Articoli & Ritagli di stampa - Rassegna 1957
Questo articolo fa parte del grande approfondimento dedicato alla malattia agli occhi che colpì Totò, dai primi anni del 1900 alla grave ricaduta del 1957, un periodo segnato da cecità quasi totale, tournée interrotte, ricoveri d’urgenza e speranze di guarigione. Per seguire l’intero percorso storico e umano, consulta la pagina pilastro «Totò e la malattia agli occhi».
Indice degli avvenimenti importanti nel 1957
Gennaio 1957 Dopo una breve visita a Napoli all'allora sindaco della città Lauro i giornali pubblicano la notizia, prontamente smentita, del tesseramento di Antonio de Curtis al Partito Monarchico
3 - 6 maggio 1957 La rivista "A prescindere" viene presentata al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo. La tournée si interrompe per la grave malattia agli occi che ha colpito Totò mentre era in scena.
Indice della rassegna stampa dei film per l'anno 1957
Totò, Vittorio e la dottoressa (Distribuzione: 6 dicembre 1957)
Altri artisti ed altri temi
Totò
Articoli d'epoca, anno 1957
Totò e la radioricevente – «Di notte ascolto il bollettino dei navigatori alla radio»
Mario di Gilio: l’uomo che faceva ridere Totò – Il re degli imitatori tra palcoscenico e camerini
Totò e la nobiltà: la casta è casta e va rispettata
Totò e la malattia agli occhi – I gravi problemi di vista e le conseguenze per la carriera teatrale e cinematografica
Totò contro Marziano II di Lavarello Imperatore di Bisanzio – Antonio de Curtis e la causa sui titoli fatta di atti e sentenze: la battaglia giudiziaria
All’Alfieri di Torino «A prescindere» – Recensioni, cast, numeri e successo del comeback di Totò (varie testate, 26–27 gennaio 1957)
Al Nuovo di Milano «A prescindere» – Recensioni d’epoca, problemi alla vista, cast e trionfo di Totò (varie testate, gennaio–febbraio 1957)
A prescindere ma non da Totò — «Epoca», 17 febbraio 1957 – Il ritorno alla rivista tra ovazioni, cast e numeri memorabili
Totò e la malattia agli occhi — «Gazzetta di Venezia – Gazzettino Sera», 6 maggio 1957 – Totò quasi cieco dopo l’emorragia
Totò e la malattia agli occhi – «Stampa Sera», 8 maggio 1957 — Cecità improvvisa a Palermo: tournée interrotta al Politeama
Totò e la malattia agli occhi – “Un impresario fa sequestrare i bagagli della Compagnia Totò” — «La Stampa», 8 maggio 1957 — Emorragia retinica e stop delle recite al Politeama
Totò e la malattia agli occhi – Totò in clinica colpito da cecità — «Corriere della Sera», 8 maggio 1957 — Tournée interrotta a Palermo per emorragia retinica, stop alle recite al Politeama
Totò e la malattia agli occhi – “Quasi cieco e senza attori Totò è tornato a Napoli” – «Gazzetta del Popolo», 8 maggio 1957 – Diagnosi confortante dopo l’emergenza a Palermo
Totò e la malattia agli occhi – «Stampa Sera», 8–9 maggio 1957 — “Tino Scotti offre un occhio” per salvare Totò: l'arrivo a Napoli e la fede in Santa Lucia
Totò e la malattia agli occhi – La lunga convalescenza (varie testate, maggio 1957–luglio 1959): tournée “A prescindere”, i consulti a Roma e stop al Politeama di Palermo
Totò e la malattia agli occhi – “Tornerò a lavorare entro il mese prossimo” – «Gazzetta del Popolo», 9 maggio 1957 – Il racconto della convalescenza
Totò e la malattia agli occhi – Fra Paone e il Principe è scoppiata la guerra — «Gazzetta del Popolo», 11 maggio 1957 – Tournée interrotta e battaglia legale tra artista e impresario
Totò e la malattia agli occhi – “Ricco di canzoni il buio di Totò” — «Visto», 25 maggio 1957 — Teatro, antibiotici e canzoni
Totò e la malattia agli occhi – Ha affidato gli occhi a Santa Lucia – «Oggi», 16 maggio 1957 — Il Principe De Curtis tra fede e ritorno sulle scene
Totò e la malattia agli occhi – “Ritorno dal buio alla luce dei riflettori” – «Il Piccolo della Sera», 6 novembre 1957
Totò e la malattia agli occhi – «Tempo», 21 novembre 1957 — “Vidi le auto sui tetti delle case”
Totò, Vittorio e la dottoressa (1957)
A prescindere (1956-1957)
Articoli d'epoca, anno 1957
Totò e la radioricevente – «Di notte ascolto il bollettino dei navigatori alla radio»
Mario di Gilio: l’uomo che faceva ridere Totò – Il re degli imitatori tra palcoscenico e camerini
Totò e la nobiltà: la casta è casta e va rispettata
Totò e la malattia agli occhi – I gravi problemi di vista e le conseguenze per la carriera teatrale e cinematografica
Totò contro Marziano II di Lavarello Imperatore di Bisanzio – Antonio de Curtis e la causa sui titoli fatta di atti e sentenze: la battaglia giudiziaria
All’Alfieri di Torino «A prescindere» – Recensioni, cast, numeri e successo del comeback di Totò (varie testate, 26–27 gennaio 1957)
Al Nuovo di Milano «A prescindere» – Recensioni d’epoca, problemi alla vista, cast e trionfo di Totò (varie testate, gennaio–febbraio 1957)
A prescindere ma non da Totò — «Epoca», 17 febbraio 1957 – Il ritorno alla rivista tra ovazioni, cast e numeri memorabili
Totò e la malattia agli occhi — «Gazzetta di Venezia – Gazzettino Sera», 6 maggio 1957 – Totò quasi cieco dopo l’emorragia
Totò e la malattia agli occhi – «Stampa Sera», 8 maggio 1957 — Cecità improvvisa a Palermo: tournée interrotta al Politeama
Totò e la malattia agli occhi – “Un impresario fa sequestrare i bagagli della Compagnia Totò” — «La Stampa», 8 maggio 1957 — Emorragia retinica e stop delle recite al Politeama
Totò e la malattia agli occhi – Totò in clinica colpito da cecità — «Corriere della Sera», 8 maggio 1957 — Tournée interrotta a Palermo per emorragia retinica, stop alle recite al Politeama
