Macché Principe, chiamatemi Eccellenza.

Principe Eccellenza

Racconta nel 1962 il giornalista e attore Vincenzo Talarico sulle pagine di "Vie Nuove":

Una volta, quando una sentenza della magistratura aveva ormai stabilito definitivamente che gli appartenesse il titolo di Principe, durante la lavorazione di un film diretto da Rossellini (Dovè la libertà...?, scritto da me in collaborazione con Vitaliano Brancati e Antonio Pietrangeli), capì che qualcuno della troupe si divertiva a chiamarlo “Principe” anche quando l’uso dell’imponente appellativo non era strettamente necessario. Sulle prime Totò fece finta di niente, ma “Principe qua”, “Principe là”, a un certo punto si seccò. Ma da signore qual è e, soprattutto, da uomo intelligente, non pensò nemmeno lontanamente di mettere a posto gli importuni in modo convenzionale. “Amici miei”, disse, durante una pausa, come se continuasse a recitare la scena, “qua siamo tutti lavoratori, qua non ci sono né principi né baroni... qua siamo tutti amici... Lasciamo stare il Principe... Chiamatemi solamente Eccellenza!”.

Riferimenti e bibliografie:

  • Vincenzo Talarico in “Vie Nuove”, 11 gennaio 1962