Gassman - Ferrero: innamorati, quasi fidanzati, separati dagli impegni

1953 Silvana Pampanini 1000

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Roma, novembre

«Ti amo, ti amo, ti amo!» grida Anna Maria Ferrero lanciandosi verso Gassman; e ansimante, sconvolta da una finta disperazione, gli si avvinghia alle spalle e lo scuote con violenza. La battuta è stata così convincente che un brivido corre lungo la schiena degli altri attori, che la guardano meravigliati. Lo stesso Gassman, impegnato con meno enfasi, appare sorpreso. «Che ti prende?» chiede a voce bassa e anche questa frase è nel copione, tuttavia è detta in un modo che sembra sincero. «Ti amo, ti amo, ti amo!» ripete Anna Maria alzando più che mai il tono della voce, e questa volta i grandi occhi chiari le brillano maliziosamente. «Non c’è male», dice Gassman staccandosi dai suo abbraccio e prendendo in mano il copione. «Ricominciamo da capo».

In una sala del Teatro del Dramma Antico, a Roma, Gassman e la Ferrero stanno provando una scena di Kean, la commedia di Dumas adattata da Sartre con la quale la compagnia debutterà il 25 novembre a Salerno. Kean, il celebre attore inglese dell'Ottocento, è impersonato da Gassman e Anna Damby, l’intraprendente giovinetta che vuol fare l’attrice, è Anna Maria Ferrero, che si trova con questo ruolo alla sua seconda esperienza teatrale. «Mi raccomando», dice Gassman rivolto alla Ferrero, «tu non devi essere convincente. Devi essere goffa. Sei Anna Damby: una ragazza che non sa recitare. D’accordo?». Anna Maria annuisce docilmente e questa volta la frase è ripetuta con slancio minore, quasi con incertezza. «Bene», dice Gassman ai colleghi, «Ora basta. Andiamo a riposare». Il gruppo si scioglie e si allontana. Gassman infila il cappotto e guarda con aria evidentemente contrariata le macchie di rossetto che Anna Maria ha lasciato sul suo pullover grigio chiaro buttandoglisi addosso. «Mi dispiace», dice lei mortificata. «Non l’ho fatto apposta». Il volto di lui si addolcisce. «Non importa, anatroccolo», risponde ed escono sulla strada. Camminano a braccetto, frettolosamente: lui alto e imponente, lei bassa e minuta, quasi infantile. La gente si gira a guardarli, riconoscendoli. Due ragazze m fermano, parlottano, fanno il gesto di fermarli. Lesti i due attori scantonano e si infilano nell’automobile rossa e nera di lui, tirando un respiro di sollievo per lo scansato pericolo. Da qualche tempo capita infatti a Gassman ed alla Ferrero di sentirsi chiedere le medesime cose: «È vero che siete fidanzati? Quando vi sposate?». Spesso queste domande vengono loro rivolte per strada, oppure per lettera e perfino j>er telefono. Il loro fidanzamento è una voce comune e a darvi credito sta il fatto che i due appaiono spesso insieme e non evitano di farsi fotografare vicini. Li hanno visti al cinema e al ristorante, al mare e in montagna, lei gli infilava un fiore all’occhiello, lui la guardava con occhi pieni di tenerezza. A Formia, durante il ricevimento di Paone, sono stati tutta la sera appartati, con le mani nelle mani. All’incontro di pugilato fra Mitri e Turpin hanno chiesto alla Ferrero per chi parteggiasse. «Per Gassman», ha risposto lei con un sorriso inconfondibile. Ora recitano di nuovo insieme. Si dice che Gassman abbia scelto per lei questa commedia frizzante che ha un personaggio, Anna Damby, inventato su misura per l'attrice diciannovenne. Nella commedia Anna e Kean si sposano. E loro?

«No comment», risponde Gassman quando gli si par la della Ferrero, limitandosi ad aggiungere che Anna Maria è una collaboratrice piena di talento ed egli la stima moltissimo. «Non penso affatto a sposarmi», risponde la Ferrero quando gli si parla di Gassman, e il visetto magro e grazioso, assolutamente privo di cipria, ha una espressione sincera. Anna Maria è una ragazza semplice, il successo non l’ha guastata. Non riesce a fare la diva e a dire sensazionali bugie, ragiona con grande serietà. «Ancora non ho vent'anni», spiega a chi affronta l’argomento del matrimonio, «c’è tempo per mettere su famiglia. Per ora il mio solo obbiettivo è la carriera» Però non nasconde di essere innamorata di Gassman, e Gassman, dal canto suo, non nasconde di essere innamorato di Anna Maria. È evidente che si vogliono bene, né si preoccupano di smentirlo «La nostra è una storia molto semplice», essa dice. «perché dunque si continua a inventare bugie?».

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ROMA. Anna Maria Ferrero si riposa nel salotto di casa sua dopo una faticosa prova del «Kean» di Dumas, che Vittorio Gassman sta mettendo in scena nella riduzione di Sartre. Anna Maria Ferrero interpreta la parte di una ragazza che non sa recitare.

