Articoli & Ritagli di stampa - Rassegna 1957

Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957, un periodo segnato da cecità quasi totale, tournée interrotte, ricoveri d’urgenza e speranze di guarigione. Per seguire l’intero percorso storico e umano, consulta la pagina pilastro «Totò e la malattia agli occhi».


1957


Indice degli avvenimenti importanti nel 1957

Gennaio 1957 Dopo una breve visita a Napoli all'allora sindaco della città Lauro i giornali pubblicano la notizia, prontamente smentita, del tesseramento di Antonio de Curtis al Partito Monarchico

3 - 6 maggio 1957 La rivista "A prescindere" viene presentata al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo. La tournée si interrompe per la grave malattia agli occi che ha colpito Totò mentre era in scena.

Indice della rassegna stampa dei film per l'anno 1957

Totò, Vittorio e la dottoressa (Distribuzione: 6 dicembre 1957)

Altri artisti ed altri temi


Totò

Articoli d'epoca, anno 1957

17 Gen 2014

Totò e la nobiltà: la casta è casta e va rispettata

Totò e la nobiltà: la casta è casta e va rispettata Araldica, documenti e storia dei conferimenti dei titoli nobiliari ad Antonio de Curtis Totò visse la questione nobiliare come un intreccio complesso di storia familiare, identità e ironia tutta…
Daniele Palmesi
16278

Totò e la malattia agli occhi – “Un impresario fa sequestrare i bagagli della Compagnia Totò” — «La Stampa», 8 maggio 1957 — Emorragia retinica e stop delle recite al Politeama

La malattia agli occhi Un impresario fa sequestrare i bagagli della Compagnia Totò Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957, un periodo…
f.d., «La Stampa», 8 maggio 1957
1470

Totò e la malattia agli occhi – Totò in clinica colpito da cecità — «Corriere della Sera», 8 maggio 1957 — Tournée interrotta a Palermo per emorragia retinica, stop alle recite al Politeama

Totò in clinica colpito da cecità Tournée interrotta a Palermo per emorragia retinica, stop alle recite al Politeama Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla…
«Corriere della Sera», 8 maggio 1957
1302

Totò e la malattia agli occhi – “Quasi cieco e senza attori Totò è tornato a Napoli” – «Gazzetta del Popolo», 8 maggio 1957 – Diagnosi confortante dopo l’emergenza a Palermo

La malattia agli occhi Quasi cieco e senza attori Totò è tornato a Napoli Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957, un periodo segnato…
g.g., «Gazzetta del Popolo», 8 maggio 1957
820

Totò e la malattia agli occhi – «Stampa Sera», 8–9 maggio 1957 — “Tino Scotti offre un occhio” per salvare Totò: l'arrivo a Napoli e la fede in Santa Lucia

La malattia agli occhi Tino Scotti offre un occhio per salvare la vista a Totò L'arrivo a Napoli e la fede in Santa Lucia Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900…
Crescenzo Guarino, «Stampa Sera», mercoledi 8 - giovedi 9 maggio 1957
2214

Totò e la malattia agli occhi – La lunga convalescenza (varie testate, maggio 1957–luglio 1959): tournée “A prescindere”, i consulti a Roma e stop al Politeama di Palermo

La malattia agli occhi di Totò La lunga convalescenza Maggio 1957–luglio 1959: interruzione della tournée “A prescindere”, i consulti a Roma e stop al Politeama di Palermo Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia…
Varie testate, maggio 1957 - luglio 1959
4321

Totò e la malattia agli occhi – “Tornerò a lavorare entro il mese prossimo” – «Gazzetta del Popolo», 9 maggio 1957 – Il racconto della convalescenza

La malattia agli occhi «Tornerò a lavorare entro il mese prossimo» Il racconto della convalescenza Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del…
e. g. m., «Gazzetta del Popolo», 9 maggio 1957
775

Totò e la malattia agli occhi – Fra Paone e il Principe è scoppiata la guerra — «Gazzetta del Popolo», 11 maggio 1957 – Tournée interrotta e battaglia legale tra artista e impresario

La malattia agli occhi Fra Paone e Totò è scoppiata la guerra Tournée interrotta e battaglia legale tra artista e impresario Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del…
Furio Donaggio, «Gazzetta del Popolo», 11 maggio 1957
711

Totò e la malattia agli occhi – Ha affidato gli occhi a Santa Lucia – «Oggi», 16 maggio 1957 — Il Principe De Curtis tra fede e ritorno sulle scene

Totò ha affidato gli occhi a Santa Lucia Il Principe De Curtis tra fede e ritorno sulle scene Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957,…
Vittorio Paliotti «Oggi», anno XIII, n.20, 16 maggio 1957
2730
24 Feb 2014

Totò, Vittorio e la dottoressa (1957)

Totò, Vittorio e la dottoressa Ma vi pare giusto che uno alza la testa e dal cielo gli arriva uno sputnik nell'occhio?Michele Spillone Inizio riprese: novembre 1957, Stabilimenti Titanus Farnesina, RomaAutorizzazione censura e distribuzione: 6…
Daniele Palmesi
9292

A prescindere (1956-1957)

A prescindere Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957, un periodo segnato da cecità quasi totale, tournée interrotte, ricoveri…
Federico Clemente, Daniele Palmesi, Simone Riberto
11374

Articoli d'epoca, anno 1957

17 Gen 2014

Totò e la nobiltà: la casta è casta e va rispettata

Totò e la nobiltà: la casta è casta e va rispettata Araldica, documenti e storia dei conferimenti dei titoli nobiliari ad Antonio de Curtis Totò visse la questione nobiliare come un intreccio complesso di storia familiare, identità e ironia tutta…
Daniele Palmesi
16278

