Articoli & Ritagli di stampa - Rassegna 1962



Indice degli avvenimenti importanti nel 1962

Aprile 1962 A Totò viene proposta una partecipazione al film «L'onorevole Totò», che non sarà poi realizzato.

Maggio 1962 Ancora una proposta cinematografica per Totò, mai realizzata: «Tempo di Roma»

29 settembre 1962 Al Festival della Canzone Italiana di Zurigo, vince il brano "L'ammore avess' a essere" di Antonio de Curtis

Indice della rassegna stampa dei film per il 1962

Totò contro Maciste Distribuzione: 17 febbraio 1962

Totò Diabolicus Distribuzione: 2 aprile 1962

Totò e Peppino divisi a Berlino Distribuzione: 23 agosto 1962

Lo smemorato di Collegno Distribuzione: 28 agosto 1962

Totò di notte n.1 Distribuzione: 19 ottobre 1962

I due colonnelli Distribuzione: 18 dicembre 1962

Altri artisti ed altri temi


Totò

Articoli d'epoca, anno 1962

Approfondimenti 13445 Daniele Palmesi - Federico Clemente

Totò, il principe che amava gli animali

Totò, il principe che amava gli animali Un cane idrofobo fu seviziato e ucciso per aver morso un bambino. Tre o quattro ragazzacci gli spaccarono la testa a pietrate e poi lo gettarono nel Tevere con le zampe legate. Io piansi per quella povera…
Approfondimenti 7726 Daniele Palmesi, Federico Clemente

Dox, il poliziotto del principe de Curtis

Dox, il poliziotto del principe de Curtis Antonio de Curtis ebbe anche cani “suoi” (ammesso che non considerasse propri tutti i “trovatelli” che faceva personalmente curare, ospitare ed accudire). Accolse infatti nel suo canile i due cani poliziotto…
Approfondimenti 14295 Daniele Palmesi, Federico Clemente

L'Ospizio dei Trovatelli

L'Ospizio dei Trovatelli I cani sono come bambini muti, patiscono, hanno memoria, sentimento, nostalgia, ma non possono piagnucolarti le loro sofferenze come un accattone che dicendo, Ho fame o Mi hanno fatto questo e questo, trova sempre un santo…
Articoli d'epoca - 1960-1969 663 Vincenzo Talarico, «Vie Nuove», anno XVII, n.2, 11 gennaio 1962

Gli «arrivati»: Totò

Gli «arrivati»: Totò Qualcuno si divertiva a chiamarlo «principe», alludendo ironicamente alla sua discendenza bizantina, ma ad un certo punto egli si seccò: «Amici miei — disse — qua siamo tutti lavoratori... siamo tutti amici... non ci sono né…
Articoli d'epoca - 1960-1969 777 Alberto Ceretto, «Corriere della Sera», 29 maggio 1962

Principe «smemorato»

Principe «smemorato» Antonio De Curtis - in arte Totò - è giunto al suo ottantesimo film - Sono con lui sul “set” la Lissiak e la Sanson. Alcune scene ricalcano in chiave di esasperazione grottesca il caso "Bruneri-Canella". Dinanzi ad un grande…
Articoli d'epoca - 1960-1969 1302 Franca Faldini, «Grand Hotel», anno XVII, n.862, 29 dicembre 1962

Franca Faldini: non lascio Totò

Franca Faldini: non lascio Totò Proprio in questi giorni è stato scritto un articolo fondato unicamente su una malevola fantasia. Chissà quante lettrici di «Grand Hotel» hanno un marito, un marito che amano e con il quale vanno d'accordo. E' in…

I due colonnelli (1962)

Cinema 1960-1967 11840 Daniele Palmesi, Federico Clemente
I due colonnelli I mortai vostri? Avete capito Quaglia? I mortai vostri e della vostra famiglia! Sì, dico, della famiglia tedesca...Colonnello Antonio Di Maggio Inizio riprese: ottobre…

Lo smemorato di Collegno (1962)

Cinema 1960-1967 9579 Daniele Palmesi, Federico Clemente
Lo smemorato di Collegno Zanini, mi tolga le mani di dosso. Lei mi è stato antipatico dal primo momento in cui l'ho vista: è stato un colpo di fulmine!Lo smemorato Inizio riprese: aprile…

Totò contro Maciste (1962)

Cinema 1960-1967 5663 Simone Riberto, Daniele Palmesi, Federico Clemente
Totò contro Maciste Egizi, abbiamo lance, spade, mortaretti, tricche tracchi e castagnole. Con queste armi spezzeremo le reni a Maciste e ai suoi compagni, a Rocco e i suoi fratelli! Popolo…

