La Magnani tra i palombari

Anna-Magnani

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E' un episodio della guerra cinematografica delle isole.

Roma, giugno

Anna Magnani è partita domenica sul piroscafo «Eolo» per recarsi all'isola di Vulcano dove interpreterà il film che dovrebbe fare la concorrenza a quello di Rossellini e della Bergman. Il film s’intitolerà «Vulcano» e sarà diretto da William Dieterle. A Roma il produttore ha tenuto nei giorni scorsi una conferenza stampa nella quale si è voluto fare notare ai giornalisti che si tratta di un film italiano e che esso era stato ideato parecchio tempo prima di quello di Rossellini. Italiani sono i due interpreti principali Anna Magnani e Rossano Brazzi, rientrato improvvisamente da Hollywood. La casa produttrice è la filiale italiana della United Artists (Artisti Associati), il regista è americano, i tecnici pure, e l’estensore dei dialoghi è lo scrittore americano Erskine Caldwell, che si trova a Roma da qualche giorno. Nella conferenza stampa è stato assicurato che il film non ha alcuno scopo scandalistico e che è ben lontana l’intenzione di creare antagonismi tra il film di Dieterle e quello di Rossellini.

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Ad un osservatore obbiettivo non deve comunque sfuggire il fatto piuttosto significativo che il film della Magnani viene a concludere una lunga e clamorosa questione sorta pubblicamente sui giornali dopo l’accordo fra Rossellini e Ingrid Bergman sul film che essi stanno girando a Stromboli, e dopo che fra il regista italiano e l’attrice svedese si è parlato di matrimonio. A favore della Magnani e contro Rossellini si è scritto anche recentemente, andando a rimestare nella vita privata e intima del regista per tentare di metterlo in cattiva luce agli occhi di Ingrid. Anna Magnani, che poteva apparire come la fonte cui erano state attinte le indiscrezioni diffamatorie, è intervenuta per deplorarle pubblicamente, ma il fatto della rivalità o della gelosia, reale o apparente, sembra però essersi radicato nell’opinione generale. Esaminando la questione, un giornale svizzero, Ciné Suisse, scrive che nella faccenda sentimentale fra Ingrid e Roberto «c’est cependant la Magnani qui, frustrée à la fois de son amour et de son prochain róle, exprime son indignation avec le plus de véhémence». L’articolo è firmato dal critico Emile Grèt, che in un parallelo fra le due attrici dice essere venuta l’ora di dissipare l’equivoco: «entre la Magnani, qui est un personnage créé précisément par Rossellini, auquel elle doit sa vertigineuse carrière cinéma-tographique, et la Bergman, qui est une artiste apte à ìouer les personnages les plus différents, il n’y a pas de commune mesure».

Per quanto amare possano sembrare simili distinzioni, esse però sono conseguenti all’eccessivo rumore e a certi atteggiamenti troppo drammatici venuti fuori con l’episodio Rossellini-Bergman. Non è neppure da escludere che con l’iniziativa del film su Vulcano entrino in gioco anche interessi industriali. Nessuno potrà convincere il pubblico che Vulcano non intenda fare la concorrenza a Terra di Dio che si sta girando a Stromboli, tanto più che il produttore ha dichiarato di avere la speranza d’arrivare primo alla fine della lavorazione.

Inevitabile, dunque, la conclusione cui si deve giungere, e cioè che dietro la gara fra due film, differenti nel soggetto ma simili per altri versi, c’è pure un calcolo affaristico, quello di giovarsi, da parte dei produttori del secondo, della grande pubblicità che si è fatta intorno ad una situazione particolare. Se così non fosse non si vede la necessità, altrimenti inspiegabile anche dal punto di vista dell'originalità, di collocare l’azione di Vulcano in una delle isole Eolie, a poche miglia lontana da Stromboli. A parte ogni altra considerazione, Dieterle e la Magnani si sono messi da sè in una posizione di secondo piano, quella di tutti gli imitatori. Nel film Vulcano Anna Magnani interpreta la parte di una prostituta che dopo quindici anni di assenza viene rimpatriata col foglio di via. Si chiamerà Maddalena. Arrivando a Vulcano la ragazza conosce sua sorella, non ancora nata quando Maddalena si era allontanata dal suo paese. Tutti a Vulcano apprendono che Maddalena è una prostituta perchè il foglio di via è letto ad alta voce dal maresciallo dei carabinieri, perciò anche sua sorella lo sa. Tuttavia l’affetto di Maddalena e il suo desiderio di rifarsi una vita la commuovono.

