Domenico Modugno


«In una stazione radio del Michigan o dell'Indiana, chi si ricorda, arrivò un signore con il disco mio e lo mandò in onda: il giorno dopo si ebbero duemila telefonate di gente che voleva risentirlo. Lo rimandò in onda: il giorno appresso altre duemila telefonate. L'exploit di Volare nacque così.»
(Domenico Modugno intervistato da Vincenzo Mollica, dal libro Domenico Modugno, 1981)


(Polignano a Mare, 9 gennaio 1928 – Lampedusa, 6 agosto 1994) è stato un cantautore, chitarrista, attore, regista e uomo politico italiano. Considerato uno dei padri della canzone italiana e uno tra i più prolifici artisti in generale, avendo scritto e inciso circa 230 canzoni, interpretato 38 film per il cinema e 7 per la televisione, nonché recitato in 13 spettacoli teatrali, condotto alcuni programmi televisivi, e vinto quattro Festival di Sanremo: universalmente nota è la prima di tali quattro vittorie, quella del 1958 (primo cantautore in gara nella storia della manifestazione) con Nel blu dipinto di blu, ma ribattezzata quasi subito dal pubblico Volare, destinata a diventare una delle canzoni italiane più conosciute, se non la più conosciuta al mondo, tanto da vendere 800 000 copie in Italia e oltre 22 milioni nel mondo. Modugno è anche uno dei due cantanti italiani (l'altro è Renato Carosone), ad aver venduto dischi negli Stati Uniti senza inciderli in inglese. Nei suoi ultimi anni fu anche deputato e dirigente del Partito Radicale. È tra gli artisti italiani che hanno venduto il maggior numero di dischi con oltre 70 milioni di copie.

Biografia

Domenico Modugno nasce il 9 gennaio 1928 a Polignano a Mare (dove ora gli è stato dedicato un lungomare con annessa statua, in memoria), in provincia di Bari, a piazza Minerva 5 (oggi piazza Caduti di via Fani), da Vito Cosimo Modugno, comandante del Corpo delle Guardie Municipali, e Pasqua Lorusso, del vicino paese di Conversano; ha due fratelli maggiori, Vito Antonio detto Tonino e Giovanni detto Giannino, e una sorella maggiore, Teresa, e sin da piccolo in famiglia viene chiamato Mimì.
Nel 1935 il padre viene trasferito per lavoro a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi (dove saranno poi sepolti i genitori di Modugno): Mimmo a 7 anni inizia ad andare a scuola e si ambienta nella sua nuova residenza, impara il dialetto vernacolo sanpietrano (facente parte dell'area del dialetto salentino), che può ricordare il siciliano; in questo dialetto scriverà le sue prime canzoni.
Durante l'adolescenza impara a suonare la chitarra, grazie agli insegnamenti del padre Vito Cosimo, e la fisarmonica, mentre nel 1945 compone le sue due prime canzoni, che tuttavia non inciderà mai: E la luna fra le nubi che sorride al mio dolore e Il treno che fischia. Scrive anche alcune poesie, che fa stampare dal padre del suo amico Guglielmo Centonze, che è tipografo. Successivamente le sue canzoni saranno scritte tutte nel dialetto del suo paese, San Pietro.
Nel frattempo frequenta l'Istituto di Ragioneria a Lecce. Nel 1947 si trasferisce, all'insaputa del padre, a Torino per cercare fortuna, e lavora prima come cameriere e poi come apprendista gommista alloggiando in una baracca in affitto. Il freddo che patirà nel capoluogo piemontese, all'epoca capitale del cinema italiano, gli rimarrà nell'anima.
Nel 1949, dopo il servizio militare effettuato a Bologna ritorna a San Pietro Vernotico e si lascia crescere i baffi. In questo periodo inizia a esibirsi come suonatore di fisarmonica nei festini di paese, improvvisando serenate alle giovani ragazze con il suo gruppo storico di amici conquistandosi la fama di fimminaru (sciupafemmine) per via del suo aspetto fisico e delle sue doti artistiche straordinarie.

