Le ultime ore di vita

Dopo una serie di crisi cardiache, quando si accorse di morire Totò mi disse: "Eduà, è la fine. Ti raccomando, portami a Napoli". Perse conoscenza verso le dieci di sera e morì la mattina alle 3.25. Totò non era molto superstizioso, due sole cose lo impressionavano veramente, il gatto nero e il 13 e il 17. La sorte volle che il 13 si ammalasse e il 17 venisse sotterrato. Morì il 15 aprile del 1967.

dal diario di Eduardo Clemente, segretario e cugino di Antonio de Curtis. Fu al suo fianco fino all'ultimo respiro.