Totò e la malattia agli occhi – “Quasi cieco e senza attori Totò è tornato a Napoli” – «Gazzetta del Popolo», 8 maggio 1957 – Diagnosi confortante dopo l’emergenza a Palermo
Totò e la malattia agli occhi – «Stampa Sera», 8–9 maggio 1957 — “Tino Scotti offre un occhio” per salvare Totò: l'arrivo a Napoli e la fede in Santa Lucia
Totò e la malattia agli occhi – La lunga convalescenza (varie testate, maggio 1957–luglio 1959): tournée “A prescindere”, i consulti a Roma e stop al Politeama di Palermo
Totò e la malattia agli occhi – “Tornerò a lavorare entro il mese prossimo” – «Gazzetta del Popolo», 9 maggio 1957 – Il racconto della convalescenza
Totò e la malattia agli occhi – Fra Paone e il Principe è scoppiata la guerra — «Gazzetta del Popolo», 11 maggio 1957 – Tournée interrotta e battaglia legale tra artista e impresario
Totò e la malattia agli occhi – “Ricco di canzoni il buio di Totò” — «Visto», 25 maggio 1957 — Teatro, antibiotici e canzoni
Totò e la malattia agli occhi – Ha affidato gli occhi a Santa Lucia – «Oggi», 16 maggio 1957 — Il Principe De Curtis tra fede e ritorno sulle scene
Totò e la malattia agli occhi – “Ritorno dal buio alla luce dei riflettori” – «Il Piccolo della Sera», 6 novembre 1957
Totò e la malattia agli occhi – «Tempo», 21 novembre 1957 — “Vidi le auto sui tetti delle case”
Totò, Vittorio e la dottoressa (1957)
A prescindere (1956-1957)

Yvonne Ménard apre la serie delle copertine della nostra nuova annata. Yvonne, assieme a Franca May ed a Franca Gandolfi, è una delle «vedettes» della rivista di Totò: A prescindere — di Nelli e Mangini, per la quale Remigio Paone non ha lesinato i mezzi. La rivista viene data ora a Roma, al Teatro Sistina, ma presto la vedremo anche a Milano. In questi giorni era corsa voce che la Ménard si sarebbe ritirata dallo spettacolo perché ammalata: è invece soltanto un poco stanca.
«L'Europeo», 1 gennaio 1957
«Momento Sera», 12 gennaio 1957
Totò iscritto «ad honorem» nel partito di Achille Lauro
Napoli, 12 gennaio 1957
Antonio De Curtis, in arte Totò, che ha ieri sera debuttato a Napoli con la sua compagnia di riviste, è stato ricevuto stamane a Palazzo San Giacomo dal sindaco Lauro. Totò ha chiesto ad Achille Lauro la iscrizione al partito monarchico popolare e il sindaco di Napoli gli ha concesso la tessera «ad honorem»...
Il principe Antonio De Curtis, in arte Totò, interviene con decisione sulle maggiori testate italiane per smentire ufficialmente voci relative a un suo presunto coinvolgimento politico con il partito monarchico guidato da Achille Lauro.
- Smentita ufficiale di Totò: Antonio De Curtis dichiara che diversi giornali avevano riportato la notizia di una sua richiesta della tessera del Partito Monarchico Popolare al comandante Lauro, ma precisa categoricamente che tale richiesta non è mai stata fatta né la tessera gli è stata concessa.
- Il colloquio con Achille Lauro chiarito: Totò spiega di aver incontrato Lauro esclusivamente per una questione personale e civica, legata all’illustre sindaco della sua città natale, senza che nel corso del colloquio si sia parlato di politica o di adesioni partitiche.
- Tutela della propria immagine pubblica: L’intervento appare come un gesto necessario per preservare la propria posizione di artista indipendente, evitando strumentalizzazioni in un clima politico particolarmente sensibile negli anni Cinquanta.
- La figura del “principe” Antonio De Curtis: Il comunicato è firmato con il titolo nobiliare, ribadendo la doppia identità pubblica di Totò, artista amatissimo e al tempo stesso personaggio legato a una riconosciuta dignità aristocratica.
- Separazione netta tra arte e politica: Il tono della dichiarazione lascia intendere la volontà di mantenere distinti il percorso artistico e quello politico, sottolineando come la sua attività resti confinata al mondo dello spettacolo.
La notizia restituisce l’immagine di un Totò attento alla propria reputazione e consapevole del peso che il suo nome poteva avere nel dibattito pubblico. In un’Italia ancora attraversata da forti contrapposizioni ideologiche, la sua presa di posizione chiarisce che il principe Antonio De Curtis non intendeva farsi coinvolgere in appartenenze partitiche, preservando così la neutralità che meglio si accordava con la sua figura di artista popolare e trasversale.
A Sanremo attendono Totò
Sanremo 20 aprile.
Sanremo era già affollata ma per la Pasqua sta avvenendo il miracolo della compenetrabilità dei corpi. Si può calcolare che alberghi pensioni locande e appartamenti privati accolgano circa 20.000 persone. Prevalgono naturalmente gli italiani fra i quali il primo posto è tenuto dai milanesi ma numerosi sono gli svizzeri e i tedeschi oltre a inglesi americani danesi e altri ancora di diverse nazionalità. Al salone delle feste del Casino Municipale da oggi al 25 aprile agirà la Compagnia di riviste con Totò ed è un ritorno assai atteso.
«Corriere della Sera», 20 aprile 1957
Totò, Fernandel e il contrabbando
Totò e Fernandel lavorano assieme in un film di Christian Jaque. Fernandel, che sta già girando un film con il comico americano Bob Hope, sarà in questa nuova pellicola un doganiere francese e Totò un contrabbandiere italiano. Fernandel abiterà in una casa di frontiera costruita a cavallo del confine, e tutto il film sarà imbastito sui suoi vani tentativi per arrestare Totò. Questi alla fine gli rivelerà che essendo nato nella stanza della casa che si trova in territorio Italiano, non può arrestarlo non essendo più nè cittadino francese né, tanto meno, doganiere.
