1898-1998: Totò cento

Totò Franca

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Il 15 febbraio 1898 nasce a Napoli il principe della risata. Per i cento anni di Totò si preparano grandi festeggiamenti. Intanto, la figlia Liliana sta realizzando, con la sua Associazione, un museo. Totò non cerca più casa.


«Rimasi incantato, a bocca aperta. La prima volta che vidi Totò, fu come vedere all’improvviso un animale, come l’apparire maestoso di una giraffa». Ricordava Federico Fellini: «In seguito, mi sembrò impensabile, quasi irriverente, piazzare davanti a lui una macchina da presa. Su quella faccia erano già scritte tutte le storie del mondo, che cosa potevo aggiungere?». Così comincia il racconto di quel film mancato, tra Federico e Totò (che lo apostrofava ‘o registone). Lo sta scrivendo Vincenzo Mollica, e accompagnerà il libro con quaranta disegni che il riminese dedicò al Principe, uscirà nel 1998. Il prossimo anno, infatti, è festa grande: si celebra il centenario dalla nascita di Totò.

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I fondatori dell’Associazione Antonio de Curtis: al centro, la figlia di Totò, Uliana, a destra, Paola Agostini, a sinistra, Giovanni Graia.

“L’allegro fantasma” sarà felice, e anche molto presente fra noi, giacché a partire dal 15 febbraio, data della sua nascita, e per tutto l’anno prossimo, sarà un rincorrersi di iniziative: mostre, spettacoli' teatrali, special televisivi, premi, libri, dischi. E finalmente nascerà il museo dedicato a Totò. «Certo che sarà a Napoli» sorride il sindaco, re Bassolino: «avrà una sede prestigiosa, il Palazzo dello Spagnuolo, che è nel “suo” Rione Sanità.

Sarà anche la sede dell’Associazione de Curtis, presieduta dalla figlia, la signora Liliana, che varerà tutta una serie di iniziative culturali. Intanto, i lavori di ristrutturazione sono stati appaltati, e nel giro di un anno e mezzo, dovrebbe essere pronto. Mi piacerebbe che per i giovani, Totò fosse quello che è stato per me: magia e realtà. E che continui a regalare dure lezioni di vita con un sorriso».

«Papà era severo, riservato, malinconico, poi si sdoppiava: e in scena diventava scoppiettante, funambolico» racconta la figlia Liliana «ecco, vorrei che questo anniversario si vivesse come una festa per un nostro amico, un parente. In fondo è come un papà, un nonno, di tutti. Sto scegliendo, con la mia amica e giornalista Matilde Amorosi, alcune fra le più belle testimonianze, fra le migliaia e migliaia di lettere e messaggi inviati a papà in questi trent’anni dalla sua morte, e sarà presto un libro, il sesto, per i tipi di Rosellina Archinto».

L’Associazione Antonio de Curtis, nata a Roma quattro anni fa e presieduta da Liliana, al numero 35 di Lungotevere Mellini (06-3207018), è in piena attività in vista di tutte le manifestazioni di “Totò 100”. Il vice presidente e legale rappresentante, l’avvocato Paola Agostini e il consulente culturale Giovanni Graia, sono indaffaratissimi, frenetici, parlano a raffica.

Spiegano che l’Associazione è nata per diffondere e tutelare l’immagine di Totò (la Agostini non perdona, se viene utilizzato il volto di Totò senza permesso e a sproposito, come accade per la pubblicità, lei non perde tempo: querela); che, sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, verrà assegnato il Premio Totò e che anche grazie al Ministero dei Beni Culturali verranno organizzati i convegni del ‘98. Inoltre, si va arricchendo la mostra “Totò dal Varietà al Cinema. 1917-1945 dagli esordi al mito”, nucleo del futuro museo, mostra itinerante, e che nel centenario approderà a Napoli. «Facciamo un appello a tutti i collezionisti» dice la Agostini «affinché contribuiscano al museo del loro e nostro beniamino». Inoltre, ricorda Liliana, verrà restaurato Il più comico spettacolo del mondo, del ‘53, primo film in 3D italiano, e, inutile aggiungerlo, su Internet ci sono già decine di siti.

Ma il pianeta Totò è infinito, impossibile elencare tutte le iniziative. Continua lo spettacolo di Marco Mattolini con Mariangela D’Abbraccio Nel cuore di Totò, raffinato avanspettacolo di cui è disponibile il cd, con tre inediti. Altra chicca: la riedizione di Le canzoni di Totò a cura di Mollica, diciotto testi interpretati dall’attore e da altri grandi, da Nunzio Gallo («il mio alter ego» diceva de Curtis), a Rondinella, Taranto, Murolo. In edicola è alla seconda ristampa la collana Fabbri con videocassette, mentre non si contano quanti film (dei quasi 100 girati da Totò) passano quotidianamente nelle varie reti tv.

Mancano all’appello le voci di Diana Rogliani, oggi ottantenne, sposata dal principe nel ‘35, e da cui si separò alla fine dei Quaranta, e della compagna di Antonio de Curtis, Franca Faldini, conosciuta nel ‘52, che ha condiviso con il grande attore gli ultimi quindici anni di vita. Se la prima parla attraverso la figlia Liliana, la Faldini ha parlato attraverso due testi molto belli: Totò, scrìtto con Goffredo Fofi per la Pironti, e l’ultimo, Roma Hollywood Roma... Totò ma non solo. della Baldini&Castoldi.

«Che cosa devo aggiungere?» dice la Faldini «quello che avevo, l’ho dato alla figlia, non mi interpellano e io preferisco tacere. Sarò presente al teatro Politeama il 15 febbraio per vedere la mostra di Orio Caldiron e lo spettacolo di Aldo Giuffrè; spero di poter incontrare Bassolino. Vorrei regalargli un medaglione di Antonio e ringraziarlo per tutto quello che fa per Napoli. Anche Totò sarebbe contento».

Andreina De Tomassi


Il baule del principe

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E finalmente, dopo anni di voci e sussurri, si aprirà il famoso Baule del Principe. Nel foyer del teatro Politeama, a Napoli, verrà allestita, il 15 febbraio, data di nascita di Totò, una mostra a cura dello studioso Orio Caldiron. Si potranno rivedere i costumi di scena del Pinocchio, di Otello, la divisa del Comandante, con tutto un corredo di cappelli, foto, amuleti, la scatola del trucco, locandine, santini. Vito Cesaro e Antonino Miele, fondatori dell’Ente autonomo Antonio de Curtis, di Bellizzi (Salemo) sono raggianti, e con loro il direttore artistico Aldo Giuffrè. Nella stessa serata al Politeama ci sarà la rappresentazione unica di II medico dei pazzi adattato dallo stesso Giuffrè che ne cura la regia, mentre per la stagione ‘98-'99 andrà in scena Miseria e nobiltà per la regia di Ugo Gregoretti. Aldo Giuffrè, altra grande maschera partenopea, che ha recitato in molti film accanto a de Curtis, è perentorio con i detrattori di Totò: «Cercavano il cinema e non avevano capito che, quello, era teatro filmato. Totò, come Pulcinella, Arlecchino, continua a cavalcare il tempo a dispetto di tutti quelli che lo hanno creduto morto quando era ancora in vita»


Il Venerdi Andreina De Tomassi, «Il Venerdi di Repubblica», 5 dicembre 1997 - Fotografie di Enrica Scalfari/Agf