Pidgeon Walter

Walter_Pidgeon

Walter Davis Pidgeon (Saint John, 23 settembre 1897 – Santa Monica, 25 settembre 1984) è stato un attore cinematografico, teatrale e televisivo canadese.

Biografia

Walter Pidgeon iniziò la sua carriera studiando al New England Conservatory of Music di Boston. Dopo aver lavorato come attore di teatro per alcuni anni, fece il suo debutto a Broadway nel 1925 come cantante di varietà e di operetta, ottenendo un buon successo.

Negli anni venti recitò in alcuni film muti come Mannequin (1926) di James Cruze. Con l'avvento dei film sonori divenne famoso, grazie anche alle sue capacità canore (aveva studiato come baritono). Recitò in molti musical, ad esempio The Bride of the Regiment (1930) e Sweet Kitty Bellairs (1930).

Raggiunto il grande successo internazionale in età già matura, con il film Saratoga (1937) di Jack Conway, la sua popolarità aumentò grazie al film Com'era verde la mia valle (1941). Recitò successivamente accanto a Greer Garson in Fiori nella polvere (1941) e La signora Miniver (1942), per il quale ricevette una nomination all'Oscar al miglior attore.

Verso la metà degli anni cinquanta tornò a lavorare a Broadway dopo venti anni di assenza, pur continuando la sua attività cinematografica e intraprendendo anche la carriera di attore televisivo, con partecipazioni a numerose serie come Perry Mason, F.B.I., Marcus Welby, Ellery Queen.

Pidgeon recitò prevalentemente in drammi venati di romanticismo. Tra le poche occasioni che gli consentirono di creare personaggi più complessi si ricordano il ruolo del bandito Quantrill nel film La belva umana (1940), accanto a John Wayne, e quello del dottor Morbius in Il pianeta proibito (1956). Tra gli altri suoi grandi successi, da ricordare L'ultima volta che vidi Parigi (1954) e Funny Girl (1968).

Recitò anche al fianco di Totò, interpretando il ruolo del coprotagonista, il colonnello Henderson, nel film I due colonnelli, diretto da Steno nel 1962.

Morì a Santa Monica, in California, nel 1984. Secondo i suoi desideri, il suo corpo fu donato alla UCLA Medical School.

A Pidgeon è stata assegnata una stella sulla Hollywood Walk of Fame, al 6414 di Hollywood Boulevard.


Galleria fotografica e stampa dell'epoca


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In questo film, il protagonista sfiora la condanna a morte per malvagità altrui e per distrazione propria. E Hollywood coglie l’occasione per lanciare una nuova attrice, Janet Leigft, un’ingenua di grande temperamento, scoperta di Norma Shearer


Louella Parsons, massima autorità del pettegolezzo cinematografico, è stata recentemente in Europa. A Londra si è incontrata con Spencer Tracy e Deborah Kerr, che vi stanno girando il, film Edward, my son. Tutti sanno che Spencer è il prediletto di Louella. Essa lo giudica il più intelligente degli attori di Hollywood, per i seguenti motivi: Spencer fa vita morigerata e la sua unica partecipazione alla vita sociale, quest’anno, è avvenuta in occasione del ricevimento offerto dagli attori a Louella medesima; conosce i limiti della propria età e non pretende nei film parti eccessivamente giovanili; non concede interviste sciocche o prefabbricate dal suo agente di pubblicità. al contrario usa fare dichiarazioni interessanti, precise, aiutando i giornalisti. Il secondo posto, nella scala delle simpatie di Louella, è occupato da Deborah Kerr, pressapoco per le stesse ragioni. Non è dunque strano che a questi due attori sia dedicata una buona parte delle note inviate dall'Europa ai giornali del gruppo Hearst.

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Deborah Kerr è nata sotto il segno dell’intelligenza. .Questa fama l’ha accompagnata ovunque, a dispetto di qualche interpretazione meno che mediocre. Sull'intelligenza ha puntato la pubblicità americana durante il breve soggiorno di lei ad Hollywood, le sono state affidate sempre parti complesse, irte di problemi e di psicologismi. E' una situazione difficile da sostenere, onesta, nell'effimero mondo della celluloide. Oggi, comunque, Deborah Kerr è una di quelle attrici sulle quali i produttori arrischiano una grossa posta.

È una scozzese di ventisette anni. È sposata da tre anni con un asso dell'aviazione britannica dal quale, nel dicembre scorso, ha avuto una bambina: Melania. Dimostra nel complesso una forte riluttanza agli intrighi sentimentali e alle variazioni di stato civile; il che è tipicamente europeo. Nel 1940 faceva la ballerina a Londra, quando la scoprì Pascal, il produttore di Cesare e Cleopatra e di Pigmalione. Questi le affidò una parte nel film Il maggiore Barnaba, tratto pure da una commedia di Shaw. Poi la ragazza lavorò nel Castello del cappellaio, da un romanzo di Cronin; si affermò più tardi in Colone! Blimp, divertente satira dell’ufficiale inglese vecchio stampo; la gloria le venne finalmente da Narciso Nero.

