Le Maschere d'Argento del 1954-1955

A Roma sono state consegnate, nel corso di una grandiosa manifestazione, le "maschere d'argento", l'"Oscar" italiano per il teatro di rivista, la radio e la televisione. In occasione del decennale del Premio, sono state consegnate anche delle "maschere d'oro" ai nostri attori più popolari. Il settore radio però è stato sacrificato per la rivista.

La cerimonia per la consegna delle « Maschere d’argento » agli interpreti maggiormente segnalatisi durante la passata stagione per la loro attività nel campo del teatro di rivista, della radio e della televisione, si è svolta a Roma in un clima di particolare fasto e solennità. Ricorreva infatti quest’anno il decimo annuale di questo Premio, che, sinora, indubitabilmente è il più importante ed il più ambito nei rispettivi campi. In questa occasione, i promotori del Premio, hanno voluto dare un segno particolare di riconoscimento a tutti coloro che in questo decennale hanno raccolto maggiori allori nelle rispettive attività, e cioè nel teatro di rivista ed alla Radio (la televisione è an-. cora troppo giovane per considerarla).
A proposito degli insigniti della maschera d’oro, nbi vogliamo e dobbiamo muovere qualche critica. Prima però è doveroso sottolineare il pieno successo spettacolare della manifestazione romana. L’enorme salone del Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi all’EUR presentava un colpo d'occhio eccezionale, gremito com’era di pubblico, al centro del quale, ai loro tavoli, spiccavano i più bei nomi del teatro di rivista e della Radio. Tutti questi attori, subito dopo la premiazione fatta dal Sindaco di Roma, Rebecchini, hanno dato vita, come vuole la tradizione, ad uno spettacolo improvvisato, uno spettacolo con tanti nomi altisonanti, quale qualsiasi impresario sognerebbe di poter allestire. Ora però c’è da dire qualcosa sui premiati.
Sono tanti che sarebbe addirittura troppo lungo farne l’elenco; ma appunto perchè sono tanti, ci meraviglia e ci addolora l’assenza di alcuni nomi, particolarmente nel campo del varietà musicale radiofonico, che ci riguarda più da vicino.

Questo grave difetto è facilmente comprensibile se si osserva la composizione della giuria di critici incaricata di designare il nome dei premiandi. La «Maschera d’argento » è nata come premio esclusivamente limitato al teatro di rivista, perciò ad assegnarla erano i critici di rivista; poi, dal 1949 è stata estesa anche alla Radio, ma la giuria è rimasta composta esclusivamente da critici di rivista. Assistiamo perciò al curioso, ma inevitabile fenomeno che, mentre i premi per la rivista vengono assegnati con oculatezza e giusta distribuzione, quelli per la Radio sono dati ad « orecchio », da gente che evidentemente non conosce i reali valori.
Esaminiamo infatti le decisioni della giuria per quest’anno. Le « Maschere d’argento » sono state date per il settore teatro ai cantanti Nilla Pizzi e Teddy Reno: decisione più che giusta, dato il loro successo in « Rosso e Nero ». Per la Radio, sono stati dati a Claudio Villa e Tuia De Palma; ed anche sul loro successo in questa stagione, specie del primo, concordiamo. Ma nella distribuzione degli altri premi, alludiamo alle « Maschere d’oro », come si è potuto dimenticare la lunga, trionfale attività di una Pizzi, di una Boni, di un Tajoli, Rondinella, Consolini e Lattila?
Quanto ai direttori d'orchestra, il premio a Segurini, lo avremmo dato più per il teatro che per la Radio, dato che Segurini ha compiuto autentici miracoli, specie all’estero, proprio con « spettacoli musicali »? Ma come si sono potuti ignorare, per la Radio, Angelini, Fragna, Savina e Ferrari? Non hanno fatto niente, costoro, alla Radio, in questi dieci anni? Si potrebbe continuare, ma a che prò? Dice un ritornello: « Chi ha avuto, ha avuto... ».

("Sorrisi e Canzoni TV", 22 settembre 1955)


Descrizione del video - Archivio Storico Istituto Luce: "Gli oscar della scena. Nel decennio della Maschera d'argento, maschere d'oro agli assi della ribalta e della radiotelevisione". Descrizione sequenze: una maschera antica; assembramento di fotografi davanti alla coppia mondaini Vianello che si esibisce ai microfoni; Paone, Luttazzi, Giusti, Rascel, Totò, De Palma ricevono i premi da Rebecchini; gli spettatori in sala applaudono calorosamente; Saragat seduto assiste alla premiazione; Taranto seduto fuma una sigaretta; Sordi si esibisce ai microfoni; Fabrizi e Rocco seduti ai tavoli sorridono; Sordi tra Giovannini e Williams; May e Reno ai tavoli; Franca Valeri nel trio i Gobbi si esibisce al microfono; Bongiorno ai microfoni; Magnani con Filogamo ai microfoni; palloncini cadono sulla platea.


A Totò viene attribuito il premio "Maschera d'oro" con la seguente motivazione: "per aver contribuito nel decennio, con il suo apporto artistico, alla valorizzazione della rivista e del varietà e della musica leggera italiana".


Le foto dell'evento e la rassegna stampa
(Archivio Storico Istituto Luce - Sorrisi e Canzoni TV)