La coppia Turiello sorveglia i due Mitri

1950 Tiberio Mitri Fulvia Franco s11

1950 02 25 S I Illustrata Fulvia Franco Tiberio Mitri intro

Il manager del pugile triestino permette a Fulvia Franco di vedere il marito una volta alla settimana : essa seguirà rincontro fra Tiberio e Portngnes attraverso la trasmissione televisiva

Fulvia Franco è arrivata a New York a bordo d’un aereo della «Sabena» alle sei e mezzo di mattina del 27 marzo. Saverio Turiello, il manager americano di Tiberio Mitri aveva finito per capire che continuare a tener lontani i due giovani, sposati da cosi poco tempo e soprattutto tanto innamorati l’uno dell’altro, avrebbe finito per nuocere anziché recar vantaggio al suo campione, e, seppure a malincuore, aveva accondisceso a dare il «nulla osta» per la partenza di Fulvia.

1950 02 25 S I Illustrata Fulvia Franco Tiberio Mitri f1Saverio Turiello, il manager di Tiberio Mitri, concede alla moglie del campione italiano di vederlo soltanto poche ore la settimana, la domenica pomeriggio. Mitri si prepara nel New Jersey a dare la scalata al titolo mondiale. Egli si allena per il suo primo incontro in una attrezzatissima palestra, in mezzo ad un bosco di abeti.

La signora Mitri è partita da Trieste a tempo di record: a sole quarantotto ore dall’arrivo del telegramma col quale suo marito la invitava a raggiungerla, era già a Milano, all’aeroporto della Mal-pensa. A Trieste non aveva quasi fatto in tempo a salutare i genitori: si era limitata a correre dalla madre a consegnarle le chiavi del suo piccolo appartamento; due giorni dopo era a New York. Mitri non immaginava che la moglie potesse arrivargli cosi presto; non c’era nessuno ad aspettarla all’aeroporto, ma Fulvia non si perse d'animo; aiutandosi col suo inglese approssimativo sbrigò da sola le noiose pratiche della dogana, caricò i bagagli su di un tassi e si fece portare all’albergo di suo marito.

Trovò Tiberio che si stava facendo la barba dopo la ginnastica mattutina; appena lo vide gettò un urlo: «Questo è un mulatto, non è mio marito», disse. Turiello aveva portato Mitri una quindicina di giorni in Florida ed il campione si era fatto del colore della cioccolata. «Dimmi che non ti sei innamorato di qualche diva di Hollywood — continuava intanto Fulvia — altrimenti rompo tutto e torno a casa».

1950 02 25 S I Illustrata Fulvia Franco Tiberio Mitri f2Tiberio è stato portato da Turiello dieci giorni in Florida per una cura di sole. Quando sua moglie è arrivata a New York quasi non lo riconosceva e disse contrariata: «Questo è un mulatto, non è il mio campione!». Il campione europeo dei pesi medi combatterà il 19 maggio al «Madison Square Garden» contro Tuzo Portugnes.

La signora Mitri non ruppe niente e non tornò a casa: l’aria di New York non era riuscita a fare di Tiberio un marito infedele. Turiello concesse ai due sposini una diecina di giorni di vacanza prima di far incominciare a Tiberio gli allenamenti per i suoi incontri americani. Fu una vacanza per modo di dire; i coniugi Mitri non riuscivano mai a rimaner soli, le più note famiglie della colonia italiana facevano a gara per averli ai loro ricevimenti. Un Club di triestini offri in onore dei due concittadini un ricevimento al Waldorf Astoria durante il quale Fulvia e Tiberio vinsero una gara di samba. Il cronista mondano del «New York Times» disse che quella era la coppia più allegra e fotogenica giunta dall’Europa a New York nel dopoguerra. I giorni di vacanza volarono in un baleno.

