Delia Scala ama i vestitelli

1955 Delia Scala g55

1955 01 01 L Europeo Delia Scala intro

Non sono figure di balletto: sono le fotografie di Delia Scala dentro i suoi abiti preferiti, e lei vi si fa ritrarre con estrema disinvoltura, soprattutto evitando le pose fatali, piuttosto dedicando ad ognuno uno sgambetto o una delle smorfie da monella che piacciono tanto al suo pubblico. È giusto che Delia Scala non ami i «grandi vestiti». È cosi fragile e minuta: gli spettatori di Milano la chiamano «bel ninin» o «scigolin» e anche «rattin»: cioè bambina, cipollina e topino; quindi guai a vederla ammantata in drappeggi drammatici o scolpita dentro toilettes da fatalona. A lei piacciono dunque i «vestiteli!», termine affettuoso per gli abiti apparentemente senza importanza e facili da portare.

1955 01 01 L Europeo Delia Scala f00DELIA SCALA in una delle sue tenute preferite: pantaloni di tela a righe rosse e bianche. giacca di lana bianca con cappuccio.

(Ma Delia è molto esigente circa la loro fattura: vuole che siano finiti alla perfezione, le pinces devono essere al posto giusto, nessuna grinza deve apparire sul dono, intorno al collo, sulla sottana). Quello che si nòta subito, curiosando nel suo guardaroba, è che i suoi capi sono soprattutto allegri e vivaci e che, sotto sotto, le somigliano alquanto: sono essi che diventano spiritosi appena indossati da lei, o è lei che se li sceglie con un fiuto speciale, che è istinto, conoscenza di se stessa, desiderio di non cambiare carattere e aspetto, anche se parata a festa, pronta per un’apparizione brillante sul palcoscenico o per un ricevimento importante?

Cinquantatré chili di soubrette, con 52 centimetri di vita e poco più di un metro e mezzo di altezza: ecco cos’è da vestire Odette Bedogni, oggi Delia Scala, di ventiquattro anni. Quel che si dice un «corpicino» sopra il quale la sua faccia vien di solito definita «un musetto», dagli occhi color nocciola, il naso piccino, la bocca e i denti da bambola, e la pettinatura ispida e spettinata che sembra il parrucchino di Mastro Geppetto. «è proprio come vestire una bambola», dicono di lei le sarte. «Piccina, ma proporzionata, rotonda dove si deve, esile dove si esige, con splendide «attaches» e movimenti aggraziati. In lei non c’è niente da nascondere e niente da rendere artificialmente enfatico e importante. La signorina Scala è un tipo quanto mai schietto e, come tutte le persone allegre, è facilissima da vestire».

1955 01 01 L Europeo Delia Scala f01Da sinistra: ABITO da cocktail o da garden-party di organza gialla a fiorellini minuti. Da accompagnare con scarpe e borsetta di pelle celeste. UN abito da pomeriggio di organza di seta blu a pastiglie bianche. Gonna ampia sorretta da una sottogonna, motivi di pois uniti al collo. ABITO da mezza sera di taffetas stampato a fiori sfumati In grigio e rosa. Notare l'attaccatura bassa della vita é i nodi al collo.

1955 01 01 L Europeo Delia Scala f02Da sinistra: ABITO da mezza sera di pizzo grigio con foglie di organza che cadono su una sottana di organza pieghettata grigio chiaro (Mod. Boetti). ABITO da sera semilungo di tulle pieghettato nero su sottana rosa. Notare i motivi orizzontali di grosso pizzo tipo macramè. ABITO da gran sera di tulle pieghettato guarnito da alte balze di pizzo bianco Chantilly. Notare la spallina morbida e larga.

Guardatela dentro gli abiti da cocktail: sembra pronta per un garden-party di bambini premiati a scuola. Guardatela negli abiti da sera: è la principessina felice al suo primo ballo. E in calzoni è la sbarazzina che si diverte a far capriole tanto a casa che sulla scena, e non la smette mai di saltare come una cavalletta verde, una palla di gomma o un’elegante cangura e di adagiarsi di colpo sul pavimento in ima spaccata perfetta. Quand'è in tenuta da mattina poi, vien voglia di darle in mano il panierino, e di mandarla nel bosco a raccogliere le fragole. (Per i pantaloni Delia Scala confessa d’avere una vera e propria mania. Ne possiede una vastissima scelta, sta in casa in calzoni e in calzoni viaggia. Ce n’ha di uniti, rigati, quadrettati, di fustagno, di velluto, di lana e di cotone, rosso-lacca, azzurro intenso e anche bianchi, con le bande laterali d\m profondo turchino). Difficilmente la vedrete in gonna e camicetta. «Con la mia statura», essa dichiari», «non ho bisogno di essere tagliata in due». Le princesses, segnate in vita, con corpetti ben disegnati, colletto tondo e sottana affusolata sono le sue predilette.

1955 01 01 L Europeo Delia Scala f03Da sinistra: ABITO da sera semilungo di raso grigio-perla tempestato di brillantini multicolori. Corpettino modesto sopra una grande sottana. Scarpe d’argento.GRANDE abito da sera di pizzo e tulle bianco; il corpetto è a petali (Tutti questi modelli, ad eccezione di uno, sono di Blank e Berta)

1955 01 01 L Europeo Delia Scala f04Da sinistra: ABITO estivo da mattina di cotone rasato a righe bianche e rosse. Grande sottana a spicchi; sottogonna Inamidata di tulle a balze. ABITO estivo di cotone stampato a fiori gialli e azzurri con grande scollatura drappeggiata. Sotto, la sottogonna a volantini di tulle. « COMPLETO » estivo da pomeriggio di pizzo San Gallo bianco con bottoni neri e colletto di organza nera, il cappotto è di linea ampia

1955 01 01 L Europeo Delia Scala f05Da sinistra: TAILLEUR di gabardine di lana con giacca rossa sopra le gonna blu. Bottoni dorati sulla giacca, pieghe regolari nella sottana.TAILLEUR di gabardine color cenere scuro, con collo a scialle e sottana diritta. Sotto, un pullover di cotone bianco a motivi sfilati.

Delia Scala, la soubrette danzatrice e canterina, si veste spesso di grigio e di nocciola, di tweed miscelato blu e grigio o marrone e miele, di seta stampata a piccoli fiori di campo, di tulle per la sera, di cotone rigato per la prima mattina, di taffetas a pois per il pomeriggio, «gli intramontabili pois» per i quali lei, come la maggior parte delle altre donne, ha una grande simpatia. Il ricamo San Gallo. è un’altra stoffa che le place molto, insieme al jersey di seta nero, blu-notte e corallo. Il gran paletot sportivo di renna con martingala lo adopera per viaggio, le sue pellicce sono di visone selvaggio e di castoro, la sua mantellina è di ermellino, le stole sempre di visone, selvaggio o silver blue.

«L'Europeo», anno IX, n.18, 1 maggio 1955


L Europeo
«L'Europeo», anno IX, n.18, 1 maggio 1955