Totò e la malattia agli occhi – “Un impresario fa sequestrare i bagagli della Compagnia Totò” — «La Stampa», 8 maggio 1957 — Emorragia retinica e stop delle recite al Politeama

La malattia agli occhi Un impresario fa sequestrare i bagagli della Compagnia Totò Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957, un periodo…
f.d., «La Stampa», 8 maggio 1957
1470

Totò e la malattia agli occhi – Totò in clinica colpito da cecità — «Corriere della Sera», 8 maggio 1957 — Tournée interrotta a Palermo per emorragia retinica, stop alle recite al Politeama

Totò in clinica colpito da cecità Tournée interrotta a Palermo per emorragia retinica, stop alle recite al Politeama Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla…
«Corriere della Sera», 8 maggio 1957
1302

Totò e la malattia agli occhi – “Quasi cieco e senza attori Totò è tornato a Napoli” – «Gazzetta del Popolo», 8 maggio 1957 – Diagnosi confortante dopo l’emergenza a Palermo

La malattia agli occhi Quasi cieco e senza attori Totò è tornato a Napoli Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957, un periodo segnato…
g.g., «Gazzetta del Popolo», 8 maggio 1957
820

Totò e la malattia agli occhi – «Stampa Sera», 8–9 maggio 1957 — “Tino Scotti offre un occhio” per salvare Totò: l'arrivo a Napoli e la fede in Santa Lucia

La malattia agli occhi Tino Scotti offre un occhio per salvare la vista a Totò L'arrivo a Napoli e la fede in Santa Lucia Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900…
Crescenzo Guarino, «Stampa Sera», mercoledi 8 - giovedi 9 maggio 1957
2214

Totò e la malattia agli occhi – La lunga convalescenza (varie testate, maggio 1957–luglio 1959): tournée “A prescindere”, i consulti a Roma e stop al Politeama di Palermo

La malattia agli occhi di Totò La lunga convalescenza Maggio 1957–luglio 1959: interruzione della tournée “A prescindere”, i consulti a Roma e stop al Politeama di Palermo Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia…
Varie testate, maggio 1957 - luglio 1959
4321

Totò e la malattia agli occhi – “Tornerò a lavorare entro il mese prossimo” – «Gazzetta del Popolo», 9 maggio 1957 – Il racconto della convalescenza

La malattia agli occhi «Tornerò a lavorare entro il mese prossimo» Il racconto della convalescenza Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del…
e. g. m., «Gazzetta del Popolo», 9 maggio 1957
775

Totò e la malattia agli occhi – Fra Paone e il Principe è scoppiata la guerra — «Gazzetta del Popolo», 11 maggio 1957 – Tournée interrotta e battaglia legale tra artista e impresario

La malattia agli occhi Fra Paone e Totò è scoppiata la guerra Tournée interrotta e battaglia legale tra artista e impresario Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del…
Furio Donaggio, «Gazzetta del Popolo», 11 maggio 1957
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Totò e la malattia agli occhi – Ha affidato gli occhi a Santa Lucia – «Oggi», 16 maggio 1957 — Il Principe De Curtis tra fede e ritorno sulle scene

Totò ha affidato gli occhi a Santa Lucia Il Principe De Curtis tra fede e ritorno sulle scene Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957,…
Vittorio Paliotti «Oggi», anno XIII, n.20, 16 maggio 1957
2730
24 Feb 2014

Totò, Vittorio e la dottoressa (1957)

Totò, Vittorio e la dottoressa Ma vi pare giusto che uno alza la testa e dal cielo gli arriva uno sputnik nell'occhio?Michele Spillone Inizio riprese: novembre 1957, Stabilimenti Titanus Farnesina, RomaAutorizzazione censura e distribuzione: 6…
Daniele Palmesi
9292

A prescindere (1956-1957)

A prescindere Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957, un periodo segnato da cecità quasi totale, tournée interrotte, ricoveri…
Federico Clemente, Daniele Palmesi, Simone Riberto
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1957 01 01 L Europeo Yvonne Menard

Yvonne Ménard apre la serie delle copertine della nostra nuova annata. Yvonne, assieme a Franca May ed a Franca Gandolfi, è una delle «vedettes» della rivista di Totò: A prescindere — di Nelli e Mangini, per la quale Remigio Paone non ha lesinato i mezzi. La rivista viene data ora a Roma, al Teatro Sistina, ma presto la vedremo anche a Milano. In questi giorni era corsa voce che la Ménard si sarebbe ritirata dallo spettacolo perché ammalata: è invece soltanto un poco stanca.

«L'Europeo», 1 gennaio 1957


«Momento Sera», 12 gennaio 1957


Totò iscritto «ad honorem» nel partito di Achille Lauro

Napoli, 12 gennaio 1957

Antonio De Curtis, in arte Totò, che ha ieri sera debuttato a Napoli con la sua compagnia di riviste, è stato ricevuto stamane a Palazzo San Giacomo dal sindaco Lauro. Totò ha chiesto ad Achille Lauro la iscrizione al partito monarchico popolare e il sindaco di Napoli gli ha concesso la tessera «ad honorem»...


Il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, interviene con decisione sulle maggiori testate italiane per smentire ufficialmente voci relative a un suo presunto coinvolgimento politico con il partito monarchico guidato da Achille Lauro.

