UN ANNO DOPO

(1945)

Titolo originale Un anno dopo

Testo: Oreste Biancoli, rivista in due atti
Regia: Oreste Biancoli
Scene: Umberto Onorato
Interpreti: Totò, Mario Castellani, Lucy D'Albert, Vidali, Locchi, Galeazzo Benti, Guglielmo Sinaz, Vittorio Caprioli, Alberto Bonucci
Compagnia: Compagnia Totò-D'Albert
Prima: Roma, Quattro Fontane, 2 giugno 1945


Spunto narrativo: ad un pubblico malato dramma popolare, commedia, opera lirica bon fanno altro che proporre triangoli corrugali. Meglio tornare alla rivista come dice il prologo: «Tante bellissime / Ragazze tante Un bravo Comico / Una cantante / La diva eccentrica / Un fantasista / Alzati pubblico /C'è la Rivista!». Si tratta soprattutto di satira politica sugli argomenti del momento, sul passaggio di poteri, sulle viltà e le miserie dell'epoca, in cui trova spazio qualche pezzo classico di Totò.

Alcuni quadri: Totò soffre di «polisimilia», e cioè ha la proprietà di trasformarsi in quelli che avvicina. Oltre che di trasformismi, siamo in clima di scioperi, Totò viene scambiato per Pietro Nenni e arrestato. Scambiato per capo dell’IDA, a sua volta scambia la sigla, che appartiene a un partito, per il nome di una donna. Come Cyrano si chiede: «cos’è un ba.. , un ba.., un bagno? Una vera chimera se non trovi il sapone nemmeno a borsa nera e un rubinetto aperto che offre delusioni / perché di questi tempi ci hanno rotto i sifoni E un sogno che tormenta i cittadini stanchi / da quando gli alleati siedono da Cobianchi. / È una meta felice che non raggiungerai. / Ma poi che cos’è un bagno? / E chi l’ha visto mai!».

Totò si presenta come Andrea Sperelli, il protagonista de II piacere di D’Annunzio e canta una parodia della canzone di Armando Gill, Come pioveva. Quindi è Cyrano che non riesce a sguainare la spada e chiude il primo atto nei panni della Colomba. Come Passator cortese gli si lascia, a soggetto, di spogliare le donne in platea...

La rivista prende spunto dall’anniversario della liberazione di Roma per inserire diversi sketch in cui Totò, malato di “polisimilia”, assume all’istante le caratteristiche di chi gli sta vicino, come farà successivamente il Woody Alien di Zelig.Nel cast della Rivista figurano, oltre a Castellani, Galeazzo Benti, Alberto Bonucci e Lucy D'Albert. Biancoli come autore costituisce un esperimento nuovo per Totò. Aveva lavorato per Macario ed è autore invece per Anna Magnani della serie Cantachiaro '1945. Torna anche qui il duetto della cammesella» e non manca neppure la scena in cui Totò si finge pazzo per non essere sorpreso dal marito dell’amante. Né la rivista, né i personaggi che Totò vi interpreta sono destinati ad aggiungere qualcosa ai successi precedenti. C’è un tono di medietà, di realismo, di tono minore che partecipa dei tempi difficili e incerti da fine epoca. 


Lucy d Albert 2

Lucy D'Albert


«Un anno non è bastato ad esaurire gli argomenti dell'attualità politica, sociale ed economica che la liberazione di Roma ha messo a disposizione degli estensori di riviste; ed anche questa, che viene presentata proprio un anno dopo l'arrivo degli alleati, ripete più o meno quanto ha formato pretesto di scherzo, di satira o di ironia negli spettacoli che l'hanno preceduta. Simile ripetizione di temi, per quanto mascherata con una certa abilità di variazioni, ha finito per dare un'aria alquanto monotona alla rappresentazione. Per fortuna la presenza di Totò con le risorse della sua personalissima comicità, ha valso a sollevare il tono dei quadri ai quali partecipava e a portare felicemente in porto lo spettacolo [..]».

[Anonimo],Il Giornale del Mattino,Roma,5 giugno 1945


Bibliografie:

"Quisquiglie e Pinzellacchere" (Goffredo Fofi) - Savelli Editori, 1976
"Tutto Totò" (Ruggero Guarini) - Gremese, 1991
"Totalmente Totò, vita e opere di un comico assoluto" (Alberto Anile), Cineteca di Bologna, 2017