Totò di notte n.1 (1962)

Cinema 1960-1967 5996 Daniele Palmesi, Federico Clemente
Totò di notte n.1 Io ho l'occhio policlinico! Nulla mi sfugge.Ninì Inizio riprese: giugno 196, Stabilimenti INCIR - De Paolis, RomaAutorizzazione censura e distribuzione: 19 ottobre 1962 -…

Totò Diabolicus (1962)

Cinema 1960-1967 6920 Daniele Palmesi, Federico Clemente
Totò Diabolicus Mamma mia, io ci vedo un poltiglia schifosa: non si offenda, ma lei fa schifo internamente.Pasquale Buonocore Inizio riprese: gennaio 1962, Stabilimenti Titanus Farnesina,…

Totò e Peppino divisi a Berlino (1962)

Cinema 1960-1967 8671 Daniele Palmesi, Federico Clemente
Totò e Peppino divisi a Berlino Io sono Antonio La Puzza, vedovo Nardecchia, classe 1910 e rotti, classe di ferro... Io ho attraversato l'Alto Adige!Antonio La Puzza Inizio riprese: aprile…

L'italiano ha 50 anni (1962)

Films di montaggio 2519 Daniele Palmesi, Federico Clemente
L'ITALIANO HA 50 ANNI (1962) Titolo originale: L'italiano ha 50 anniPAESE: Italia 1962 - DURATA: 98 MinGENERE: Documentario - REGIA: Francamaria Trapani - SCENEGGIATURA: Franco Rispoli -…

Come ormai à consuetudine da sei anni a questa parte, Gianni Buffardl, genero del principe Antonio de Curtis, in arte Totò, in occasione del Festival di Sanremo ha invitato nella propria abitazione alcuni amici per uno speciale «Toto - festival», che anticipi i risultati della manifestazione canora.

Per quattro anni consecutivi le previsioni fatte in casa Buffardi sono risultate giuste. Questa volta la «giuria» ha sentenziato: prima canzone vincente «Addio, addio», cantata da Claudio Villa e Modugno, seconde a pari merito «Quando, quando, quando», per la interpretazione di Emilio Pericoli e «Tango Italiano» di Milva. Terza «Aveva un cavallo» cantata da Gino Bramieri.

«Corriere d'Informazione», 13 febbraio 1962


TOTO' CONTRO MACISTE

Distribuzione: 17 febbraio 1962

Qui la rassegna stampa e la scheda completa del film


Roma, 31 marzo.

Romolo Turchi, di cinquantatre anni, è stato arrestato dalla squadra mobile per aver presentato in banca, all'incasso, un assegno a firma del principe Antonio De Curtis, in arte Totò, rubato nel 1959 in una pellicceria.

«Corriere della Sera», 31 marzo 1962


TOTO' DIABOLICUS

Distribuzione: 2 aprile 1962

Qui la rassegna stampa e la scheda completa del film


Il regista Frank Capra si è interessato ad un soggetto scritto da Giovanni Adessi o Vincenzo Talarico per un film che dovrà essere interpretato da Totò. La pellicola sarà intitolata L'onorevole Totò; in essa si racconteranno le disavventure di un commerciante di pomodori napoletano che si dà alla politica. L’interessamento del grande regista americano per il soggetto de L'onorevole Totò ha fatto pensare che Capra voglia dirigere questo nuovo film del principe Antonio De Curtis.

«Corriere della Sera», 19 aprile 1962 - «La Filmografia virtuale»


«Corriere d'Informazione», 22 aprile 1962 - «La Filmografia virtuale»


Non è il titolo di un nuovo film del popolare comico, che anzi in questo momento si sta preparando a interpretare il personaggio dello smemorato di Collegno in un film ispirato al caso Canella-Bruneri. E' invece la pura verità: la signora con i capelli a zero accanto a Totò è proprio sua figlia Liliana, moglie di Gianni Buffardi. Sulle ragioni che hanno indotto la signora a sacrificare la propria chioma rimandiamo il lettore a quanto racconta Stelio Martini a pagina 98.

