Villi Olga (Villani Olga)

 

(Suzzara, 20 gennaio 1922 – Rapallo, 12 agosto 1989) è stata un'attrice italiana.

Biografia

Nata Olga Villani, donna di notevole avvenenza lavorò inizialmente come indossatrice, per poi debuttare nel secondo dopoguerra nel teatro di rivista accanto ai grandi nomi dell'epoca, come Erminio Macario, Nino Taranto e Anna Magnani. Ma fu grazie al teatro classico che ottenne un enorme e meritato successo. Luchino Visconti le diede la possibilità di lavorare sul grande palcoscenico con un piccolo ruolo ne La quinta colonna di Ernest Hemingway nel 1945. Subito dopo entrò nella compagnia di Rina Morelli e Paolo Stoppa interpretando testi impegnativi, come Antigone di Jean Anouilh.

Negli anni immediatamente successivi recitò con le migliori compagnie dell'epoca e si dedicò, ben presto, al teatro brillante. Sotto la direzione di Luigi Squarzina, nel 1955 interpretò Tè e simpatia, l'anno successivo Ma non è una cosa seria (che le valse il Premio San Genesio) e nel 1957 Tavole separate. In seguito si unì alla compagnia di Gino Cervi, accanto al quale interpretò testi di Shakespeare e Pirandello.

Si sposò due volte: nel 1953, con Raimondo Lanza di Trabia, che si tolse la vita un anno dopo il matrimonio (alla vicenda si ispirò Domenico Modugno per scrivere la sua celebre canzone Vecchio frac), e da cui aveva avuto le figlie Venturella e Raimonda, e nel 1960 con l'industriale e discografico genovese Pino Gualco (da cui ebbe il figlio Fabrizio), e da quel momento iniziò a lavorare meno.

Il cinema non le diede molte opportunità, se si eccettuano i ruoli della protagonista in Yvonne la nuit, interpretato accanto a Totò, qui in una delle sue pochissime interpretazioni drammatiche (1949) e dell'integerrima signora della borghesia trevigiana in Signore & signori (1966), ruolo che le permise di ottenere un Nastro d'argento. In televisione prese parte a numerosi sceneggiati, tra cui La donna di quadri accanto a Ubaldo Lay per la serie Il Tenente Sheridan. Nel 1966 tornò in teatro al fianco di Marcello Mastroianni nella celebre commedia musicale Ciao Rudy di Garinei e Giovannini. Morì a Rapallo il 12 agosto 1989 dopo una lunga malattia, all'età di sessantasette anni.

La commedia musicale

Il grillo al castello, di Francini, Macario e Rizzo, con Erminio Macario, Olga Villi, Gilberto Mazzi, Ettore Carloni, Oreste Bilancia, Anna Maria Dossena, Adriana Facchetti, musiche Pasquale Frustaci 1943
Amleto che ne dice?, di Mario Amendola con Macario, Olga Villi, Carlo Rizzo, Mario Amendola, musiche P. Frustaci (1943)

Prosa radiofonica RAI

Il ratto di Proserpina, di Rosso di San Secondo, con Giovanna Scotto, Olga Villi, Roldano Lupi, Annibale Ninchi, Gianni Bonagura, Jone Morino, Paolo Panelli, Sergio Fantoni, Gemma Griarotti, regia di Alberto Casella 1960.


Galleria fotografica e stampa dell'epoca

1988 10 20 Gente Calindri Villi intro

Ernesto Calindri, toscano, "figlio d'arte", è uno di quegli attori che hanno sempre avuto dalla loro parte la simpatia del pubblico. Quest’anno festeggia i sessantanni di palcoscenico e, per l’occasione, ha scelto di portare alla ribalta una commedia che sembra fatta apposta per la sua misura d’uomo, e cioè Sul lago dorato dell’americano Ernest Thompson, storia di due anziani coniugi che trascorrono insieme quella che potrebbe anche essere, soprattutto per lui, ormai ottantenne, la loro ultima vacanza.

Lui si chiama Norman, è un professore in pensione, ha un caratterino bizzarro e ombroso che gli serve a nascondere una interiore fragilità. Lei si chiama Ethel, ha qualche anno in meno del marito, ma sembra ancora più giovane per il suo carattere pimpante ed estroverso. Tutto sommato, una coppia bene assortita che non ha nessuno "scheletro" da nascondere nel classico armadio, ammenoché non si voglia scambiare per tale il cruccio dell'uomo per la mancanza di un erede maschio a cui trasmettere la propria "filosofia della vita”. La moglie, infatti, gli ha dato solo una femmina, Chelsea, con la quale ha sempre avuto un rapporto difficile.

