Una ragazza è la nuova pretendente del trono di Bisanzio

Nobilta

Rassegna stampa da varie testate - Periodo agosto-settembre 1952

1952 08 22 La Stampa Nobilta intro

Nella vicenda del trono di Bisanzio, che ha oggi due pretendenti, il Principe Antonio de Curtis, meglio conosciuto con il nome d'arte di Totò, e il principe Lavarello, riconosciuto unanimamente come l’abiter elegantiarum della nobiltà romana, si è ora inserita una gentile fanciulla bruna, che dichiara di essere erede allo stesso trono: Maria Teresa Ily Dites Lule Argondizza Tocci figlia di un noto professore di lettere che abita in una casa della vecchia Roma a pochi passi dai Fori Imperiali.

Il nome della terza pretendente significa letteralmente «Stella mattutina» (Ily Dites) e «Fiore» (Lule); si presenta come una attraente fanciulla di circa vent'anni. Il professore Argondizza è anche un'autorità in fatto di spiritismo e scienze occulte.

La ragazza afferma di essere una discendente diretta di Sofia, sposa a Ivan III il Grande, fondatore della potenza russa e costruttore del Cremlino; sua figlia sposò don Leonardo III Tocco, di cui sopravvive il ramo cadetto, e fuggita dall'Epiro al tempo dell'invasione turca, si rifugiò in Albania. Di qui, nel 1780, i Tocci di San Cosmo Albanese riconosciuti principi del sangue, si rifugiarono in Italia; da loro discende in linea femminile - così almeno afferma - la bella pretendente al trono di Bisanzio.

Ma all'anagrafe italiana la bella fanciulla risulta molto più semplicemente col nome di Lune Argondizza.

«La Stampa», 22 agosto 1952


La Stampa  «La Stampa», 22 agosto 1952

1952 08 22 L Avanti Nobilta

ROMA, 21. — Una terza pretendente al trono (da secoli scomparso) di Bisanzio è sorta a Roma. E'una fanciulla bruna, di nome Maria Teresa Ily Dites Lule Argondizza Tocci, figlia di un noto professore di lettere che abita in una casa della vecchia Roma a pochi passi dai Fori Imperiali.

Essa viene quindi a porsi in contrapposizione con il principe Antonio De Curtis, meglio conosciuto ai pubblici come il comico «Totò». e con il suo rivale principe Lavarello.

La nuova pretendente abita in una casa della vecchia Roma; e il suo nome significa letteralmente «Stella mattutina» (Ily Dites) e «Fiore» (Lule). Il padre è un'autorità in fatto di spiritismo e scienze occulte.

«L'Avanti», 22 agosto 1952


Avanti «L'Avanti», 22 agosto 1952

Una giovane donna diciannovenne, la studentessa universitaria Maria Teresa y Dites Lule Argundlssa-Tocco, afferma che, secondo una pergamena del 1730, la sua famiglia detiene il «privilegio perpetuo» della ereditarietà della corona bizantina. E' dunque una rivale di Totò, il popolare comico Italiano. Totò, comunque ha dichiarato che in caso di restaurazione del trono di Bisanzio, egli rinuncerebbe al titolo di imperatore per continuare a dedicarsi all'arte... Sempre cavalleresco, il nostro Totò, tanto più che di restaurazione non c’è neppure da parlarne.

«L'Unità», 18 settembre 1952


L'Unità «L'Unità», 18 settembre 1952

Note

Nell'agosto 1952 la signorina Lule Argondizza è divenuta improvvisamente un personaggio molto importante per il popolare comico Totò. Il padre di Lule, prof. Argondizza, infatti, studiando tra vecchi libri e documenti, è riuscito a collegare l’albero genealogico della corona di Bisanzio con la figlia; quindi, come Totò afferma di essere discendente in linea retta maschile da Costantino XII, imperatore di Bisanzio, Lule afferma di discendere dallo stesso Costantino in linea femminile. Il comico ha dichiarato che non gli importa se altri vantano una discendenza da Costantino purché non siano messi in dubbio i suoi titoli; solo in questo caso s'arrabbia.