«Il Paradiso delle donne» alla Sala Umberto

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Se volete farvi « radioscopare », mercè l’ultima genialissima applicazione dei raggi X escogitala da Ripp e Bel Amy, potete recarvi tutte le sere alla sala Umberto, alle 21,30, ed attendere che i due insigni clinici che effettuano le piacevoli operazioni si occupino di voi.

Con opportuno pensiero, la direzione he affidato gli uomini alle cure della dottoressa Isa Bluette, la signore a quelle del professore Totò. I due illustri clinici della gaiezza — veri ed indiscussi benefattori dell'umanità — hanno riscosso ieri sera, prima giornate degli esperimenti radioscopici, u più entusiastico successo di pubblico.

Mentalissimo.

1929 Il Paradiso delle donne 00 L

Isa Bluette, che ci vantiamo d'aver classificato da tempo Regina del Teatro della Rivista, ha trionfato, ancora una volta. Questa nostra artista riesce a raggiungere degli effetti prodigiosi e affascinanti. Quando canta pianamente, nell'ombra talvolta, quasi la diresti sommersa nella castità del canto, come un piccolo fiore nell'erba di un prato. Donde, improvvisamente, esplodendolo intorno la luce, sboccia e si scaglia nella danza e vi rotea dentro e se ne inebbria. Allora intorno al suo caldo corpo vapora, coma una nebbia lussuriosa, innumerevole e fine, la polvere dei riflettori. Una intelligenza guida il ritmo veloce col quale ella concede la persona al suo pubblico; e tutta la composizione dei quadro Isa asservisce al proprio gaudio, ma con una apparente discrezione che le arreca un tono distinto.

Sull'arte poi del suo compagno, dell’irresistibile Totò è inutile dilungarsi, poiché basta a caratterizzarla quel suo volto cosi mobile e cosi espressivo quello sue trovate geniali per le quali da un semplice gesto egli ricava effetti comici impreveduti. La sua personalità, è talmente spiccata e la sua comicità proviene da fonti cosi profonde e sincere che anche quando è costretto dalle situazioni creategli intorno dagli attori a dire battute troppo azzardate sa farsele perdonare con l’aggiunta del gesto che le rende più accette alla ipersensibilità dei moralisti.

Affidata a due interpreti di così alto valore, « Il Paradiso delle donne », rivista in ventun quadri e... dodicimila costumi, è riuscita facilmente, ieri sera, a toccale il porto del successo.

E il pubblico, lieto di essersi divertito, non ha lesinato negli applausi a Isa e Totò, alla vivacissima Lises, alla fascinosa brava, delicata Garzelli, alla Marucco — una negra indiavolata — alla Castellani, alla Dandy, alle squisite e valentissime sorelline Toschi, armoniose ed eleganti nelle loro danze originalissime.

Lugara, Vittorio Vaser, l’Astolfl, il Lombardi, Ernesto Vaser, Camozzo, Prola e Lombardi contribuirono validamente alla buona riuscita del lavoro.

Ottimo il corpo di ballo e l'orchestra. Sfarzosissima la messa in scena.

«L'Impero», 26 gennaio 1928


L'Impero  «L'Impero», 26 gennaio 1928