Augusto Di Giovanni

(Salerno, 11 febbraio 1910 – Napoli, 9 aprile 1963) è stato un attore italiano.

Biografia

Salernitano di nascita (sono prive di fondamento le date di nascita e di morte 1º gennaio 1900 - 16 dicembre 1975; Enrico Lancia[1] e il sito Internet Movie Database riportano le date corrette). A dieci anni, nel 1920, ottiene il suo primo ruolo cinematografico nel film muto La pettinatrice di Marechiaro diretto da Alfredo Santoro e interpretato da Mary Wian.[senza fonte][2] Nel 1925, all'età di 15 anni, comincia a muovere i primi passi nel mondo del teatro dilettantistico con le compagnie filodrammatiche della città natale. In seguito venne scritturato dalla Compagnia diretta da Annibale Ninchi, che lo avvia alla carriera professionistica come caratterista corposo e di grande valore, affermandosi con la sua tempra di attore sanguigno e autoritario. Il sodalizio durerà diversi anni e si svilupperà soprattutto nel quadriennio 1929-1932 con grandi successi ottenuti nei più grandi teatri italiani; ha occasione di recitare accanto ad Amedeo Nazzari, Ernesto Calindri, Ennio Cerlesi, Loris Gizzi, Adelmo Cocco, Fernanda Rovere, Pina Pieri Ardau e Wanda Buratti, in un repertorio molto vasto, perlopiù di genere drammatico. Nel 1929 inizia a lavorare a fianco di Totò dapprima nella Compagnia di Achille Maresca, poi nella Compagnia Stabile Napoletana Molinari diretta da Eugenio Aulicino in un repertorio sostanzialmente più leggero. Negli anni successivi lavora con le compagnie di Eduardo De Filippo, Raffaele Viviani, Titina De Filippo e Agostino Salvietti.

Il debutto sul grande schermo arriva nel 1937, a 27 anni, diretto da Enrico Guazzoni, e nei venti anni seguenti interpreta una sessantina di pellicole sempre come caratterista tranne in una sola occasione, quando Giovacchino Forzano gli offre un ruolo da protagonista interpretando l'orafo e scultore Benvenuto Cellini in Sei bambine e il Perseo. Più noti, invece, sono i film che interpreta accanto a Totò, dapprima nel San Giovanni decollato dove interpreta il ruolo di un guappo, quindi in L'allegro fantasma dove interpreta uno smargiasso cacciatore di leoni che alla fine si rivelerà pavido e inconcludente. Altra interpretazione memorabile è quella accanto ai fratelli De Filippo (accanto anche a Peppino De Filippo) in A che servono questi quattrini?. Il triennio 1940-1942 è quello dove sfrutta le occasioni migliori; con l'avvento del Neorealismo, pur continuando a macinare ruoli fino al 1957, spaziando in pellicole di vario genere, dalle commedie brillanti ai drammi storici, da quelli d'avventura ai melodrammi, non ha più la possibilità di esprimersi come aveva avuto in precedenza. In quel periodo continuò a calcare i palcoscenici dei più prestigiosi teatri italiani con diverse Compagnie, tra le quali l'"Istituto Nazionale del Dramma Antico" diretto da Luigi Almirante e le Compagnie del Teatro di Rivista accanto ai comici Erminio Macario, Nino Taranto, Riccardo Billi e Mario Riva. Ritiratosi dalle scene, muore nel capoluogo campano all'età di 53 anni.

Teatrografia

Con la Compagnia di Annibale Ninchi:

La beffa dell'argento di Gino Valori
Il beffardo di Nino Berrini
Bisanzio di Ferenc Herczeg
Il Cardinale Giovanni de' Medici di Louis Parker
Il Cardinale Lambertini di Alfredo Testoni
La cena delle beffe di Sem Benelli
Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand
Le cocu magnifique di Fernand Crommelynck
Il colonnello Bridau di Emile Fabre
Il conte rosso di Giuseppe Giacosa
La Fiammata di Henri Kistemaeckers
La figlia di Jorio di Gabriele D'Annunzio
Il generale di Lajos Zilahy
Gianni Schicchi di Giovacchino Forzano
Glauco di Ercole Luigi Morselli
Kean di Alexandre Dumas padre
Madame Sans-Gêne di Victorien Sardou
La maschera d'oro di Annibale Ninchi
La morte civile di Paolo Giacometti
Una notte a Chicago di George Cam O'Neill
L'onore di Hermann Sudermann
Il padrone delle ferriere di Georges Ohnet
Papà Lebonnard di Jean Aicard
Il Passatore di Alberto Donini e Guglielmo Zorzi
Il poeta malandrino di Annibale Ninchi
La primula rossa di Madame Orczy
Il processo dei veleni di Victorien Sardou
Quello che piglia gli schiaffi di Leonid Nicolaevic Andreev
Quo Vadis di Henryk Sienkiewicz
Romanticismo di Gerolamo Rovetta
Ruy Blas di Victor Hugo
Il segreto di Juan-Sin-Pan di Valle, Fiorita e Carbone
Spettri di Henrik Ibsen

