Daniele Palmesi, Federico Clemente Mar 2014

TOTÓ SEXY

1963



Incasso lire 194.611.000 - Spettatori 881.950

Detti & contraddetti

Avete niente da dichiarare? Sì. Io dichiaro, lasciando il suolo svizzero, che il piacere d'aver visto una popolazione così affabile, così gentile, così progredita...

Ninì Cantachiaro

Scheda del film

Titolo originale Toto sexy
Paese Italia - Anno 1963 - Durata 90 min - Colore - Audio sonoro - Genere commedia - Regia Mario Amendola - Soggetto Bruno Corbucci, Giovanni Grimaldi - Sceneggiatura Bruno Corbucci, Giovanni Grimaldi - Fotografia Alessandro d'Eva - Montaggio Jolanda Benvenuti - Musiche Armando Trovajoli - Scenografia Ennio Michettoni


Totò - Ninì Cantachiaro - Erminio Macario (Mimì Cocco) - Mario Castellani (Umberto, il secondino) - Mario Pisu (l'ispettore De Marchi) - Mimmo Poli (un carcerato) - Andrea Scandurra (il carcerato calvo) - Gianni Agus (l'ispettore di dogana) - Pasquale De Filippo (un carcerato) - Franco Giacobini (l'impiegato di compagnia aerea) - Gianni Baghino (un compagno di cella) - Linda Sini (l'hostess) - Gianni Morandi (se stesso) - Gisella Ferrini (se stessa)

Soggetto, Critica & Curiosità

1963-toto-sexy2Soggetto 

Due suonatori ambulanti, Ninì e Mimì, vengono arrestati per contrabbando e condotti in galera. Qui si divideranno tra i ricordi dei loro viaggi di piacere (in cui visitavano i vari locali di striptease delle grandi capitali europee) e scherzi e screzi con gli altri galeotti ed il secondino Umberto. 

Critica e curiosità 

È considerata una delle pellicole peggiori di Totò, è quasi una fotocopia di Totò di notte n. 1, con gli stessi scadenti risultati e piattezza. Questo risultato deriva forse dal fatto che i due autori e il regista hanno voluto anticipare la commedia erotica all'italiana in tempi in cui non era possibile praticare questo genere di commedia.
Per il resto la commedia risulta in alcuni punti molto divertente. Pur non essendo un film musicarello, in uno dei tanti inserti del film (che uniscono le diverse scene dei due protagonisti, Totò e Macario) appare un giovane Gianni Morandi che canta Penelope. 

Ne ha scritto Valentino De Carlo:

«Il divertimento manca del tutto [...] in questo ennesimo zibaldone rivistaiolo in cui un illustre attore come Totò avvilisce la sua fama senza alcuna ragione. In una lunga carriera cinematografica non costellata certo di capolavori, i più recenti film di Totò spiccano per la loro infima qualità; ma questo"Totò Sexy"è senza dubbio il gradino più basso della scala [...] Allusioni e battute volgari si sprecano e di regia non è neppure il caso di parlare [...]».
 
Da un articolo a firma"vice"su «La Libertà»:

«[..] L'apporto di quel grande attore comico che è Totò, che farebbe ridere anche leggendo l'orario ferroviario, fa si che il lazzo sia presente in tutte le scene in cui è protagonista il comico napoletano, spalleggiato ottimamente da Macario . [..] Se c'è un solo motivo per andare a vedere questo filmetto è proprio solo per l'intramontabile principe De Curtis».

Così la stampa dell'epoca

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