Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo...

Militare a Cuneo

L'antefatto

Nel 1898, anno della sua nascita, Totò non venne riconosciuto come proprio figlio dal padre, il marchese de Curtis (lo farà solo nel dopoguerra) e crebbe con la madre Anna Clemente, che lo rinchiuse in un collegio, da cui uscì prima del tempo perché attratto già da allora dai teatrini rionali che tempestavano Napoli, dove iniziò pure a lavoricchiare come imitatore e macchietta comica.

1919 Antonio Clemente 001 000 L

Nel 1914, al compimento dei 16 anni, Antonio Clemente si arruolò volontario nel Regio Esercito, non per una sua propensione alla vita militare (e lo dimostrerà in seguito) ma più verosimilmente per avere la certezza di avere almeno un pasto al giorno.

Dal Distretto Militare di Napoli Totò venne assegnato al 22° Reggimento di Fanteria “Cremona” di stanza a Pisa. Il rigore della vita militare lo opprimeva, non tollerava i soprusi dei suoi superiori ed era refrattario ad ogni comando e alla vita militare in genere.

Poi scoppiò la Grande Guerra e dai centri di mobilitazione ed addestramento i militari vennero destinati ai vari fronti di guerra. Antonio Clemente venne trasferito al 182° Battaglione di Milizia Territoriale, unità di stanza in Piemonte e destinata a partire per il fronte Francese. Prima della partenza il loro comandante di battaglione li avvertì che avrebbero dovuto dividere gli alloggiamenti in treno con un reparto di soldati marocchini dalle note, e temute, strane abitudini sessuali. Totò rimase terrorizzato e alla stazione di Alessandria improvvisò un attacco epilettico per essere ricoverato all'ospedale militare e non partire verso la Francia. I medici militari gli credettero, non fu processato per simulazione d’infermità ma tenuto in osservazione all’Ospedale militare per un breve periodo di tempo. Da lì passerà all'88° Reggimento Fanteria “Friuli” di stanza a Livorno.

La leggenda vuole che proprio in questo periodo coniasse il motto destinato a diventare celebre: "siamo uomini o caporali?", stufo dei continui soprusi perpetrati nei suoi confronti da parte di un graduato ottuso, a cui probabilmente non andava tanto a genio quel soldatino napoletano che entrava ed usciva dagli ospedali militari con patologie cardiache e nevrotiche sempre abilmente simulate per restare in retrovie.

Terminata la guerra, Totò per un periodo si stanzia a Roma, viene congedato dalla ferma ma i suoi legami con il Regio Esercito e soprattutto con quella disciplina e quel rigore che si divertiva a canzonare ad ogni occasione, non erano terminati: si fece prestare una divisa da graduato, improvvisò delle macchiette militari su alcuni palcoscenici improvvisati ed infine venne notato da parecchi impresari che gli aprirono le porte del firmamento artistico, di cui sarebbe entrato a far parte.


...ho fatto tre anni di militare a Cuneo!

Una delle frasi di Totò più famose in assoluto. Il Principe l'ha ripetuta in almeno una decina di film; la propone, per la prima volta, in Totò a colori del 1952, durante lo storico sketch del vagone letto, quando si trova a fronteggiare l'onorevole Cosimo Trombetta.
La frase è divenuta talmente celebre che a Cuneo nel 1998 è sorta l'Associazione Uomini di Mondo, alla quale possono iscriversi tutti coloro che hanno fatto la Naja in quella cittadina (questo è il link al sito di questa simpaticissima organizzazione).
Qual è il significato della frase Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo? In primo luogo occorre chiarire che "Uomo di mondo" sta per uomo esperto, pratico della vita, uomo che ne ha viste di cotte e di crude, uomo che conosce non solo la realtà del proprio paesello ma che ha girato il mondo.
Nell'Italia dei primi anni '50, quindi in un'Italia non ancora travolta dal fenomeno della televisione, un'Italia povera, dove si viaggiava esclusivamente per motivi di lavoro, gli unici che potevano accreditarsi di aver visto realtà diverse da quelle del proprio paese erano gli uomini che avevano svolto il servizio militare. Anche nel film Totò, Peppino e la Malafemmina, Mezzacapa, il vicino di casa di Totò e Peppino, i famosi fratelli Capone, viene tenuto in una certa considerazione per il fatto di aver fatto il militare a Milano, nella grande e lontanissima nonchè nebbiosa Milano.
Quindi l'aver fatto il militare in una città molto lontana dalla propria, permette di accreditarsi della figura di uomo di mondo. Infatti, in diverse occasioni, la frase di Totò è la seguente: "Sono un uomo di mondo, pensi che ho fatto tre anni di militare a Cuneo!".
Come per tante altre battute, crediamo che anche in questo caso Totò avrà ascoltato una frase simile per strada, dalla gente comune, da qualcuno che si voleva vantare; l'ha fatta sua e l'ha modificata nella forma divenuta poi storica.
Resta da domandarsi il perché della scelta da parte di Totò della città di Cuneo. Come uomo di mondo sicuramente Mezzacapa con il suo servizio militare svolto a Milano era più credibile. Perché quindi Cuneo? Probabilmente per sottolineare la scarsa attendibilità dello "sborrone" che vuole accreditarsi impunemente della qualifica di "uomo di mondo", portando poi a dimostrazione dell'asserto un'esperienza in una realtà certamente simpatica, ma non proprio caratterizzata, soprattutto in quegli anni, da una vita sociale particolarmente vivace.
Quindi, in definitiva, per prendere in giro questo tipo di uomo, Totò mette in contrasto due concetti in antitesi tra loro: l'uomo di mondo e un'esperienza a Cuneo.
Da notare infine che Totò ha usato lo stesso tipo di costrutto, ma con parole diverse, in altre occasioni; nel film Signori si nasce, si traveste da sacerdote e per accreditarsi come tale ad alcuni carabinieri, con notevole autoironia e autoreferenziandosi, afferma: "Ho fatto tre anni di seminario a Cuneo!".
Nel film Totò e i re di Roma, poi, Totò è un impiegato statale di ultimo livello che cerca, insieme al collega Aroldo Tieri, di fare colpo su due ragazze venete; anche qui cerca di accreditarsi come uomo di mondo, superando l'handicap costituito (così almeno lui la pensa) dalla propria condizione lavorativa; ecco quindi che dichiara: "Saremo pure impiegati statali, ma tre anni di militare a Cuneo hanno influito sulla mia psiche!".

Concludiamo con il parere del sig.Pier:
"Probabilmente Cuneo aveva un suo fascino e peculiarità perchè dato che era piena di militari, c'erano fiorenti attività di signorine in vetrina nel centro storico (tipo Amsterdam), che portavano i giovani militari a fare le loro esperienze. Chi ha fatto il militare a Cuneo conosce questo aspetto. Può darsi che il grande Totò abbia ritenuto che chi era stato in questo posto con queste caratteristiche, avesse fatto una esperienza importante (anche solo per il fatto di averle viste) ed era un posto in cui diventare uomini di mondo."