  • Smentita ufficiale di Totò: Antonio De Curtis dichiara che diversi giornali avevano riportato la notizia di una sua richiesta della tessera del Partito Monarchico Popolare al comandante Lauro, ma precisa categoricamente che tale richiesta non è mai stata fatta né la tessera gli è stata concessa.
  • Il colloquio con Achille Lauro chiarito: Totò spiega di aver incontrato Lauro esclusivamente per una questione personale e civica, legata all’illustre sindaco della sua città natale, senza che nel corso del colloquio si sia parlato di politica o di adesioni partitiche.
  • Tutela della propria immagine pubblica: L’intervento appare come un gesto necessario per preservare la propria posizione di artista indipendente, evitando strumentalizzazioni in un clima politico particolarmente sensibile negli anni Cinquanta.
  • La figura del “principe” Antonio De Curtis: Il comunicato è firmato con il titolo nobiliare, ribadendo la doppia identità pubblica di Totò, artista amatissimo e al tempo stesso personaggio legato a una riconosciuta dignità aristocratica.
  • Separazione netta tra arte e politica: Il tono della dichiarazione lascia intendere la volontà di mantenere distinti il percorso artistico e quello politico, sottolineando come la sua attività resti confinata al mondo dello spettacolo.

La notizia restituisce l’immagine di un Totò attento alla propria reputazione e consapevole del peso che il suo nome poteva avere nel dibattito pubblico. In un’Italia ancora attraversata da forti contrapposizioni ideologiche, la sua presa di posizione chiarisce che il principe Antonio De Curtis non intendeva farsi coinvolgere in appartenenze partitiche, preservando così la neutralità che meglio si accordava con la sua figura di artista popolare e trasversale. 

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A Sanremo attendono Totò

Sanremo 20 aprile.

Sanremo era già affollata ma per la Pasqua sta avvenendo il miracolo della compenetrabilità dei corpi. Si può calcolare che alberghi pensioni locande e appartamenti privati accolgano circa 20.000 persone. Prevalgono naturalmente gli italiani fra i quali il primo posto è tenuto dai milanesi ma numerosi sono gli svizzeri e i tedeschi oltre a inglesi americani danesi e altri ancora di diverse nazionalità. Al salone delle feste del Casino Municipale da oggi al 25 aprile agirà la Compagnia di riviste con Totò ed è un ritorno assai atteso.

«Corriere della Sera», 20 aprile 1957


Totò, Fernandel e il contrabbando

Totò e Fernandel lavorano assieme in un film di Christian Jaque. Fernandel, che sta già girando un film con il comico americano Bob Hope, sarà in questa nuova pellicola un doganiere francese e Totò un contrabbandiere italiano. Fernandel abiterà in una casa di frontiera costruita a cavallo del confine, e tutto il film sarà imbastito sui suoi vani tentativi per arrestare Totò. Questi alla fine gli rivelerà che essendo nato nella stanza della casa che si trova in territorio Italiano, non può arrestarlo non essendo più nè cittadino francese né, tanto meno, doganiere.

«Corriere della Sera», 27 aprile 1957


Tournée 'A prescindere' - Palermo, Teatro Politeama Garibaldi, maggio 1957

Durante la tournée della rivista "A prescindere", a Palermo Totò fu colpito da una grave forma infiammatoria all'occhio sinistro per cui fu costretto a sospendere immediatamente lo spettacolo e la tournée, rimanendo assente dalle scene per più di sei mesi - Maggiori approfondimenti nell'articolo

Il grave malore occorso a Totò durante la tournée al Politeama di Palermo, con la sospensione immediata dello spettacolo a causa di una improvvisa e seria crisi agli occhi.

  • Improvvisa cecità a Palermo: Antonio De Curtis, in arte Totò, è stato colpito da una forma acuta di cecità mentre recitava al Politeama Garibaldi. Il malore si è manifestato con un’improvvisa perdita della vista, inizialmente parziale e poi aggravata, costringendo alla sospensione delle repliche.
  • Emorragia retinica e cause mediche: I medici hanno diagnosticato un’emorragia retinica, attribuita anche a un eccessivo uso di antibiotici assunti nei mesi precedenti per curare una broncopolmonite. La forte esposizione alle luci di scena e il continuo sforzo visivo avrebbero aggravato una predisposizione già esistente.
  • Totò ha continuato a recitare nonostante i disturbi: Nonostante i segnali preoccupanti — vista annebbiata, ombre indistinte sul palcoscenico — Totò aveva scelto di proseguire la tournée per non deludere il pubblico e la compagnia. Solo quando la situazione è degenerata è stato costretto a fermarsi.
  • Interruzione della tournée e ricovero a Napoli: La compagnia si è sciolta anticipatamente e Totò ha fatto rientro a Napoli per sottoporsi alle cure nella clinica del professor Lo Cascio. I medici hanno imposto riposo assoluto e terapie specifiche per evitare un peggioramento irreversibile.
  • Il dramma umano dietro il comico: L’articolo restituisce un’immagine toccante del “principe della risata” improvvisamente vulnerabile. Il pubblico palermitano, accorso numeroso, è stato informato della sospensione per “improvviso malore”, ma la realtà clinica era ben più grave.

Uno dei momenti più delicati della vita di Totò, quando la sua celebre attività scenica si scontra con un problema fisico serio e minaccioso. L’episodio segna una tappa cruciale nella sua storia personale e artistica: la fragilità della vista, già compromessa negli anni precedenti, diventa un limite concreto e permanente. Eppure, proprio in questa fase, emerge la determinazione dell’uomo e dell’attore, disposto a salire sul palco fino all’ultimo, pur di non tradire il proprio pubblico.

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Totò smentisce lo scrittore Peyrefite

Il popolare attore ha negato di avere mai sollecitato il titolo di cavaliere dell’Ordine di Malta.

Roma 27 maggio, notte.

