MIRANDA BONANSEA

Miranda Bonansea

Figlia di Piero Bonansea, fotografo della Real Casa Savoia, è cresciuta a Roma con la famiglia dello zio Guido Garavaglia, amministratore di compagnie teatrali e cugino di Leo Garavaglia, attore e doppiatore degli anni trenta. Ha iniziato sin da piccola a frequentare con lo zio sia il palcoscenico che i set cinematografici, esordendo a 8 anni, nel 1934, nel film La cieca di Sorrento, di Nunzio Malasomma. Nei primi tempi era conosciuta con il nome d'arte Miranda Garavaglia. Claudio Villa con la moglie Miranda Bonansea nel 1955

Definita la Shirley Temple italiana, nel film Fermo con le mani! del 1937, diretto da Gero Zambuto, la produzione decise di vestirla e pettinarla come la Temple, di cui la Bonansea divenne in seguito la doppiatrice italiana ufficiale. Diviene così, assieme a Mariù Pascoli, la prima attrice-bambina del cinema italiano.

Ha lavorato anche in teatro, recitando nel 1940 in una commedia di Thornton Wilder, con la regia di Gerardo Guerrieri. Frequenti sono state, negli anni trenta, le partecipazioni a programmi radiofonici dell'EIAR, sia come ospite che come attrice interprete di parti infantili e, da adulta, nelle commedie e radiodrammi della RAI sino ai primi anni sessanta. Nella stagione radiofonica 1942-1943 ha fatto parte del cast della popolare trasmissione settimanale Terziglio, che proponeva un diverso tema di costume ad ogni puntata; tra gli autori figuravano Federico Fellini, Marcello Marchesi, Nicola Manzari, Edoardo Anton, Dino Falconi, e tra gli attori Giulietta Masina, Mario Riva, Nunzio Filogamo, Rocco D'Assunta. Dopo aver esordito nel doppiaggio nel 1932 agli studi Paramount di Saint-Maurice, dalla metà degli anni trenta ha doppiato, con la CDC, numerose famose attrici, fra cui la già citata Shirley Temple, June Allyson, Jean Simmons, Jane Powell, Marilyn Monroe, Judy Garland (ne Il mago di Oz), divenendo una delle voci più utilizzate della prima generazione del doppiaggio. Termina l'attività di doppiatrice nel 2009 a causa dell avanzare dell'età.