(Articolo tratto dal sito www.quicampania.it)


Anche se a Cuneo, nel 1952, qualcuno si risentì dell'accostamento ai militari di Cuneo.
Dalle colonne di un quotidiano cattolico:

 

Sappiamo che alcuni cuneesi sì sono risentiti dei continui, il più delle volte inutili, accenni a Cuneo che Totò ha nei tuoi repertori umoristici. Il noto comico non s'accorge che il suo «luogo comune» non ha quel magnetismo ch'egli pensa. Ma a parto questo; quando la battuta diventa petulante e un po' offensiva il comico intelligente la archivia per non cadere nel comune, nel volgare e nel pericoloso.

«Signor Totò, non costringa migliaia di persone a compiangerla nel risentire per l'ennesima volta, in un Suo nuovo film o trasmissione radio, la battuta del militare a Cuneo!»

così conclude la lettera in nostre mani.

«La Guida», 22 novembre 1952


Così la stampa dell'epoca

Un lettore ci scrive da Cuneo:

«Ancora una volta la televisione è protagonista di satire contro la città di Cuneo. E' una storia vecchia chp si ripete ad intervalli con Totò, Rascel, Croccolo tutti comici che giurano di aver fatto il soldato a Cuneo. Ed ora. buon ultimo, sabato scorso "L'amico del Giaguaro" in una delle tante scemenze che vendono dette, la stessa frase è stata ripetuta credendo di dire una spiritosaggine mentre invece 4 proprio il contrario. « Questi comici e questi autori di copioni cosa credono di dire affermando satiricamente che Tizio o Caio hanno fatto il militare a Cuneo? Ma l'hanno mai vista almeno qupsta meravigliosa, città che è forsp il più bel capoluogo di provincia d'Italia?

Hanno mai ammirato la maestosità della Cuneo nuova, la ghirlanda delle Alpi che la circonda, l'aria salubre che vi si respira, la sua operosa popolazione che non vuole essere presa in giro perchè non lo merita ma che deve essere additata come esempio a tutta l'Italia? I signori comici sono presati di smetterla di sparlare di Cuneo e se non sono stati riformati, parlino con orgoglio di aver fatto il soldato e non facciano delle stupide allusioni. E i dirigenti della tv sappiano che Cuneo è una buona contribuente perchè in proporzione alla popolazione ha un numero di televisori impressionante e che come censurano le scollature audaci o le gambe delle ballerine dovrebbero fare alrettanto quando viene presa in giro una città che è medaglia d'oro della Resistenza».

Rag Cesare Moresco

«La Stampa», 6 settembre 1962


Dal primo raduno del 1998 ai giorni nostri - Nel 2001 Cuneo dedica una piazza a Totò: la cronaca

ALESSANDRIA

"lo sono uomo di mondo. Ho folto tre anni di militare a Cuneo..." Una delle più celebri battute del "Principe della risata" ha fatto credere a molti che agli albori del secolo, il giovane Antonio Clemente (questo il nome originario di Antonio De Curtis in arte Totò) avrebbe svolto il servizio di leva nel capoluogo della Granda. Addirittura c'é stato chi. proprio a Cuneo, ha inventato il "Club degli uomini di mondo", riservato a coloro che almeno per un giorno abbiano gravitato nell'orbita dei comprensori militari del cuneese. A costo di deludere i simpatici ideatori dell'iniziativa o di chi abbia preso alla lettera la battuta di Totò, chiariamo subito che il "Grande" non ha mai svolto un solo giorno di naja a Cuneo. Però c’é arrivato abbastanza vicino. Esattamente ad Alessandria, nel 1915. Proprio da qui inizia la nostra stona, praticamente ignorata dalle numerose biografie. Abbiamo detto che il vero cognome di Totò era Clemente. Vide la luce il 15 febbraio del 1915. nato dalla relazione tra Anna Clemente e Giuseppe De Curtis. rampollo dei Marchesi De Curtis.

I nobili della titolata famiglia napoletana si opposero alle nozze di Giuseppe con una "donna del popolo" e cosi, a denunciare la nascita di Antonio Vincenzo Stefano, fu uno zio materno. Soltanto nel 1921, alla morte del marchese De Curtis Giuseppe convolò a nozze con Anna, legittimando l'unione. Dopo le vicissitudini di gioventù ed i primi approcci con il teatro (con lo pseudonimo di Clerment) Antonio Clemente nel 1915 decise di arruolarsi volontario, si dice, "per fame". Venne assegnato al 22° Reggimento di Pisa e successivamente al 182° Battaglione destinato in Francia. Per Antonio fu un bruttissimo colpo. Lui che mal sopportava la disciplina militare, gli schemi dei commilitoni, ma. soprattutto, quelli dei superiori, o meglio, dei caporali. Nel corso del viaggio di trasferimento in treno da Pisa al confine con la Francia, uno di questi "caporali " fece credere all'allora ingenuo Antonio che il battaglione si sarebbe fuso con un contingente di marocchini.

Fu la goccia che fece traboccare il vaso. Poco prima che il convoglio raggiungesse la stazione di Alessandria. Antonio Clemente finse un attacco epilettico che trasse in inganno anche i caporali. Venne trasferito all'ospedale militare della città, dove vi soggiornò per un periodo imprecisato, fino a quando venne smascherata la falsa epilessia. Nel periodo di degenza alessandrina il futuro Totò creò la celebre frase "Siamo uomini o caporali?", che divenne la sua filosofia di vita. «Durante le punizioni che mi toccava scontare, rimugina-no in me un rancore senza fine nei confronti dei caporali, verso coloro che. esercitano tali loro meschini poteri...» Quando venne dimesso. Antonio fu trasferito a Livorno, dove, al termine della Guerra, si congedò. Nessun nesso con Cuneo quindi. Ma se proprio si vuol trovare un legame con una città piemontese, allora quella è Alessandria.

Gino Fortunato, «Il Piccolo», 8 febbraio 1998



CUNEO.

«Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo!». Una delle più celebri battute di Totò è stata presa sul serio: il 31 agosto prossimo alle ore 21 a Cuneo, nell'ambito della Grande Fiera d'Estate, si terrà il primo raduno ufficiale di quelli che, avendo fatto il militare o il servizio civile a Cuneo, sono di diritto «uomini di mondo». A realizzare l'originale idea sono stati cinque buontemponi 40enni di Cuneo che da due mesi hanno dedicato parte delle loro energie per mettere su l'«Associazione degli uomini di mondo», ispirata proprio alla celebre battuta che l'attore napoletano, nel film «Totò a colori», rivolgeva all'onorevole Trombetta (interpretato da Mario Castellani) nel famoso vagone letto.

