TOTÓ D'ARABIA

1965



Incasso lire 311.729.000 - Spettatori 1.293.482

Detti & contraddetti

Sono caduto e mi sono fatto male al vòmero.
Donne, non scappate davanti a me: che, mi avete preso per uno spaventapassere?
I desertani mi fanno festa perché hanno capito che sono uno sceicco napoletano. I napoletani all'estero si sono sempre piazzati.
A chi va sul cammello viene spesso il mal di mare. È per questo che i cammelli sono detti le navi del deserto.

Agente 008

Scheda del film

Titolo originale Totò d'Arabia
Paese Italia, Spagna - Anno 1964 - Durata 84 min - Colore - Audio mono - Genere Comico / Commedia - Regia José Antonio de la Loma - Soggetto Bruno Corbucci, Giovanni Grimaldi - Sceneggiatura Bruno Corbucci, Giovanni Grimaldi - Produttore Alberto Pugliese, Luciano Ercoli - Musiche Angelo Francesco Lavagnino


Totò: Agente 008 - Nieves Navarro: Doris - Fernando Sancho: Alì el Buzur - George Rigaud: Sir Bains - Mario Castellani: falso Omar el Bedù - Luigi Pavese: Sceicco di Shamara

Soggetto, Critica & Curiosità

1965-toto d arabia 1Soggetto 

Totò, ex-militare italiano al servizio, come domestico, presso l'Intelligence Service britannico viene promosso ad agente segreto con il nome di Agente 00Ø8 al fine di convincere il regnante di Shamara, lo sceicco Ali El Buzur a cedere il petrolio al Regno Unito. Dopo un breve soggiorno a Barcellona per ricevere ulteriori istruzioni Totò si trasferisce nel Kuwait dove riesce a sconfiggere i servizi segreti egiziani, turchi e russi. Per superare anche la CIA Totò si servirà delle trenta mogli dello sceicco, che alla fine lo adotterà e come El Buzur II guiderà la raffinazione del petrolio di Shamara da Napoli. 

Critica e curiosità 

Il film è una parodia di Lawrence d'Arabia e di James Bond. È l'ultimo film in cui il nome di Totò compare nel titolo.
Film di coproduzione italo-spagnola, viene girato quasi completamente in Spagna a Barcellona e vuole essere una parodia del più famoso Lawrence d'Arabia di David Lean, ma si rivela un fallimento. 

Alberto Anile
«Una piccola appendice ai tre film di Cerchio, infine, è Il Totò d'Arabia del '65, stanchissima parodia dei film di 007 e soprattutto di Lawrence d'Arabia di David Lean. L'organizzatore è ancora Paolo Heusch, regista occulto di Che fine ha fatto Totò Baby? e probabilmente anche di questa parodia. Un giorno Heusch prende l'attore sottobraccio e se lo porta in una sala della Cineriz per fargli vedere il film di Lean. Il principe si mette sotto il telone e guarda, da sotto in su, tutta la pellicola».

Leo Pestelli
«Miracolosamente tardi, gli anni incominciano a farsi sentire anche per Totò, che per tanti anni e in produzioni troppo spesso indegne ha rallegrato le platee italiane come un dono di natura. Intendiamoci, leoni si muore e della sua inconfondibile zampata c'è qualche traccia anche in Totò d'Arabia, una parodia di Lawrence d'Arabia. Ma non sono queste le idee cinematografiche con cui si può dare una mano all'estremo Totò, ormai costretto all'avarizia dei movimenti, e quindi più che maturo per le finezze del monologo».

Valentino De Carlo La Notte, 30 aprile 1965
«Totò è tutt'altro che finito, ma non potrebbe più permettersi, per motivi di età e di salute, vicende sciocche e scombinate come Totò d'Arabia, ennesimo sfruttamento commerciale delle residue possibilità clownesche di un grande mimo».

Matilde Amorosi
«Totò interpreta Mister Totò. Mister Totò è un cameriere italiano a servizio presso il capo dell'Intelligence Service a Londra. Spinto dal desiderio della grande avventura, riesce a sostituire un agente con licenza di uccidere, sul tipo di James Bond, e si ritrova nel Kuwait. La sua missione è quella di assicurare all'impero britannico lo sfruttamento di un ricco giacimento petrolifero. Mister Totò ci riesce attraversando il deserto e solidarizzando con le trenta mogli dello sceicco Ali EI Buzùr».


Così la stampa dell'epoca

Immagini dal set

IMMAGINI DAL SET E FOTO DI SCENA

Le immagini presenti in questo spazio sono state concesse da Federico Clemente

Le Locandine


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