Il «Giornale d'Italia» ha pubblicato oggi un lungo passo dell'ultimo libro di Peyrefltte, «Chevaliers de Malte», che si riferisce a Totò. Vi si descrive, con largo sfoggio di particolari, una visita che il popolarissimo attore avrebbe fatto alla sede dell'ordine di Malta, in via Condotti, dopo che una sentenza del Tribunale di Napoli gli aveva riconosciuto il diritto al titolo di principe De Curtis e la discendenza dalla Casa imperiale di Bisanzio.

Oggetto della visita di Totò, il quale sarebbe stato accompagnato da un avvocato con larga scorta di documenti, sarebbe stata la richiesta di diventare cavaliere d'onore e devozione dell'Ordine, richiesta che non sarebbe stata accolta da chi ha il compito dì vagliare i titoli nobiliari dei candidati. Per diventare cavaliere d'onore e devozione, occorre infatti presentare le «prove» dei quattro quarti di nobiltà, ma non verte su questo punto il giudizio negativo che Peyrefltte mette in bocca all'incaricato dell’Ordine.

Il giornale ha mandato anche ad interrogare Totò a questo proposito e, sotto allo squarcio di prosa del romanziere francese, riporta le dichiarazioni del capocomico napoletano, che recentemente dovette sospendere gli spettacoli per un grave malanno agli occhi, ed ora sta a letto a curarsi. «E' tutto falso — ha detto Totò dopo che gli fu letto il brano — tutto l’episodio è inventato di sana pianta. Nel 1950 io mi recai, si, alla sede dell'Ordine di Malta, ma per motivi del tutto diversi da quelli di cui tanto sembra compiacersi lo scrittore francese. In compagnia del mio amico, il conte Fabrizio Sarazani, giornalista, e non insieme ad un avvocato, andai in via Condotti per chiedere notizie sulla vita del mio antenato Gian Tommaso de Curtis, che dal 1584 fu cavallere di giustizia dell'Ordine di Malta. Nessuno apri una borsa colma di carte, come pretende lo scrittore, ma lo mostrai l'unico foglio che avevo portato con me, la 'bolla' con cui si nominava cavaliere il mio antenato ».

Richiesto dal giornalista se intendeva dare querela, Totò rispose: «Me ne infischio, io ignoro. Quisquilie. Se dovessi dar peso a tutti i maldicenti, non la finirei più». Totò ha detto che dovrà stare a letto, in condizioni tutt'altro che invidiabili, ancora per due mesi; seguiranno altri due mesi di convalescenza, dopo di che egli conta di poter ritornare al teatro.

«Corriere della Sera», 28 maggio 1957


Una vertenza originata dall'abbassamento della vista del principe Antonio de Curtis

La malattia di Totò

A seguito dell'infermità agli occhi che ha colpito il principe Antonio De Curtis, un’altra controversia giudiziaria si viene ad aggiungersi a quelle già in corso. La società di produzione cinematografica «D.D.L.» aveva scritturato Totò e Peppino De Filippo, quali protagonisti di un film dal titolo provvisorio «Totò e Peppino, mariti imbroglioni», la cui lavorazione avrebbe dovuto svolgersi dal 7 ai 28 del corrente mese di giugno. Senonchè il 25 maggio scorso la «D.D.L.» ha fatto pervenire a Peppino De Filippo una raccomandata con la quale, dichiarava risoluto il contratto nei confronti di Peppino De Filippo, «considerando la malattia di Totò causa di forza maggiore giustificatrice della risoluzione del contratto.

Di fronte a tale presa di posizione, il legale del De Filippo, avv. Giovanni Ozzo, ha fatto rilevare che, pur considerandosi come causa di forza maggiore la malattia di uno dei principali protagonisti, non si giustifica affatto, in questo caso, la risoluzione in tronco del rapporto contrattuale anche nei confronti dell’altro, prevedendosi soltanto un arresto e uno spostamento nella lavorazione del film pari alla forzata interruzione dello stesso sino al cessare dell’impedimento determinatosi.

«Il Messaggero», 7 giugno 1957


PER LA PRIMA VOLTA INSIEME I DUE ASSI DELLA RISATA

Totò a fianco di Fernandel in una satira delle frontiere

Grasse, luglio.

[...] Mentre Martine girerà fra gli atolli del Pacifico, Christian Jaque passerà la frontiera italiana per incontrarsi con Totò e Fernandel e girare La legge è la legge, una satira scherzosa sulle frontiere. Vi si ammirerà un Fernandel doganiere e un Totò divenuto contrabbandiere; basta accennare a queste due figure per immaginare quanti o quali arguti scherzi possono nascere fra i due comici. Christian Jaque non vuole svelare molto il suo scenario: però ha detto che a un certo punto si tratta di sapere di qualo nazione è un bimbo nato in una casetta a cavallo della linea ideale di una frontiera (è un fatto piuttosto corrente che certi villaggi svizzeri e italiani si trovino tagliati in due in seguito ad accordi diplomatici: è già successo nella zona di Tenda che II confina divida in due una casa, lasciando la cucina in Italia e la camera da letto in Francia).

«Quali progetti avete, dopo Il film sulle frontiere?».

«Progetti vaghi, risponde Christian Jaque. Vorrei girare una vita di Jacques Coeur, ma vedremo. Prima seguirò Martine nella sua nuova carriera teatrale. Infatti mia moglie salirà in ottobre sulle scene del Nouveau Théàtre, una bomboniera deliziosa che Elvlre Popesco ha fatto costruire per rappresentarvi delle commedie più intime che non al Théàtre de Paris. Martine sarà la prima attrice dal lavoro in tre alti di Semerset Maugham, Pioggia. Ritorna così al primo amore: la scena di prosa. Gli altri due sono il cinema e Christian Jaque.

m.r., «Il Messaggero», 9 luglio 1957


NEL PROSSIMO FILM DI CHRISTIAN-JAQUE

Finalmente insieme Totò e Fernandel

Quanto prima i due celebri attori comici cominceranno a lavorare in "La legge è legge"

Parigi, lunedi sera.