Tra gli invitati il direttore del Tg5 Enrico Mentana, i cantanti Jovanotti e Piero Pelù, il designer Giugiaro, alcuni dei componenti dei Camaleonti, il leader dei radicali Marco Pannella e lo scrittore Riccardo Pazzaglia; tutti sono stati invitati per la festa del 31 agosto che prevede anche un concerto dell'ex leader dei «Ladri di Biciclette» Paolo Belli (autore di un disco intitolato «Uomini o caporali») che si esibirà in una versione blues di «Malafemmina»; nel corso della serata sarà proiettato il film «La legge è legge» con Totò e Fernandel. Presiede l'associazione la figlia di Totò Liliana de Curtis, che si dice entusiasta dell'idea e coglie l'occasione per ricordare che ancora non ha trovato destinazione il «premio Totò»: «Purtroppo la Rai, dopo averci mostrato interesse, ha rinunciato ad organizzare la serata che avrebbe dovuto celebrare il centenario della nascita di mio padre. E anche Mediaset, al di là delle dichiarazioni di Maurizio Costanzo, non si è fatta viva».

«La Stampa», 6 agosto 1998


CUNEO.

In cinque, durante un pomeriggio goliardico, hanno deciso di creare l'Albo degli «Uomini di mondo», in ricordo della storica frase di Totò. Da allora sono passati tre mesi e la famiglia s'è allargata, anzi ingigantita a vista d'occhio: gli iscritti (hanno ricevuto tanto di tessera) sono già quasi mille e lunedì 31 agosto da Napoli, Bologna, Milano, Torino, Verona e da tantissimi paesi sparpagliati per lo «stivale» raggiungeranno Cuneo per non perdersi una serata dedicata al Principe. All'appuntamento alla «Grande Fiera d'estate» (l'esposizione commerciale verrà inaugurata il 28 e proseguirà fino al 13 settembre) ci sarà anche la figlia di Totò, Liliana De Curtis, e giorno dopo giorno la Usta dei personaggi celebri si sta allungando.

Ma come è nata questa grande famiglia? Basta leggere il «Corrierino dell'Uomo di Mondo», giornale ufficiale dell'allegra compagnia: «All'alba del Terzo Millenio l'umanità s'interroga sul proprio destino: chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo? e cresce l'angoscia di molti alla disperata ricerca di un'identità. Per una fetta copiosa di quest'umanità "in ricerca" si spalancano le porte della Verità, rivelata decenni orsono da un Principe e ribadita costantemente alla televisione attraverso i suoi film: io esisto e sono "Uomo di mondo" perchè ho fatto il militare a Cuneo». Così scrive uno dei cinque soci fondatori, Piero Dadone (i suoi colleghi sono Gigi Riva, Alberto Gedda, Danilo Paparelli e Mario Merlino) e immediatamente precisa «cosa significhi essere Uomo di mondo egli non ce l'ha spiegato e noi non lo sappiamo, l'importante è avere coscienza di esserlo. Si tratta dell'identità più democratica del pianeta: ognuno è Uomo di mondo a modo suo. Cuneo, da 800 anni città di caserme, ha forgiato generazioni di uomini di mondo, come altre storiche istituzioni hanno fatto in altri campi: c'è chi ha frequentato la Sorbona, chi ha studiato dai Gesuiti, chi è stato a West Point, chi va in vacanza alle Bahamas e chi ha fatto il militare a Cuneo».

«All'Albo possono essere iscritti coloro che hanno trascorso anche soltanto un giorno di naja nella provincia Granda spiega Gigi Riva, che non è il calciatore, ma un artista di tante sfide gastronomiche da oste -. E' ammesso anche chi ha fatto il servizio civile nel Cuneese. Quindi nessuna esclusione, dal generale al soldato semplice, di tutte le armi: alpini, guardia di finanza, carabinieri, vigili del fuoco.... C'è già un iscritto degli States. E' il direttore della filiale di una banca italiana a New York. E nell'elenco compare anche un controllore di volo di Roma che è stato in servizio all'aeroporto di Levaldigi. L'Albo vanta personaggi famosi Giorgio Giugiaro, Enrico Mentana, Alessandro Florio, Riccardo Fogli e Mario Castelnuovo».

Per il 31 il programma prevede un talk show in Fiera «per coinvolgere la gente fra il serio e il faceto» e cena con il menù ufficiale dell'Uomo di mondo. Per aderire all'Albo e avere informazioni sulla serata a Cuneo il numero di telefono è 0171/66277.

Gianpaolo Marro, «La Stampa»,20 agosto 1998


Domani attesi centinaia di iscritti all'Albo: vi sono ammessi coloro che hanno fatto il servizio militare in città. Dalla celebre battuta del comico partenopeo è nata l'idea del club. Già un migliaio le adesioni

CUNEO.

Cos'hanno in comune De Benedetti, Boniperti, il mago Zurli, Mentana, Jovanotti, Giugiaro, Alex Fiorio e Pannella? La notorietà? Niente affatto. Sono tutti «Uomini di mondo»: hanno fatto il militare a Cuneo, quindi in qualche modo «figli» o colleghi di Totò. E l'Albo degli Uomini di mondo, fino ad oggi soltanto virtuale, è diventato una realtà con tanto di tessera d'iscrizione e note personali (anno e località dove è stata svolta la naja o il servizio civile). L'hanno creata cinque cuneesi: Gigi Riva (Uomo di Mondo numero 19), Alberto Gedda (16), Danilo Paparelh (18), Piero Dadone (15) e Mario Merlino (17).

In poco più di un mese hanno raccolto oltre mille iscrizioni. Tutti Uomini di mondo che in una delle tante caserme della provincia di Cuneo, anche solo per un giorno, sono stati soldato semplice, caporale, tenente, colonnello o non hanno mai indossato una divisa, perchè nella «Granda» hanno fatto il servizio civile.

I cinque hanno lanciato l'idea di una giornata degli Uomini di Mondo alla Fiera di Cuneo. Il patron della manifestazione Lele Milano (che non ha fatto il militare, ma è stato insignito ad honorem della tessera numero 1000) ha immediatamente accolto la proposta e ha messo in calendario l'evento: l'appuntamento è per domani sera.

A Cuneo ci sarà anche la figlia di Totò, Liliana De Curtis, a suggellare la notorietà in tutta Italia dell'Albo, che - come dicono gli ideatori - non ha confini e chissà, forse, in futuro annovererà anche qualche astronauta in giro per l'universo.

