Gli svaghi di Sofia nella campagna inglese

1957 Sofia Loren 1122

1953 04 04 Epoca Silvana Pampanini intro

L’attrice e Carlo Ponti, in cerca di tranquillità, hanno preso in affitto quasi un intero albergo a cinquanta chilometri da Londra

Londra, novembre

Venendo da Hollywood dove tutto aveva trovato ad eccezione della tranquillità, Sofia Loren si è preoccupata di assicurarsi a Londra una casa quanto più possibile serena. La ricerca è stata piuttosto laboriosa in quanto la residenza dell'attrice doveva rispondere a molti requisiti: oltre alla tranquillità, infatti, doveva essere facilmente accessibile da Londra pur restando fuori della città e contemporaneamente non doveva distar troppo dagli studi cinematografici della A.B.P.C. presso cui vengono realizzati gli interni del film "La chiave” diretto da Carol Reed, nel quale la Loren lavora accanto a William Holden.

1957 11 28 Tempo Sofia Loren f1

Non c’erano disponibili ville che rispondessero a questi requisiti e così, su suggerimento di amici londinesi, la ricerca della attrice si è fermata su un "country-club". Il "country” è una istituzione tipicamente britannica: un albergo posto in località quanto più possibile isolata che risponda a tutte le esigenze di comfort e a contatto diretto con la natura che gli inglesi ricercano tutte le settimane dal sabato al lunedì.

Ciò che si chiede soprattutto ad un "country" è che asso-migli il più possibile ad una casa e poiché ciò che gli inglesi ritengono faccia più "home” è il caminetto, ne! "country" in cui alloggia Sofìa di caminetti ve ne sono quindici eccedendo così di due unità il numero delle stanze. Di queste stanze Sofìa e quelli che sono con lei ne occupano una diecina: oltre l'attrice e Ponti, c’è Basilio Franchina, il regista che da anni ha funzioni di consigliere personale, sceneggiatore e accompagnatore, vi è poi la segretaria privata Jane Shaw e la pettinatrice Angelina. Sono poi giunte per vie diverse, una in aereo e l’altra in treno, madre e sorella dell’attrice.

1957 11 28 Tempo Sofia Loren f2SOFIA LOREN passeggia sui prati del "country club" dove alloggia. Il caratteristico alberi inglese è situato sulle colline di Elstree, nell’Herfordshire, a una cinquantina di chilometri dal centro di Londra. Oltre ai prati ha un giardino in stato semiselvaggio e due campi di tennis.

Gli altri ospiti del "country” sono al massimo cinque e pranzano ad un tavolo comune a pochi metri da quello di Sofìa, ma con discrezione tutta britannica nessuno fa mostra di accorgersi che ella sia presente. Il desiderio di quiete manifestato dall’attrice è stato rispettato.

La giornata di Sofìa si inizia presto. Alle sei si sveglia, fa un po’ di ginnastica e prende una leggera colazione. Poi inizia la toeletta che è sempre piuttosto lunga. Alle otto esce di casa in auto per percorrere il chilometro e mezzo che separa la sua residenza dagli studi della A.B.P.C. Carlo Ponti invece preferisce recarsi agli studi a piedi conformemente al principio milanese che «un po’ di moto fa sempre bene».

1957 11 28 Tempo Sofia Loren f3

1957 11 28 Tempo Sofia Loren f4

UN ALTRO passatempo al quale Sofia Loren si dedica quando ne ha il tempo è il bigliardo. E in questo caso il suo avversario è invariabilmente Carlo Ponti

Naturalmente attrice e produttore consumano nel ristorante degli studi la leggera colazione di mezzogiorno e solo a sera, al termine della intensa giornata lavorativa, tornano al "country”. A quell’ora Sofia è tanto stanca che, dopo un bagno caldo e un pasto piuttosto semplice, se ne va a letto. E' necessario un avvenimento importante per indurla a uscire alla sera. Qualche volta si trattiene per una mezz’ora in una sala a terreno dove è installato un biliardo e giuoca alle boccette con Ponti. Quando ha una mattina libera passeggia nel giardino o nella campagna circostante, intensamente verde e popolata solo da conigli selvatici. Qualche volta invece giuoca al "croquet” nel giardino.

«Qui», dice Sofia, c è tutto tanto bello che se potessi vorrei fare un grosso fagotto del "country” e portarmelo appresso quando andrò via».

1957 11 28 Tempo Sofia Loren f5LA SCALA che dalla sala da pranzo porta agli appartamenti superiori. Il "country” di Elstree è una costruzione che in parte risale al XII secolo. All’interno è stato arredato, con una certa preziosità, in stili diversi.

