Piero Vivarelli

(Siena, 26 febbraio 1927 – Roma, 7 settembre 2010) è stato un regista, sceneggiatore, attore e paroliere italiano. Firmò molti dei suoi film con lo pseudonimo di Donald Murray.

Dopo aver fatto una serie di film musicali: “Urlatori alla sbarra”, “I ragazzi del juke box”, “Io bacio, tu baci”, avevo appena fatto “Super-rapina a Milano”. Presi la trama di “Serenata a Vallechiara” e scrissi “Rita, la figlia americana” pensando a Totò e Rita Pavone. Girammo, mi pare, in 5 settimane, fra il settembre e l’ottobre 1965, ricordo che avevamo ancora gli abiti “leggeri”. Girammo gli interni alla Scalera.
Avevo una gamba ingessata, e, solo per gli esterni notte, a Piazza di Spagna, chiesi mi fosse fatta una calza per il fresco.
La canzone “Veleno” non ricordo, ma credo che l’abbiamo scritta tutti insieme. Totò lo ricordo con piacere, era straordinario. Mi affascinava per la bravura: mi diceva le battute, lavorando dalle 14 alle 19, rendendo più degli altri che lavoravano dalle 9 (del mattino).
Battendo il ciak, si ripeteva il miracolo: vedeva; allo stop, tornava a non vedere. Tenuto per mano, anche lui faceva le prove luci.
I cubi furono ricostruiti in teatro di posa: no, non girammo al Piper! Girammo anche in una Villa, sita dietro via Nomentana. Dove l’audio della presa diretta non era buono, Totò al doppiaggio non venne, perché con la vista era “proprio giù”: lo venne a doppiare Carlo Croccolo, Totò voleva solo lui.

Piero Vivarelli


Biografia

Come il fratello minore Roberto, Piero Vivarelli aderì giovanissimo alla Repubblica di Salò[1] come volontario della Xª Flottiglia MAS dopo la morte del padre nel 1942 per mano di partigiani jugoslavi, e nel dopoguerra militò per breve tempo nell'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano. Circa la sua scelta giovanile, nel 2001 affermò: «non riesco a vergognarmene anche se capisco benissimo, guardando le cose in una distante prospettiva storica, di aver combattuto dalla parte sbagliata. Se mi riporto ad allora, tuttavia, non mi sembra di aver sbagliato affatto»[2]. Dal 1949 al 1990 fu un militante del Partito Comunista Italiano.

Tra i suoi film più noti Rita, la figlia americana con Totò, Rita Pavone e i Rokes, l'avventuroso Mister X (1967), Il dio serpente con Nadia Cassini (1970) e Il Decamerone nero. Il suo ultimo film fu la commedia La rumbera (1998), storia di una danzatrice cubana.

Inoltre, nel 1959, diresse e interpretò la versione italiana del film Dai Johnny dai! (Go Johnny Go!), avente nel cast anche Adriano Celentano nel ruolo di sè stesso, ma anche presentatore della pellicola.

Nel 1960 ideò il programma radiofonico La coppa del Jazz. Nel 1979 diresse Nella misura in cui..., film per certi versi autobiografico[3].

Noto anche per l'attività di paroliere (suoi sono i testi delle canzoni 24.000 baci e Il tuo bacio è come un rock cantate da Adriano Celentano)[1], tenne la presidenza della commissione selezionatrice delle canzoni del Festival di Sanremo. Scrisse anche brani per Mina (Vorrei sapere perché), Little Tony (Che tipo rock), Peppino Di Capri (Non siamo più insieme e Domani è un altro giorno).

Fu l'unico italiano a ricevere da Fidel Castro la tessera del Partito Comunista di Cuba.[1]

Pubblicò un romanzo autobiografico, Più buio che a mezzanotte non viene, per le Edizioni dell'Oleandro[4].

Malato di cuore, si spense a Roma nel 2010 a 83 anni.

Vita privata

Ebbe due figli, l'attore e produttore esecutivo Alessandro (1955-1996) e Oliviero Vivarelli, autore e Dj producer. In seconde nozze aveva sposato l'attrice Beryl Cunningham.

Suo figlio Alessandro morì nel 1996 a 40 anni per un'overdose di droghe.

Filmografia

Regia

I girovaghi, regia di Hugo Fregonese (1956) - aiuto regista
Dai Johnny dai! (1959) - regia, versione italiana
Sanremo - La grande sfida (1960)
Io bacio... tu baci (1961)
Oggi a Berlino (1962)
Il vuoto (1964) regia
Super rapina a Milano (1964) - anche produttore (non accreditato)
Oggi a Berlino (1962)
Rita, la figlia americana (1965)
Mister X (1967) (con il nome Donald Murray)
Satanik (1968)
Il dio serpente (1970)
Il Decamerone nero (1972)
Codice d'amore orientale (1974)
Nella misura in cui (1979)
L'addio a Enrico Berlinguer - documentario (1984)
Provocazione (1988)
La rumbera (1998)
Sceneggiatore
Io bacio... tu baci (1961)
Oggi a Berlino (1962)
Rita, la figlia americana (1965)
Il dio serpente (1970)
Il Decamerone nero (1972)
Nella misura in cui (1979)
Provocazione (1988)
La rumbera (1998)

Attore

Dai Johnny dai! (1959) - nel ruolo del regista televisivo
Sanremo - La grande sfida (1960)
Satanik (1968)
State buoni se potete (1983)
Provocazione (1988)
La rumbera (1998)

Libri

Più buio che a mezzanotte non viene. Neoromanzo storico, Edizioni dell'Oleandro, 1999

Note

  1. a b c Giuliana Rotondi, Trapassati alla storia: Piero Vivarelli, Focus Storia n. 49, novembre 2010, p. 26.
  2. ^ Piero Vivarelli, Noi ragazzi di Salò e Togliatti (XML), in l'Unità, 26 ottobre 2001.
  3. ^ Addio Del Prete, sorriso di cinema e teatro
  4. ^ Morto Vivarelli, re del cinema cult - IlGiornale.it