La giornata in ricordo della storica battuta di Totò inizierà alle 18: la principessa De Curtis sarà ricevuta in municipio dal sindaco Elio Rostagno. Sarà così sancito il gemellaggio culturale fra gli 800 anni della nascita di Cuneo e i 100 anni dalla nascita di sua Altezza Imperiale Antonio Porfirogenito della Stirpe Costantiniana dei Focas: ovvero l'amatissimo Totò. Quindi trasferimento alla Grande Fiera d'estate in piazza d'Armi, dove sarà possibile cenare in ricordo di Totò. Il menù (curato dallo chef Beppe Lucia dell'Osteria della Chiocciola) è speciale e unisce la tradizione culinaria Cunieese con quella Napoletana. I vini saranno il Rosso Roero dell'Uomo di Mondo del '97 e il Bianco Roero Arneis (Udm '96). Le bottiglie di questi vini, caratterizzate da una particolare etichetta (preparata da Mario Merlino) saranno messe in vendita nella serata così come le t-shirt con l'immagine di Totò militarpazzariello realizzata da Danilo Paparelli.

Alle 21 il Palaspettacoli si trasformerà in una grande caserma: sul palco salirà la figlia del Principe per dare il benvenuto. Quindi sarà la volta del musicista Paolo Belli (ex Ladri di Bici). Alla serata parteciperanno poi Guido Silvestri (il «Silver» creatore dei fumetti Lupo Alberto e Cattivile) e lo scrittore Bruno Gambarotta. A presentare sarà Piero Dadone.

Domani a Cuneo sono attesi Uomini di mondo da mezza Italia: Napoli, Bologna, Milano, Venezia, Roma, Genova, Sanremo. E c'é anche chi ha pensato ad organizzare dal Sud un pullman o chi ha prenotato un posto in albergo per tutta la famiglia, nipoti compresi.

Gianpaolo Marra, «La Stampa», 30 agosto 1998


CUNEO.

«Totò sarebbe fiero di voi, ne sono sicura. Anzi lui è qui tra noi, a questa fantastica festa». Era emozionata l'altra sera Liliana De Curtis, la figlia del Principe partenopeo, che ha fatto da madrina alla prima adunata degli «Uomini di mondo», l'associazione che raggruppa coloro che hanno fatto il militare o l'obiettore (anche solo un giorno) a Cuneo.

Alla festa svoltasi al Palaspettacoli della Grande Fiera d'estate c'erano circa mille persone, fra Uomini di mondo (in tanti si sono iscritti all'associazione proprio l'altra sera), mamme, mogli, fidanzate e sorelle degli Udm. In precedenza la figlia di Totò era stata ricevuta in Comune dal sindaco Elio Rostagno, che le ha consegnato la medaglia degli 800 anni della città e un orologio commemorativo, mentre Paola Dotta Rosso, in rappresentanza della Provincia l'ha omaggiata degli «Amaretti del presidente».

r.s., «La Stampa», 2 settembre 1998


Proposta l'intitolazione di una via al Principe, l'istituzione dell'Albo dei «riformati» e della fanfara «Udm». La figlia di Totò all'incontro di chi ha fatto il militare a Cuneo

CUNEO.

Nessun ordine da caserma, nè divise o inni. Il popolo degli Uomini di mondo si è radunato per la prima assemblea obbedendo al cuore, in ricordo del «collega» diventato Principe. Al battesimo ufficiale dell'Albo che unisce tutti coloro che almeno per un giorno hanno fatto la naja o il servizio civile nella «Granda», come Totò, c'erano alpini, vigili del fuoco, carabinieri, caporali, tenenti e marescialli. Tanta gente, accompagnata da mogli, madri, sorelle e fidanzate: una platea di mille persone. All'arrivo della madrina, tutti si sono alzati in piedi e hanno accolto Liliana De Curtis, figlia dell'attore partenopeo. E lei ha accolto i «colleghi» del padre con un sorriso e una rivelazione: «In questi mesi ho partecipato a tante iniziative, convegni e manifestazioni in ricordo dei 100 anni dalla nascita di Totò. Questa sicuramente è l'idea più originale. Mio padre avrebbe gradito moltissimo, anzi sicuramente lui è qui tra noi. Vi prometto che parteciperò al grande l'aduno che ho sentito essere già in preparazione per il prossimo giugno. La vostra Cuneo è davvero bella, ha un certo fascino e ho notato che ci sono molti "sudisti" ben inseriti in questo angolo di Piemonte».

Che Totò abbia fatto davvero il militare a Cuneo lo garantisce la figlia: «Era partito volontario nella guerra del '15-'18. Venne dislocato in diversi posti. Peregrinava da una caserma all'altra e se disse che fu davvero a Cuneo mi sento di credergli, perché lui era uomo di parola. Ma quella frase ha un significato che va ben oltre: Uomo di mondo è chi ha uno stile di vita, un atteggiamento, un modo di fare diverso da quello dei caporali».

E un ammiratore d'eccezione di Totò, Paolo Belli (ex dei Ladri di Biciclette) non si è lasciato scappare l'occasione di dedicare al Principe la canzone «Uomini o caporali».

A dare la veste ufficiale dell'incontro c'erano il sindaco di Cuneo Elio Rostagno, il presidente della Provincia Giovanni Quaglia e il vice sindaco di Torino Domenico Carpanini. Piero Dadone, uno dei fondatori dell'Albo, ha letto una lettera del sindaco di Napoli Antonio Bassolino: «Voglio testimoniare il divertito stupore nell'apprendere del vostro progetto di riunire coloro che avevano fatto il militare a Cuneo e diventati, pertanto, uomini di mondo. Questa iniziativa, dallo spirito anche un pò autoironico, conferma, ancora una volta l'immortale figura del principe De Curtis che ha contribuito con la sua creatività a diffondere l'immagine di Napoli nel mondo. Sono contento, inoltre, che in tempi in cui alcuni pensano e propongono divisioni dell'Italia sia proprio a Cuneo che venga ricordato e celebrato Totò».

A svelare un incontro con Totò è stato il questore Isidoro Adornato, da appena tre mesi «Uomo di mondo»: «Nel '63 ero commissario a Porta del Popolo, in via Flaminia. Un giorno è entrato in ufficio per denunciare lo smarrimento di un documento. Mi colpì il suo atteggiamento e soprattutto l'umiltà».

E questa umiltà e bontà d'animo è stata ricordata dalla figlia che ha raccontato di quei raid a Napoli del padre, quando ormai viveva ai Parioli a Roma, per portare sotto le porte del quartiere più povero della città del Vesuvio buste con dei soldi. Non sono mancate proposte di Uomini di mondo per ricordare il Principe: creare l'Albo degli imboscati e quello dei riformati, istituire la fanfara degli Uomini di mondo e dedicare una via all'illustre «collega».