«Corriere della Sera», 27 aprile 1957
Tournée 'A prescindere' - Palermo, Teatro Politeama Garibaldi, maggio 1957
Durante la tournée della rivista "A prescindere", a Palermo Totò fu colpito da una grave forma infiammatoria all'occhio sinistro per cui fu costretto a sospendere immediatamente lo spettacolo e la tournée, rimanendo assente dalle scene per più di sei mesi - Maggiori approfondimenti nell'articolo
Il grave malore occorso a Totò durante la tournée al Politeama di Palermo, con la sospensione immediata dello spettacolo a causa di una improvvisa e seria crisi agli occhi.
- Improvvisa cecità a Palermo: Antonio De Curtis, in arte Totò, è stato colpito da una forma acuta di cecità mentre recitava al Politeama Garibaldi. Il malore si è manifestato con un’improvvisa perdita della vista, inizialmente parziale e poi aggravata, costringendo alla sospensione delle repliche.
- Emorragia retinica e cause mediche: I medici hanno diagnosticato un’emorragia retinica, attribuita anche a un eccessivo uso di antibiotici assunti nei mesi precedenti per curare una broncopolmonite. La forte esposizione alle luci di scena e il continuo sforzo visivo avrebbero aggravato una predisposizione già esistente.
- Totò ha continuato a recitare nonostante i disturbi: Nonostante i segnali preoccupanti — vista annebbiata, ombre indistinte sul palcoscenico — Totò aveva scelto di proseguire la tournée per non deludere il pubblico e la compagnia. Solo quando la situazione è degenerata è stato costretto a fermarsi.
- Interruzione della tournée e ricovero a Napoli: La compagnia si è sciolta anticipatamente e Totò ha fatto rientro a Napoli per sottoporsi alle cure nella clinica del professor Lo Cascio. I medici hanno imposto riposo assoluto e terapie specifiche per evitare un peggioramento irreversibile.
- Il dramma umano dietro il comico: L’articolo restituisce un’immagine toccante del “principe della risata” improvvisamente vulnerabile. Il pubblico palermitano, accorso numeroso, è stato informato della sospensione per “improvviso malore”, ma la realtà clinica era ben più grave.
Uno dei momenti più delicati della vita di Totò, quando la sua celebre attività scenica si scontra con un problema fisico serio e minaccioso. L’episodio segna una tappa cruciale nella sua storia personale e artistica: la fragilità della vista, già compromessa negli anni precedenti, diventa un limite concreto e permanente. Eppure, proprio in questa fase, emerge la determinazione dell’uomo e dell’attore, disposto a salire sul palco fino all’ultimo, pur di non tradire il proprio pubblico.
Totò smentisce lo scrittore Peyrefite
Il popolare attore ha negato di avere mai sollecitato il titolo di cavaliere dell’Ordine di Malta.
Roma 27 maggio, notte.
Il «Giornale d'Italia» ha pubblicato oggi un lungo passo dell'ultimo libro di Peyrefltte, «Chevaliers de Malte», che si riferisce a Totò. Vi si descrive, con largo sfoggio di particolari, una visita che il popolarissimo attore avrebbe fatto alla sede dell'ordine di Malta, in via Condotti, dopo che una sentenza del Tribunale di Napoli gli aveva riconosciuto il diritto al titolo di principe De Curtis e la discendenza dalla Casa imperiale di Bisanzio.
Oggetto della visita di Totò, il quale sarebbe stato accompagnato da un avvocato con larga scorta di documenti, sarebbe stata la richiesta di diventare cavaliere d'onore e devozione dell'Ordine, richiesta che non sarebbe stata accolta da chi ha il compito dì vagliare i titoli nobiliari dei candidati. Per diventare cavaliere d'onore e devozione, occorre infatti presentare le «prove» dei quattro quarti di nobiltà, ma non verte su questo punto il giudizio negativo che Peyrefltte mette in bocca all'incaricato dell’Ordine.
Il giornale ha mandato anche ad interrogare Totò a questo proposito e, sotto allo squarcio di prosa del romanziere francese, riporta le dichiarazioni del capocomico napoletano, che recentemente dovette sospendere gli spettacoli per un grave malanno agli occhi, ed ora sta a letto a curarsi. «E' tutto falso — ha detto Totò dopo che gli fu letto il brano — tutto l’episodio è inventato di sana pianta. Nel 1950 io mi recai, si, alla sede dell'Ordine di Malta, ma per motivi del tutto diversi da quelli di cui tanto sembra compiacersi lo scrittore francese. In compagnia del mio amico, il conte Fabrizio Sarazani, giornalista, e non insieme ad un avvocato, andai in via Condotti per chiedere notizie sulla vita del mio antenato Gian Tommaso de Curtis, che dal 1584 fu cavallere di giustizia dell'Ordine di Malta. Nessuno apri una borsa colma di carte, come pretende lo scrittore, ma lo mostrai l'unico foglio che avevo portato con me, la 'bolla' con cui si nominava cavaliere il mio antenato ».
Richiesto dal giornalista se intendeva dare querela, Totò rispose: «Me ne infischio, io ignoro. Quisquilie. Se dovessi dar peso a tutti i maldicenti, non la finirei più». Totò ha detto che dovrà stare a letto, in condizioni tutt'altro che invidiabili, ancora per due mesi; seguiranno altri due mesi di convalescenza, dopo di che egli conta di poter ritornare al teatro.
«Corriere della Sera», 28 maggio 1957
Una vertenza originata dall'abbassamento della vista del principe Antonio de Curtis
La malattia di Totò
A seguito dell'infermità agli occhi che ha colpito il principe Antonio De Curtis, un’altra controversia giudiziaria si viene ad aggiungersi a quelle già in corso. La società di produzione cinematografica «D.D.L.» aveva scritturato Totò e Peppino De Filippo, quali protagonisti di un film dal titolo provvisorio «Totò e Peppino, mariti imbroglioni», la cui lavorazione avrebbe dovuto svolgersi dal 7 ai 28 del corrente mese di giugno. Senonchè il 25 maggio scorso la «D.D.L.» ha fatto pervenire a Peppino De Filippo una raccomandata con la quale, dichiarava risoluto il contratto nei confronti di Peppino De Filippo, «considerando la malattia di Totò causa di forza maggiore giustificatrice della risoluzione del contratto.
