Pasquale Cennamo

(Napoli, 11 aprile 1902 – 13 agosto 1976) è stato un attore italiano.

Biografia

È stato un attore caratterista in diversi film degli anni cinquanta e sessanta; era noto nell'ambiente era come «'o mussuto», a causa del suo muso lungo[1].

Tra i suoi ruoli Don Carmine Javarone nel film L'oro di Napoli di Vittorio De Sica del 1954 con Totò; per il film, Cennamo venne scritturato senza provino,così da garantire a De Sica una prestazione più realistica. Purtroppo ci si accorse che Cennamo non riuscisse a recitare in modo soddisfacente e De Sica pensò perciò di sostituirlo,quando una lettera da altri guappi gli fece cambiare idea. Venne dunque tenuto nella pellicola ma fatto doppiare.

Compare nel cast del film I magliari di Francesco Rosi del 1959. Nel 1961 torna a recitare con Vittorio De Sica ne Il giudizio universale[2] Il suo ultimo ruolo risale al 1967.

Filmografia

Peccato che sia una canaglia, regia di Alessandro Blasetti (1954)
L'oro di Napoli, regia di Vittorio De Sica (1954)
Pane, amore e..., regia di Dino Risi (1955)
La sfida, regia di Francesco Rosi (1958)
I magliari, regia di Francesco Rosi (1959)
Il giudizio universale, regia di Vittorio De Sica (1961)
Le quattro giornate di Napoli, regia di Nanni Loy (1962)
Ieri, oggi, domani, regia di Vittorio De Sica (1963)
Una questione d'onore, regia di Luigi Zampa (1965)
C'era una volta, regia di Francesco Rosi (1967)