Gianpaolo Marro, «La Stampa», 2 settembre 1998



Il principe De Curtis ha ispirato l'associazione di tutti coloro che hanno fatto il militare in provincia di Cuneo: si ritroveranno nel nome di Totó insieme con Liliana figlia del grande attore napoletano

CUNEO

Domenica a Cuneo in piazza Boves si svolgerà la seconda Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo, cioè di tutti coloro che, come diceva Totò, «hanno fatto il militare a Cuneo». E' considerato tale anche chi ha fatto il soldato a Saluzzo, Possano, Mondovi, Bra e nelle altre località della Provincia Granda, in qualsiasi Arma compresi i vigili urbani, (nielli del fuoco, i partigiani e naturalmente il servizio civile. Ma l'appuntamento sulla piazza è per lutti, uomini e donne, giovani e anziani che desiderano incontrare colore che, provenendo dai più svariati angoli della penisola, hanno un legame affettivo con la nostra città per averci passato un certo periodo.

Ci sarà la principessa Liliana De Curtis, figlia del grande Totò, accompagnata dal dottor Michele Marino, funzionario della presidenza del Consiglio dei ministri. Ci saranno le autorità civili e militari, a cominciare dal prefetto, questore, sindaco di Cuneo, presidente della Provincia, comandanti delle caserme, ufficiali, sottoufficiali e truppa degli Alpini e della Guardia di Finanza in forza alle caserme Ignazio Vian e Cesare Battisti. Hanno inviato messaggi di adesione il ministro della Difesa Carlo Scognamiglio, il sottosegretario Gianni Rivera e il sindaco di Napoli (patria di Totò) Antonio Bassolino.

In qualche modo saranno presenti anche i più antichi uomini di mondo, San Magno e San Costanzo, martiri della Legione Tebea che erano militari a Cuneo ben duemila anni fa. Saranno rappresentati dalle delegazioni in costume e a cavallo di Castelraagno e Villar San Costanzo. Grandi prospettive por le donne nell'Albo d'onore degli Uomini di Mondo, ora che l'esercito ha aperto loro le porte. Alcuni' sono state già iscritte come le Crocerossine e Stefania Belmondo, annoiata nella Guardia Forestale. Durante l'adunata avrà luogo un apposito referendum per decidere se chiamarle «Donne di Mondo» oppure «Uoine di Mondo». Alle 10. presso il circolo «I Caprissi» di piazza Boves. Liliana De Curtis con le autorità terrà una conferenza stampa, prima donna a convocare i maschietti in un circolo che fin dal 1875 è esclusivamente e rigorosamente maschile.

Successivamente alle 11 inizierà l'Adunata con l'esecuzione in prima mondiale della Marcia dell'Uomo di Mondo, suonata dall'omonima Fanfara. Dopo i pochi discorsi, un famoso tenore canterà in prima mondiale la «Romanza dell'Uomo di Mondo», che verrà poi ripetuta da tutti gli astanti col meccanismo del karaoke. Alle 12,30 si annegherà il tutto in un copioso brindisi a base di vino rosso, salame, formaggio e caldarroste, accompagnati dalle note del «Silenzio» del cuneese Nini Rosso, commemorato stasera al teatro Toselli.

Gli uomini di mondo presenti avranno diritto ad uno speciale timbro sulla tessera. Nel pomeriggio, per concessione del comando della Guardia di Finanza, dalle 14 alle 17 sarà aperta per la visita al pubblico la caserma Cesare Battisti.

Piero Dadone, «La Stampa», 8 ottobre 1999


Gli Uomini di mondo riuniti in piazza Boves, insieme alla figlia di Totò, Liliana, per ribadire l'amicizia con il principe De Curtis. La Fiera del Marrone in via Roma con l'omaggio al re dei boschi delle valli cuneesi. La Michelin cup, gara ciclistica di 100 chilometri, in piazza Galimberti. Viaggi speciali sulla Cuneo-Nizza per celebrare i 20 anni di riapertura della linea ferroviaria internazionale. Mercato straordinario con 240 ambulanti sotto i portici di corso Nizza.

Ieri Cuneo ha vissuto una giornata da «leone» come capitale del turismo. Difficile quantificare le presenze, anche se qualcuno parla di centomila persone. Il 10 ottobre '99 - data che necessariamente non sarà rapidamente dimenticata in questo scorcio di millenio è iniziata con la II adunata degli Uomini di mondo, cioè tutti coloro che hanno fatto il militare (o l'obiettore di coscienza) in provincia di Cuneo. Madrina della manifestazione Liliana De Curtis, che ha conquistato la simpatia di tesserati e non del sodalizio che conta ormai in tutta Italia oltre duemila amici. La De Curtis ha infranto il divieto alle donne di varcare la soglia del circolo «Caprissi» per presiedere un incontro.

In piazza Boves c'erano anche personaggi in costume da milite romano (gli antesiniani - ha spiegato l'animatore degli Uomini di mondo, Piero Dadone - di chi ha fatto il militare a Cuneo). Facevano parte della Legione Tebea, della quale erano unciali anche quel San Magno al quale la Valle Grana ha dedicato un santuario ormai millenario, oltre a San Costanzo. Durante la cerimonia sono stati presentati la marcia e la romanza dell'Uomo di mondo, mentre il giornalista astigiano Sergio Miravalle ha proposto quella che potrà diventare la «prova» per stabilire se si è davvero veri Uomini di mondo: «Me l'ha suggerita un personaggio sempre napoletano che pero, a differenza di Toto, fece davvero il militare a Cuneo, Riccardo Pazzaglia. Mi disse "chi è stato soldato a Cuneo non può ignorare che il dolcetto non è un vino dolce"».

Oltre al raduno dedicato agli amici di Totò, tutta la città ha visto presenze da record, ma 6 stata soprattutto via Roma dove c'è stato un flusso ininterrotto dalle 10 alle 20 per Fiera del Marrone, rassegna che ripropone la storica manifestazione interrotta nel 1937 e ha riscoperto questo frutto un tempo povero e oggi ingrediente per tante golosità, prima fra tutte la Torta e il gelato al Marrone. In quattro giorni in via Roma sono stati distribuiti 150 quintali di caldarroste e si è raggiunto il tutto esaurito nell'Officina del dolce. Anche corso Nizza è diventata «proprietà» dei pedoni, con il grande mercato sotto i portici fra le piazze Galimberti e d'Armi.

[g.p. m.] , «La Stampa», 11 ottobre 1999



Sabato 7 ottobre, ore 18, presso il Circolo 'I Caprissi in piazza Boves 

Aperitivo di benvenuto per gli Uomini di Mondo arrivati in città già alla vigilia dell'Adunata, con la partecipazione della Principessa Liliana De Curtis. 

Domenica 8 ottobre 

Fin dalle ore 9 funzionerà in piazza Boves un ufficio accoglienza degli Uomini di Mondo, cui i convenuti dovranno rivolgersi per la registrazione ed il ritiro degli omaggi. 