E che succede in riva al "lago dorato”, un luogo che sembra alludere a una specie di paradiso perduto? Niente di eccezionale. Per l'ottantesimo compleanno di Norman, ospite ormai inattesa, arriva la figlia ribelle portandosi appresso il suo nuovo compagno, Billy, e il figlio di quest'ultimo, l'adolescente Billy junior. Motivo vero della visita? Chelsea e Billy, entrambi divorziati, hanno progettato un viaggio in Europa, dove intendono sposarsi, e non vogliono avere tra i piedi un testimone incomodo come potrebbe rivelarsi il ragazzo.

Naturalmente, Norman accetta di ospitare il nipotino acquisito. Altrettanto naturalmente, dopo qualche piccola "baruffa" iniziale, i due buttano all’aria la reciproca diffidenza, diventano amiconi per la pelle e passano buona parte del loro tempo a pescare sul lago. Così, quando Chelsea toma dall'Europa per ripigliarsi il figliastro, trova nella casa del padre un'atmosfera quasi idilliaca, della quale ovviamente beneficia anche lei. E poi? Be’, tanto per "scaldare” l’atmosfera, proprio quando sta per chiudere "bottega" e tornare in città, Norman si accascia per un colpo al cuore. Ma non è niente di grave e tutto si risolve in un gran spavento. Così il sipario si può chiudere con un ammiccante arrivederci all’anno prossimo, alla prossima vacanza.

1988 10 20 Gente Calindri Villi intro
UNA COPPIA DI CLASSE Milano. Ernesto Calindri, 79 anni, e Olga Villi, 66, al Teatro San Babila dove stanno ottenendo un caloroso successo nella commedia "Sul lago dorato” dell’americano Ernest Thompson. Recitano con grande classe la storia di due anziani coniugi, una storia che potrebbe essere autobiografica.

Commedia furba e sorniona, ma accattivante proprio in virtù della sua "dichiarata” banalità, Sul lago dorato venne lanciata a Broadway esattamente dieci anni fa e divenne un successo mondiale nella versione cinematografica che ne fu tratta quasi subito, protagonisti Henry Fonda, Katharine Hepburn e Jane Fonda nella parte di Chelsea, la figlia ribelle. E’ a questa versione che, in un certo senso, strizza l’occhio lo spettacolo che è andato in scena a Milano, al Teatro San Babila, dove ha aperto felicemente la stagione 1988-1989.

Ernesto Calindri, ormai prossimo a festeggiare gli ottant’anni (è nato nel 1909), è un Norman delizioso nella sua spontaneità e nella sua naturalezza. A vederlo recitare, si ha la curiosa impressione che egli trasferisca sul palcoscenico i "vezzi” che gli sono propri nella vita reale. Accanto a lui, Olga Villi fa valere la sua limpida classe di sempre. Con simili "mostri”, il successo della commedia, che non era mai stata data in Italia, era garantito in partenza. E infatti si è puntualmente verificato, nonostante l’approssimativa regia di Luigi Squarzina.

Un’ultima osservazione: ma erano proprio necessari l’accentuato turpiloquio messo in bocca al ragazzo Billy Junior e la gestualità "americanese” che caratterizzano la sua disperante entrata in scena?

Giuseppe Grieco, «Gente», anno XXXII, n.42, 20 ottobre 1988



Filmografia

Arcobaleno, regia di Giorgio Ferroni (1943)
Macario contro Zagomar, regia di Giorgio Ferroni (1944)
Felicità perduta, regia di Filippo Walter Ratti (1946)
Natale al campo 119, regia di Pietro Francisci (1948)
Una lettera all'alba, regia di Giorgio Bianchi (1948)
Yvonne la nuit, regia di Giuseppe Amato (1949)
Quattro rose rosse, regia di Nunzio Malasomma (1951)
Totò e le donne, regia di Steno e Mario Monicelli (1952)
Canzoni di mezzo secolo, regia di Domenico Paolella (1952)
Adriana Lecouvreur, regia di Guido Salvini (1955)
Signore & signori, regia di Pietro Germi (1966)
Lo squarciagola, regia di Luigi Squarzina - film per la TV (1966)
Le fate, regia di Antonio Pietrangeli - episodio "Fata Marta" (1966)
Il fischio al naso, regia di Ugo Tognazzi (1967)
La donna di quadri, regia di Leonardo Cortese - film TV (1968)
Gioacchino Rossini, regia di Alda Grimaldi - sceneggiato televisivo (1969)
Un uomo senza volto, regia di Leonardo Cortese - sceneggiato televisivo (1971)
Ritratto di signora, regia di Sandro Sequi - sceneggiato televisivo (1975)

La prosa teatrale

Il corvo, di Carlo Gozzi, con Antonio Battistella, Marina Bonfigli, Alberto Bonucci, Giorgio De Lullo, Mario Feliciani, Marcello Moretti, Giulio Stival, Paolo Stoppa, Olga Villi, regia di Giorgio Strehler, Teatro la Fenice di Venezia, 26 settembre 1948.


Riferimenti e bibliografie:

  • Giuseppe Grieco, «Gente», anno XXXII, n.42, 20 ottobre 1988