Daniele Palmesi, Federico Clemente Gen 2014

SANTARELLINA

(1929)

Titolo originale Santarellina

Testo: da "Mam'zelle Nitouche" (1883) di Henri Meilhac e Ludovic Halevy, per le musiche di Hervè
Riduzione: Mario Mangini
Compagnia: Compagnia Stabile Napoletana Molinari di Enzo Aulicino
Prima: Napoli, Teatro Nuovo, 18 ottobre 1929

Con Baraonda, in cui Totò non è nominato e che è un riassunto delle riviste precedenti, si chiude la stagione romana. Totò passa quindi alla compagnia Maresca 1, con la soubrette Angela Ippaviz e lavora a Napoli nelle riviste e nelle operette. Il «Corriere di Napoli» ne segnala l’interpretazione irresistibile di Celestino nella Santarellina, un’operetta di Hervè: il personaggio di Celestino è quello di un giovane nobile un po’ sciocco e squattrinato, dominato dai genitori e innamorato di un attricetta che se ne vuole far sposare.


Santarellina 1


 

"Mario Mangini con questa nuova riduzione di Santarellina, che ormai conta successo quarantennale, ha dato prova di buon gusto e di perspicace conoscenza dell'adattamento dialettale d'una "pièce" che è celebre, oltre che nel teatro pochadistico, in quello vernacolo per la celebre interpretazione di Eduardo Scarpetta. Il Mangini ha rinfrescato le scene e le battute [...] ha trovato maniera di attagliarvi le caratteristiche dei comici della Molinari [... I. Brillantissima interpretazione di Totò e Titina de Filippo. [...]".
[Anonimo], Corriere di Napoli, Napoli, 19 e 22 ottobre 1929.

Santarellina 2


Così la stampa dell'epoca