Femandel sta riposando a Capvern, sulla Costa Azzurra; ma a Capvern il celebre comico non gode di una completa tranquillità, poiché quasi ogni giorno riceve visite che non lo lasciano certo in pace. Giorni or sono ha ricevuto quella del regista Christian Jaque che si é recato a spiegargli gli ultimi mutamenti da lui fatti alla sceneggiatura del loro prossimo film "La legge è legge", la cui lavorazione comincerà quanto prima e in cui Femandel reciterà — com'è noto — insieme con Totò, il suo celebre collega italiano ormai ristabilitosi dal recente disturbo visivo.

Fernandel ha, a più riprese, dichiarato che è molto lieto di poter interpretare un film unitamente a Totò, che egli stima molto, ritenendolo il più completo comico e mimo delta scena di rivista e dello schermo italiani. «Totò — ha detto Fernandel — mi fa veramente ridere come nessun altro comico. Ho visto diversi suoi film e mi sono non poco divertito, non tanto per i film stessi che in genere, non sono risultali quasi mai adeguati alle sue grandi possibilità artistiche, ma per la sua irresistibile comicità che è paragonabile a quella dei più apprezzati attori comici di tutto il mondo, compreso Charlot della prima maniera. Insomma, Totò mi fa ridere assai più di Femandel. Certamente lui ed io gareggeremo, nel film di Christian-Jaque, per divertire il pubblico, e mi auguro che questa non sia la sola occasione in cui saremo insieme». [...]

«Stampa Sera», 28 ottobre 1957


Il ritorno di Totò

Costretto all'inattività per molti mesi a causa di un'infermità agli occhi, Totò ritorna ora davanti alla macchina da presa per interpretare «Totò, Vittorio e la dottoressa squillo». Il titolo peregrino si spiega in parte con il fatto che a fianco del popolare comico comparirà Vittorio De Sica. Dirige Camillo Mastrocinque su sceneggiatura di Metz e Marchesi.

«Stampa Sera», 5 novembre 1957


Fernandel gira a Venafro a fianco di Totò

Venafro, venerdi sera.

Il regista francese Christian-Jaque ha dato ieri il primo "giro di manovella" del film «La legge è legge», molte scene del quale saranno riprese a Venafro. Fernandel è il protagonista del film accanto a Totò: è la prima volta che i due comici lavorano insieme. Il primo farà la parte di un doganiere francese, il secondo quella di un contrabbandiere italiano; se si aggiunge che Leda Gloria interpreta la parte della moglie del contrabbandiere e di ex moglie del doganiere, si può immaginare le allegre complicazioni previste dal film. La troupe rimarrà Venafro quattro settimane, dopodiché rientrerà a Roma per completare la lavorazione a Cinecittà. Altri interpreti del film, prodotto in coproduzione tra Italia e Francia, sono Annamaria Luciani, Luciano Marin e Checco Durante.

«Stampa Sera», 15 novembre 1957


TOTO', VITTORIO E LA DOTTORESSA

Distribuzione: 6 dicembre 1957

Qui la rassegna stampa e la scheda completa del film  


Era il nostro Totò che parlava cinese

Fortuna dei film italiani nella Cina di Mao Tse-tung - Ottima accoglienza a "Guardie e ladri" - Il Paese delle ragazze serie

Pechino 27 dicembre.

Le coste della Cina sono lontane. Soltanto adesso, in questi ultimi anni, vi arriva l'ondata del nostro neo realismo. Cioè quando per ragioni diverse, che più o meno tutti conosciamo, il neo realismo si è esaurito in Italia, e ad esso succedono altre forme di cinematografo. Ma nonostante gli anni trascorsi, visto dalla Cina, il neo realismo conserva la sua freschezza, la sua forza vitale. Lo studiano nelle accademie cinematografiche, lo portano di esempio a registi e attori, è apprezzato dal pubblico delle sale.

Il gusto della commedia

Venti milioni di cinesi, dicono le statistiche, hanno assistito, dal 1954 ad oggi, alla proiezione di film italiani. Ma non soltanto ragioni di orientamento politico fanno amare il nostro cinema. Direi che agiscono anche, in buona parte, motivi di distrazione. La commedia Italiana è apprezzata. Al Teatro di Pechino da mesi viene rappresentato Goldoni. «Guardie e ladri» ha avuto una ottima accoglienza perchè è una commedia. E' stata un'idea del cinesi di iniziare una settimana del film italiano con la storia del piccolo ladro inseguito da una guardia grassa, affannata e bonaria. Debbo dire che, doppiato in cinese, Totò ci ha fatto ridere quanto, forse di più del Totò che vedemmo in italiano. Il suo frasario cinese risulta spigliato, nervoso, saltellante come la sua mimica. Tutto potevamo aspettarci meno che sentirlo esprimersi in quella lingua; e Fabrizl rispondergli con altrettanta bravura. E’ stata una grossa scoperta il principe De Curtis che diverte milioni di cinesi.
«E' una storia — ci disse il ministro Cen Yi — che piace al pubblico cinese perchè il tipo costretto a rubare per portare qualcosa a casa è stato molto familiare in Cina e il gendarme che deve, suo malgrado, arrestarlo è un personaggio anche questo comune ». Pai Yang, la più grande attrice, che corrisponde alla nostra Magnani, mi diceva: « Gli italiani sono meravigliosi nelle commedie. Sapessimo noi farle come voialtri. Voi avete nel sangue il gusto della commedia. E* anche per questa vena di gioia che amiamo il vostro popolo». [...]