Di fronte a tale presa di posizione, il legale del De Filippo, avv. Giovanni Ozzo, ha fatto rilevare che, pur considerandosi come causa di forza maggiore la malattia di uno dei principali protagonisti, non si giustifica affatto, in questo caso, la risoluzione in tronco del rapporto contrattuale anche nei confronti dell’altro, prevedendosi soltanto un arresto e uno spostamento nella lavorazione del film pari alla forzata interruzione dello stesso sino al cessare dell’impedimento determinatosi.
«Il Messaggero», 7 giugno 1957
PER LA PRIMA VOLTA INSIEME I DUE ASSI DELLA RISATA
Totò a fianco di Fernandel in una satira delle frontiere
Grasse, luglio.
[...] Mentre Martine girerà fra gli atolli del Pacifico, Christian Jaque passerà la frontiera italiana per incontrarsi con Totò e Fernandel e girare La legge è la legge, una satira scherzosa sulle frontiere. Vi si ammirerà un Fernandel doganiere e un Totò divenuto contrabbandiere; basta accennare a queste due figure per immaginare quanti o quali arguti scherzi possono nascere fra i due comici. Christian Jaque non vuole svelare molto il suo scenario: però ha detto che a un certo punto si tratta di sapere di qualo nazione è un bimbo nato in una casetta a cavallo della linea ideale di una frontiera (è un fatto piuttosto corrente che certi villaggi svizzeri e italiani si trovino tagliati in due in seguito ad accordi diplomatici: è già successo nella zona di Tenda che II confina divida in due una casa, lasciando la cucina in Italia e la camera da letto in Francia).
«Quali progetti avete, dopo Il film sulle frontiere?».
«Progetti vaghi, risponde Christian Jaque. Vorrei girare una vita di Jacques Coeur, ma vedremo. Prima seguirò Martine nella sua nuova carriera teatrale. Infatti mia moglie salirà in ottobre sulle scene del Nouveau Théàtre, una bomboniera deliziosa che Elvlre Popesco ha fatto costruire per rappresentarvi delle commedie più intime che non al Théàtre de Paris. Martine sarà la prima attrice dal lavoro in tre alti di Semerset Maugham, Pioggia. Ritorna così al primo amore: la scena di prosa. Gli altri due sono il cinema e Christian Jaque.
m.r., «Il Messaggero», 9 luglio 1957
NEL PROSSIMO FILM DI CHRISTIAN-JAQUE
Finalmente insieme Totò e Fernandel
Quanto prima i due celebri attori comici cominceranno a lavorare in "La legge è legge"
Parigi, lunedi sera.
Femandel sta riposando a Capvern, sulla Costa Azzurra; ma a Capvern il celebre comico non gode di una completa tranquillità, poiché quasi ogni giorno riceve visite che non lo lasciano certo in pace. Giorni or sono ha ricevuto quella del regista Christian Jaque che si é recato a spiegargli gli ultimi mutamenti da lui fatti alla sceneggiatura del loro prossimo film "La legge è legge", la cui lavorazione comincerà quanto prima e in cui Femandel reciterà — com'è noto — insieme con Totò, il suo celebre collega italiano ormai ristabilitosi dal recente disturbo visivo.
Fernandel ha, a più riprese, dichiarato che è molto lieto di poter interpretare un film unitamente a Totò, che egli stima molto, ritenendolo il più completo comico e mimo delta scena di rivista e dello schermo italiani. «Totò — ha detto Fernandel — mi fa veramente ridere come nessun altro comico. Ho visto diversi suoi film e mi sono non poco divertito, non tanto per i film stessi che in genere, non sono risultali quasi mai adeguati alle sue grandi possibilità artistiche, ma per la sua irresistibile comicità che è paragonabile a quella dei più apprezzati attori comici di tutto il mondo, compreso Charlot della prima maniera. Insomma, Totò mi fa ridere assai più di Femandel. Certamente lui ed io gareggeremo, nel film di Christian-Jaque, per divertire il pubblico, e mi auguro che questa non sia la sola occasione in cui saremo insieme». [...]
«Stampa Sera», 28 ottobre 1957
Il ritorno di Totò
Costretto all'inattività per molti mesi a causa di un'infermità agli occhi, Totò ritorna ora davanti alla macchina da presa per interpretare «Totò, Vittorio e la dottoressa squillo». Il titolo peregrino si spiega in parte con il fatto che a fianco del popolare comico comparirà Vittorio De Sica. Dirige Camillo Mastrocinque su sceneggiatura di Metz e Marchesi.
«Stampa Sera», 5 novembre 1957
Fernandel gira a Venafro a fianco di Totò
Venafro, venerdi sera.
Il regista francese Christian-Jaque ha dato ieri il primo "giro di manovella" del film «La legge è legge», molte scene del quale saranno riprese a Venafro. Fernandel è il protagonista del film accanto a Totò: è la prima volta che i due comici lavorano insieme. Il primo farà la parte di un doganiere francese, il secondo quella di un contrabbandiere italiano; se si aggiunge che Leda Gloria interpreta la parte della moglie del contrabbandiere e di ex moglie del doganiere, si può immaginare le allegre complicazioni previste dal film. La troupe rimarrà Venafro quattro settimane, dopodiché rientrerà a Roma per completare la lavorazione a Cinecittà. Altri interpreti del film, prodotto in coproduzione tra Italia e Francia, sono Annamaria Luciani, Luciano Marin e Checco Durante.
«Stampa Sera», 15 novembre 1957
TOTO', VITTORIO E LA DOTTORESSA
Distribuzione: 6 dicembre 1957

Qui la rassegna stampa e la scheda completa del film
Era il nostro Totò che parlava cinese
Fortuna dei film italiani nella Cina di Mao Tse-tung - Ottima accoglienza a "Guardie e ladri" - Il Paese delle ragazze serie
Pechino 27 dicembre.
