Alessandra Panaro: le nuove rivali hanno diciotto anni

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Alessandra Panaro è diventata in breve tempo una personalità di primo piano nel "cinema dei diciottenni" e questo ha messo in pericolo la sua amicizia con Lorella de Luca. Si parla già di una nuova edizione della rivalità Loren - Lollobrigida

Roma, gennaio

Tra le diciottenni della jeunesse dorée romana, avere un piccolo job in un film è diventato di moda. Alberto Lattuada fu il primo, quando girava Guendalina, a reclutarne un certo numero; ora Mauro Bolognini ha fatto altrettanto. Ma il cattivo esempio l’ha dato Alessandra Panaro. E’ lei la pietra dello scandalo; o, a seconda dei punti di vista, la benemerita inventrice di questo nuovo divertimento. Figlia di un colonnello d’aviazione, nipote di un deputato e di un avvocato della Sacra Rota, con qualche goccia di sangue blu nelle vene, Alessandra dovette sudare sette camicie per vincere la resistenza del parentado coalizzato. La sua ambizione di fare l’attrice era considerata poco meno che un attentato alla onorabilità della famiglia. Ma quella d’impuntarsi, quando viene contraddetta, è una qualità del suo carattere. E la sua vittoria e il suo esempio hanno fatto scuola.

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ALESSANDRA PANARO ha debuttato nel cinema sostenendo una parte nel film ”Gli innamorati”, diretto da Mauro Bolognini. Dopo aver interpretato alcuni film di secondaria importanza, si affermò con "Poveri ma belli", di Dino Risi.

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Naturalmente, ciò che per i suoi coetanei non è che un pretesto di divertimento, per lei è ima cosa seria. Cioè, lo è diventata col tempo e con le circostanze e col successo. Le apparenze non devono ingannare. Sotto un aspetto di ragazzina ingenua, allegra e spensierata, Alessandra nasconde, lo confessa lei, un’ambizione da quarantenne. E poi, come si fa a non prendere il cinema sul serio quando a diciott'anni si è già stata la protagonista di un film? Dopo la comparsa sugli schermi di Lazzarella, Alessandra è diventata, insieme a Maurizio Arena, la beniamina dei napoletani e ha visto il volume della propria corrispondenza triplicarsi.

1958 02 06 Tempo Alessandra Panaro f3Con Lorella De Luca, Alessandra Panaro lavora adesso anche per la tv come presentatrice del "Musichiere".

Il suo primo incontro con il cinema avvenne quando aveva quindici anni. Un giorno si recò a trovare suo fratello, di nome Milo, aiuto regista, che stava girando Gli innamorati, e restò presa nella pania. A quei tempi, come tutte le ragazzine della sua età, imitava Marina Vlady: niente trucco sulla faccia e i capelli biondi, legati a coda di cavallo, le dondolavano sulle spalle. Quando Bolognini, il regista, la vide, apprezzò quella sua grazia disarmata da quindicenne. «Perchè — disse a Milo Panaro — non le facciamo fare la sorellina della Morriconi?». Era un ruolo da comparsa. Ma, via via che i giorni passavano, Bolognini aggiungeva oggi una scena domani una battuta; cosicché, alla fine, la comparsa si era trasformata quasi in una protagonista, e Alessandra si trovò avviata, senza volere, sulla strada del cinema.

Poteva rinunciare, tornare indietro? Poteva. Ma suo padre le disse che doveva. E ciò bastò perchè lei continuasse. Fece alcune particine in film di seconda categoria, quindi venne scelta per Poveri ma belli. Un film che le portò fortuna, come l’ha portata a tutti coloro che, direttamente o indirettamente, vi hanno preso parte. Al regista, agli sceneggiatori, alle comparse e agli attori. La notorietà di Renato Salvatori, Maurizio Arena, Lorella de Luca, Rossella Como, e della Panaro, è cominciata da qui. Dino Risi è stato la chioccia di questa covata di pulcini: il più anziano di loro contava 18 anni. I quali, con l’aiuto della crisi e dei film dialettali, hanno messo rapidamente le penne.

1958 02 06 Tempo Alessandra Panaro f4LA GIOVANE ATTRICE (qui e nella foto a destra tra i robivecchi di un mercatino della periferia di Roma) debuttò in uno spettacolo televisivo ”Buon viaggio, zia Clò” all’età di dodici anni. A quell’epoca risale anche la prima prova della notorietà: il primo autografo, che le fu richiesto da un bambino. 

1958 02 06 Tempo Alessandra Panaro f5IL CARATTERE di Alessandra Panaro è, per definizione dell’interessata, "strano”; comunque diverso da quello del suo personaggio cinematografico (la ragazzina allegra e spensierata). Ma è inutile chiederle quale sia il suo vero carattere: dice di non saperlo affatto, perchè è ”in via di assestamento”.

Anche troppo rapidamente. Un anno e mezzo fa giocavano ancora a fare gli attori. Quest’anno, quando si sono nuovamente riuniti per la "continuazione” della storia, (cioè per Belle ma povere), erano tutti cambiati. Ognuno si sentiva importante, aveva instaurato un cipiglio da divo; bisticciavano per un nonnulla; cercavano vicendevolmente di rubarsi la parte.

L’inimicizia fra Lorella de Luca e Alessandra Panaro, un tempo amiche inseparabili, è nata in questo clima di ripicchi giovanili, di precoci rivalità. Prima di diventare attrici, si frequentavano quasi tutti i giorni, si confidavano tutto; ora s’incontrano solo quando devono lavorare insieme e si trattano con studiata cortesia. Dai salotti degli amici, la loro naturale ambizione d’emergere, d’essere la più elegante e la più corteggiata che non intaccava l’amicizia, si è trasferita su di un palcoscenico più vasto ed impegnativo: quello del cinema e della vita. Per quanto ciò possa far sorridere, qualcuno afferma che il "cinema dei diciottenni” conta già la sua Loren e la sua Lollobrigida.

A. D., «Tempo», anno XX, n.6, 6 febbraio 1958


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XXA. D., «Tempo», anno XX, n.6, 6 febbraio 1958