Nonostante a San Pietro Vernotico la sua attività teatrale sotto la guida del Maestro Rolomir Piccinno sia instancabile, la vita di paese comincia ad andargli stretta, e decide perciò di ritornare prima a Torino e poi di spostarsi a Roma, dove i primi tempi alloggia presso il convento dei monaci camaldolesi al Celio; vince un concorso per attori dilettanti che gli consente di iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia, alla scuola per attori, riuscendo anche a vincere una borsa di studio da cinquantamila lire al mese. Qui conosce una giovane aspirante attrice siciliana, Franca Gandolfi, figlia di un colonnello benestante, che diventerà poi sua moglie il 26 giugno 1955. La sera inizia ad esibirsi al Circolo Artistico di via Margutta, con un repertorio di canzoni in dialetto salentino di sua composizione (come Musciu niuru, gatto nero, e Sciccareddu 'mbriacu, asinello ubriaco) e di brani popolari.
La sua prima comparsa cinematografica la effettua nel 1949 nel film I pompieri di Viggiù; nel 1951 appare in Filumena Marturano.
Nel 1952 è attore giovane in teatro ne Il borghese gentiluomo di Molière (Compagnia Tatiana Pavlova) e prende parte ai film Cameriera bella presenza offresi... di Giorgio Pàstina 1951, Anni facili di Luigi Zampa (1953) e all'episodio La giara con Turi Pandolfini e Franca Gandolfi, ancora con Giorgio Pàstina in Questa è la vita (1954). Ottenuto l'attestato del Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1953, continua a fare la comparsa in alcuni film: il suo sogno è recitare, anche se continua ad esibirsi come musicista. Nel frattempo è anche rumorista alla radio.

Nel film Carica eroica di Francesco De Robertis, dovendo interpretare il ruolo di un soldato siciliano che deve far dormire un bambino, Modugno canta una canzone popolare di San Pietro Vernotico, Ninna nanna meglio conosciuta come Ulìe ci tene ulìe. Proprio questo brano, rielaborato insieme a Franco Nebbia, gli apre le porte della radio, poiché viene chiamato alla trasmissione Trampolino per presentarla; l'esibizione è apprezzata dal direttore del secondo canale, Fulvio Palmieri, che gli propone di ideare e condurre una trasmissione musicale in quattro puntate.

Sorrisi e Canzoni TV, 16 agosto 1959

Modugno coinvolge la Gandolfi e così, all'inizio del 1953, conduce Amuri...amuri..., trasmesso dal secondo programma radiofonico alle 22, in cui interpreta una canzone in ogni puntata, proponendo brani che inciderà in seguito, come La cicoria o La barchetta dell'amore.
Nasce in quei giorni la leggenda del Modugno siciliano: infatti molti scambiano il dialetto salentino di questa e di altre canzoni come lingua siciliana, e il cantautore, almeno in quel periodo, non smentisce, attirandosi l'astio dei compaesani di San Pietro per aver sentito lo stesso Modugno dichiarare di essere siciliano (lui affermerà poi di averlo fatto perché costretto dai dirigenti Rai e dai discografici).

Nel maggio 1953 Frank Sinatra è ospite di una puntata di Radioscrigno, programma radiofonico condotto da Guido Notari, durante il quale Modugno esegue Ninna nanna, canzone che viene molto apprezzata da Sinatra, che gli chiede una registrazione della canzone stessa.
Sinatra non inciderà mai quella canzone, ma a Modugno ciò servirà per raccogliere l'interesse dei dirigenti radiofonici della TV di Stato. L'ultima apparizione cinematografica prima del successo nel mondo della musica è datata 1955 ne Il Mantello Rosso di Giuseppe Maria Scotese. Continuerà tuttavia a recitare anche successivamente.