Verso la metà d’aprile Turiello sequestrò Mitri e se lo portò nello Stato del New Jersey in una villa completamente isolata, sulla riva d’un laghetto in mezzo ad un gran bosco di abeti. In quella villa c’erano già Rocky Graziano e Charlie Fusari. Assieme ai due campioni italoamericani, Mitri ha comincialo i suoi allenamenti. Nella villa del New Jersey c’è tutto quel che un pugile può sognare per gli allenamenti: un’attrezzatissima palestra coperta ed una all’aperto, il lago per nuotare, i sentieri nel bosco per fare le corse d’allenamento. Per Mitri tutto questo sembrava un sogno, abituato com’era ad allenarsi nelle piccole e disadatte palestre triestine ed a correre in tuta per le strade della periferia, battute dalle raffiche noiose della bora. Turiello gli ha dato per gli allenamenti sull’uomo un negro dall'aria mite che non parla mai e che subito ha dimostrato per il nostro campione una autentica venerazione. «Con quei pugni arriverà al titolo mondiale», ha detto di Mitri il negro dopo il primo round di allenamento, poi si è fatto sotto per il secondo round, si è preso una sventola sul mento e, mitemente, è finito k. o.

1950 02 25 S I Illustrata Fulvia Franco Tiberio Mitri f3Mitri al suo arrivo all’aeroporto di New York. Turiello è sicuro che il suo pupillo conquisterà all'Italia il titolo mondiale dei medi. Attualmente Tiberio si allena in una villetta del New Jersey con Graziano e Fasari.

1950 02 25 S I Illustrata Fulvia Franco Tiberio Mitri f4Fulvia s'è tagliata i capelli secondo la moda americana. Turielloo l'ha confinata in un albergo per sole signore affidandola alle cure di sua moglie; vedrà il primo match del marito, da un apparecchio televisivo regalatole da Tiberio

A New York, intanto. Fulvia è stata affidata in custodia alla moglie di Saverio Turiello, una bella e giovane francese che si chiama Marguerite. Marguerite ha trovato per Fulvia un appartamentino in un albergo per signore sole e l’ha indotta a tagliarsi i capelli, perchè a New York non c'è, più donna che giri con i capelli lunghi. Fulvia ha tagliato a malincuore la sua magnifica capigliatura ribelle, indubbiamente una delle sue cose più belle, ma ormai è pentita ed ha deciso che, moda o non moda, i capelli se li farà -ricrescere.

La signora Mitri è soddisfattissima dell'«albergo per signore sole», un modernissimo edificio, fornito di palestra, piscine e cinematografo. Nell'albergo gli uomini non possono entrare altro che con uno speciale permesso della Direzione ed accompagnati da un’inserviente-guardiana. Quando non esce con Marguerite o per andare a far visita a qualche altra signora italiana, Fulvia rimane nella sua stanza accanto ad un piccolo apparecchio televisivo che Tiberio le ha regalato prima di partire per gli allenamenti. Da questo apparecchio Fulvia seguirà il primo incontro americano di suo marito, fissato per il 19 maggio al «Madison Square Garden»; Mitri dovrà affrontare Tuzo Portugues: non sarà un incontro difficile per il campione d'Europa dei pesi medi, ma Turiello si è decisamente opposto a che Fulvia vada ad assistere all’incontro. Turiello è un manager inflessibile: permette alla signora Franco di vedere il marito soltanto una volta la settimana, la domenica per poche ore e non li lascia mai soli.

1950 02 25 S I Illustrata Fulvia Franco Tiberio Mitri f5Mitri col procuratore Pagani-Cesa e un amico in una strada di New York. Fulvia e Tiberio sono andati una volta a un ballo e le cronache mondane hanno scritto che la coppia è la più simpatica comparsa nel dopoguerra.

Appena cala il sole dietro agli alberi del bosco di abeti, riconsegna Fulvia a sua moglie e spedisce le due donne in macchina alla più vicina stazione ferroviaria. Dopo l’incontro del diciannove, la signora Mitri riavrà suo marito per un'altra breve vacanza, poi per Mitri incominceranno gii allenamenti in vista della vera e propria scalata al titolo mondiale, «Ci arriverà — ha detto Turiello — e ci arriverà molto presto; è un ragazzo con una volontà di ferro e pugni di acciaio: saprà certamente regalare all’Italia il titolo mondiale del medi».

Giorgio Berti, «La Settimana Incom Illustrata», 25 febbraio 1950


La_Settimana_Incom_Illustrata
Giorgio Berti, «La Settimana Incom Illustrata», 25 febbraio 1950