Le coste della Cina sono lontane. Soltanto adesso, in questi ultimi anni, vi arriva l'ondata del nostro neo realismo. Cioè quando per ragioni diverse, che più o meno tutti conosciamo, il neo realismo si è esaurito in Italia, e ad esso succedono altre forme di cinematografo. Ma nonostante gli anni trascorsi, visto dalla Cina, il neo realismo conserva la sua freschezza, la sua forza vitale. Lo studiano nelle accademie cinematografiche, lo portano di esempio a registi e attori, è apprezzato dal pubblico delle sale.
Il gusto della commedia
Venti milioni di cinesi, dicono le statistiche, hanno assistito, dal 1954 ad oggi, alla proiezione di film italiani. Ma non soltanto ragioni di orientamento politico fanno amare il nostro cinema. Direi che agiscono anche, in buona parte, motivi di distrazione. La commedia Italiana è apprezzata. Al Teatro di Pechino da mesi viene rappresentato Goldoni. «Guardie e ladri» ha avuto una ottima accoglienza perchè è una commedia. E' stata un'idea del cinesi di iniziare una settimana del film italiano con la storia del piccolo ladro inseguito da una guardia grassa, affannata e bonaria. Debbo dire che, doppiato in cinese, Totò ci ha fatto ridere quanto, forse di più del Totò che vedemmo in italiano. Il suo frasario cinese risulta spigliato, nervoso, saltellante come la sua mimica. Tutto potevamo aspettarci meno che sentirlo esprimersi in quella lingua; e Fabrizl rispondergli con altrettanta bravura. E’ stata una grossa scoperta il principe De Curtis che diverte milioni di cinesi.
«E' una storia — ci disse il ministro Cen Yi — che piace al pubblico cinese perchè il tipo costretto a rubare per portare qualcosa a casa è stato molto familiare in Cina e il gendarme che deve, suo malgrado, arrestarlo è un personaggio anche questo comune ». Pai Yang, la più grande attrice, che corrisponde alla nostra Magnani, mi diceva: « Gli italiani sono meravigliosi nelle commedie. Sapessimo noi farle come voialtri. Voi avete nel sangue il gusto della commedia. E* anche per questa vena di gioia che amiamo il vostro popolo». [...]
I limiti del realismo
Il realismo ha dei limiti. Per tenerci alle intimità cui accennavo più sopra non si tratta di pudore, ma di un rigoroso puritanesimo che ormai caratterizza il costume di questo popolo. Si sa che nella strada, agli occhi di tutti, uomo e donna si comportano come fratello e sorella, soltanto dentro le pareti della casa possono essere marito e moglie; ma se un regista mostra l’interno di una casa si guarda bene dal descriverci scene che possano riuscire minimamente provocanti. Dopo gli anni delle « spudoratezze » di Sciangai, la Cina è entrata in un clima di austerità che nessuno in Europa arriva ad immaginare. Le ragazze si fasciano il seno, non si imbellettano, hanno fatto scomparire i tagli alle gonne (che invece ritroviamo a Hong-kong), usano la biancheria più grezza, anche quando potrebbero sfoggiare sete ricamate e merletti, non curano la pettinatura. Vedere una frangia è già un segno di civetteria che colpisce. [...] Ma non bisogna lasciarsi ingannare dalle richieste del mercato di Hongkong. Il pubblico di Hongkong vuole film sexy, film di mare, film musicali, mentre la Cina di Mao non desidera film sexy, non apprezza i film di mare, sopporta appena 1 film musicali, ma ama in genere il film italiano che abbia un contenuto umano o morale; come questa storia del piccolo ladro che alla fine si commuove alle peripezie del gendarme e lo incoraggia a mettergli le manette.
Corrado Sofia, «Corriere della Sera», 28 dicembre 1957
Altri artisti ed altri temi
Articoli d'epoca, anno 1957
Miliardi e ceci per Sofia Loren — «Noi donne», 1957 — La diva napoletana tra contratti hollywoodiani e sogni di famiglia
Sofia Loren: «sono una milanese del sud» — «Tempo», gennaio 1957 — I provini a Cinecittà e la complicità con John Wayne
Anche gli arabi si voltano per Sofia Loren — «Epoca», 27 gennaio 1957 — Il set nel deserto libico e la sfida con John Wayne
Sofia Loren è contenta ma piange — «Tempo», 11 aprile 1957 — I retroscena psicologici e la preparazione per O'Neill
Sofia Loren e i dollari — «Epoca», 1 luglio 1957 — L'incredibile ascesa economica e lo sbarco a Hollywood della diva
Questa è la Sofia americana — «Tempo», 18 luglio 1957 — L'intervista esclusiva nella villa di Hollywood della diva
I dispiaceri americani di Sofia Loren — «Tempo», 22 agosto 1957 — Il rientro a Hollywood e la sfida delle dive europee
Sofia Loren — Per Sofia svizzera Ponti d'oro — «Le Ore», 3 agosto 1957 — Il triangolo amoroso tra Cary Grant, Carlo Ponti e la diva
Si misero in fila indiana per stringere la mano a Sofia Loren — «Tempo», agosto 1957 — L'incontro con John Kennedy e la diplomazia americana
La vincitrice è Sofia Loren — «Tempo», settembre 1957 — I segreti del matrimonio per procura in Messico con Carlo Ponti
Carlo Ponti: «non escludo di sposarmi in Messico» — «Epoca», 7 settembre 1957 — Le trame matrimoniali della coppia e i pettegolezzi di Hollywood