Tra le notizie da Capri, le battute che c’inventano sopra, e le sorprese di sua moglie, Gianni Buffardi, il genero di Totò, vive giorni agitati. Le notizie riguardano il film Il mare, diretto da Patroni Griffi, il quale, siccome è nuovo al mestiere di regista, reinventa ogni giorno il copione e quindi finirà col superare il preventivo di spesa e di tempo. Ma Buffardi, che è un vero gentiluomo, non è preoccupato tanto per i milioni che dovrà sborsare in più quanto, siccome è superstizioso, per la battuta che già circola sul film diretto dall’autore della commedia ”D’amore si muore”: « Da mare... si muore... ». Alcune mattine fa, vestito com’è solito tutto di nero, cravatta compresa, passeggiava, con la sua lunga zazzera e i basettoni alla Jacopo Ortis, per i giardinetti della Titanus Ap-pia, quando, da una macchina che sembrava la sua, ha visto scendere ima donna che assomigliava a sua moglie e a Yul Brinner; e infatti era sua moglie rapata a zero. Ha affrontato la moglie chiedendole spiegazioni; ma lei, sorridente: « Hai visto caro, non mi avevi forse detto che non ne sarei stata capace? ». E Franco Rossellini: « Simpatica, ha voluto farti capire che sarebbe ora ti tagliassi i capelli... ».

Stelio Martini, «Tempo», 1962


La prospettiva di essere “lanciato” sul mercato americano dall’uomo che ha portato al successo i film italiani, non ha fatto perdere di vista al popolare comico gli aspetti finanziari dell’operazione

«E va bene — ha detto Totò — lei fa tutte queste cose, ma a me che me ne viene?». Joe Levine è rimasto interdetto. Aveva appena terminato di esporre al principe De Curtis i mirabolanti piani pubblicitari con i quali si prepara a "lanciare” la sua scucchia e il naso a becco sul mercato americano. «Fra un anno — aveva detto (e finora tutto ciò che egli ha promesso si è avverato) — lei diventerà famoso in America come Sofia Loren e potrà aspirare all’Oscar».

Ma Totò, andando al sodo: «Ho capito, ma i soldi vanno ai produttori?». Joe Levine, l’abile uomo d’affari che dopo aver lanciato Ercole e la Ciociara, ha ora messo gli occhi su Totò e Mastroianni, acquistando uno stock di loro film, non si aspettava d’incontrare uno più furbo di lui. «Sì, vanno ai produttori — ha ammesso — però in avvenire lei potrà chiedere molto di più». E il principe, lanciando uno sguardo verso la sua giovane moglie: «Mah, l'avvenire...», ha sospirato con nostalgia. Il colloquio stava diventando patetico e Levine ha cercato di riportare allegria chiedendo a Totò con quale ruolo cominciò la sua carriera. L’attore ha avuto un gesto vago. «Credo — ha risposto — d’aver fatto un pernacchio». Levine si è fatto tradurre la parola e ha sorriso. E Totò, quasi offeso: «Ma lo facevo molto bene, sa...».

«Tempo», 5 maggio 1962


Sembrano tutti dei giganti vicino a lui. Il guaio è che il popolarissimo- cantante-attore è alto un metro e cinquantasei centimetri. Ma questo non è il solo handicap di Aznavour. Miope e bruttino amichetto, dapprima non si capisce come diavolo abbia fatto ad affermarsi, come cantante sul piano internazionale e a diventare in seguito anche un attore molto, ricercato. Un altro al suo posto avrebbe avuto fin dall'infamia un marcato complesso d'inferiorità, ma Charles non si è mai scoraggiato per il fatto di non essere un Adone. Dopo la sua magnifica interpretazione del «Passaggio del Reno», egli è stato costretto a dividere le sue fatiche tra il mondo della canzone e quello del cinema. Attualmente, Aznavour sta dando vita ad un singolare personaggio in «Tempo di Roma», con Totò, Arietty, Marisa Merlini e Serena, Vergano, sotto la direzione di Denis De la Patellière.

Per l'occasione si è trasformato in una guida turistica autorizzata che fa del suo meglio per essere all'altezza della situazione senza riuscirvi però. Porta in giro turisti d'ogni paese che visitano la Capitale. La sua preparazione è affrettata e piena di lacune. Uno strano e bizzarro concorso che ha vinto gli permette di svolgere l'ambita professione di «guida», ma i gloriosi ruderi e la storia dell'antica Roma gli sono assolutamente sconosciuti. Cosi, ad esempio, non appena gli capita di portare in giro per il Colosseo una comitiva di turisti, non trova niente di meglio da dire che «davanti a!la superba e imponente bellezza del Colosseo, ogni parola è vana perché il silenzio s'impone». E' la prima volta che Aznavour si trova alle prese con un film comico e la nuova esperienza lo diverte. Gli piace variare i personaggi che porta sullo schermo. Nel suo prossimo film, tratto da un «giallo» di Georges Simenon, sosterrà un ruolo tenebroso.