Galleria fotografica


Maggiori dettagli

Canzoni

18 agosto (1965)
A casa torneremo insieme (pur in spagnolo A casa volveremos juntos) (1977)
Accampamento dei banditi (L') (1961)
Addio... addio... (1962)
Adesso non pensarci più (1982)
Ahi, puparu
Alleluia (1963)
Amara terra mia (pur in spagnolo Amarga tierra) (1973)
Amaro fiore mio (pur in spagnolo Amarga flor mía) (1971)
Amore mai (Un) (1984)
Anniversario (L') (pur in spagnolo El aniversario) (1976)
Apocalisse (1959)
Appendi un nastro giallo (1973)
Attimu d'ammuri (1955)
Avventura (L') (1965)
Bandiera (La) (1961)
Bagno di mare (a mezzanotte) (1962)
Balla balla (1962)
Ballata per un matto (1982)
Bellissima (1964)
Bordolino (1977)
Brigante (Lu) (1972)
Buon Natale a tutto il mondo (1959)
Cadetti di Guascogna (I)
Caino (1964)
Calatafimi (1961)
Calcio alla città (Un) (pur in spagnolo Un puntapié a la ciudad) (1972)
Cangaceiro (O) (1959)
Cantu d'ammuri (1955)
Canzone al gatto
Canzone di Cyrano (1978)
Ccafé ('O) (1958)
Cavaddruzzu (1954)
Cavaddu cecu de la minera (1954)
Cavallo bianco (o Il mio cavallo bianco) (pur in spagnolo Mi caballo blanco) (1973)
Che cosa è un bacio (1979)
Che cosa sono le nuvole (1968)
Che pasticcio
Che me ne importa... a me (o Il tango d'Armando) (1964)
Chi si vuol bene come noi
Cia (La)
Cicoria (La) (pur in duetto con moglie Franca Gandolfi) (1954)
Come hai fatto (pur in spagnolo Como has hecho) (1970)
Come prima (cover di Tony Dallara) (1958)
Come si fa a non volerti bene (1965)
Come stai? (pur in spagnolo ¿Cómo estás?) (1971)
Come un tiranno (1973)
Commedia è finita (La) (1965)
Con quel viso bellissimo
Con te io non resisto
Corriamoci incontro (1960)
Così bella e così sola (1979, pubblicato solo dopo la morte nel 1997)
Cucciola (1978)
Dalla mia finestra sul cortile (1961)
Datimi 'nu paiu d'ali (1955)
Delfini (sai che c'è) (duetto con figlio Massimo Modugno) (1993)
Devi avere fiducia in me (1967)
Diciassettemilalire (1964)
Dietro l'amore (1976)
Dio, come ti amo (pur in spagnolo Dios, como te amo e Dios mío, como te quiero) (1966)
Direttissimo proveniente da... (1973)
Ditele che sono felice (1965)
Domani si incomincia un'altra volta (1972)
Domenica (pur in spagnolo Domingo) (1975)
Don Fifì (1956)
Donna riccia (La) (1954)
Donne belle (Le)
Dopo lei (1972)
Dove come quuando der Woche (1970)
Duetto sì o no (duetto con Delia Scala)
È bbello 'o mare (no, no, no) (1963, pubblicato solo dopo la morte nel 1997)
E Dio creò la donna
E si presenta (1963, pubblicato solo dopo la morte nel 1997)
Favola dell'orso (La)
Farfalle (Le) (1959)
Femmine di lusso (1960)
Fleurs et l'amour (Les) (1956)
Forse mi ama
Frasulinu (Lu)
Gabbia (La) (1970)
Giorno per giorno o Giorno per giorno (sognando un'isola) (1979)
Giovane amore (1961)
Girovago (Il) o Il girovago (Lu Giramunno) (1956)
Grillu 'nnammuratu (1955)
Hello amore (1960)
Homme et la montagne (L')
Io (1958)
Io di più (1966)
Io, mammeta e tu (pur in francese Moi, ta mère et toi) (1954)
Io mi batto
Io peccatore (1963)
Io ti troverò (1977)
Io vivo qui (1982)
Lacrime d'amore (1965)
Lazzarella (1957)
Lettera di un soldato (1963)
Libero (1960)
Lontananza (La) (pur in spagnolo La distancia es como el viento) (1970)
Lupi e pecorelle (1962)
Mackie Messer (1973)
Maestro di violino (Il) (pur in spagnolo El maestro del violín) (1976)
Mafia (1961)
Magaria (1955)
Mago de le rose (Lu) (1954)
Malarazza (1976)
Male cane (Un) (1977)
Mamma (La) (cover di Charles Aznavour) (1964)
Marinai donne e guai (1958)
Mariti in città (1957)
Marzianu (Lu) (1955)
Melodia del cantastorie
Meraviglioso (1968)
Mese 'e settembre (1955)
Mia figlia (1976)
Mi dai la carica (1960)
Milioni di scintille (1959)
Mille bolle blu (1983)
Mille fami (1981, pubblicato nel 1997)
Milletré (La) (pubblicitario) (1961)
Minaturi (Lu) (1956)
Mio caro autunno
Mi sei entrata nell'anima (pur in spagnolo Está llegando a mi alma) (1969)
Mogli pericolose (1958)
Morte chitarre (Le) (1959)
'Mparame a vulé bene (1964)
Musciu niuru (Lu) (o Micio nero o Gatto nero) (1954)