Carlo Ponti non sapeva di aver sposato la Loren — «L'Europeo», 6 ottobre 1957 — Il retroscena del matrimonio per procura in Messico
Le difficili nozze di Sofia Loren — «Epoca», 9 ottobre 1957 — Dal set di Hollywood al matrimonio per procura a Juarez
Sofia Loren: «a Hollywood vivo così» — «Epoca», 20 ottobre 1957 — L'incontro con Kennedy e la vita privata a Bel Air
Bellissima e modesta Sophia Loren dalla Regina — «Epoca», 17 novembre 1957 — L'incontro da favola a Piccadilly con la regina Elisabetta
I giorni inquieti di Sofia Loren in Svizzera — «Tempo», 20 novembre 1957 — La controversia legale con Burt Lancaster
Sofia Loren: «non vogliamo essere i protagonisti di uno scandalo» — «Epoca», 24 novembre 1957 — Il dibattito sul divorzio in Italia e le cause della Sacra Rota
Gli svaghi di Sofia nella campagna inglese — «Tempo», 28 novembre 1957 — Trionfo al Royal Gala e il nuovo personaggio drammatico
Claudia Cardinale – Per stare con la mamma ha rinunciato al cinema – «Epoca», 15 dicembre 1957 – La diva che disse no a Roma
Rosanna Schiaffino geometra mancata — «L'Europeo», 3 marzo 1957 — La giovane genovese tra concorsi, cinema e madre-manager
Rosanna Schiaffino — L'ora della scelta in casa Schiaffino — «Tempo», 7 marzo 1957 — Life, contratti e primo bivio internazionale
Eduardo De Filippo - I ragazzi terribili di casa De Filippo - «Tempo», 7 marzo 1957 - Luca e Luisella, “anche questo è silenzio”
Il commovente Natale di Anna Magnani – «Tempo», 10 gennaio 1957 – Il tenero addio a Luca e il futuro nel cinema americano
Vivere in due: Silvana Mangano e Dino De Laurentiis — «Epoca», 6 gennaio 1957 — Vita privata e retroscena di un amore famoso
Hollywood è per Anna Magnani una cassaforte al sole – «Tempo», 25 luglio 1957 – Nannarella conquista la Paramount: tra stakanovismo e nostalgia di Roma
Preparano un tifone per Silvana Mangano — «Tempo», 14 febbraio 1957 — Retroscena del set de La diga sul Pacifico
Vittorio Gassman si confessa - «Epoca», 1-8 settembre 1957 - Dallo sport a Hollywood, fino ai classici
Virna Lisi non vuole somigliare a un'attrice — «Tempo», 7 novembre 1957 — Intervista sulla carriera e le aspirazioni dell'attrice
La verità sul grande amore di Anna Magnani – «Tempo», 15 agosto 1957 – Nannarella smentisce il gossip e racconta il Nevada di Selvaggio è il vento
Vivere in due: Giulietta Masina e Federico Fellini - «Epoca», 13 gennaio 1957 - Ritratto di coppia tra cinema, lavoro e vita privata
Walter Chiari – Le poesie di Walter Chiari – «Tempo», 31 gennaio 1957 – Un volto intimo tra versi e riflessione
Silvana Mangano — Il ricordo dei serpenti — «Tempo», 13 giugno 1957 — Retroscena e fatiche del film La diga sul Pacifico
Gli attori: Vittorio Gassman - «Cinema Nuovo», 15 dicembre 1957 - Il “vero” Gassman tra palco e schermo
Giulietta Masina: la mia rivincita su Gelsomina – «Tempo», 16 maggio 1957 – Hollywood, Cabiria e la voglia di ruoli diversi
Antonella Lualdi — Non fidatevi di Antonella — «Tempo», 25 aprile 1957 — La maturità artistica di un'icona italiana a Parigi
Antonella Lualdi — Non riesce a staccarsi dal marito — «Tempo», 29 agosto 1957 — La coppia del cinema torna a lavorare insieme
Domenico Modugno — La chitarra della fortuna — «Noi donne», 23 giugno 1957 — Da Polignano a Mare a Broadway
May Britt fra i leoni – «Tempo», 17 ottobre 1957 – Da Cinecittà a Hollywood con Marlon Brando
Abbe Lane come quadro vivente - «Tempo», 14 marzo 1957 - “El Sol es Abbe” e l’arte che usa la diva come scena
Giovanna Ralli, il suo momento più bello — «Noi donne», 1957 — La vittoria della Grolla d’Oro
Sandra Milo dovrà affrontare Maria Schell – «Tempo», 1 agosto 1957 – Confronto europeo che vale una svolta
Abbe Lane voleva ripartire per l'America - «Tempo», 18 luglio 1957 - Contratti saltati, RAI no e la carta “Pane, amore e cha, cha, cha”
Dorian Gray – La ragazza anti-crisi – «Tempo», 9 maggio 1957 – Da vamp di rivista a prima donna del cinema
Silvana Pampanini - La sua valle è in Jugoslavia - «Tempo», 15 agosto 1957 - “La strada della valle” e la stagione delle coproduzioni: viaggio storico nel cinema italiano
Come diventai Abbe Lane - «Tempo», 19/26 settembre e 3 ottobre 1957 - Dalla “bambina prodigio” all’incontro con Xavier Cugat
Scilla Gabel, gli occhi la tradiscono — «Tempo», 5 dicembre 1957 — La sfida della giovane attrice contro la somiglianza con Sofia Loren
Dorian Gray – Ritratto controcorrente – «Le Ore», 6 luglio 1957 – Fotografia d’autore e cinema di Antonioni
Lea Padovani alla ribalta — «Le Ore», 7 settembre 1957 — L'eredità cinematografica e la metodica costruzione del personaggio
Ha ucciso Dorian Gray – «Tempo», 19 dicembre 1957 – Metamorfosi di una diva inquieta
Lea Padovani potrebbe rubare la Gioconda — «Tempo», 10 ottobre 1957 — L'amore per l'arte e i progetti teatrali
La drammatica morte di Eugenio Castellotti, fidanzato di Delia Scala — «L'Europeo», 24 marzo 1957 — Il tragico addio al pilota Ferrari
Gianna Maria Canale rimpiange i suoi cavalli — «Tempo», 8 agosto 1957 — La diva tra cinema e passione ippica
