Como Rossella

(Roma, 29 gennaio 1939 – Roma, 20 dicembre 1986) è stata un'attrice italiana.

Biografia

Esordisce giovanissima in un piccolo ma gustoso ruolo nel film Poveri ma belli (1957) di Dino Risi. Da allora interpreterà - quasi sempre in parti di contorno - un buon numero di commedie (La nonna Sabella, 1957; Lazzarella, 1957; Io, mammeta e tu, 1958), in cui però viene troppo spesso confinata nel personaggio della bella ragazza petulante e svampita, che lei riesce però ad impreziosire grazie alla sua recitazione disinvolta e alla vivace ironia.

Negli anni sessanta Rossella Como è attiva anche in teatro (nel 1965 è accanto ad Amedeo Nazzari nella commedia Hanno rapito il presidente, scritta da Dino Verde[1]) e il cinema comincia ad affidarle della parti di maggior valore, in film come 8 e 1/2 (1963) di Federico Fellini e Ti ho sposato per allegria (1967) di Luciano Salce. Il suo successo le permette di essere chiamata a presentare insieme a Silvio Noto tutti gli spettacoli del tour italiano dei Beatles, nel 1965.

Nei primi anni settanta l'attrice ha già cominciato a diradare i suoi impegni cinematografici. Nel 1973 porta con successo sulle scene uno spettacolo da lei stessa realizzato, Roma amor, in cui propone canzoni folkloristiche romane insieme a brani di Trilussa e Pasolini. L'attrice porterà questo recital in un lungo tour nell'America Latina.[2]

Nel 1983 Rossella Como torna brillantemente sullo schermo, interpretando la madre snob di Christian De Sica, nella commedia Vacanze di Natale, diretta da Carlo Vanzina.

Si spegne a soli quarantasette anni, a causa di un cancro.



Rossella Como nel film "Vacanze di Natale" (1983)


Galleria fotografica e stampa dell'epoca

«Grand Hotel», 1968 - Rossella Como


«Noi donne», 13 settembre 1969 - Rossella Como


ROMA — E' morta l'altra notte a Roma l'attrice Rossella Como. Aveva 49 anni ed era malata di cancro. I funerali si svolgeranno domani nella chiesa del Sacro Cuore.

Era l'immagine dell'Italia povera ma bella. Si era rivelata al grande pubblico con Maurizio Arena, Marisa Allasio, Renato Salvatori: quel gruppo di giovani attori con i quali il cinema degli ultimi Anni Cinquanta tentava una forma di neorealismo rosa, ciarliero e innamorato. Ma Rossella Como aveva in sé qualcosa di diverso, un'inquietudine e un'ambizione che contrastavano con l'apparente svagatezza mostrata nel film La nonna Sabella, Lazzaretto, Arrivederci Roma o nel Primo applauso televisivo. Infatti, proprio in quegli anni (1959), debuttò al Teatro delle Arti di Roma, con la compagnia di Renato Castellani, nel Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello. Fra i suoi spettatori c'era anche Vittorio Oassman, che, in un telegramma, si congratulava per «la nascita di una nuova attrice di teatro». Ma le promesse non furono mal mantenute del tutto. Rossella Como sembrava sempre esitare tra teatro e cinema.

Coglieva grandi successi con la rivista Scanzonatissima di Dino Verde, il cinema (anche quello americano) la corteggiava, ma restava in lei qualcosa d'irri¬ solto, che si trasferiva anche nella vita privata, in un matrimonio conclusosi prestissimo, in una certa difficolta d'adattamento. Era nata in una casa di via Margutta, era cresciuta a fitattp di poeti e artisti opaitfeasra stato amici) di lussare aveva sviluppato quel gusto' per il travestimento e l'Improvvisazione che fecero di lei la Judy Hollyday italiana. Roma era per lei molto più di una citta, era un luogo dell'anima. Nacque da questo sentimento lo spettacolo Roma amor che Rossella portò in scena nel "73 e riprese più volte, portandolo nei mesi scorsi anche in Australia. involontariamente, Roma amor ha posto il suggello alla sua vita artistica, è stato l'ultimo atto di una carriera che aveva alternato 1 lampi del successo con il silenzio appartato e orgoglioso. Rossella Como era apparsa l'ultima volta sullo schermo con il film Regalo di Natale, ma la sua verità d'attrice e di donna era in quello spettacolo che, come in uno specchio, sapeva rovesciare Roma in amor.

«La Stampa», 21 dicembre 1986


«Corriere della Sera», 21 dicembre 1986


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«Il Messaggero», 21 dicembre 1986


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Filmografia

Poveri ma belli, regia di Dino Risi (1956)
Orlando e i Paladini di Francia, regia di Pietro Francisci (1956)
La nonna Sabella, regia di Dino Risi (1957)
Lazzarella, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1957)
Io, mammeta e tu, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1958)
Gambe d'oro, regia di Turi Vasile e Antonio Margheriti (1958)
Carmela è una bambola, regia di Gianni Puccini (1958)
Caporale di giornata, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1958)
Arrivederci Roma, regia di Roy Rowland (1958)
L'amore nasce a Roma, regia di Mario Amendola (1958)
Marinai donne e guai, regia di Giorgio Simonelli (1958)
Perfide... ma belle!, regia di Giorgio Simonelli (1959)
Gli amori di Ercole, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1960)
Che femmina!! e... che dollari!, regia di Giorgio Simonelli (1961)
Cacciatori di dote, regia di Mario Amendola (1961)
Il sangue e la sfida, regia di Nick Nostro (1962)
Pesci d'oro e bikini d'argento, regia di Carlo Veo (1962)
Nerone '71, regia di Filippo Walter Ratti (1962)
Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1962)
Quaranta ma non li dimostra, regia di Peppino De Filippo (1963)
Totò contro i quattro, regia di Steno (1963)
Scanzonatissimo, regia di Dino Verde (1963)
La pupa, regia di Giuseppe Orlandini (1963)
8½, regia di Federico Fellini (1963)
Il magnifico avventuriero, regia di Riccardo Freda (1963)
Canzoni, bulli e pupe, regia di Carlo Infascelli (1964)
I due toreri, regia di Giorgio Simonelli (1965)
Donne alla frontiera (Las Siete magníficas), regia di Gianfranco Parolini, Sidney W. Pink e Rudolf Zehetgruber (1965)
Ti ho sposato per allegria, regia di Luciano Salce (1967)
Ragan, regia di Gilbert Kay e Luciano Lelli (1967)
Franco, Ciccio e le vedove allegre, regia di Marino Girolami (1967)
Per favore... non sparate col cannone, regia di Mario Caiano (1967)
Arriva Dorellik, regia di Steno (1967)
Il sole è di tutti, regia di Domenico Paolella (1968)
Uno scacco tutto matto, regia di Robert Fiz (1969)
Il sergente Klems, regia di Sergio Grieco (1971)
I giardini del diavolo, regia di Alfredo Rizzo (1971)
Trastevere, regia di Fausto Tozzi (1971)
La ragazza alla pari, regia di Mino Guerrini (1976)
Vacanze di Natale, regia di Carlo Vanzina (1983)
Regalo di Natale, regia di Pupi Avati (1986)

Note

  1. ^ "Dizionario del cinema italiano. Le attrici", Gremese, Roma, 1999.
  2. ^ È MORTA L'ATTRICE ROSSELLA COMO - Repubblica.it » Ricerca

Riferimenti e bibliografie:

  • A.D., «Tempo», anno XIX, n.47, 21 novembre 1957