9 compagnie di rivista per 11 complessi di prosa

Rivista

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Nella stagione 1953-1954 gli spettacoli cosiddetti leggeri contenderanno il primato al teatro drammatico che presenterà tre soli avvenimenti di rilievo : l'entrata della Pagnani nella formazione Ninchi - Tieri - Villi, la “stabile” del Teatro di via Manzoni con la Brignone, Benassi e Santnccio e una tournée di Cervi col “Grano” e “Il cardinale Lambertini”.

C'è un ufficio, a Milano, in via Meravigli; una diecina di stanze alle quali si può accedere senza che alcun usciere vi intralci il passo e in cui i vari telefoni squillano quasi ininterrottamente. Chiamano da Roma, da Genova, da Novara, da Perugia, da Napoli, da Bari, da Busto Arsizio, da Montecatini, da ogni città grande o piccola insomma che possegga almeno un teatro. Perché quello è l’ufficio che si occupa di collocare, meglio ancora di distribuire nei vari teatri della penisola le compagnie o gli spettacoli dell’annata. È retto con indiscutibile acume e con ingegnosa passione da due meridionali, Linguitti e Bonami,co, cauto e laconico il primo, impetuoso e loquace il secondo.

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Una novità della prossima stagione teatrale sarà la comparsa d’una quarta sorella accanto alle popolarissime «Tre Nava»

Le pareti dei loro studi sono letteralmente tappezzate da fotografie di attori e persino d’autori; con molta imparzialità i divi della rivista si alternano ai mattatori della prosa, ma non è raro che tra i visi delle celebrità si scopra una faccia pressoché ignota. Si capisce: d’estate, certe formazioni dette appunto estive fanno sovente capo a elementi di secondo piano e il duo Linguitti-Bonamico si occupa con la medesima equanime attività anche di queste.

Ora è il periodo di più intenso lavoro. Si concludono progetti da molti mesi discussi e modificati, si pongono le bandierine sulle mappe dei campi di battaglia teatrali. Ancora pochi giorni e poi le grosse batterie sceniche entreranno in azione. Prima a sparare sarà la rivista, che d’altronde si impegna quest’anno con nove formazioni di prim’ordine contro undici complessi di prosa. Queste cifre potrebbero fornire lo spunto a un'inchiesta sulle attuali condizioni del teatro e l’inchiesta, assai probabilmente, sfocerebbe in una polemica spinosa. Che diamine sta succedendo, dunque, al teatro di prosa, ridotto ad ansimare più che a respirare e a dover annaspare fra le piume e i tendaggi degli spettacoli rivistaioli per aprirsi un varco alla ribalta? Ma è un discorso che ci porterebbe troppo lontano, per vie troppo impervie e forse pericolose. Limitiamoci dunque a registrare le notizie, senza commentarle.

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La nuova annata teatrale vedrà Anna Magnani tornare alla rivista. Debutterà in uno spettacolo ideato e diretto da Michele Galdieri

Si diceva che prime a sparare saranno le batterie della rivista. Il maresciallo Remigio Paone ha voluto aprire lui il tiro con i doppi obici della formazione Wanda Osiris-Erminio Macario, puntatori scelti Giovannini e Garinei, appuntati ai pezzi Dorian Grey e Alberto Lionello. L’armata del teatro di via Manzoni non ha voluto essere da meno e ha posto in fragorosa opera la spingarda di Nino Taranto.

In ottobre, a Roma, comincerà le sue rappresentazioni il complesso facente capo a Billi e Riva. Per i due popolari comici ha approntato lo spettacolo un cospicuo collegio di autori specializzati, nel quale i rivistaioli del Nord fraternizzano con quelli del Sud. Nello stesso mese si riunirà e debutterà con una rivista di Scarnicci e Tarabusi la compagnia di Elena Giusti e Ugo Tognazzi, della quale faranno parte pure l’ottimo Vianello e quell’eccellente Reina che già si fece molto apprezzare in varie scenette di «Tarantella napoletana». A proposito della quale, va segnalato che Armando Curcio, imbaldanzito dal lietissimo esito di quella sua «Tarantella», ha quest’anno approntato un’altra rivista tutta dedicata a Napoli: si intitola «Funiculi funiculà» e andrà essa pure in scena nel mese di ottobre per l’interpretazione di Enzo Turco, Carlo Croccolo, Dolores Palumbo e Tina Pica.