Al medesimo ufficio sarà possibile segnalare le generalità degli ex commilitoni che si desidera reincontrare, gli addetti si mobiliteranno per cercare di attivare un contatto nel corso della manifestazione oppure in tempi successivi nel caso gli interessati non fossero presenti quel giorno a Cuneo. Sulla piazza saranno altresì in funzione dei tabelloni sui quali ognuno potrà scrivere dei messaggi per altri convenuti ed arrivare cosi a contattarli. Gli incontri tra ex commilitoni, specialmente dopo anni di lontananza, saranno segnalati alla platea con l'altoparlante man mano che si verificheranno ed il palco sarà a disposizione dei convenuti per rievocare i propri ricordi della naja in Provincia di Cuneo.

Ore 10,30 - Ammassamento degli Uomini di Mondo in piazza Boves ed inizio della manifestazione con l'arrivo delle delegazioni in costume ed a cavallo rappresentanti gli antichi Uomini di Mondo della Legione Tebea, i santi martiri Magno e Costanzo. Dopo i brevissimi discorsi di rito, tutti i convenuti, alla presenza della figlia di Totò, Principessa Liliana De Curtis, saranno pregati di salire sul palco singolarmente o a squadre per portare il loro contributo all'Adunata, con un saluto, una canzone, una poesia, un aneddoto, un appello e quant'altro la fantasia suggerirà loro. Coloro che saranno arrivati muniti del loro strumento musicale entreranno immediatamente a far parte della Fanfara dell'Uomo di Mondo che suonerà nel corso della manifestazione Sono previste segnalazioni e premi speciali per chi ritrova il maggior numero di ex commilitoni, per i gruppi di partecipanti più numerosi, per chi arriva da più lontano, per chi racconta l'aneddoto più curioso sul suo periodo di militare in Provincia di Cuneo, per chi ha girato il maggior numero di caserme in Provincia, per chi è rimasto più a lungo come militare nella Provincia Granda e tanti altri record.

Stiamo lavorando per avere la possibilità di una chiusura in grande stile della manifestazione: l'esecuzione di alcune canzoni inedite del grande Totò (indimenticato autore di "Mala-femmena") venute alla luce soltanto ora dai suoi archivi.

Ore 12,30 - Grande bicchierata con vini e prodotti della tradizione cuneese. Successivamente chi lo desioera potrà pranzare nei ristoranti cittadini che offriranno il pasto a prezzo convenzionato per gli Uomini di Mondo e poi avventurarsi nei padiglioni della Fiera del Marrone che saranno aperti fino alle ore 23.

CASERME APERTE 

Come già per gli anni scorsi, abbiamo avviato le pratiche per ottenere il permesso alla visita delle caserme "Ignazio Vian" e "Cesare Battisti " per tutti gli ex militari e relative famiglie che lo desiderassero. Ringraziamo le autorità militari per la collaborazione sempre manifestata in queste occasioni. 

UdM Merlino Mario, «La Guida», 8 settembre 2000


Il duemila si va rivelando l'anno dei grandi raduni. A Roma prima sono calati trecentomila gay, poi due milioni di giovani cattolici, i "Papa boys ". Noi Uomini di Mondo non abbiamo aspettato il duemila per radunarci, siamo già alla 3a Adunata Nazionale e se domenica 8 ottobre prossimo a Cuneo venissero tutti, ma proprio tutti, coloro che hanno fatto il servizio militare o civile nella Provincia Granda, saremmo parecchi milioni, più numerosi di qualsiasi altro meeting.

Ma i "Totò Boys“ che si aduneranno in piazza Boves, come già gli anni passati, per il momento saranno solo un'avanguardia del grande esercito degli Uomini di Mondo sparso per il pianeta. Noi però abbiamo tempo, passata la sbornia di questo duemila, altri forse si fermeranno, mentre noi continueremo a ritrovarci sempre più numerosi. Chi la dura, la vince.

Nel frattempo le iscrizioni all'Albo d'Onore crescono a vista d'occhio e si vanno precisando le aspettative più sentite. Che sono quelle di rinverdire i periodi trascorsi nelle caserme cuneesi, ritrovando i vecchi commilitoni per parlare dei tempi andati e magari riallacciare un'amicizia allargandola alle famiglie che intanto si sono formate. A questo xopo molti chiedono aiuto a noi, ci domandano di rintracciare uno o più nominativi, creare dei contatti, far da tramite. La cosa non è sempre facile, ma forse con l'aiuto di tutti possiamo creare una rete in grado di esaudire molti di questi desideri. Vogliamo proprio cominciare dalla prossima Adunata dell'otto ottobre, la quale sarà anche un appuntamento tra persone che si erano perse di vista. La manifestazione quest'anno sarà principalmente incentrata su questo tema. Col supporto organizzativo che cercheremo di fornire, dobbiamo fare in modo che chi verrà a Cuneo quella domenica torni a casa soddisfatto per avere incontrato o per lo meno avuto notizie di qualcuno che gli sta a cuore. Magari vi sarete dati appuntamento telefonico a Cuneo dopo molti anni e non saprete come fare per riconoscervi. Ci penseremo noi: sulla piazza ci saranno persone, tavoli, tabelloni, altoparlanti e quant'altro in grado di aiutarvi. Con gli stessi strumenti, se lo vorrete, la vostra presenza sarà segnalata ai convenuti per cui sarete rintracciabili da chi non vi ha riconosciuto e magari vi sta cercando.

L'importante sarà esserci quella domenica mattina a Cuneo, magari baciati da un sole splendente come l'anno scorso, perché l'occasione è irripetibile: nel 2001 faremo la 4a Adunata e non la ripetizione della 3a per quelli che non c'erano. Anche in questo caso, come in altre situazioni della vita, vale il detto "Ogni lasciata è persa"

UdM Dadone Piero, «La Guida», 8 settembre 2000


E' deciso: ci saranno "Uoma di Mondo". lo ha sancito, definitivamente e democraticamente, il referendum che si è svolto a Cuneo il 10 ottobre 1999 in occasione dell'adunata nazionale degli "Uomini di Mondo». Nella stracolma Piazza Boves le urne hanno raccolto il parere di tutti e lo scrutinio ha decretato l'ingresso del gentil sesso nell'associazione con la definizione di "Uoma di Mondo" (63% dei voti) che si è imposta su quella (un po' ambigua, in verità...) di "Donna di mondo" che ha raccolto il 37% dei suffragi. Da sottolineare la presenza di una sola scheda bianca e l'assenza totale di schede nulle a dimostrazione della serietà sia del quesito referendario che dei cittadini (non a caso ‘'Uomini di Mondo"...) chiamati ad esprimersi.

La giornata, segnata da un sole splendente, è stata vissuta molto intensamente fra storia, ricordi, ironia; "E’ sorprendente - ha sottolineato la principessa Liliana De Curirs, figlia di Totò - trovare questa simpatia, armonia, accoglienza a Cuneo: una città che, certamente, mio padre amava molto tanto da citarla in numerosi suoi film. Secondo me era lo stesso nome della città, Cuneo, a piacergli: cosi pieno, rotondo, evocativo e voi l'avete capito pienamente. Sono fiera e felice di essere a Cuneo: anzi, di essere - ormai di Cuneo. Totò, che senz'altro ci vede, sarà felicissimo sentendo l'inno che avete composto starà ballando come una marionetta.