«Oggi le cose mi vanno bene — egli dice — ma prima di arrivare al successo la mia strada non è stata facile, benché abbia fatto la conoscenza del mondo dello spettacolo fin dall'infanzia. Mi consideravano una specie di "ragazzo prodigio" avendo interpretato in un noto teatro parigino la parte di Enrico IV bambino. In seguito però mi sentii attirato dalla musica e dalle canzoni». Giovanissimo, Aznavour si esibì come cantante in molti teatri di second'ordine con alterna fortuna. Fu Edith Piaf, nell'immediato dopoguerra, che cambiò radicalmente il suo destino. Lo incoraggiò e lo spinse, tra l'altro, a tentare la sorte nel Canada. I consigli della celebre diva della canzone francese si dimostrarono veramente preziosi e determinanti per la carriera del giovane franco-armeno in cerca di successo. Il resto è noto.

Tornato in Francia preceduto dall'eco delle affermazioni ottenute sui palcoscenici d'oltre oceano, Charles iniziò una fase decisiva per la sua carriera. Le sue canzoni, tra cui ricordiamo «Et bailler et dormir», «Je hais les dimanches » e «J'ai perdu la tete» andavano a ruba nei più quotati locali parigini. I suoi dischi si vendevano ormai a centinaia di migliaia, di copie. Così, in pochi anni, è diventato ricco e famoso.

Gino Barni, «Stampa Sera», 31 maggio 1962«La Filmografia virtuale»


LO SMEMORATO DI COLLEGNO

Distribuzione: 28 agosto 1962

Qui la rassegna stampa e la scheda completa del film


La prospettiva di essere “lanciato ” sul mercato americano dall'uomo che ha portato al successo i film italiani, non ha fatto perdere di vista al popolare comico gli aspetti finanziari dell’operazione

«E va bene — ha detto Totò — lei fa tutte queste cose, ma a me che me ne viene?». Joe Levine è rimasto interdetto. Aveva appena terminato di esporre al principe De Curtis i mirabolanti piani pubblicitari con i quali si prepara a "lanciare” la sua scucchia e il naso a becco sul mercato americano. «Fra un anno — aveva detto (e finora tutto ciò che egli ha promesso si è avverato) — lei diventerà famoso in America come Sofìa Loren e potrà aspirare all’Oscar».

1962 05 05 Tempo Toto f1

Ma Totò, andando al sodo: «Ho capito, ma i soldi vanno ai produttori?». Joe Levine, l’abile uomo d’affari che dopo aver lanciato Ercole e la Ciociara, ha ora messo gli occhi su Totò e Mastroianni, acquistando uno stock di loro film, non si aspettava d’incontrare uno più furbo di lui. «Sì, vanno ai produttori — ha ammesso — però in avvenire lei potrà chiedere molto di più». E il principe, lanciando uno sguardo verso la sua giovane moglie: «Mah, l'avvenire...». ha sospirato con nostalgia. Il colloquio stava diventando patetico e Levine ha cercato di riportare allegria chiedendo a Totò con quale ruolo cominciò la sua carriera. L’attore ha avuto un gesto vago. «Credo — ha risposto — d’aver fatto un pernacchio». Levine si è fatto tradurre la parola e ha sorriso. E Totò, quasi offeso: «Ma lo facevo molto bene, sa...».

«Tempo», anno XXIV, n.18, 5 maggio 1962


TOTO' E PEPPINO DIVISI A BERLINO

Distribuzione: 23 agosto 1962

Qui la rassegna stampa e la scheda completa del film



TOTO' DI NOTTE N.1

Distribuzione: 19 ottobre 1962

Qui la rassegna stampa e la scheda completa del film


Sanremo 17 novembre» notte.

Già un centinaio di canzoni è pervenuto alla società «A.T.A.», organizzatrice del XIII Festival della canzone di Sanremo. Secondo quanto si apprende, parteciperanno quasi certamente al festival Tony Renis, autore di «Quando, quando, quando», Kramer con due canzoni con parole di Pallavicini, Bindi che avrà come paroliere Gino Paoli, Totò, Pino Donaggio, Giorgio Gaber e Gene Colonnello.