«Anche i prati?» chiediamo. «Anche i prati». E così dicendo Sofia fa un ampio gesto verso il panorama e con mimica tutta partenopea fa roteare il braccio in modo da dar l’impressione che la prateria che si stende tutto intorno possa venire arrotolata come un tappeto di scena.

L’unica cosa che la lascia un po’ perplessa è l’abbigliamento del personale dell’albergo: tutti, non esclusa la direttrice, indossano un camice candido. Lo indossa anche il cameriere che la serve a tavola: proviene dal Canton Ticino e parla naturalmente italiano. «Tutte le volte che si accosta», dice Sofia, «gli guardo le mani. Ho sempre l’impressione che invece di reggere i piatti con le mani guantate di filo abbia calzato invece quelli di gomma».

La direttrice del "country” è entusiasta dell’attrice e ne parla bene con tutti. Sofia ammira lei perchè si muove e fa andare avanti tutto senza far il minimo rumore: «Se avessi dei bambini», dice l’attrice, «vorrei che fossero affidati ad una persona come lei, quando non ci sono io.».

A Londra Sofia si spinge di rado. Non ha avuto fino ad ora il tempo di visitare i monumenti che la città offre e i tesori d’arte che sono riuniti alla National Galery. E’ libera solo di sera e l'unica cosa che riesce a spingerla fino a Londra è un motivo nostalgico-gastronomico: il desiderio di mangiare un piatto di spaghetti. Vi sono infatti nella capitale britannica tre o quattro ristoranti italiani nei quali si riesce a mangiarli quasi come in Italia.

Al "country” club questo piatto è del tutto sconosciuto: Sofìa volle farli cucinare in nostro onore ma il risultato non fu quello che si sperava. Il cameriere venne poi a chiederle se era soddisfatta. «Certamente», rispose Sofia, «ma la prossima volta in cucina ci vado io».

Una sola visita ufficiale a Londra ha fatto Sofia. E' stato in occasione del "Royal Gala Performance”, il giorno in cui la regina riceve gli attori che hanno fatto parlare di loro durante l’anno. La cerimonia non era una novità per l'attrice: vi partecipò quattro anni fa (molto meno conosciuta), con un abito un po' audace che aveva messo in tutta evidenza la sua fresca bellezza, attirando l’attenzione dei fotoreporters di tutto il Regno Unito. Fu una tappa importante nella sua carriera.

1957 11 28 Tempo Sofia Loren f6L’ATTRICE NAPOLETANA si addentra nei misteri del "croquet”,’' uno dei tradizionali giuochi britannici. Tra il "country” e gii studi cinematografici in cui la Loren lavora, ci sono 1500 metri che l’attrice percorre in auto.

1957 11 28 Tempo Sofia Loren f7PORTATO A TERMINE il film londinese, Sofia Loren aveva l’intenzione di trascorrere un periodo di riposo a Mendrisio, nel Canton Ticino, ma pare abbia cambiato parere e si stabilisca per qualche tempo in Messico.

Quest’anno, Sofia ha partecipato al "Gala" con un abito severo, quasi monacale tanto più notato in quanto accanto a lei c’era l’attrice americana Jayne Mansfield che ostentava una scollatura di fronte a cui quella che l’attrice italiana aveva portato quattro anni fa era da educanda. Un abito come quello che ha indossato quest’anno Sofia è un lusso che soltanto una attrice arrivata può permettersi.

Il film, nel quale Sofia lavora attualmente, non si basa, questa volta sugli attributi fisici dell’attrice. E' infatti un film che narra alcune vicende della guerra sulle coste atlantiche dell’Inghilterra e in cui la Loren, una comune donna con tutti i suoi pregi e difetti, rivela nuovi aspetti umani della sua personalità.

E’ comunque innegabile che da quando ha lasciato l’Italia, Sofia ha cambiato personaggio. Lei stessa se ne rende conto e talvolta sembrerebbe compiacersi di ripudiare il vecchio modulo, che tuttavia fu quello che la mostrò agli occhi del mondo. Durante una delle sue periodiche puntate a Londra per recarsi al ristorante italiano dove cucinano gli spaghetti, la sua automobile è venuta a trovarsi improvvisamente di fronte a un gigantesco cartellone che occupa mezza facciata di un edificio in Piccadilly Circus. Si tratta della pubblicità del film "Orgoglio e passione”, girato in Spagna con Grant e Si-natra, attualmente in proiezione nella capitale inglese. Qui Sofia è rappresentata, dietro un antiquato cannone, in atteggiamento battagliero, malamente ricoperta da un vestito sapientemente lacero. Sporgendosi dal finestrino. Sofia si è guardata nel cartellone e, voltasi verso di noi, ci ha maliziosamente domandato: «E quella là chi è?».

P. C., «Tempo», anno XIX, n.48, 28 novembre 1957


Tempo
P. C., «Tempo», anno XIX, n.48, 28 novembre 1957