Daniele Palmesi, Federico Clemente Apr 2014

MARCELLO IL BELLO

(tratto dalla rivista Volumineide - 1942)



Io sono il fortunato ragazzone
recente acquisto dell'umanità.

Ho una superba faccia da frescone.
esuberante d'imbecillità.
Sportivo a tempo perso, un po' monello,
con la pipetta in bocca me ne vo',
m'atteggio a prepotente, a picchiatello
poi saputello, eppure nulla so.
Marcello, io sono il piccolo Marcello
paffutello e sbarbatello, sfrontatello e sfacciatello,
Marcello, son più leggero d'un fuscello
più prezioso d'un gioiello, piu innocente d' un porcello

Marcello di qua, Marcello di là,
Marcello di su, Marcello di gù.
E' strano, lo so, ma un fascino l'ho,
ce l'ho, ce l'ho, ma si! Perdindirindina, che ce l'ho!

Marcello, son bello come un venticello,
lieto come uno stornello, fesso come un somarello

Marcello, col microscopico cervello
più piccino d'un pisello, penso sol che sono bello:
sono il bello di mammà.

Ormai con bellezza solamente
si può ghermire la celebrità.
Son molto noto infatti tra la gente
che, come me, non tiene a che pensà.
Io so cantare come Rabagliati
e vesto con quel certo non so che:
ho gusti delicati e raffinati:
vorrebbe, ognuno somigliare a me!

Marcello, tutti mi chiedono il modello
della giacca, del cappello, del colletto e dell'ombrello

Marcello, mi copian tutti questo o quello,
dalla scarpa di vitello ai mio passo di cammello.

Marcello di qua, Marcello di là,
Marcello di su, Marcello di giù.
Non vedon che me, non sognan che me!
Marcè... Marcè! Ma Marcè! Mbè? Che c'è ? Ih, ih, ih

Marcello, se a mezza voce canterello
qualche sciocco ritornello, cantan tutti solo quello.
Marcello, va soldato questo o quello
ma sta a casa ognor Marcello

E perchè? ih,ih,ih
Perchè son bello, sono il bello di mammà