Dei film girati in America da Deborah Kerr, i più recenti sono The hucksters (letteralmente: i cenciaioli), nel quale la vedremo accanto a Clark Gable, e questo If winter comes (Se l'inverno viene), che qui presentiamo.

« Se viene l’inverno, può essere la primavera molto lontana? ». Questi versi di Shelley sono il motivo ispiratore del film. Vi si racconta infatti la storia di un uomo buono, che una congiura di circostanze avverse e di esseri malvagi mettono in cattive acque, senza che mai lui perda del tutto il filo della speranza. E alla fine il bene, come succede spesso nei film e qualche volta nella vita, prevale sul male; ma non ne cancella il segno, non riedifica tutto ciò che è stato distrutto. L’inverno è passato si, ma le piante più tenere non sono sopravvissute.

L'eroe della storia è Walter Pidgeon. Il cinquantenne Pidgeon (la parola, senza la "d", significherebbe piccione) è diventato nonno da pochi mesi: troppo, evidentemente, per una parte di idealista postromantico, che per amore del prossimo — per distrazione, direi — rischia di farsi impiccare. Ottima invece è stata giudicata l'interpretazione di Deborah Kerr e quella di Janet Leigh, nella parte della ragazzina suicida.

Si dice che questa ennesima Janet sia l’ultima, grande scoperta di Hollywood. Il cinema americano è sempre alla ricerca di "ingenue" minorenni: si consumano presto, vedete il caso di Teresa Wright, e la richiesta è sempre forte sul mercato. Questa Janet pare un'autentica minorenne di grande temperamento. La scopri Norma Shearer, nel famoso luogo di sport invernali, Sun Volley (ricordate Vallechiara?). La piccina era la figlia dell'albergatore. La grande Norma la vide e le disse: « Ti piacerebbe venire con me a Hollywood? ». Tutto andò nel migliore dei modi: Janet è già una stella, si è già sposata, ha già divorziato; e non è ancora, pare, maggiorenne. Come vedete, temperamento da vendere.

Il regista è Vietor Sa ville; anche lui inglese, di Birmingham, anche lui cinquantenne. Abbiamo veduto diversi suoi film: Il duca di ferro con Arliss. Questa notte e ogni notte con Rita Hayworth, Anni verdi. Sta girando ora La via del delfino verde, con Lana Tumer. È un regista eclettico, dotato di un solido mestiere, soprattutto di una particolare abilità nello strappare le lagrime. Del resto questo film è tratto da un romanzo di A. S. Hutchinson, che fu uno dei maggiori successi editoriali del 1921 e che fu definito allora "spremi-lagrime”. Ne era stato ricavato un altro film nel 1923.

Ultima particolarità. Come avrete già notato, tutti coloro che hanno lavorato intorno a Se l'inverno viene non sono americani. Solo la piccola Leigh lo è (Pidgeon è canadese).

Il film sarà tradotto in Peccatori senta Peccato: evidentemente si continua ad attribuire al pubblico italiano una bramosia inestinguibile di peccati e di peccatori. Ma i traduttori pensano di far bene i loro interessi e il pubblico sembra non farci caso. Questa volta almeno la materia del film, pressapoco, corrisponde.

Vittorio Bonicelli, «Tempo», anno X, n.14, 9-16 ottobre 1948



 

