L'album di Sofia Loren

1963 Sofia Loren 78j7

1963 02 23 Tempo Sofia Loren intro

1 In questa prima puntata delle sue confessioni dedicate ai lettori di “Tempo”, Sofia Loren ricorda con tenerezza la ragazzina di Pozzuoli sempre affamata e così magra da essere chiamata dai coetanei “lo stecchino”. Anche gli inizi di quella che sarebbe diventata una delle più clamorose carriere di attrice non furono per lei felici: dal primo concorso di bellezza in cui vinse un rotolo di tappezzeria, al viaggio a Roma con una valigetta di fibra, dove le offrirono una parte in un romanzo a fumetti. La prima pelliccia riuscì ad acquistarla prestando nel film “Aida” il suo corpo alla voce di Renata Tebaldi


2 Sofia Loren incontra De Sica e diventa “La pizzaiola”. Ora è una diva, ma il cammino è stato lungo: ci sono voluti molti film, dei quali ricorda con divertito piacere “Ci troviamo in galleria” in cui faceva la parte di una “soubrette” coperta di piume e di lustrini. L’amicizia con Carlo Ponti, consolidatasi al tempo del film “La donna del fiume”, è ancora un segreto custodito gelosamente: nessun giornalista è riuscito per ora a svelarlo. Intanto alcuni importanti “partners”- Frank Sinatra, Cary Grant, Alan Ladd - aumentano la sua popolarità. Finalmente Sofia può permettersi di comperare, per sè, la madre e la sorella, la prima, vera casa


3 Concludendo, con questa terza puntata delle sue confessioni dedicate ai lettori di “Tempo”, la rievocazione delle tappe della sua straordinaria carriera, Sofia Loren si chiede: “Il successo, la fama, la ricchezza bastano per assicurare la felicità?”. E risponde: “No, non basta. Vorrei una famiglia e, per ora, non posso sposare l’uomo che amo; vorrei una casa e vivo spesso in albergo; vorrei il calore dell’intimità e la mia esistenza si svolge sotto i riflettori. Sono incontentabile? Forse. Ma so che per arrivare alla felicità ho scelto la via più difficile”

 

Sennuccio Benelli, «Tempo», anno XXV, n. 8, 9 e 10, 23 febbraio, 2 e 9 marzo 1963


Tempo
Sennuccio Benelli, «Tempo», anno XXV, n. 8, 9 e 10, 23 febbraio, 2 e 9 marzo 1963