I limiti del realismo

Il realismo ha dei limiti. Per tenerci alle intimità cui accennavo più sopra non si tratta di pudore, ma di un rigoroso puritanesimo che ormai caratterizza il costume di questo popolo. Si sa che nella strada, agli occhi di tutti, uomo e donna si comportano come fratello e sorella, soltanto dentro le pareti della casa possono essere marito e moglie; ma se un regista mostra l’interno di una casa si guarda bene dal descriverci scene che possano riuscire minimamente provocanti. Dopo gli anni delle « spudoratezze » di Sciangai, la Cina è entrata in un clima di austerità che nessuno in Europa arriva ad immaginare. Le ragazze si fasciano il seno, non si imbellettano, hanno fatto scomparire i tagli alle gonne (che invece ritroviamo a Hong-kong), usano la biancheria più grezza, anche quando potrebbero sfoggiare sete ricamate e merletti, non curano la pettinatura. Vedere una frangia è già un segno di civetteria che colpisce. [...] Ma non bisogna lasciarsi ingannare dalle richieste del mercato di Hongkong. Il pubblico di Hongkong vuole film sexy, film di mare, film musicali, mentre la Cina di Mao non desidera film sexy, non apprezza i film di mare, sopporta appena 1 film musicali, ma ama in genere il film italiano che abbia un contenuto umano o morale; come questa storia del piccolo ladro che alla fine si commuove alle peripezie del gendarme e lo incoraggia a mettergli le manette.

Corrado Sofia, «Corriere della Sera», 28 dicembre 1957


Altri artisti ed altri temi

Articoli d'epoca, anno 1957

Anche gli arabi si voltano per Sofia Loren — «Epoca», 27 gennaio 1957 — Il set nel deserto libico e la sfida con John Wayne

Anche gli arabi si voltano per Sofia Loren L'attrice sul set nel deserto libico per La leggenda di Timbuctù Il dietro le quinte dell'avventurosa lavorazione cinematografica nel deserto di Gadames, dove una splendida Sofia Loren recita per la regia…
Domenico Meccoli, «Epoca», anno VIII, n.330, 27 gennaio 1957 - Fotografie di Pier Luigi
690

Carlo Ponti: «non escludo di sposarmi in Messico» — «Epoca», 7 settembre 1957 — Le trame matrimoniali della coppia e i pettegolezzi di Hollywood

Carlo Ponti: «non escludo di sposarmi in Messico» Le prime ammissioni del produttore sulla travagliata storia d'amore In un'esclusiva intervista intima, il produttore Carlo Ponti rompe per la prima volta il silenzio sui complessi risvolti legali e…
Domenico Meccoli, «Epoca», anno VIII, n.364, 7 settembre 1957
735

Sofia Loren: «non vogliamo essere i protagonisti di uno scandalo» — «Epoca», 24 novembre 1957 — Il dibattito sul divorzio in Italia e le cause della Sacra Rota

Sofia Loren: «non vogliamo essere i protagonisti di uno scandalo» La dolorosa vicenda sentimentale e i risvolti legali del matrimonio messicano Il celebre e tormentato legame affettivo tra la giovane diva italiana e il grande produttore…
Giorgio Salvioni e Arturo Orvieto, «Epoca», anno VIII, n.373, 24 novembre 1957
914
11 Mar 2022

Rosanna Schiaffino — L'ora della scelta in casa Schiaffino — «Tempo», 7 marzo 1957 — Life, contratti e primo bivio internazionale

Rosanna Schiaffino — L'ora della scelta in casa Schiaffino Contratti, Life e nascita di una diva internazionale Nel servizio di «Tempo» del 7 marzo 1957, Rosanna Schiaffino si trova davanti a una scelta decisiva: offerte da Francia, Spagna e Italia,…
Armando Daniello, «Tempo», anno XIX, n.10, 7 marzo 1957 - Fotografie di Federico Patellani
873

Vivere in due: Giulietta Masina e Federico Fellini - «Epoca», 13 gennaio 1957 - Ritratto di coppia tra cinema, lavoro e vita privata

Vivere in due: Giulietta Masina e Federico Fellini La coppia simbolo del cinema italiano raccontata dall’interno In questo articolo d’epoca «Epoca» racconta Giulietta Masina e Federico Fellini come coppia creativa e domestica: due caratteri diversi,…
Giorgio Salvioni, «Epoca», anno VIII, n. 328, 13 gennaio 1957
1013

Antonella Lualdi — Non fidatevi di Antonella — «Tempo», 25 aprile 1957 — La maturità artistica di un'icona italiana a Parigi

Antonella Lualdi — Non fidatevi di Antonella L'attrice tra il successo cinematografico a Parigi e l'amore per la figlia Stella Antonella Lualdi vola a Parigi per interpretare il nuovo film di Yves Allegret, accompagnata dall'inseparabile figlia…
H.S., «Tempo», anno XIX, n.17, 25 aprile 1957 - Fotografie di Paolo Costa
828

Antonella Lualdi — Non riesce a staccarsi dal marito — «Tempo», 29 agosto 1957 — La coppia del cinema torna a lavorare insieme

Antonella Lualdi non riesce a staccarsi dal marito La coppia del cinema italiano e i nuovi progetti internazionali Nonostante il desiderio di intraprendere percorsi professionali indipendenti, Antonella Lualdi e Franco Interlenghi tornano a recitare…
Stelio Martini, «Tempo», anno XIX, n.35, 29 agosto 1957
810
28 Mar 2022

Silvana Pampanini - La sua valle è in Jugoslavia - «Tempo», 15 agosto 1957 - “La strada della valle” e la stagione delle coproduzioni: viaggio storico nel cinema italiano

