Fernando Sancho

(Saragozza, 7 gennaio 1916 – Madrid, 31 luglio 1990) è stato un attore spagnolo. Esordisce sul grande schermo in piccole parti di sfondo a metà degli anni quaranta, imponendosi come buon caratterista comico.

Molto conosciuto in Spagna (compare in oltre duecento pellicole), in alcune occasioni lavora per produzioni europee che lo sfruttano per ruoli minori, spesso a livello di semplice comparsa.

È un sergente turco nell'avventuroso Lawrence d'Arabia (1962) di David Lean, lo sceicco Alì el Buzur nel divertente Totò d'Arabia (1964) di José Antonio De La Loma, ambiguo Ortiz nell'orrorifico La cavalcata dei resuscitati ciechi (1973) di Armando de Ossorio e mafioso italiano nella commedia Los presuntos (I presunti, 1986) di Mariano Ozores hijo.

Ha recitato diverse volte la parte del capo bandito messicano nei film parodie dei western all'italiana e in quelle occasioni era doppiato da Luigi Pavese che aveva un timbro di voce molto adatta al suo personaggio.

Recitò spesso nei western "all'italiana" (detti anche paella e spaghetti western perché girati in Spagna da registi italiani), tra i quali Una pistola per Ringo e Il ritorno di Ringo diretti da Duccio Tessari), Arizona Colt (diretto da Michele Lupo), Minnesota Clay (diretto da Sergio Corbucci), e Sartana (diretto da Gianfranco Parolini). Sancho era un buon attore e divenne una delle icone di quei film.