Totò, una cosa enorme

Gianni Cajafa

Con Totò io facevo tre cose, e ricordo che alla prova generale prima del debutto mi disse: «Caro Cajafa, guardate», lui dava del voi a tutti ma io ero guardato in un modo particolare perché venivo dalla prosa, «in questo primo sketch non imparate la parte, perché tanto è inutile, perché vi farò ridere, e allora il pubblico vede che voi ridete e ride pure lui. Avete capito?».

E io pensai: «Ma guarda com’è presuntuoso questo individuo! Io non riderò, qualunque cosa faccia non riderò, voglio vedere che succede».

Ebbene, per tutti i dieci mesi dello spettacolo, tutte le sere, io non è che ridessi, mi rotolavo dal ridere per le cose che faceva. Era una cosa enorme.

Gianni Cajafa


Riferimenti e bibliografie:

  • "I film di Totò, 1930-1945: l'estro funambolo e l'ameno spettro" (Alberto Anile), Le Mani-Microart'S, 1997

Gianni Cajafa ha lavorato con Totò in "Quando meno te l’aspetti", la prima delle grandi riviste di Michele Galdieri. Lo spettacolo debuttò il 25 dicembre del 1940 e venne portato in tournée subito dopo la lavorazione di "San Giovanni decollato" e "L'allegro fantasma". Della rivista è anche rimasta una piccolissima scheggia cinematografica nel secondo tempo di La fuggitiva (194l) di Pietro Ballerini, girata al teatro Quattro Fontane di Roma: Cajafa vi figura come il ballerino che scende dalla scalinata sul palco insieme alla Magnani.