Anche Modugno dovrebbe inviare ima canzone che verrebbe cantata da Milva. Per i cantanti ancora nulla di deciso. E' confermato però che essi non saranno più di ventidue. Eugenia Foligatti (ora Eugenia Landi) e Gianni La Commare parteciperanno di diritto al festival come vincitori del concorso voci nuove.

Per il presentatore si fa insistentemente il nome di Mike Bongiorno, mentre per le orchestre la scelta pare limitata ai complessi di Gigi Cichellero, Luttazzi, Trovajoli e Semprini.

«Corriere d'Informazione», 18 novembre 1962


Roma, 7 dicembre.

Il principe Antonio de Curtis, in arte Totò, e sua moglie Franca Faldini non hanno alcuna intenzione di separarsi. Lo hanno affermato gli stessi interessati, che hanno voluto cosi smentire una notizia apparsa nei giorni scorsi su alcuni giornali. La notizia precisava che, in vista della imminente separazione, la Faldini era stata colta da un forte esaurimento nervoso, che aveva reso necessario un suo ricovero in clinica. In effetti il ricovero vi è stato, ma esso fu dovuto al fatto che la principessa De Curtis doveva essere sottoposta ad un leggero intervento chirurgico.

«Non siamo mai stati così felici» hanno aggiunto Totò e la Faldini por smentire ulteriormente la notizia della loro separazione.

«Corriere dell'Informazione», 8 dicembre 1962


I DUE COLONNELLI

Distribuzione: 18 dicembre 1962

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Altri artisti ed altri temi

Articoli d'epoca, anno 1962

Claudia Cardinale 1751 Giorgio Salvioni, «Epoca», anno XIII, n.608, 20 maggio 1962

Claudia Cardinale, la bella del «Gattopardo»

Claudia Cardinale, la bella del «Gattopardo» Claudia Cardinale e Burt Lancaster stanno per cominciare il film tratto dal famoso romanzo di Lampedusa sulla Sicilia del Risorgimento: è lo sforzo più serio e costoso del cinema italiano 1962. Roma,…
Claudia Cardinale 184 Chiara Samugheo, «Tempo», anno XXIV, n.12, 24 marzo 1962

Claudia Cardinale, la ragazza che sorride

Claudia Cardinale, la ragazza che sorride lo sono una ragazza come le altre, dice la Cardinale, e non c’è nella sua dichiarazione falsa modestia o il facile gioco della furbizia pubblicitaria «Che cosa le ha detto la Regina?» è la domanda che…
Sofia Loren e Carlo Ponti 163 A. D., «Tempo», anno XXIV, n.14, 7 aprile 1962

Sofia Loren è pronta per «I sequestrati di Altona»

Sofia Loren è pronta per «I sequestrati di Altona» La candidatura all’Oscar del film “La ciociara” ha dato più forza e più coscienza all’impegno con il quale l’attrice affronta, a 27 anni, la prova forse più difficile della sua carriera: la…
Alberto Sordi 197 Mino Guerrini, «Tempo», anno XXIV, n.11, 17 marzo 1962

Alberto Sordi il solitario

Alberto Sordi il solitario Egli probabilmente paga il prezzo delle straordinarie energie che profonde nel lavoro. Sempre il primo ad arrivare nel teatro di posa è l’ultimo ad andarsene: i suoi risultati eccezionali sullo schermo sono dovuti ad…

Mina: «frequento solo gente pulita»

Mina Mazzini 157 Corrado Stajano, «Tempo», anno XXIV, n.20, 19 maggio 1962
Mina: «frequento solo gente pulita» In questo colloquio con l'inviato di “Tempo”, Mina parla con sincerità di se stessa, della sua vita di donna e di cantante. Non è più esuberante e…

Claudia l'anti-diva

Claudia Cardinale 175 Mino Guerrini, «Tempo», anno XXIV, n.26, 30 giugno 1962
Claudia l'anti-diva Il suo è il ritratto di una ragazza qualunque che si muove con compostezza, che non va mai al night-club, non fuma, non beve, non pensa ai flirt, ha paura degli uomini…

Mario Monicelli è polemico ma parla bene di tutti

Mario Monicelli 797 Mirella Delfini, «Tempo», anno XXIV, n.52, 29 dicembre 1962
Mario Monicelli è polemico ma parla bene di tutti Prima di partire per Belgrado dove sta per iniziare “I compagni” il regista ha rivelato le sue opinioni sui suoi colleghi di lavoro. Litiga…

