è un po' affannoso e strappa pochi sorrisi; il quarto con Totò salva la baracca ed è il migliore di tutti; il quinto con Vianello-Mondaini-Billi non è male ma è forse un po' troppo allungato.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)


Altro piccolo gioiello di Marino Girolami. Ancora un film che, rivisto oggi, fa più tenerezza che ridere. Le donne patentate erano viste ancora come un incubo nell’Italia sempliciotta di 50 anni. Basta ascoltare con attenzione le risposte date dai maschi, patentati o meno, nelle (false) interviste contenute nell’incipit del film. Sufficienti tutti gli episodi salvo quello di Totò, che è di una sintesi comica geniale. Quello di Chiari, di calma e distesa ambientazione bucolica, ha una trama comica nascosta, tutta esitazioni, allusioni e sottontesi.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)


Accozzaglia insipida di episodi di cui si poteva tranquillamente fare a meno. Valgono qualcosa solamente quello con Totò, salvato dall'incontenibile bravura dell'attore partenopeo (per l'ennesima volta nella sua carriera povero in guanti bianchi che, da bravo italiano, impara ad aguzzare l'ingegno) e lo sketch con Ave Ninchi e Carlo Pisacane, rovinato solo dall'indisponenza di France Anglade. Penosi gli altri, con l'Oscar dell'inguardabile che va a "La signora ci marcia", con un'imbarazzante interpretazione di Sophie Desmarets.
• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Campori: "Ecco, a digiuno anche oggi che è il giorno della Befana!" Totò: "Oh, già, dimenticavo: auguri mammaaa! (rivolgendosi alla suocera)".
I gusti di Max92 (Animazione - Horror - Thriller)


Un film spassosissimo. Tutti gli episodi sono pieni di genuina ironia: da Ave Ninchi suora a Bice Valori prostituta con roulotte al seguito. Impossibile non segnalare il penultimo con un Totò che mi ha fatto ridere davvero: si fa passare per vigile e viene aiutato da un'avvocatessa (Liana Orfei) quando finisce in tribunale. Una comicità che continua a funzionare per la bravura di registi e interpreti che utilizzano un linguaggio cinematografico basato sull'ironia, nelle diverse situazioni, che va sempre a segno! Mondaini/Vianello coppia perfetta!
• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un vigile si avvicina a Totò che "lavora": "Mostrami il fregio!". "Fregio?... quale fregio? Io sono sfregiato!".
I gusti di Maineng (Documentario - Drammatico - Thriller)


Le incongruenze

  1. Totò si giustifica in tribunale dicendo di non aver indossato la divisa d'ordinanza dei vigili, ma nei ricordi del racconto lo si vede fare multe ad un parcheggio, con addosso la divisa d'ordinanza
  2. Quando Totò fa multe in un parcheggio, sembra improbabile la presenza di un palo nella strada, sul quale Totò mette un segnale di divieto di sosta. Per di più il palo ostruisce l'ingresso ai posti auto
  3. Nel primo episodio intitolato "Carmelitane sprint" le suore con il loro Volksvagen Combi tamponano pianissimo una seicento e il proprietario coi suoi amici esce fuori dall'auto guardando il paraurti dove è stata colpita e dicendo "anvedi che c'hanno fatto". La scena è fatta malissimo e molto lentamente, una tamponata simile non potrebbe causare danni (anche se i veicoli di allora erano molto più delicati degli attuali)
  4. Nell' episodio ''LA SIGNORA CI MARCIA'', Walter Chiari giunge a tarda sera nella stazione di Maccarese e chiede al capostazione a che ora passa un treno per Roma. Questi gli risponde che fino all'indomani mattina non ci sono treni e deve recarsi alla successiva stazione di Palidoro, distante 20 chilometri. Entrambe le stazioni sono presenti sulla linea Roma-Pisa, ma distano l'una dall'altra solo 7 chilometri
  5. Nell'episodio ''IL VIGILE IGNOTO'', mentre Toto' e' in aula si rivolge al chiassoso pubblico al posto del giudice dicendo: ''Che cos'e' questo MORMòRIO ?''. Si noti il carabiniere fermo fuori dal banco degli imputati, il quale non riesce a trattenere le risate in ben due inquadrature, la seconda delle quali e' quasi in primo piano

www.bloopers.it

Le location del film, ieri e oggi

logodavi
Tutte le immagini e i testi presenti qui di seguito ci sono stati gentilmente concessi a titolo gratuito dal sito www.davinotti.com e sono presenti a questo indirizzo.
   
 1963-Le motorizzate-01  

EPISODIO "IL VIGILE IGNOTO"
La strada in cui il vigile Urbano Cacace (Totò), ormai motociclista d'ordinanza, ferma l'auto di due francesi e fa loro pagare una multa è Via Cristoforo Colombo a Roma, praticamente nello stesso punto dove faranno l'utostop la Guida e la Carati in Avere vent'anni.

 

   

EPISODIO "UN INVESTIMENTO SICURO"
Lo slargo in cui la Mondaini neo-automobilista investe il pedone Vianello è in Via Val Santerno a Roma

   

EPISODIO "UN INVESTIMENTO SICURO"
La strada in cui i due protagonisti tentano, per la prima volta, d'inscenare un falso investimento per truffare l'assicurazione è Via Val Santerno a Roma: la chiesa sullo fondo nel '63 non era ancora stata ultimata!

   
  

EPISODIO "UN INVESTIMENTO SICURO"
La strada in cui i due protagonisti inscenano il secondo falso investimento e dove Raimondo finisce in un tombino è Via Conca d'Oro a Roma

   
  

EPISODIO "UN INVESTIMENTO SICURO"
Il luogo in cui si svolge il terzo falso investimento in cui Raimondo verrà messo sotto, per errore, dall'amico Righetto (Billi) chiamato come testimone è in Via Val di Chienti a Roma

   

Le locandine


Riferimenti e bibliografie:

"Totalmente Totò, vita e opere di un comico assoluto" (Alberto Anile), Cineteca di Bologna, 2017
"Totò" (Orio Caldiron) - Gremese , 1983