Alberto Sorrentino

(La Spezia, 16 febbraio 1916 – Roma, 1º febbraio 1994) è stato un attore italiano. Di origini campane per parte di padre (era nativo di Castellammare di Stabia), fu per qualche tempo corrispondente di un quotidiano toscano per le pagine di cronaca locale. Durante la seconda guerra mondiale fu militare in Marina ed al termine del conflitto si dedicò al teatro di prosa e soprattutto all'avanspettacolo, debuttando ormai trentenne in una compagnia di rivista. Ma già nel 1943 aveva esordito al cinema nel film L'ultima carrozzella di Mario Mattoli al fianco di Aldo Fabrizi e nel dopoguerra riprese a recitare in una lunga serie di film. Svolse di solito ruoli di comprimario, soprattutto di genere comico-leggero, sfruttando la propria maschera ed il fisico alto ed allampanato che si adattò bene a ruoli di personaggio stralunato, povero, malvestito e sempre affamato, anche in film comici. Sempre al cinema, recitò con Blasetti in Altri tempi - Zibaldone n. 1 (1952) e con Fellini in Boccaccio '70 (1962) e ne I clowns (1970). A metà degli anni cinquanta lavorò nuovamente a teatro, questa volta con Macario, nella rivista E tu biondina (1956-1957), interpretandovi il ruolo di un vagabondo. Nel 1961 sostituì Ciccio Ingrassia nella commedia musicale Rinaldo in campo di Garinei e Giovannini, con Domenico Modugno, Delia Scala e Paolo Panelli, interpretando la parte del bandito Facciesantu. Nel 1975 riscosse un grande successo a Roma ne L'abominevole donna delle nevi di Juan Rodolfo Wilcock, recitando accanto a Valeria Moriconi. In televisione lavorò solo marginalmente (fu però nel cast di Storie della camorra, sceneggiato televisivo trasmesso da Rai 1 nel 1978, diretto da Paolo Gazzara). Terminò la carriera con uno spettacolo a lui dedicato: Vecchio copione di varietà del 1988.