Filmografia

Mannequin, regia di James Cruze (1926)
The Outsider, regia di Rowland V. Lee (1926)
Old Loves and New, regia di Maurice Tourneur (1926)
Miss Nobody, regia di Lambert Hillyer (1926)
Heart of Salome, regia di Victor Schertzinger (1927)
Sumuru, regia di Tom Terriss (1927)
The Thirteenth Juror, regia di Edward Laemmle (1927)
Donna senza amore (Her Private Life), regia di Alexander Korda (1929)
Sweet Kitty Bellairs, regia di Alfred E. Green (1930)
Le rose della castellana (Bride of the Regiment), regia di John Francis Dillon (1930)
Show Girl in Hollywood, regia di Mervyn LeRoy (1930)
Valzer viennese (Viennese Nights), regia di Alan Crosland (1930)
Labbra proibite (Rockabye), regia di George Cukor (1932)
Il bacio davanti allo specchio (The Kiss Before the Mirror), regia di James Whale (1933)
La donna fatale (Fatal Lady), regia di Edward Ludwig (1936)
Big Brown Eyes, regia di Raoul Walsh (1936)
Saratoga, regia di Jack Conway (1937)
La camera della morte (She's Dangerous), regia di Milton Carruth e Lewis R. Foster (1937)
La città dell'oro (The Girl og the Golen West), regia di Robert Z. Leonard (1938)
The Shopworn Angel (The Shopworn Angel), regia di H.C. Potter (1938)
Nick Carter (Nick Carter, Master Detective), regia di Jacques Tourneur (1939)
Sky Murder, regia di George B. Seitz (1940)
La belva umana o Il generale Quantrill (Dark Command), regia di Raoul Walsh (1940)
Questa è la vita (It's a Date), regia di William A. Seiter (1940)
L'isola degli uomini perduti (The House Across the Bay), regia di Archie Mayo (1940)
Com'era verde la mia valle (How Green Was My Valley), regia di John Ford (1941)
Scandalo premeditato (Design for Scandal), regia di Norman Taurog (1941)
Duello mortale (Man Hunt), regia di Fritz Lang (1941)
Fiori nella polvere (Blossoms in the Dust), regia di Mervyn LeRoy (1941)
La signora Miniver (Mrs Miniver), regia di William Wyler (1942)
Sirena del Congo (White Cargo), regia di Richard Thorpe (1942)
Madame Curie, regia di Mervyn LeRoy (1943)
La signora Parkington (Mrs Parkington), regia di Tay Garnett (1944)
Vacanze al Messico (Holiday in Mexico), regia di George Sidney (1946)
In fondo al cuore (The Secret Heart), regia di Robert Z. Leonard (1946)
La bella imprudente (Julia Misbehaves), regia di Jack Conway (1948)
Peccatori senza peccato (If Winter Comes), regia di Victor Saville (1948)
Suprema decisione (Command Decision), regia di Sam Wood (1948)
La saga dei Forsyte (That Forsyte Woman), regia di Compton Bennett (1949)
Il Danubio rosso (The Red Danube), regia di George Sidney (1949)
Addio signora Miniver (The M iniver Story), regia di H.C. Potter (1950)
Lo sconosciuto (The Unknown Man), regia di Richard Thorpe (1951)
L'ultima rapina (Calling Bulldog Drummond), regia di Victor Saville (1951)
Quo vadis?, regia di Mervyn LeRoy (1951) - narratore
Il bruto e la bella (The Bad and the Beautiful), regia di Vincente Minnelli (1952)
L'orfana senza sorriso (Scandal at Scourie), regia di Jean Negulesco (1953)
La sposa sognata (Dream Wife), regia di Sidney Sheldon (1953)
Così parla il cuore (Deep in My Heart), regia di Stanley Donen (1954)
L'ultima volta che vidi Parigi (The Last Time I Saw Paris), regia di Richard Brooks (1954)
La sete del potere (Executive Suite), regia di Robert Wise (1954)
I valorosi (Men of the Fighting Lady), regia di Andrew Marton (1954)
Tutti in coperta (Hit the Deck), regia di Roy Rowland (1955)
Quegli anni selvaggi (These Wilder Years), regia di Roy Rowland (1956)
Supplizio (The Rack), regia di Arnold Laven (1956)
Il pianeta proibito (Forbidden Planet), regia di Fred McLeod Wilcox (1956)
Viaggio in fondo al mare (Voyage to the Bottom of Sea), regia di Irwin Allen (1961)
Tempesta su Washington (Advise & Consent), regia di Otto Preminger (1962)
I due colonnelli, regia di Steno (1962)
Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1962)
Agente 4 K2 chiede aiuto (Warning Shot), regia di Buzz Kulik (1966)
Funny Girl, regia di William Wyler (1968)
A qualsiasi prezzo (The Vatican Affair), regia di Emilio Miraglia (1968)
Il pirata dell'aria (Skyjacked), regia di John Guillermin (1972)
Il professionista (Harry in Your Pocket), regia di Bruce Geller (1973)
Panico nello stadio (Two Minute Warning), regia di Larry Peerce (1976)
Sextette, regia di Ken Hughes (1978)

Doppiatori italiani

Mario Pisu in La signora Miniver, La sete del potere, Il bruto e la bella, L'ultima volta che vidi Parigi, La ninfa degli antipodi La sposa sognata, L'orfana senza sorriso, I valorosi, Suprema decisione, Difendete la città, Quegli anni selvaggi, La scarpetta di vetro, Supplizio, I tre soldati
Mario Ferrari in La signora Parkington, Addio, signora Miniver!, La saga dei Forsyte, Duello mortale, Fiori nella polvere, Vacanze al Messico, Grand Hotel Astoria, A qualsiasi prezzo
Emilio Cigoli in Com'era verde la mia valle, In fondo al cuore, La belva umana/Il generale Quantrill, Viaggio in fondo al mare, Tempesta su Washington
Augusto Marcacci in L'amico pubblico n. 1
Roldano Lupi in Il pianeta proibito
Sergio Fiorentini in Il professionista
Arturo Dominici in Il cane rosso/Compagni d'avventura


Riferimenti e bibliografie:

  • Vittorio Bonicelli, «Tempo», anno X, n.14, 9-16 ottobre 1948