Musetto (pur in francese Frimousse) (1956)
Musica ('Na) (1961)
Na bbella malatia (1978)
Né con te né senza di te (1976)
Nel bene e nel male (1961)
Nel blu dipinto di blu (popolarmente pure Volare) (pur in spagnolo En el cielo pintado de azul) (1958)
Nessuno mi ama
Neve di un anno fa (La) (1957)
Nina e lu capurali (1954)
Ninna nanna (1954)
Ninna nanna de lu puparu (1955)
Nisciuno po' sapé (1955)
Nnammurato 'e te (1965)
No, bambina mia (1965)
Noi lo chiamavamo amore (1973)
Non ho saputo (legarti a me) (1963)
Non piangere, Maria (1966)
Non restare fra gli angeli (1959)
Non sei più la mia bambina (1959)
Non sia mai (1968)
Non siete degni
Notte chiara (1962)
Notte del mio amor (La) (1962)
Notte di luna calante (1960)
Notte lunga notte (1959) - prima posizione in classifica per 2 settimane
Novia (La) (cover di Antonio Prieto) (1962)
Nuda (1960)
Nu' me di' niente (1961)
Oceano (infinito mare) (1982)
Ojalá (1960)
Olympia (1960)
Ora che sale il giorno (1961)
Orchestra ubriaca (L') (cover, nome originale Banda borracha) (1967)
Orizzonti di gioia (1961)
Pagliaccio (Un) (scritta per il tenore Mario Del Monaco, interpretata anche da se stesso) (1959, pubblicato solo dopo la morte nel 1997)
Pagliaccio in paradiso (Un) (1964)
Pasquale 'a disgrazia
Pasqualino maragià (1958)
Passero (Il) (1976)
Paura di perderti (La) (1967)
Pazzo amore (o Questo pazzo amore) (1984)
Per un verso o per un fiore
Piange..il telefono (duetto con Francesca Guadagno) (pur in spagnolo Llora el teléfono, in tedesco Da weint das Telefon) (1975)
Piove (popolarmente pure Ciao ciao bambina) (pur in spagnolo Llueve) (1959)
Pisci spada (Lu) (1954)
Pira d'oru ('A)
Più sola (1960)
Pizza c' 'a pummarola ('A) (1957)
Pomeriggio di favola (1980)
Porta chiusa (La)
Posto mio (Il) (cover di Tony Renis) (pur in spagnolo En mi lugar) (1968)
Processo all'amore (1976)
Puparu (Le) (le bon homme aux marionettes)
Pupu (Lu) (1954)
Quando un amico se ne va (1982)
Questa è la facciata B (1971)
Questa è la mia vita (1974)
Ragazzo del sud (inedito) (1974 (?))
Reggio Calabria (1964)
Resta cu' mme (1956)
Ricordando con tenerezza (pur in spagnolo Recordando con ternura) (1969)
Risveglio (1964)
Romantica (cover di Renato Rascel) (1960)
Salinaru (1956)
Santo Valentino (1966)
Sbandata (La) (1974)
Scarcagnulu (1954)
Sceccu lagnosu (Lu) (1955)
Sciccareddu 'mbriacu (Lu) (pur in francese L'âne et le paysan) (1955)
Scioscia popolo
Se Dio vorrà (1962)
Sei una rompiscatole (1973)
Selene (1962)
Sicilien à Paris (Un) (1956)
Signora a fianco (La) (1957)
Sì sì sì (1961)
Simpatia (1969)
Sirinata a 'na dispittusa (1954)
Si tu vas (1956)
Sogno di mezza estate (1961)
Soldato (Un)
Sole malato (1966)
Sole mio ('O) (musica popolare) (1960)
Sole sole sole (o E vene 'o sole) (1954)
Sona sona sona (1967)
Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore (1967)
Sortilegio di luna (pur in spagnolo Sortilegio de luna) (1973)
Specchio ('O) (1957)
Stasera pago io (1962)
Storia di Mimino Modugno (1963, pubblicato solo dopo la morte nel 1997)
Strada 'nfosa (1957)
Suona, compagno
Sveglietta (La) (1954)
Tamburru de la guerra (Lu) (o Tamburo della guerra) (1955)
Tambureddu (Lu) o Lu tambureddu (pizzica pizzica po) (1955)
Tanti anni fa (1976)
Terramante (1984)
Testa piena di sogni (Una) (1959)
Ti amo, amo te (pur in spagnolo Te amo, amo a ti) (1970)
Tre somari e tre briganti (terzetto con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia) (1961)
Tromba d'argento (Una) (1965)
Tu si' 'na cosa grande (1964)
Tu si' 'o mare (1964)
Tuta blu (1971)
Uccellacci e uccellini (1965)
Ué picciotte
Va, va, va
Vecchia chitarra (1955)
Vecchietto (Il) (1977)
Vecchio frack (o L'uomo in frack) (pur in spagnolo Viejo frack, in francese L'homme en habit) (1955)
Vendemmia giorno e notte (1971)
Ventu de sciroccu (1954)
Ventu d'estati (1957)
Vesuvio ('O) (1967)
Viaggio alla luna
Vieni via (amico mio) (1965)
Vitti 'na crozza (musica popolare) (1955)
Viva l'America (1981)
Zitto zitto doce doce (1956)