Mike Bongiorno ha imparato il colpo d'anca austriaco — «L'Europeo», 24 febbraio 1957 — Il presentatore televisivo sulle piste da sci
Rossana Podestà ha ripreso il largo — «Tempo», 24 ottobre 1957 — Madagascar, Hollywood e nuovi ruoli internazionali
La danza non interessa più a Leslie Caron — «Epoca», 1 settembre 1957 — Hollywood, maternità e nuova vita
Rock ’n Roll a Trastevere – «Epoca», 29 settembre 1957 – Renato Rascel, Garinei e Giovannini rinnovano la rivista con un musical “nuovo”
Rossella Como, la "stupida" del cinema italiano — «Tempo», 21 novembre 1957 — Dal successo di Poveri ma belli alla fama
Wanda Osiris — La Wandissima era così annichilita che si lasciò fotografare senza trucco — «L'Europeo», 6 ottobre 1957 — Il drammatico incendio del Politeama di Napoli
Vita tormentata dell’adorabile Giulio – «Epoca», 9 dicembre 1957 – Dapporto e Delia Scala sanciscono l’era del musical all’americana
Macario Adamo atomico — «Epoca», 13 ottobre 1957 — Sandra Mondaini e il vivaio delle soubrette
Incontro con Fernandel sui monti del Cassinese – «Stampa Sera», 11 dicembre 1957 – Il set di La legge è legge con Totò
Primo Carnera - Una vita di pugni per la laurea del figlio - «Epoca», 22 dicembre 1957 - Sacrifici, tournée e orgoglio di padre
Sandra Mondaini — Una macchina sempre giovane — «Epoca», 1957 — La Fiat 1100 modello 1958 raccontata dall'attrice
Marcello Mastroianni — Le notti bianche di Pietroburgo — «Noi donne», 17 febbraio 1957 — Il film di Luchino Visconti tratto da Dostoevskij
Vittorio Gassman — I tromboni — «Noi donne», 5 maggio 1957 — La commedia che denuncia i monopoli e l'ipocrisia sociale
Articoli d'epoca, anno 1957
Miliardi e ceci per Sofia Loren — «Noi donne», 1957 — La diva napoletana tra contratti hollywoodiani e sogni di famiglia
Sofia Loren: «sono una milanese del sud» — «Tempo», gennaio 1957 — I provini a Cinecittà e la complicità con John Wayne
Anche gli arabi si voltano per Sofia Loren — «Epoca», 27 gennaio 1957 — Il set nel deserto libico e la sfida con John Wayne
Sofia Loren è contenta ma piange — «Tempo», 11 aprile 1957 — I retroscena psicologici e la preparazione per O'Neill
Sofia Loren e i dollari — «Epoca», 1 luglio 1957 — L'incredibile ascesa economica e lo sbarco a Hollywood della diva
Questa è la Sofia americana — «Tempo», 18 luglio 1957 — L'intervista esclusiva nella villa di Hollywood della diva
I dispiaceri americani di Sofia Loren — «Tempo», 22 agosto 1957 — Il rientro a Hollywood e la sfida delle dive europee
Sofia Loren — Per Sofia svizzera Ponti d'oro — «Le Ore», 3 agosto 1957 — Il triangolo amoroso tra Cary Grant, Carlo Ponti e la diva
Si misero in fila indiana per stringere la mano a Sofia Loren — «Tempo», agosto 1957 — L'incontro con John Kennedy e la diplomazia americana
La vincitrice è Sofia Loren — «Tempo», settembre 1957 — I segreti del matrimonio per procura in Messico con Carlo Ponti
Carlo Ponti: «non escludo di sposarmi in Messico» — «Epoca», 7 settembre 1957 — Le trame matrimoniali della coppia e i pettegolezzi di Hollywood
Carlo Ponti non sapeva di aver sposato la Loren — «L'Europeo», 6 ottobre 1957 — Il retroscena del matrimonio per procura in Messico
Le difficili nozze di Sofia Loren — «Epoca», 9 ottobre 1957 — Dal set di Hollywood al matrimonio per procura a Juarez
Sofia Loren: «a Hollywood vivo così» — «Epoca», 20 ottobre 1957 — L'incontro con Kennedy e la vita privata a Bel Air
Bellissima e modesta Sophia Loren dalla Regina — «Epoca», 17 novembre 1957 — L'incontro da favola a Piccadilly con la regina Elisabetta
I giorni inquieti di Sofia Loren in Svizzera — «Tempo», 20 novembre 1957 — La controversia legale con Burt Lancaster
Sofia Loren: «non vogliamo essere i protagonisti di uno scandalo» — «Epoca», 24 novembre 1957 — Il dibattito sul divorzio in Italia e le cause della Sacra Rota
Gli svaghi di Sofia nella campagna inglese — «Tempo», 28 novembre 1957 — Trionfo al Royal Gala e il nuovo personaggio drammatico
Claudia Cardinale – Per stare con la mamma ha rinunciato al cinema – «Epoca», 15 dicembre 1957 – La diva che disse no a Roma
Rosanna Schiaffino geometra mancata — «L'Europeo», 3 marzo 1957 — La giovane genovese tra concorsi, cinema e madre-manager
Rosanna Schiaffino — L'ora della scelta in casa Schiaffino — «Tempo», 7 marzo 1957 — Life, contratti e primo bivio internazionale
Eduardo De Filippo - I ragazzi terribili di casa De Filippo - «Tempo», 7 marzo 1957 - Luca e Luisella, “anche questo è silenzio”
Il commovente Natale di Anna Magnani – «Tempo», 10 gennaio 1957 – Il tenero addio a Luca e il futuro nel cinema americano
Vivere in due: Silvana Mangano e Dino De Laurentiis — «Epoca», 6 gennaio 1957 — Vita privata e retroscena di un amore famoso
Hollywood è per Anna Magnani una cassaforte al sole – «Tempo», 25 luglio 1957 – Nannarella conquista la Paramount: tra stakanovismo e nostalgia di Roma
Preparano un tifone per Silvana Mangano — «Tempo», 14 febbraio 1957 — Retroscena del set de La diga sul Pacifico
Vittorio Gassman si confessa - «Epoca», 1-8 settembre 1957 - Dallo sport a Hollywood, fino ai classici