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Anche Luigi Cimara quest'anno reciterà a fianco di Anna Magnani. Assieme a loro saranno Ave Ninchi e Nando Bruno.Nino Taranto inizierà l’attività teatrale con una nuova rivista che ha per titolo: « B... come Babele ». Sono stati chiamati a far parte della sua formazione Anna Campori e Alfredo Rizzo.

Le tre sorelle Nava, restando fedeli a Silva e Terzoli, inizieranno verso la fine di settembre la loro attività artistica con una nuova rivista. Il novembre sarà il mese di Carletto Dapporto, con una rivista di Maccari e Amendola e un trio di soubrette composto da Marisa Merlini, Lauretta Masiero e Delia Lodi. Nel frattempo al romano Teatro dei Satiri una formazione che avrà per esponenti Walter Chiari e Carlo Campanini, affiancati da Alba Arnova e Isa Barzizza, ha in animo d'inscenare spettacoli rivistaioli che principino alle ventidue e trenta, vale a dire un'ora dopo il normale, per finire però ugualmente a mezzanotte e mezzo. È un'idea che presenta due notevoli vantaggi: risparmiare una buona ora di allestimento scenico, alleggerendo cosi vuoi la spesa della messa in scena, vuoi le fatiche degli autori e, in secondo ma non ultimo luogo, permettere agli spettatori di arrivare a teatro in ritardo pur essendo puntuali. Si dice che a questo complesso, di carattere pressoché stabile, si aggiungerebbero in serate eccezionali Odoardo Spadaro o Enrico Viarisio.

Avvenimento sensazionale

Sempre a Roma, pure in dicembre, debutterà Renato Rascel in una rivista degli inseparabili e veramente infaticabili Garinei e Giovannini. Ma con buona pace degli autori e del popolare comico, una delle principali fonti di interesse dello spettacolo sarà indubbiamente data dalla presenza accanto al «piccoletto» di sua moglie Tina De Mola, canora e leggiadra compagna dei primi successi rasceliani. E finalmente, ancora per il dicembre, è previsto quello che, dopo l'unione Osiris-Macario, può essere considerato l'avvenimento più sensazionale nel campo della rivista: il ritorno alle scene di Anna Magnani in uno spettacolo ideato e diretto da Michele Galdieri. Accanto a «Nannarella nostra» saranno, stando ai «si dice», Luigi Cimara, Ave Ninchi e Nando Bruno.

In quanto alla prosa, essa, in verità, non ci riserba eccessive sorprese. Alcune formazioni rimarranno quasi immutate, quali quelle di Peppino De Filippo, di Gilberto Govi (il quale «riunirà» in ottobre e girerà per buona parte della penisola; escludendo però ancora una volta Roma), di Nino Besozzi (il quale anche quest’anno prevede un soggiorno a Milano di oltre tre mesi, con la speranza, magari, d’un altro «sbrego» tipo «Siamo tutti milanesi» ) e di Renzo Ricci con Eva Magni che debutterà il 12 ottobre al milanese teatro Odeon e che promette una nutrita serie di novità italiane e straniere. La stessa formazione Calindri-Volpi-Valeri, la cui attività avrà inizio alla fine di settembre, non subirà grosse alterazioni se si eccettua la sostituzione di Isa Pola con Lia Zoppelli.

Magistrale quartetto

In dicembre riprenderà a recitare Vittorio Gassmann, avendo Anna Proclemer come prim'attrice, e, dopo aver effettuato dei corsi di rappresentazioni a Torino e a Genova. si presenterà al pubblico del Lirico di Milano. Pezzo forte del repertorio sarà ancora * Amleto», ma la caratteristica principale degli spettacoli saranno i prezzi, sensibilmente ribassati, in modo da consentire a qualsiasi categoria di spettatori un più frequente contatto col teatro.

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Andreina Pagnani entrerà nella «Stabile» di Roma

Vittorio Gassmann, «retour d'Hollywood», sta organizzando a Roma
la sua compagnia. Avrà per prima attrice Anna Proclamer.