Questa è la vita di Walter

Walter Chiari 1242 Guido Cerosa, «Epoca», anno XIII, n.633, 11 novembre 1962
Questa è la vita di Walter Chiari Ora per ora in un turbine pazzesco. Lavora, tutte le notti, dalle nove di sera alle sei del mattino. Quando ha finito, mentre la grande città si sta…

Alberto Sordi vuol fare il cosmonauta

Alberto Sordi 180 Franco Calderoni, «Tempo», anno XXIV, n.12, 24 marzo 1962
Alberto Sordi vuol fare il cosmonauta Dopo il film che sta girando e nel quale sostiene la parte di un commissario di polizia, Sordi andrà in America per un film diretto da Monicelli. Il…

Sylva Koscina, una donna calunniata

Sylva Koscina 148 M. S., «Tempo», anno XXIV, n.21, 26 maggio 1962 - Fotografie di Chiara Samugheo
Sylva Koscina, una donna calunniata Sylva Koscina è stata descritta come un’attrice che pensa soltanto alla carriera e al denaro, e invece la sua preoccupazione più seria è di non…

Sofia Loren: «non mi sento colpevole»

Sofia Loren e Carlo Ponti 184 M.S., «Tempo», anno XXIV, n.30, 28 luglio 1962 - Fotografie di Angelo Frontoni
Sofia Loren: «non mi sento colpevole» Così afferma Sofia Loren di fronte alla sentenza del suo rinvio a giudizio con Carlo Ponti imputati di bigamia. Con tenace ottimismo l’attrice spera…

Alberto Sordi, mafioso involontario

Alberto Sordi 116 Stelio Martini, «Tempo», anno XXIV, n.42, 20 ottobre 1962
Alberto Sordi, mafioso involontario Alberto Sordi, il più comico dei nostri attori, in un “thriller” umoristico imperniato su un personaggio vile e scaltro, incosciente ed evoluto, autore…

Claudia Cardinale sarà presto una tigre

Claudia Cardinale 134 M.S., «Tempo», anno XXIV, n.46, 17 novembre 1962 - Fotografie di Paolo Costa
Claudia Cardinale sarà presto una tigre “Per ora è ancora una gatta che graffia leggermente i divani di casa, ma sta già mettendo le unghie'’. Questa è l’opinione che Luchino Visconti ha di…

Virna di ferro

Virna Lisi 1360 Giuseppe Grazzini (Foto Carlo Bavagnoli) , «Epoca», anno XIII, n.636, 2 dicembre 1962
Virna di ferro Dolce e fragile soltanto in apparenza la giovane attrice è una donna forte e risoluta. Fino dall’infanzia sapeva ciò che voleva: ora ha avuto tutto ma ha perduto il sonno e…

La nuova linea di Rosanna Schiaffino

Rosanna Schiaffino 168 M. S., «Tempo», anno XXIV, n.26, 30 giugno 1962
La nuova linea di Rosanna Schiaffino Dopo il soggiorno americano Rosanna Schiaffino appare mutata anche fisicamente: la sua figura ha perduto le curve eccessive e anche il volto sta…

Valeria Moriconi, la Jeanne Moreau italiana

Valeria Moriconi 102 M.S., «Tempo», anno XXIV, n.52, 29 dicembre 1962 - Fotografie di Chiara Samugheo
Valeria Moriconi, la Jeanne Moreau italiana “Distribuisce sex-appeal appena a guardarla” ha detto di Valeria Moriconi un noto impresario teatrale. Ma, come la celebre attrice francese, ha…

Petrolini in gonnella

Franca Valeri 531 Guido Gerosa, «Epoca», anno XIII, n.638, 16 dicembre 1962
Petrolini in gonnella Franca Valeri è dominata dal suo straordinario senso dell'umorismo. Riesce a scoprire, con fulminea rapidità, il lato assurdo in ogni parola ed in ogni gesto suo e…

La vittoria di mamma Jasmine

Rosanna Schiaffino 162 Sandro Riva, «Tempo», anno XXIV, n.40, 6 ottobre 1962
La vittoria di mamma Jasmine Permettendo per la prima volta alla figlia di viaggiare senza la scorta di un familiare, la signora Schiaffino ha voluto sottolineare il fatto che Rosanna ha…

Anna la solitaria

Anna Magnani 146 Mino Guerrini, «Tempo», anno XXIV, n.22, 2 giugno 1962
Anna Magnani la solitaria La scarsa simpatia che gran parte del pubblico italiano ha spesso riservato ai suoi film, ha costretto Anna Magnani a rinchiudersi dentro di sè. Per questo…