La sua valle è in Jugoslavia “La strada della valle” e la stagione delle coproduzioni: viaggio storico nel cinema italiano In questo articolo d’epoca Silvana Pampanini attrice viene raccontata dalla rivista Tempo 1957 con uno stile perfetto per…
U.d.F., «Tempo», anno XIX, n.33, 15 agosto 1957
824
31 Mar 2022

Come diventai Abbe Lane - «Tempo», 19/26 settembre e 3 ottobre 1957 - Dalla “bambina prodigio” all’incontro con Xavier Cugat

Come diventai Abbe Lane Autobiografia a puntate tra ambizione, scandali e nascita del “mito” In questa lunga autobiografia pubblicata su «Tempo» nel 1957, Abbe Lane ripercorre l’infanzia a Brooklyn, i primi ingaggi da bambina prodigio, l’ostinazione…
Abbe Lane, «Tempo», anno XIX, n.38,39 e 40, 19, 26 settembre e 3 ottobre 1957
1297
25 Gen 2022

La drammatica morte di Eugenio Castellotti, fidanzato di Delia Scala — «L'Europeo», 24 marzo 1957 — Il tragico addio al pilota Ferrari

La drammatica morte di Eugenio Castellotti, fidanzato di Delia Scala Il dolore segreto della celebre soubrette italiana Delia Scala affronta il dramma della morte di Eugenio Castellotti in questo intenso reportage pubblicato su «L'Europeo» nel marzo…
Giuseppe Trevisani e Nino Nutrizio, «L'Europeo», anno XIII, n.12, 24 marzo 1957
3277
28 Ott 2022

Mike Bongiorno ha imparato il colpo d'anca austriaco — «L'Europeo», 24 febbraio 1957 — Il presentatore televisivo sulle piste da sci

Mike Bongiorno ha imparato il colpo d'anca austriaco Sci, televisione e hobby del presentatore Nel febbraio 1957 «L'Europeo» racconta il lato sportivo di Mike Bongiorno, già volto popolarissimo di «Lascia o raddoppia?», seguendolo tra Sestriere,…
A. P., «L'Europeo», anno XIII, n.8, 24 febbraio 1957 - Fotografie di Franco Orlandi
719

Rock ’n Roll a Trastevere – «Epoca», 29 settembre 1957 – Renato Rascel, Garinei e Giovannini rinnovano la rivista con un musical “nuovo”

Rock 'n Roll a Trastevere Renato Rascel, Garinei e Giovannini rinnovano la rivista con un musical “nuovo” In questo articolo «Epoca» descrive “Un paio d’ali”, commedia musicale ideata da Garinei e Giovannini per Renato Rascel: un mix sorprendente di…
D.F., «Epoca», anno VIII, n. 365, 29 settembre 1957
664
20 Lug 2021

Wanda Osiris — La Wandissima era così annichilita che si lasciò fotografare senza trucco — «L'Europeo», 6 ottobre 1957 — Il drammatico incendio del Politeama di Napoli

Wanda Osiris — La Wandissima era così annichilita che si lasciò fotografare senza trucco Il drammatico incendio del Politeama di Napoli Il violento incendio che distrusse il glorioso Politeama di Napoli segnò un momento di profonda crisi per Wanda…
Gianni Prati, «L'Europeo», anno XIII, n.40, 6 ottobre 1957
1228

Vita tormentata dell’adorabile Giulio – «Epoca», 9 dicembre 1957 – Dapporto e Delia Scala sanciscono l’era del musical all’americana

Vita tormentata dell'adorabile Giulio Dapporto e Delia Scala sanciscono l’era del musical all’americana Questo articolo di «Epoca» fotografa il passaggio decisivo della rivista: meno ammiccamenti, più commedia musicale, con un pubblico di famiglie e…
G. S., «Epoca», anno VIII, n.375, 9 dicembre 1957
736

Articoli d'epoca, anno 1957

Anche gli arabi si voltano per Sofia Loren — «Epoca», 27 gennaio 1957 — Il set nel deserto libico e la sfida con John Wayne

Anche gli arabi si voltano per Sofia Loren L'attrice sul set nel deserto libico per La leggenda di Timbuctù Il dietro le quinte dell'avventurosa lavorazione cinematografica nel deserto di Gadames, dove una splendida Sofia Loren recita per la regia…
Domenico Meccoli, «Epoca», anno VIII, n.330, 27 gennaio 1957 - Fotografie di Pier Luigi
690

Carlo Ponti: «non escludo di sposarmi in Messico» — «Epoca», 7 settembre 1957 — Le trame matrimoniali della coppia e i pettegolezzi di Hollywood

Carlo Ponti: «non escludo di sposarmi in Messico» Le prime ammissioni del produttore sulla travagliata storia d'amore In un'esclusiva intervista intima, il produttore Carlo Ponti rompe per la prima volta il silenzio sui complessi risvolti legali e…
Domenico Meccoli, «Epoca», anno VIII, n.364, 7 settembre 1957
735

Sofia Loren: «non vogliamo essere i protagonisti di uno scandalo» — «Epoca», 24 novembre 1957 — Il dibattito sul divorzio in Italia e le cause della Sacra Rota

Sofia Loren: «non vogliamo essere i protagonisti di uno scandalo» La dolorosa vicenda sentimentale e i risvolti legali del matrimonio messicano Il celebre e tormentato legame affettivo tra la giovane diva italiana e il grande produttore…
Giorgio Salvioni e Arturo Orvieto, «Epoca», anno VIII, n.373, 24 novembre 1957
914
11 Mar 2022

Rosanna Schiaffino — L'ora della scelta in casa Schiaffino — «Tempo», 7 marzo 1957 — Life, contratti e primo bivio internazionale

