Totò e... Bruno Corbucci

Totò doveva fare sempre Totò

 

Stavo facendo una commedia musicale con Macario. Mio fratello doveva fare la regia di Chi si ferma è perduto. Venne a Milano a vedere le prove e mi raccontò che non riuscivano a fare una sceneggiatura che soddisfacesse Totò, l'avevano rifatta cinque volte, a Totò non piaceva mai. Mi propose di farla con Grimaldi, avevamo già parecchie riviste al nostro attivo, eravamo da sempre ammiratori di Totò, accettammo. Andò bene, piacque molto a Totò, ne uscì un buon film. Totò cominciò a chiedere che fossimo noi a fare le sceneggiature dei suoi film, abbiamo fatto tra l'altro Totò, Peppino e la dolce vita, I due marescialli. Lo smemorato di Collegno, I due colonnelli, Il monaco di Monza.

La nostra collaborazione continuò negli ultimi anni, fino a diventare una vera e propria amicizia. Certo, le sceneggiature nascevano in modo inconsueto. Spesso al momento del contratto non c'era niente di scritto, c'era tutto da fare. Si andava a casa sua, si cominciava a discutere, veniva fuori un'idea, uno spunto. Non si poteva imporre un personaggio a Totò. Totò doveva fare sempre Totò. Non poteva fare L'Avaro di Molière, poteva fare Totò l'avaro, con il frachettino, la bombetta, le sue mossettine, le sue battute, perché era una maschera, come Pulcinella, come Felice Sciosciammocca, che non sono personaggi ma maschere.

Si trattava sempre di trovare delle storie al servizio di Totò. Anche ne I due marescialli, in cui fa un personaggio, è sempre la maschera di Totò che viene fuori, anche se si veste da carabiniere o da prete. Totò era come Charlot, come Buster Keaton, come Harold Lloyd, come Stanlio e Ollio, come tutti i grandi attori comici che fanno sempre se stessi anche quando, che so, fanno i valletti di Frà Diavolo. Non possono fare che se stessi. Quando dal varietà Totò è approdato alla rivista per sostituire Macario, l'impresario volle fargli fare le stesse cose che faceva Macario, senza alcun successo. Il successo è venuto solo quando capirono che Totò doveva fare Totò.

Bruno Corbucci

"Totò" (Orio Caldiron) - Gremese , 1983


Fratello del più noto Sergio, condivide con lui la passione per il cinema. Regista e sceneggiatore, inizia a lavorare alle sceneggiature da giovane in numerosi film comici. L'esordio in regia avviene negli anni '60 con i 2 film su James Tont, parodia con Lando Buzzanca. Poi negli anni'70 dirige Tomas Milian nei film del Commissario Monnezza e negli anni '80 con Bud Spencer. Ha collaborato alla sceneggiatura di 18 film con protagonista Totò.

Le opere