L'addio di Pasolini alle borgate

Pierpaolo Pasolini 115 Franco Calderoni, «Tempo», anno XXIV, n.19, 12 maggio 1962
L'addio di Pasolini alle borgate Con “Mamma Roma", la cui protagonista è Anna Magnani, Pasolini intende chiudere, sia come narratore che come regista, il ciclo del "ragazzi di vita”. Dopo…

Scilla Gabel era stanca di fare la schiava

Scilla Gabel 89 M. S., «Tempo», anno XXIV, n.44, 3 novembre 1962 - Fotografie di Chiara Samugheo
Scilla Gabel era stanca di fare la schiava Dopo sette anni di cinema, durante i quali è stata dozzine di volte regina e schiava, Scilla Gabel ha trovato nella protagonista di una commedia…

Gino Bramieri ogni sabato perde due chili

Gino Bramieri 937 Guido Cerosa, «Epoca», anno XIII, n.618, 29 luglio 1962
Gino Bramieri ogni sabato perde due chili Gino Bramieri ci osserva in strada, al bar e in famiglia, poi ci "rifà" nelle sue festose macchiette televisive: “Così ognuno di voi può…

La gelosia di Franco Interlenghi

Lualdi - Interlenghi 121 A. D., «Tempo», anno XXIV, n.33, 18 agosto 1962 - Fotografie di Chiara Samugheo
La gelosia di Franco Interlenghi Dopo l’esperienza in Estremo Oriente i rapporti tra Antonella Lualdi e Franco Interlenghi attraversano un periodo felice. Ma rimangono sempre la coppia più…

Ecco Pasolini, il ricco "maledetto"

Pierpaolo Pasolini 149 Mirella Delfini, «Tempo», anno XXIV, n.35, 1 settembre 1962
Ecco Pasolini, il ricco "maledetto" A dispetto della sua sete di vita e delle esperienze più o meno violente, quello che sta a cuore a Pasolini è la rappresentazione artistica. Il resto è…

May Britt e Sammy Davis: la loro casa è in bianco e nero

May Britt 183 Chiara Samugheo, «Tempo», anno XXIV, n.6, 10 febbraio 1962
May Britt e Sammy Davis: la loro casa è in bianco e nero May Britt e Sammy Davis appaiono una coppia felice, anche se l’attrice svedese si è vista costretta dalle circostanze a trasformare…

Vittorio Gassman il timido

Vittorio Gassman 186 Mino Guerrini, «Tempo», anno XXIV, n.14, 7 aprile 1962
Vittorio Gassman il timido Il desiderio più volte espresso dall’attore di abbandonare il teatro e il cinema è forse suggerito dalla speranza di potersi occupare non solo del proprio…

Rossellini il conquistatore

Roberto Rossellini 146 Mino Guerrini, «Tempo», anno XXIV, n.19, 12 maggio 1962
Rossellini il conquistatore Oggi come ieri, la sua maggiore preoccupazione è quella di conquistare gente, uomini o donne che siano, per dare ad ogni incontro il tono della…

Stewart Granger e Dorian Gray in Algeria

Dorian Gray 146 Carlo Sbrana, «Tempo», anno XXIV, n.25, 23 giugno 1962
Stewart Granger e Dorian Gray in Algeria Nel sud della Spagna, proprio davanti all’Algeria, si sta girando il film “Marcia o crepa”, un western violento con uno sfondo politico Almeria,…

1962 Radiocorriere TV Paolo Stoppa intro

«Radiocorriere TV», 1962 - Paolo Stoppa


«Gazzetta di Mantova», 4 gennaio 1962


Il regista di “Senilità” sta terminando il montaggio del film tratto dai romanzo di Svevo, ed elimina rigorosamente con le forbici le poche concessioni fatte durante la lavorazione ai capricci di Anthony Franciosa

Franco Calderoni, «Tempo», anno XXIV, n.1, 6 gennaio 1962


Pietro Gulin, «La Domenica del Corriere», 25 marzo 1962

«La Stampa», 23 gennaio 1962


Il film “La voglia matta” di Luciano Salce racconta le avventure di un uomo maturo che non avverte il ridicolo cui si espone gettandosi in imprese amorose al fianco dei ventenni

F. C., «Tempo», anno XXIV, n.9, 3 marzo 1962


«La Stampa», 7 marzo 1962


«La Stampa», 28 marzo 1962


Non si può ancora dire se Gloria Paul abbia imparato, oltre il ballo, anche a cantare e a recitare, ma è certo che quando compare in scena il pubblico dimentica ogni perplessità

M. S., «Tempo», anno XXIV, n.18, 5 maggio 1962


Temo la celebrità anche perchè la considero una specie di truffa. Io urlatrice? Cominciai cantando romanze d’opera.