Gassman e la Ferrero si conobbero quattro anni fa quando lui recitava il Peer Gynt. Lei aveva appena sedici anni ed aveva lasciato da poco l’Istituto magistrale che frequentava presso le monache del Bambin Gesù, per lavorare nel cinema. Non era stato semplice vincere la riluttanza dei genitori, niente affatto entusiasti che la loro bambina diventasse un’attrice; ma la ragazza aveva percorso ugualmente una rapida carriera. Moguy l’aveva voluta in Domani è troppo tardi, Malaparte in Cristo proibito, si parlava di lei come di una rivelazione. Nonostante ciò era rimasta una adolescente gaia e modesta, piena di ammirazione infantile per gli attori più grandi di lei; e quando Arnoldo Foà le propose di presentarla a Gassman, lei accettò con entusiasmo. L'incontro fu breve, un poco impacciato. Anna Maria balbettò poche parole di circostanza all’attore famoso, di una dozzina d’anni più vecchio di lei, e lui rispose con gentilezza distaccata, quasi divertita. Poi si persero di vista. Anna Maria non ama condurre una vita mondana, frequentare gente di teatro e di cinema. Preferisce la compagnia di coloro che non sono attori, le piace stare in casa, col babbo, la mamma e il fratello medico. Le sue amicizie nell’ambiente artistico sono di volta in volta quelle dei colleghi coi quali lavora in un film. Del resto il suo interesse per Gassman era limitato all’attore, non pensava nemmeno di vedere un giorno il suo nome legato a quello di lui. Quanto a Gassman, egli era innamorato di Shelley Winters, che aveva sposato nell’aprile del ’52.

Si rividero dopo molto tempo, quando egli le chiese di interpretare il personaggio di Ofelia in Amleto. La Ferrero ne rimase sorpresa e dapprima rifiutò. Aveva sempre affrontato il cinema senza paura, sapendo che davanti alla macchina da presa una battuta sbagliata si può ripetere, ma il palcoscenico la atterriva. Inoltre la intimidiva Gassman, così volitivo e autorevole: una impressione che doveva mutare ben presto. Gassman fu con lei paziente, quasi fraterno. Quella ragazzina docile e volenterosa lo inteneriva. Tuttavia non vi fu, in quel periodo, nessun flirt e, quando sorse il dissidio con Shelley Winters, Gassman negò nel modo più assoluto che Anna Maria ne fosse la causa. «I miei rap porti con la signorina Ferrero sono di pura amicizia, lo ho simpatia e stima per lei e la considero una attrice assai promettente. Nulla di più». scrisse Gassman in un articolo per L'Europeo. Shelley Winters non volle crederlo e più di una volta si espresse con durezza nei riguardi della rivale che chiamava «a dime a dozen». una ragazza insignificante, come ce ne sono tante, una volta, a Cinecittà, arrivò perfino a prenderla a schiaffi. Furono giorni duri per la piccola Ofelia. Si dice che rifiutasse di vedere Gassman, che si dichiarasse disposta a lasciare la compagnia pur di mettere fine alle chiacchiere. Si dice anche che il telefono di via Lamar-mora. dove allora abitava, squillasse a lungo in quella occasione: era Gassman die la pregava di non rovinare la sua carriera. Finalmente Anna Maria si convinse e accettò di vederlo; ma per qualche tempo i loro rapporti furono rigidi come quelli di due persone che sono innamorate senza volerlo confessare. Lo confessarono, infine. quando l’avventura matrimoniale di Gassman eblx? fine e il divorzio con la Winters fu cosa fatta Allora non si preoccuparono più di farsi vedere insieme. Ma di fidanzamento non si parlò mai e a chi le faceva notare l’anellino d’oro all’anulare sinistro, Anna Maria rispondeva: «è un portafortuna, un regalo di mia madre».

Chi è vicino ad Anna Maria Ferrero dice che si deve alla sua prudenza il riserbo con cui essa parla di Gassman. Entrambi adorano il loro lavoro e sono mossi da molta ambizione. Neppure l’affetto reciproco può far loro rinunciare alle rispettive carriere. Inoltre la Ferrero ha un concetto molto preciso del matrimonio. Spo-sarsi vuol dire per lei avere una casa, dei figli, essere sempre vicina al marito; e questo è difficile ottenerlo con un attore, e soprattutto con un attore come Gassman. inquieto e indipendente, sempre pieno di impegni. Il 1° di giugno, quando avrà finito la tournée con Kean, Edipo re e Sangue verde, Gassman dovrà recarsi ad Hollywood e restarci per tutto il 1955. Ha un contratto di cinque anni con la Metro. Trascorrerà in America la maggior parte del tempo, solo per tre o quattro mesi all’anno gli sarà concesso di venire in Italia. Anna Maria Ferrero invece non ha contratti con Hollywood, tutti i suoi impegni cinematografici sono in patria. A giugno, quando lui partirà, lei comincerà a girare un film a Cinecittà. Sposarsi a queste condizioni significherebbe ripetere la triste esperienza di Gassman e delibi Winters. Quindi (almeno per ora) questo matrimonio non si farà. «fc diffìcile per gli attori formarsi una famiglia», essa dice con la sua voce di bambina. «È difficile perfino essere felici». D’un tratto si porta le mani alla faccia con un gesto sconsolato: è l'ora delle prove e Vittorio è molto rigido, non ammette ritardi sul lavoro. Sale affannosamente le scale del teatro, piomba col fiato grosso nella sala dove Vittorio, col copione in mano, la sta aspettando, chiede timidamente scusa e si accinge a ripetere con enfasi piena di sincerità le frasi d’amore di Anna Damby per Kean.

Oriana Fallaci, «L'Europeo», anno X, n.47, 21 novembre 1954


Europeo
Oriana Fallaci, «L'Europeo», anno X, n.47, 21 novembre 1954