Il trio Carlo Ninchi-Aroldo Tieri-Olga Villi diverrà quest'anno un magistrale quartetto, poiché ai tre ottimi attori si aggiungerà l'arte delicata di Andreina Pagnani. La bella compagnia si riunisce e debutta entro la prima decade di novembre all’Eliseo di Roma, per poi spingersi fino a Milano. Fra i molti e piacevoli progetti di questa formazione è quello di inscenare spettacoli ai quali prenderanno eccezionalmente parte anche attori del valore di Rina Morelli e Paolo Stoppa. La compagnia prenderà il nome di «Stabile di Roma». Ma anche Milano avrà una sua «stabile» e più precisamente la Compagnia Stabile del Teatro di Via Manzoni; essa si poggia sui nomi di Lilla Brignone, Memo Benassi e Gianni Santuccio e inizierà la sua gestione entro la prima decade di ottobre, proponendosi, naturalmente, di soggiornare più del normale ) a Milano, ma di farsi conoscere e apprezzare anche dalle altre principali «piazze» italiane. Conseguenza di questa formazione è che il Piccolo Teatro di Vìa Rovello perde con la Brignone la prim’attrice che ha seguito per oltre sette anni le sorti dapprima incerte, poi sempre più vittoriose delle sue scene. In cambio, sembra che quest’anno Strehler e Grassi vogliano ospitare Laura Adani e, puntino sulla sua personalità, artistica per dar vita ai loro spettacoli. Il Piccolo Teatro di Roma, invece, sotto la guida di Orazio Costa, avrà come prima donna Evi Maltagliati, mentre una compagnia che si denominerà «delle Venezie» farà capo a Diana Torrieri, affiancata, sembra, da Ivo Garrani, e, pur battendo in prevalenza le «piazze» venete, si presenterà in settembre all'Odeon di Milano.

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Assieme alla Pagnani, nella «Stabile», saranno anche Olga Villi e Aroldo Tieri. Della stessa compagnia farà parte pure Carlo Ninchi

Una formazione del tutto eccezionale è quella che si è costituita intorno a Gino Cervi. In reperiorio non avrà che due lavori, «Cirano di Bergerac» e «Il cardinale Lambertini». Prim’attrice doveva esserne Valentina Cortese, ma i suoi impegni cinematografici non gliel'hanno permesso. Accanto a Gino, perciò, vedremo Edda Albertini, anch’essa cara e ammirata conoscenza del nostro pubblico. Come si vede due soli grandi nomi non saranno quest’anno sui cartelloni: quello di Emma Gramatica e quello di Elsa Merlini. La grande Emma ha intenzione di riposare. Elsa, invece, rimugina progetti su progetti che, però, non risultano di facile attuazione anche per la scarsità se non addirittura la mancanza di elementi atti a costituire un degno complesso. Era corsa voce per qualche tempo che si volesse affidare alla Merlini la parte protagonista di quel «Call me Madam», uno spettacolo satirico-musicale che ha trionfato sulle scene newyorchesi e londinesi. Ma la proposta -che pure era stuzzicante e amabile - non sembra essersi concretata.

Infine l’annata teatrale '53-’54 sarà allietata anche dalla presenza di artisti intemazionali. Il mese di ottobre vedrà una rapida tournée di Maurice Chevalier a cui succederanno quasi immediatamente i Balletti di Roland Petit. In novembre ascolteremo la voce prodigiosa, a triplice registro, della famosa Ima Sumac. Si annunzia un corso di rappresentazioni nelle principali città italiane di uno spettacolo negro che fa capo al saxofonista Freddie Mìtchell e nel 1954 i nostri palcoscenici ospiteranno i famosi divi della canzone francese Edith Piaf e Ives Montand. Dulcis in fundo, fervono trattative per far giungere fino ai nostri teatri i più illustri complessi di prosa dell'estero, dalla Comédie Francaise all’Old Vie.

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Edda Albertini sostituirà Valentina Cortese, troppo impegnata col cinema, come prim’attrice, formazione del tutto eccezionale che sì riunirà in dicembre attorno a Gino Cervi.Gino Cervi quest'anno compirà una tournée presentando due soli lavori: «Cirano di Bergerac » e «Il cardinale Lambertini».

Il programma dell’annata teatrale è dunque abbastanza ricco e piuttosto vasto. Sarebbe forse curioso e piccante calcolare quanti milioni verranno messi in ballo per soddisfare i gusti del pubblico. Probabilmente la cifra totale sgomenterebbe lo spettatore. Tanto più che, logicamente, tale cospicua cifra è in funzione dei futuri incassi, un rischio, insomma, che per ora si affida esclusiva-mente alla speranza. Quando, a sera, in quel tale ufficio di via Meravigli si spengono le luci e tacciono i telefoni, forse i volti degli attori e degli autori nelle fotografie che costellano le pareti cessano i loro sorrisi stereotipati e si tendono, muti, nell'ansia della speranza.

Dino Falconi, «Epoca», anno IV, n.154, 13 settembre 1953


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Dino Falconi, «Epoca», anno IV, n.154, 13 settembre 1953