G. G. Severi, «La Domenica del Corriere», 10 giugno 1962


Cesare Zavattini è sorvegliato, guidato, curato e assistito dalla moglie Olga come un bambino

Mino Guerrini, «Tempo», 23 giugno 1962


Pare ormai certo che il nuovo film di Fellini sia ambientato in una stazione termale: quasi niente si sa però sulla trama. Conservando il segreto il regista intende difendere la propria libertà creativa

Franco Calderoni, «Tempo», anno XXIV, n.25, 23 giugno 1962


Christine Kauffman, la tedeschina diciottenne di cui si è perdutamente innamorato Tony Curtis - che per lei ha divorziato dalla moglie - è timida, remissiva, obbediente. Interpretò il suo primo film a sei anni e da allora, con tenacia, ha sempre lavorato per diventare una vera attrice

M.S., «Tempo», anno XXIV, n.31, 4 agosto 1962


Vanna Riccardi, «Sogno», 8 novembre 1962


«Sogno», 8 novembre 1962 - 11 novembre 1962 - Fotoromanzi Mario Valdemarin


I suoi amici più veri sono quelli che abitano nei vicoli napoletani, fanno mille mestieri per vivere e non riescono a nascondere la loro meraviglia che Giuseppe Marotta sia cosi famoso. Coi suoi colleghi io scrittore non si trova: li giudica invidiosi, antipatici e freddi

Mirella Delfini, «Tempo», anno XXIV, n.40, 6 ottobre 1962


Improvvisatore geniale ma incostante, l'attore milanese non si è mai preoccupato di amministrare la propria popolarità cinematografica. Con “La rimpatriata”, che viene girato a Milano, Chiari ha deciso di giocare finalmente la carta, sempre tenuta di riserva, del film d’impegno

Mino Guerrini, «Tempo», anno XXIV, n.46, 17 novembre 1962

1962 03 10 Tempo Alberto Lionello intro

Il pubblico che ogni sera applaudiva Alberto Lionello ignorava che l’attore recitava la sua parte comica sapendo che la giovane moglie, degente in una cllnica milanese, era In pericolo di vita

Fernanda Bianco, «Tempo», anno XXIV, n.10, 10 marzo 1962


«Stampa Sera», 28 marzo 1962



Con queste parole Claudia Cardinale - che ha raggiunto in breve tempo la popolarità delle più applaudite dive internazionali - ha festeggiato il suo ventitreesimo compleanno. La giovane attrice sta per iniziare sotto la guida di Visconti la più impegnativa prova della sua carriera nel “Gattopardo”

Franco Calderoni, «Tempo», anno XXIV, n.17, 28 aprile 1962


«Radiocorriere TV», 28 aprile 1962 - Peppino De Filippo


Al Convegno di Bellagio sui problemi giuridici dello spettacolo, uomini di diversa fede politica hanno concordato sulla necessità di abolire la censura cinematografica

Emiliano Zazo, «Tempo», anno XXIV, n.20, 19 maggio 1962


Guglielmo Bonuzzi, «Domenica del Corriere», 13 maggio 1962


Diciamo la verità, Sammy Davis è proprio brutto, racchio anzi. Però se lo conoscete, potete capire benissimo perchè la sua splendida moglie, May, per rimanergli accanto ha sfidato tutti i razzisti d’America e ha rinunciato al cinema.

Leonia Celli, «Domenica del Corriere», maggio 1962


Franca Valeri promette di non lasciare il genere comico per tentare quello drammatico - «Sono toccata molto quando qualcuno dice che sono carina»

Bruno Tosi, «Il Piccolo di Trieste», 8 settembre 1962


Sorprendente attore che interpreta soprattutto la parte di se stesso, Mario Soldati è in verità solo uno scrittore ricco di pudore che nasconde con i giochi e i travestimenti il suo profondo amore per la vita

Mirella Delfini, «Tempo», anno XXIV, n.43, 27 ottobre 1962


Il fascino dell'Oriente e la necessità - tutta occidentale - di smentire la voce di un imminente matrimonio sono state le esperienze più impegnative che Rosanna Schiaffino ha vissuto nel suo viaggio a Bangkok

«Tempo», anno XXIV, n.52, 29 dicembre 1962


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