La Principessa Liliana De Curtis saluta l'affollata platea dei convenuti nel salone dei Circolo I Caprissi

In piazza Boves, infatti, è stato eseguito in prima mondiale l'inno dell'"Uomo di Mondo” : una coinvolgente marcetta per fanfara composta da Gambino e Buccaresi cantata dal baritono Pier Burdese che ha poi anche interpretato la "Romanza dell'Uomo di Mondo" di Russo-Maurmo-Sorba e Marinelli. I due brani sono stati eseguiti dal pubblico in una sorta di "karaoke vivente" e già sono disponibili, sia in versione cantata che strumentale, in un Cd delle edizioni Musicando che domenica è andato letteralmente a ruba.

Sempre in ambito musicate c'è stato il sentito omaggio al grande musicista cuneese Nini Rosso del quale il giovane, e bravissimo, trombettista Giorgio Vacchetta ha eseguito il famosissimo 'Silenzio" (ascoltato dal pubblico in piedi e con evidente commozione) in un particolare arrangiamento nel quale è stata inserita la celebre "Malafemmena" di Totò, il principe Antonio De Curtis.

A proposito, nel corso della manifestazione è stata consegnata con grande emozione la tessera proprio ad Antonio De Curtis, ovvero al nipote in linea diretta di Totò, figlio di Liliana. E il tesseramento, già a quota tremila, è esploso: le tesserine con l'immagine di Totò (disegnata da Danilo Paparelli sono state consegnate, gratuitamente come sempre, ai moltissimi nuovi "Uomini di Mondo" che tali possono essere se hanno effettuato almeno un giorno di servizio militare, o civile, in provincia di Cuneo.

L'ingresso delle "Uome" (guidate dalla campionessa sciistica Stefania Belmondo, della Guardia Forestale) nell'associazione è stato salutato con grande favore da Liliana De Curtis e dal dott. Michele Marino funzionano della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha portato il saluto ufficiale dell’on. Silvia Costa, presidente del comitato per le pari opportunità. Ancora una volta, dunque, gli Uommi di Mondo si sono dimostrati all'avanguardia e di grandi vedute favorendo anche l'accorato appello del sindaco di Castelmagno, primo comune d’Italia ad avere obiettori in servizio civile e ora privo di obiettori: i dott. Marino si è subito interessato al problema impegnandosi per una rapida soluzione, verificatasi pochi mesi dopo. Nell'era delle comunicazioni telematiche (fra internet e intranet) una stretta di mano continua ad essere il miglior modo di comunicare fra gli uomini, soprattutto sotto lo sguardo delle Confraternite di San Magno e San Costanzo presenti all'Adunata in quanto "Uomini di Mondo", militari della Legione Tebea martirizzati duemila anni fa nel cuneese.

Sul palco si sono avvicendati il sindaco di Cuneo Elio Rostagno ("la nostra città è fiera d quest’incontro"), l'ex-sindaco Guido Bonino ("è necessario creare un sottogruppo per i riformati di Cuneo" ), Liliana De Curtis (che ha ricordato le iniziative per l'apertura del Museo di Totò a Napoli), il dott. Michele Marino, il giornalista de "La Stampa" Sergio Miravalle ("Cuneo ha Totò, Asti Gorgio e Paolo Conte: troviamoci!"), l'ex sindaco di Castelmagno, Gianni De Matteis, il Presidente del l'Associazione Nazionale Alpini, Vietti, Uomini di Mondo giunti da Roma, da Milano e da numerose altre parti d'Italia.

il sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, ha inviato un messaggio cosi come il ministro alla Difesa di allora Carlo Scognamiglio ed il sottosegretario Gianni Rivera: una toccante lettera è giunta da Montreal dall'Uomo di Mondo Virginio Fulva che non è potuto essere presente perchè operato di emorroidi.

Prima dell'abbondante rancio in piazza, offerto a tutti dalla Promo-cuneo, é stato improvvisato un "trenino" sulle note dell'Inno dell'Uomo di Mondo. Del resto, eziandio, siamo uomini o caporali!?

Come dopo la prima adunata del '98 infatti il commento è lo stesso anche per l'adunata grandiosa del 10 ottobre 1999 a Cuneo; peccato, peccato davvero, per chi non c'era in quella giornata storica realizzata in concomitanza con la riuscitissima "Fiera del Marrone".

UdM Gedda Alberto, «La Guida», 8 settembre 2000


Presto Cuneo avrà una piazzetta intitolata al principe Antonio De Curtis, l’irresistibile Totò. Lo ha annunciato ieri il sindaco, Elio Rostagno, alla terza «Adunata nazionale degli Uomini di Mondo», organizzata dal Comitato che vuol rendere omaggio alla famosa frase di Totò: «Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo». Fra i nomi noti iscritti all’associazione, presieduta dalla figlia di Totò, Liliana, Giorgio Bocca, Giorgetto Giugiaro, e la campionessa di sci Stefania Belmondo.

«Corriere della Sera», 9 ottobre 2000


CUNEO.

Una piazzetta di Cuneo sarà intitolata a Totò: l'idea è stata ufficializzata alla terza adunata degli «Uomini di mondo», organizzata in onore del grande Antonio De Curtis. Al raduno alla terza edizione era presente la figlia dell'attore, presidente onoraria dell'associazione che raggruppa tutti coloro che «hanno fatto il militare a Cuneo» (riprendendo così la storica frase di Totò, che l'attore pronunciò nel film «Totò a colori» e in altre pellicole). Alla manifestazione sono state poi presentate in prima nazionale quattro canzoni inedite scritte proprio dal Principe: «N' ce so' caduto», «Piccerella napulitana», «T'aggia lassà» e «Dai dai bambina».

«La Stampa», 10 ottobre 2000

Cuneo.

Centinaia di "Uomini di Mondo" si sono dati appuntamento al terzo raduno, tenutosi domenica in piazza Boves, soleggiata come una domenica crestate e hanno salutato con entusiasmo la dichiarazione del sindaco Rostagno che ha dichiarato di intitolare al grande comico napoletano Totò una piazzetta o una rotonda della città. Gli "Uomini di Mondo", alcuni con il cappello del tempo del militare, si sono dunque incontrati in un’occasione speciale che riunisce chi ha fatto il militare a Cuneo. Gli iscritti nel simpatico Albo sono ormai oltre tremila ma bisogna ricordare che negli anni Sessanta e Settanta quando a Cuneo erano in funzione tutte le caserme, all'anno passavano oltre 10.000 militari di leva. Da tutte le parti d Italia gli ex militari si sono dati appuntamento a Cuneo in una manifestazione che ha premiato anche il più anziano degli sentii, l'ottantanovenne Francesco Muratore di Cherasco, e i due generali Pietro Rossi, fondatore del distretto militare di Cuneo, e Luciano Pareschi di Bologna, presente con la moglie a tutte e tre le edizioni della manifestazione.