Rosanna Schiaffino — L'ora della scelta in casa Schiaffino Contratti, Life e nascita di una diva internazionale Nel servizio di «Tempo» del 7 marzo 1957, Rosanna Schiaffino si trova davanti a una scelta decisiva: offerte da Francia, Spagna e Italia,…
Armando Daniello, «Tempo», anno XIX, n.10, 7 marzo 1957 - Fotografie di Federico Patellani
873

Vivere in due: Giulietta Masina e Federico Fellini - «Epoca», 13 gennaio 1957 - Ritratto di coppia tra cinema, lavoro e vita privata

Vivere in due: Giulietta Masina e Federico Fellini La coppia simbolo del cinema italiano raccontata dall’interno In questo articolo d’epoca «Epoca» racconta Giulietta Masina e Federico Fellini come coppia creativa e domestica: due caratteri diversi,…
Giorgio Salvioni, «Epoca», anno VIII, n. 328, 13 gennaio 1957
1013

Antonella Lualdi — Non fidatevi di Antonella — «Tempo», 25 aprile 1957 — La maturità artistica di un'icona italiana a Parigi

Antonella Lualdi — Non fidatevi di Antonella L'attrice tra il successo cinematografico a Parigi e l'amore per la figlia Stella Antonella Lualdi vola a Parigi per interpretare il nuovo film di Yves Allegret, accompagnata dall'inseparabile figlia…
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828

Antonella Lualdi — Non riesce a staccarsi dal marito — «Tempo», 29 agosto 1957 — La coppia del cinema torna a lavorare insieme

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810
28 Mar 2022

Silvana Pampanini - La sua valle è in Jugoslavia - «Tempo», 15 agosto 1957 - “La strada della valle” e la stagione delle coproduzioni: viaggio storico nel cinema italiano

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824
31 Mar 2022

Come diventai Abbe Lane - «Tempo», 19/26 settembre e 3 ottobre 1957 - Dalla “bambina prodigio” all’incontro con Xavier Cugat

Come diventai Abbe Lane Autobiografia a puntate tra ambizione, scandali e nascita del “mito” In questa lunga autobiografia pubblicata su «Tempo» nel 1957, Abbe Lane ripercorre l’infanzia a Brooklyn, i primi ingaggi da bambina prodigio, l’ostinazione…
Abbe Lane, «Tempo», anno XIX, n.38,39 e 40, 19, 26 settembre e 3 ottobre 1957
1297
25 Gen 2022

La drammatica morte di Eugenio Castellotti, fidanzato di Delia Scala — «L'Europeo», 24 marzo 1957 — Il tragico addio al pilota Ferrari

La drammatica morte di Eugenio Castellotti, fidanzato di Delia Scala Il dolore segreto della celebre soubrette italiana Delia Scala affronta il dramma della morte di Eugenio Castellotti in questo intenso reportage pubblicato su «L'Europeo» nel marzo…
Giuseppe Trevisani e Nino Nutrizio, «L'Europeo», anno XIII, n.12, 24 marzo 1957
3277
28 Ott 2022

Mike Bongiorno ha imparato il colpo d'anca austriaco — «L'Europeo», 24 febbraio 1957 — Il presentatore televisivo sulle piste da sci

Mike Bongiorno ha imparato il colpo d'anca austriaco Sci, televisione e hobby del presentatore Nel febbraio 1957 «L'Europeo» racconta il lato sportivo di Mike Bongiorno, già volto popolarissimo di «Lascia o raddoppia?», seguendolo tra Sestriere,…
A. P., «L'Europeo», anno XIII, n.8, 24 febbraio 1957 - Fotografie di Franco Orlandi
719

Rock ’n Roll a Trastevere – «Epoca», 29 settembre 1957 – Renato Rascel, Garinei e Giovannini rinnovano la rivista con un musical “nuovo”

Rock 'n Roll a Trastevere Renato Rascel, Garinei e Giovannini rinnovano la rivista con un musical “nuovo” In questo articolo «Epoca» descrive “Un paio d’ali”, commedia musicale ideata da Garinei e Giovannini per Renato Rascel: un mix sorprendente di…
D.F., «Epoca», anno VIII, n. 365, 29 settembre 1957
664
20 Lug 2021

Wanda Osiris — La Wandissima era così annichilita che si lasciò fotografare senza trucco — «L'Europeo», 6 ottobre 1957 — Il drammatico incendio del Politeama di Napoli

Wanda Osiris — La Wandissima era così annichilita che si lasciò fotografare senza trucco Il drammatico incendio del Politeama di Napoli Il violento incendio che distrusse il glorioso Politeama di Napoli segnò un momento di profonda crisi per Wanda…
Gianni Prati, «L'Europeo», anno XIII, n.40, 6 ottobre 1957
1228

Vita tormentata dell’adorabile Giulio – «Epoca», 9 dicembre 1957 – Dapporto e Delia Scala sanciscono l’era del musical all’americana

Vita tormentata dell'adorabile Giulio Dapporto e Delia Scala sanciscono l’era del musical all’americana Questo articolo di «Epoca» fotografa il passaggio decisivo della rivista: meno ammiccamenti, più commedia musicale, con un pubblico di famiglie e…
G. S., «Epoca», anno VIII, n.375, 9 dicembre 1957
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🎭 Conclusioni e note

Per approfondire il contesto completo della grave malattia agli occhi che colpì Totò dagli inizi del '900, al 1957 — dagli improvvisi ricoveri d’urgenza ai lunghi mesi di convalescenza, fino agli effetti sulla sua carriera teatrale e cinematografica — puoi consultare la pagina pilastro dedicata all’intero periodo: 🧿 Totò e la malattia agli occhi.

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