Amleto Palermi

Regista


Roma, 11 febbario 1889 - Roma, 20 aprile 1941

 

Biografia

Nato a Roma, viene condotto a Palermo ancora lattante (6 mesi) dal padre Raoul Vittorio (il celebre Gran Maestro e Commendatore dell'Oriente d'Italia, Loggia di Piazza del Gesù, ultimo "33" prima dello scioglimento delle logge massoniche ad opera di Mussolini, nel 1921), divenuto direttore del Giornale di Sicilia, con la madre Emilia Scarpelli (zia di Furio Scarpelli) ed i tre fratelli, Manfredi, Gustavo ed Italo. Amleto, qui, divenuto giovanotto, inizia a scrivere opere di prosa teatrale dialettale, per tornare nella capitale nel 1913, trovando lavoro come giornalista a successivamente come sceneggiatore per il cinema muto.
Nel 1914, lavora al suo primo film, "L'Orrendo Blasone", prodotto dalla Gloria Film, da quel momento diverrà uno dei registi più richiesti, sino a trasferimento, dopo la guerra, in Germania, a causa della crisi del Cinema italiano, dove dirige un discreto numero di pellicole.
Nel 1929 torma a Roma, con l'arrivo del cinema sonoro, e dirige una grande quantità di film, circa 35 sino all'inizio della seconda guerra mondiale, divenendò uno dei registi più prolifici.
Sposa Ida Molinaro, ed ha tre figli: Fioretta, Filippo e Francesco Saverio. il secondo, mimmo (Filippo) morirà prematuramente il 18 febbraio 1925. Francesco Saverio nascerà, curiosamente, esattamente un anno dopo, il 18 febbraio 1926.
Muore ancora giovane nel 1941 a Roma, per una crisi di meningite streptococcica, a causa del fatto di non poter ancora essere, purtroppo, curato con gli antibiotici.
I nipoti, Giorgio, Elisabetta e Mario (figli di Fioretta) e Luca Massenzio (noto pittore, figlio di Francesco Saverio) sono ancora vivi a Roma e Milano.

 

Filmografia parziale

Regia, sceneggiatura e soggetto


Il sogno di don Chisciotte (1915)
Creature della notte (1934)
Partire (1938)
La peccatrice (1940)

Regia e sceneggiatura

Il piacere (1918)
La seconda moglie (1922)
Gli ultimi giorni di Pompei (1926)
Florette e Patapon (1927)
L'eredità dello zio buonanima (1934)
Il Corsaro Nero (1937)
Cavalleria rusticana (1939)
Napoli che non muore (1939)
San Giovanni decollato (1940)
L'elisir d'amore (1941)
Regia e soggetto
Sul campo dell'onore (1915)
Porto (1934)
Le due madri (1938)
L'allegro fantasma (1941)

Soggetto

La pantomima della morte, regia di Mario Caserini (1915)
La strega, regia di Gian Paolo Rosmino (1915)
Amore, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1936)
Allegri masnadieri, regia di Marco Elter (1937)
Vivere, regia di Guido Brignone (1937)
Il signor Max, regia di Mario Camerini (1937)
Oro nero, regia di Enrico Guazzoni (1942)
Il conte Max, regia di Giorgio Bianchi (1957)

Bibliografia


Dizionario Bolaffi dei registi, Torino 1979
Dizionario dei registi di Pino Farinotti SugarCo Milano 1993