Virna Lisi non vuole somigliare a un'attrice — «Tempo», 7 novembre 1957 — Intervista sulla carriera e le aspirazioni dell'attrice
La verità sul grande amore di Anna Magnani – «Tempo», 15 agosto 1957 – Nannarella smentisce il gossip e racconta il Nevada di Selvaggio è il vento
Vivere in due: Giulietta Masina e Federico Fellini - «Epoca», 13 gennaio 1957 - Ritratto di coppia tra cinema, lavoro e vita privata
Walter Chiari – Le poesie di Walter Chiari – «Tempo», 31 gennaio 1957 – Un volto intimo tra versi e riflessione
Silvana Mangano — Il ricordo dei serpenti — «Tempo», 13 giugno 1957 — Retroscena e fatiche del film La diga sul Pacifico
Gli attori: Vittorio Gassman - «Cinema Nuovo», 15 dicembre 1957 - Il “vero” Gassman tra palco e schermo
Giulietta Masina: la mia rivincita su Gelsomina – «Tempo», 16 maggio 1957 – Hollywood, Cabiria e la voglia di ruoli diversi
Antonella Lualdi — Non fidatevi di Antonella — «Tempo», 25 aprile 1957 — La maturità artistica di un'icona italiana a Parigi
Antonella Lualdi — Non riesce a staccarsi dal marito — «Tempo», 29 agosto 1957 — La coppia del cinema torna a lavorare insieme
Domenico Modugno — La chitarra della fortuna — «Noi donne», 23 giugno 1957 — Da Polignano a Mare a Broadway
May Britt fra i leoni – «Tempo», 17 ottobre 1957 – Da Cinecittà a Hollywood con Marlon Brando
Abbe Lane come quadro vivente - «Tempo», 14 marzo 1957 - “El Sol es Abbe” e l’arte che usa la diva come scena
Giovanna Ralli, il suo momento più bello — «Noi donne», 1957 — La vittoria della Grolla d’Oro
Sandra Milo dovrà affrontare Maria Schell – «Tempo», 1 agosto 1957 – Confronto europeo che vale una svolta
Abbe Lane voleva ripartire per l'America - «Tempo», 18 luglio 1957 - Contratti saltati, RAI no e la carta “Pane, amore e cha, cha, cha”
Dorian Gray – La ragazza anti-crisi – «Tempo», 9 maggio 1957 – Da vamp di rivista a prima donna del cinema
Silvana Pampanini - La sua valle è in Jugoslavia - «Tempo», 15 agosto 1957 - “La strada della valle” e la stagione delle coproduzioni: viaggio storico nel cinema italiano
Come diventai Abbe Lane - «Tempo», 19/26 settembre e 3 ottobre 1957 - Dalla “bambina prodigio” all’incontro con Xavier Cugat
Scilla Gabel, gli occhi la tradiscono — «Tempo», 5 dicembre 1957 — La sfida della giovane attrice contro la somiglianza con Sofia Loren
Dorian Gray – Ritratto controcorrente – «Le Ore», 6 luglio 1957 – Fotografia d’autore e cinema di Antonioni
Lea Padovani alla ribalta — «Le Ore», 7 settembre 1957 — L'eredità cinematografica e la metodica costruzione del personaggio
Ha ucciso Dorian Gray – «Tempo», 19 dicembre 1957 – Metamorfosi di una diva inquieta
Lea Padovani potrebbe rubare la Gioconda — «Tempo», 10 ottobre 1957 — L'amore per l'arte e i progetti teatrali
La drammatica morte di Eugenio Castellotti, fidanzato di Delia Scala — «L'Europeo», 24 marzo 1957 — Il tragico addio al pilota Ferrari
Gianna Maria Canale rimpiange i suoi cavalli — «Tempo», 8 agosto 1957 — La diva tra cinema e passione ippica
Mike Bongiorno ha imparato il colpo d'anca austriaco — «L'Europeo», 24 febbraio 1957 — Il presentatore televisivo sulle piste da sci
Rossana Podestà ha ripreso il largo — «Tempo», 24 ottobre 1957 — Madagascar, Hollywood e nuovi ruoli internazionali
La danza non interessa più a Leslie Caron — «Epoca», 1 settembre 1957 — Hollywood, maternità e nuova vita
Rock ’n Roll a Trastevere – «Epoca», 29 settembre 1957 – Renato Rascel, Garinei e Giovannini rinnovano la rivista con un musical “nuovo”
Rossella Como, la "stupida" del cinema italiano — «Tempo», 21 novembre 1957 — Dal successo di Poveri ma belli alla fama
Wanda Osiris — La Wandissima era così annichilita che si lasciò fotografare senza trucco — «L'Europeo», 6 ottobre 1957 — Il drammatico incendio del Politeama di Napoli
Vita tormentata dell’adorabile Giulio – «Epoca», 9 dicembre 1957 – Dapporto e Delia Scala sanciscono l’era del musical all’americana
Macario Adamo atomico — «Epoca», 13 ottobre 1957 — Sandra Mondaini e il vivaio delle soubrette
Incontro con Fernandel sui monti del Cassinese – «Stampa Sera», 11 dicembre 1957 – Il set di La legge è legge con Totò
Primo Carnera - Una vita di pugni per la laurea del figlio - «Epoca», 22 dicembre 1957 - Sacrifici, tournée e orgoglio di padre
Sandra Mondaini — Una macchina sempre giovane — «Epoca», 1957 — La Fiat 1100 modello 1958 raccontata dall'attrice
Marcello Mastroianni — Le notti bianche di Pietroburgo — «Noi donne», 17 febbraio 1957 — Il film di Luchino Visconti tratto da Dostoevskij
Vittorio Gassman — I tromboni — «Noi donne», 5 maggio 1957 — La commedia che denuncia i monopoli e l'ipocrisia sociale
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🎭 Conclusioni e note
Per approfondire il contesto completo della grave malattia agli occhi che colpì Totò dagli inizi del '900, al 1957 — dagli improvvisi ricoveri d’urgenza ai lunghi mesi di convalescenza, fino agli effetti sulla sua carriera teatrale e cinematografica — puoi consultare la pagina pilastro dedicata all’intero periodo: 🧿 Totò e la malattia agli occhi.
