Alberto Talegalli

(Spoleto, 2 ottobre 1913 – Fossato di Vico, 17 luglio 1961) è stato un attore, sceneggiatore e conduttore radiofonico italiano. Figlio di artigiani, iniziò presto a lavorare, prima nella sua città, poi, con il treno, ogni giorno a Terni, ma la sua vera passione era il teatro, smise presto gli abiti del pendolare per indossare quelli del Sor Clemente.

Umorista e poeta, si impose al grande pubblico negli anni cinquanta, grazie a una serie di sketch comici trasmessi alla radio, nel programma Rosso e nero di Corrado, nei quali interpretava il suo personaggio, il Sor Clemente, un campagnolo che, arricchitosi grazie a un'eredità, va a vivere nell'elegante quartiere romano dei Parioli, a contatto con l'alta società. Tiranneggiato da una moglie, Gerza, gelosa e autoritaria, il Sor Clemente trova complicità nello Zio Angelino, o meglio ziu 'Ngilinu, (interpretato al cinema dall'attore romano Virgilio Riento, noto per il personaggio macchiettistico dell'Abruzzese a Roma) con il quale architetta stratagemmi per divertirsi di nascosto delle rispettive mogli, che però non vanno a buon fine.

La sua bonaria ma efficacissima comicità era basata su un'irresistibile accento spoletino e su trovate sempre geniali e genuine; con il suo umorismo, mai grottesco e impegnato, ma umano, sottile e spontaneo, esaltava le caratteristiche semplici e "ruspanti" della gente spoletina. Nel biennio 1953-54 portò al cinema il suo fortunato personaggio in due film diretti da Camillo Mastrocinque, dei quali scrisse anche la sceneggiatura: Café chantant e Le vacanze del Sor Clemente.

Il successo ottenuto lo portò a interpretare nell'arco degli anni cinquanta una trentina di film, spaziando dal cinema al teatro, alla radio e alla nascente televisione.

Negli anni 1958-59 ottenne la conduzione di un programma radiofonico serale, tutto suo, l'Alberto Talegalli show.

Nel 1961 un incidente automobilistico nei pressi di Fossato di Vico pose fine prematuramente alla sua carriera in continua ascesa.

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