La prostituta aiuta i palombari, che si mostrano contenti di lei in quanto possono servirsene anche per faccende meno utilitarie, ma tutto il paese le è contro e perfino la sorella, che viene cacciata dal suo impiego, sconta i peccati di Maddalena. Le due ragazze si vogliono bene e si consolano reciprocamente sino al giorno in cui la minore (Geraldine Brook) s’innamora di un palombaro (Rossano Brazzi), un tipo tutt’altro che raccomandabile. Questo avviene mentre il suo fidanzato, un compaesano emigrato in America, le manda una lettera e il biglietto di viaggio perchè s’imbarchi e vada a raggiungerlo. Invano Maddalena cerca di strappare sua sorella al palombaro e di farle capire che si sta rovinando.

Visto che i suoi argomenti non la convincono, Maddalena le darà la prova che il giovane è un fior di mascalzone. Infatti lo seduce, lo attira in casa e si fa scoprire nelle braccia di lui. Troppo tardi. Per tutta risposta la sorella le dice: «Da te non ci si poteva aspettare altro». Maddalena allora comincia a disperare; pensa che la propria esistenza non vale nulla e che la propria felicità è compromessa per sempre; sua sorella invece potrebbe essere ancora padrona del suo avvenire se non 'cì fosse di mezzo quella passione sbagliata. Così un giorno decide di sopprimere il palombaro. In un tardo pomeriggio Maddalena è sola con lui, al mare, dove il palombaro si sta immergendo. Si guarda intorno: nessuno.

Quello è il momento. Ad un tratto, il suo braccio che aziona la pompa dell’ aria si ferma. Maddalena osserva con gli occhi sbarrati il cavo che il palombaro dal fondo del mare scuote disperatamente. Maddalena resta immobile, non salirai vivo alla superficie, pensa. Poi fugge. Nessun testimone era presente alla scena, ma la gente del paese non Ha bisogno di prove per accusarla: le basta spiegare il delitto col motivo della gelosia verso la sorella. Maddalena non ha altra via d’uscita che quella di sopprimersi, e così infatti termina il film.

Questo il soggetto che Anna Magnani si appresta ad interpretare a Vulcano, ed è un soggetto che può prestarsi ad essere letto anche tra le righe, senza bisogno di un’eccessiva malizia. Si è detto che per questo film la Magnani avrebbe chiesto centocinquantamila dollari, ma vi è chi dice che questa cifra non corrisponde a quella reale e che l’attrice si è accontentata di molto meno. Il suo interesse a lavorare in tale film non consiste soltanto nel compenso in denaro. Corre voce che per girare a Vulcano la Magnani abbia compromesso la possibilità di fare un film col regista francese Autant-Lara, col quale si è incontrata recentemente a Parigi. Vulcano sarà parlato direttamente in inglese e Anna Magnani lo sta studiando in fretta e furia. E’ la prima volta che l’attrice italiana lavora sotto la guida di un regista straniero. William, anzi Wilhelm Dieterle, è un uomo di cinquantasei anni, essendo nato a Ludwigshafen nel luglio del 1893. Cominciò la sua carriera come attore di teatro a Heidelberg e a Zurigo nel 1913, e poi di cinema in un film di Dupont nel '21. Diresse il suo primo film in Germania nel 1927 ed a Hollywood nel ’31. Su di lui influì molto Max Reinhardt, che lo ebbe come attore a Berlino nel 1918. Fino ad oggi più di trenta film variamente interessanti e importanti portano la sua firma.

«L'Europeo», anno V, n.23, 5 giugno 1949


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«L'Europeo», anno V, n.23, 5 giugno 1949