Liliana Castagnola, la diva che si uccise per amore

Liliana Castagnola


Negli anni '20, all’apice del successo, Liliana Castagnola aveva ormai copertine e articoli su tutte le più importanti riviste di spettacolo e società, sempre elogiata per la sua bravura, per i suoi abiti, per la sua generosità. Spesso veniva scritto che nessuna era pari a lei per bellezza, sfarzo, carattere.

Si illuse di essere amata da Totò e, soprattutto, si illuse di creare insieme a lui a una nuova Compagnia Teatrale. La notte del 2 marzo 1930, nella pensione di Ida Rosa in via Sedil di Porto a Napoli, Liliana morì per una dose eccessiva di barbiturici.


Liliana Castagnola: la diva nella stampa, dagli anni '20 ad oggi

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«Corriere della Sera», 14 ottobre 1920
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