Attore cinematografico

I pompieri di Viggiù, regia di Mario Mattoli (1949)
Destino, regia di Enzo Di Gianni (1951)
Cameriera bella presenza offresi, regia di Giorgio Pàstina (1951)
Filumena Marturano, regia di Eduardo De Filippo (1951)
Processo contro ignoti, regia di Guido Brignone (1952)
Carica eroica, regia di Francesco De Robertis (1952)
La carovana del peccato, regia di Pino Mercanti (1953)
Anni facili, regia di Luigi Zampa (1953)
Questa è la vita, regia di Giorgio Pàstina (1954) episodio: La giara.
Vacanze d'amore (Village magique), regia di Jean-Paul Le Chanois (1954)
Rosso e nero, regia di Domenico Paolella (1954)
I cavalieri della regina, regia di Mauro Bolognini (1954)
Da qui all'eredità, regia di Riccardo Freda (1955)
I pinguini ci guardano, regia di Guido Leoni (1955)
Il mantello rosso, regia di Giuseppe Maria Scotese (1955)
Canzoni di tutta Italia, regia di Domenico Paolella (1955)
Accadde di notte, regia di Gian Paolo Callegari (1956)
I girovaghi di Hugo Fregonese (1956) (solo come compositore e cantante della canzone "Il girovago")
Le avventure dei tre moschettieri, regia di Joseph Lerner (1957)
La spada imbattibile, regia di Hugo Fregonese (1957)
Lazzarella, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1957)
Mariti in città, regia di Luigi Comencini (1957) (solo come compositore)
Io, mammeta e tu, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1958)
Gli sparvieri del re, Joseph Lerner (1958)
Mogli pericolose, regia di Luigi Comencini (1958) (solo come compositore)
Europa di notte, regia di Alessandro Blasetti (1959)
Nel blu dipinto di blu, regia di Piero Tellini (1959)
Destinazione Sanremo, regia di Domenico Paolella (1959)
Napoli è tutta una canzone, regia di Ignazio Ferronetti (1959)
Esterina, regia di Carlo Lizzani (1959)
Mantelli e spade insanguinate, regia di Frank McDonald e Nathan H. Juran (1959)
Sanremo - La grande sfida, regia di Piero Vivarelli (1960)
Adua e le compagne, regia di Antonio Pietrangeli (1960)
Appuntamento a Ischia, regia di Mario Mattoli (1960)
Vacanze in Argentina, regia di Guido Leoni (1960)
L'onorata società, regia di Riccardo Pazzaglia (1961) (anche come compositore)
Il giudizio universale, regia di Vittorio De Sica (1961)
Tutto è musica, regia di Domenico Modugno (1963)
Uccellacci e uccellini, regia di Pier Paolo Pasolini (1966) (come compositore)
Per un pugno di canzoni, regia di Josè Luis Merino (1966)
Tre morsi nella mela, regia di Alvin Ganzer (1967) (originale negli USA Three Bites of the Apple)
Capriccio all'italiana, regia di Pier Paolo Pasolini (1968)
Lo scopone scientifico, regia di Luigi Comencini (1972)
La sbandata, regia di Alfredo Malfatti e Salvatore Samperi (1974)
Piange... il telefono, regia di Lucio De Caro (1975)
Il maestro di violino, regia di Giovanni Fago (1976)
"FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?", regia di Renzo Arbore (1983)

Regista cinematografico

Tutto è musica (1963)

Televisione

Modugno non fu molto prolifico in televisione, ma vi si affacciò molto presto con uno sceneggiato del 1955, e in uno vi appare solo come compositore, quindi interpretò in totale sei film TV.

1956 I tre moschettieri (o The Three Musketeers) (serie)
1965 Scaramouche
1972 Il marchese di Roccaverdina
1975 Un colpo di fortuna (solo compositore)
1977 Don Giovanni in Sicilia
1984 Western di Cose nostre