Caro Totò, ti voglio presentare...

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Rai Uno, dicembre 1992. Una trasmissione in quattro puntate, in onda su RaiUno, "senza espedienti e furbate", senza filmati inediti, "un semplice, tenero, affettuoso omaggio al principe della risata". "Caro Totò, ti voglio presentare..." è il titolo della trasmissione "che non sarà una commemorazione perché Totò lo sentiamo ancora vicinissimo e grazie ai passaggi tv dei suoi film lo vediamo più spesso di certi parenti stretti che non incontriamo mai, come un mio zio di Foggia". In un salotto d' epoca, fine anni Quaranta, arredato come quelli che tante volte abbiamo visto nel cinema di Totò, Arbore presenterà spezzoni di film, "anche di quelli visti e rivisti, perché lui era un uomo straordinario, una persona perbene. Si leggeva nei suoi occhi, nello sguardo, aveva una luce particolare. Lui fa sempre ri-ridere, rispetto a tanti che fanno ridere una sola volta". La preoccupazione principale, per Arbore, è stata quella di rispettare i gusti di Totò. "Anche nella scelta delle canzoni mi sono basato su quello che piaceva a lui, da Maruzzella a Voce ' e notte da Malafemmena, che è la sigla finale, a Chella là. Verranno a cantarle Togliani e Giacomo Rondinella, e anch' io canterò con la mia Orchestra Italiana. Mi sono avvicinato a Totò con grande rispetto perché il rischio era quello di riproporre al pubblico cose che magari vede spesso. Spero di restituire la sua immagine più vera, che gli ha consentito di continuare a essere un mito anche dopo anni e anni dalla sua morte, mantenendo inalterato il rapporto che aveva con milioni di spettatori". Secondo Arbore, Totò continua a piacere tanto perché "è come quegli zii ' scapocchioni' , che fanno ridere, che in famiglia ci sconsigliano di frequentare". "L' umorismo di Totò era moderno e surreale" aggiunge "è difficile scegliere quale frase, quale battuta preferisco. Ma mi ha sempre fatto ridere la sua risposta ai contestatori che invitavano a mettere fiori nei cannoni: ' Ma benedetti ragazzi, poi nei portafiori che ci mettiamo, le palle di cannoni?' ". La storia di Totò sarà ricostruita attraverso le testimonianze della figlia, Liliana De Curtis, di Franca Faldini, di Silvana Pampanini, di Gianni Agus e poi di Alberto Sordi, Pietro De Vico, Anna Campori e Aroldo Tieri.