Con la Compagnia di Achille Maresca:

Monna Eva di Paolo Reni (1929)
La giostra dell'amore di Cherubini, Armando Fragna e Cesare Andrea Bixio (1929)

Con la Compagnia Stabile Napoletana Molinari di Eugenio Aulicino:

Messalina di Kokasse e Mascaria (1929)
Santarellina di Henri Meilhac e Ludovic Halévy
Amore e cinema di Carlo Mauro (1929)
Il processo di Mary de' Can di Carlo Mauro (1929)
Bacco, Tabacco e Venere di Mario Mangini e Carlo Mauro (1929)
I tre moschettieri di Kokasse (1930)

Filmografia

Il dottor Antonio di Enrico Guazzoni (1937)
L'ultimo scugnizzo di Gennaro Righelli (1938)
Giuseppe Verdi di Carmine Gallone (1938)
Il barone di Corbò di Gennaro Righelli (1939)
Il cavaliere di San Marco di Gennaro Righelli (1939)
Piccolo hotel di Piero Ballerini (1939)
Imputato, alzatevi! di Mario Mattoli (1939)
Lo vedi come sei... lo vedi come sei? di Mario Mattoli (1939)
Sei bambine e il Perseo di Giovacchino Forzano (1939)
San Giovanni decollato di Amleto Palermi (1940)
L'arcidiavolo di Tony Frenguelli (1940)
L'allegro fantasma di Amleto Palermi (1941)
Marco Visconti di Mario Bonnard (1941)
Il re d'Inghilterra non paga di Giovacchino Forzano (1941)
A che servono questi quattrini? di Esodo Pratelli (1942)
Pazzo d'amore di Giacomo Gentilomo (1942)
Il mercante di schiave di Duilio Coletti (1942)
Spie tra le eliche di Ignazio Ferronetti (1943)
I bambini ci guardano di Vittorio De Sica (1944)
Macario contro Zagomar di Giorgio Ferroni (1944)
Resurrezione di Flavio Calzavara (1944)
Senza famiglia di Giorgio Ferroni (1944)
L'ultimo sogno di Marcello Albani (1946)
Pian delle stelle di Giorgio Ferroni (1946)
La fumeria d'oppio di Raffaello Matarazzo (1947)
Sperduti nel buio di Camillo Mastrocinque (1947)
Il barone Carlo Mazza di Guido Brignone (1948)
Arrivederci, papà! di Camillo Mastrocinque (1948)
I contrabbandieri del mare di Roberto Bianchi Montero (1948)
Un mese d'onestà di Domenico Gambino (1948)
Marechiaro di Giorgio Ferroni (1949)
Se fossi deputato di Giorgio Simonelli (1949)
Alina di Giorgio Pàstina (1950)
Il nido di falasco di Guido Brignone (1950)
Il leone di Amalfi di Pietro Francisci (1950)
Donne e briganti di Mario Soldati (1950)
Il brigante Musolino di Mario Camerini (1950)
La paura fa 90 di Vittorio Metz e Giorgio Simonelli (1951)
Una bruna indiavolata di Carlo Ludovico Bragaglia (1951)
I morti non pagano le tasse di Sergio Grieco (1952)
Il sogno di Zorro di Mario Soldati (1952)
Il tallone di Achille di Mario Amendola e Ruggero Maccari (1952)
La nave delle donne maledette di Raffaello Matarazzo (1953)
La Gioconda di Giacinto Solito (1953)
Lo scocciatore (Via Padova 46) di Giorgio Bianchi (1953)
Siamo ricchi e poveri di Siro Marcellini (1953)
Disonorata (senza colpa) di Giorgio Walter Chili (1953)
Amori di mezzo secolo, epis. Dopoguerra 1920 di Mario Chiari (1954)
Accadde al commissariato di Giorgio Simonelli (1954)
La Luciana di Domenico Gambino (1954)
Il barcaiolo di Amalfi di Mino Roli (1954)
I cavalieri dell'illusione di Marc Allégret (1954)
Due soldi di felicità di Roberto Amoroso (1954)
Buonanotte... avvocato! di Giorgio Bianchi (1955)
Ripudiata di Giorgio Walter Chili (1955)
Accadde al penitenziario di Giorgio Bianchi (1955)
Un palco all'opera di Siro Marcellini (1955)
Totò lascia o raddoppia? di Camillo Mastrocinque (1956)
Totò, Peppino e...la malafemmina di Camillo Mastrocinque(1956)
Mi permette, babbo! di Mario Bonnard (1956)
Io, Caterina di Oreste Palella (1957)
Addio per sempre! di Mario Costa (1957)

Note
^ Come si può evincere dal Dizionario del cinema italiano. Gli attori, pag. 202 tratta dal sito di Google Books.
^ Il sito Internet Movie Database nella pagina dedicata al film non riporta alcun interprete; è quindi probabile che Di Giovanni faccia una particina, ma non è sicuro poiché il film al momento è introvabile.