"Sembra che l'incontro - spiega Paparelli Danilo (che si presenta così, rigorosamente prima il cognome e poi il nome, come fanno i militari), vice presidente dell'associazione - sia raccomandata dal Principe De Curtis, perché è sempre accompagnata da giornate estive, che per una città come Cuneo in pieno ottobre non é poco. Siamo contenti della promessa del sindaco anche perché la proposta di dedicare una via della città era già arrivata in occasione degli 800 anni di Cuneo".

Ma la manifestazione, che si tiene sempre alla presenza della figlia del grande Totò, nonché presidentessa ad honorem dell'associazione, Liliana De Curtis, ha presentato diversi motivi di interesse, tra cui la presentazione in prima assoluta di quattro brani inediti scritti e musicati dal comico napoletano. "N' ce so' caduto", "Piccerella napulitana", "T' aggia lassà", "Dai dai bambina" sono state ritrovate, come le migliori scoperte, in vecchi bauli, e a Cuneo interpretate da Alessandra Valente.

Non potevano mancare all'appuntamento anche le "Uome di mondo" che contano tra le iscritte la pluricampionessa Stefania Belmondo e le vigilesse di Cuneo.

Tra le nuove iniziative che verranno proposte in futuro c'è la creazione di un sito Internet per avere un dialogo più frequente tra tutti i componenti dell'Albo, la ricerca di fondi finanziari per permettere una più regolare uscita del "Corrierino dell'uomo di Mondo" e altre sorprese che si andranno ad aggiungere all'inno e alla romanza, alle speciali bottiglie di vino e alle magliette.

Danilo Paparelli, «La Guida», 13 ottobre 2000


La commissione toponomastica del comune di Cuneo ha dato il parere favorevole e martedì la Giunta deciderà di intitolare la piazzetta a fianco del Teatro Toselli ad Antonio De Curtis, in arte Totò. L'anno scorso aveva avuto vasta eco su tutti i giornali la dichiarazione del sindaco Rostagno in proposito ed ora la pratica è giunta in porto. L'inaugurazione della nuova piazzetta è prevista per ottobre in occasione della 4a Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo, cioè tutti coloro che hanno fatto il militare a Cuneo.

E' proprio per quella sua famosa frase, che ha portato il nome del nostro capoluogo in giro per il mondo («Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo»), che l'Amministrazione comunale ha voluto ricordare tangibilmente il grande artista napoletano. Forse Cuneo è la prima città che dedica una piazza a Totò, sicuramente la prima dell'Italia settentrionale. Il presentatore televisivo Michele Mirabella, entusiasta dell'iniziativa, ha lanciato un appello al sindaco di Napoli affinchè ricambi la gentilezza dedicando a Cuneo una strada napoletana. La signora Rosa Russo Jervolino è stata ufficialmente invitata a presenziare alla cerimonia d'intitolazione, insieme alla figlia del Principe, Liliana, ormai di casa nella nostra città. Nella stessa seduta di martedì la Giunta comunale dedicherà i giardini di Cuneo 2 allo scrittore Primo Levi, mentre la nuova arteria delle grandi rotonde che porta da Cuneo a Boves vedrà consacrato il nome che ormai tutti le hanno affibbiato: «circonvallazione bovesana». Numerose sono le pratiche giacenti alla Commissione toponomastica per l'intitolazione di luoghi pubblici a personaggi illustri.

Tra questi la figura di Leonardo Piatti, in predicato fin dal 1989, quando il comune gli dedicò una grande mostra. Si tratta forse del più prolifico scultore che ha operato in Cuneo nel XX secolo e di sue opere sono disseminati i cimiteri della Granda e numerosi edifici pubblici. Proseguendo nel meritorio intento di caratterizzare la zona del teatro Toselli con i nomi di valenti artisti, com'è avvenuto con Totò, si potrebbe intitolare a Piatti la grande scalinata in pietra sul Lungogesso, vicina allo studio dello scultore. Sarebbe anche un modo per valorizzare quella scalinata, tanto cara a generazioni di cuneesi che in quel luogo andavano a fare le foto di gruppo nelle occasioni importanti. Ogni famiglia ha in casa almeno una foto di un congiunto su quei gradini e, facendo appello a tutti, si potrebbe organizzare una mostra cittadina con quelle istantanee. Rappresenterebbe un grande affresco di vita cuneese da l'Ottocento al Novecento, anche solo per farci capire come ci vestivamo e pettinavamo.

Piero Dadone, «La Stampa», 14 luglio 2001


Una piazza di Cuneo dedicata al divino giullare napoletano mentre il Sud rende omaggio al torinese Fred: sembra Natale.

Ricordate la battuta di Totò : «Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo»? Ne è nata una confraternita riconoscente

L'estate italiana corre lungo la dorsale del genio, da Cuneo ad Acquaviva Picena, in un emozionante viaggio che unisce l’irresistibile comicità di Totò all'irrefrenabile swing di Fred. Dal poeta de Curtis al sarcastico Buscaglione, protagonisti di eventi che li legano nell’intelligente rievocazione. Del resto i miti non sono destinati al letargo dei sentimenti... 

Cuneo ha finalmente deciso di rendere ufficialmente omaggio alla genialità di Totò sottolineata dall’affermazione: «Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo! Le basti questo!». Un’affermazione che gli ottusi avevano equivocato pensando ad un'offesa da parte del napoletano Antonio Clemente de Curtis (Griffo Focas Angelo Flavio Comneno Paleologo Principe Imperiale di Bisanzio, Conte di Ferrazzano. Cavaliere del Sacro Romano Impero) nei confronti di quanti hanno svolto il loro servizio nelle caserme della «provincia granda». Al contrario gli entusiasti goliardi cuneesi che hanno fondato l’Albo d’Onore degli Uomini di Mondo, hanno riaffermato la sagacia di Totò nell’individuare in Cuneo la palestra formativa degli uomini che hanno traghettato al Duemila dischiudendo quindi le porte al nuovo millennio. In città sarà intitolata la piazzetta del teatro civico ad Antonio de Curtis con una festosa cerimonia in programma per il 7 ottobre.

Da domenica prossima, e per una settimana, ad Acquaviva Picena, i riflettori saranno invece accesi per il torinese Fernando «Fred» Buscaglione in un tributo che coinvolge vignettisti, fumettari, musicisti fra mostre e concerti che vedranno anche l’omaggio a Gigi Riva, il celebre bomber «Rombo di tuono». E pensare che Totò, poco prima di morire (15 aprile 1967) aveva dichiarato: «Chiudo in fallimento, nessuno mi ricorderà»...

«Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo! Le basti questo!» Inarrivabile il genio di Totò al quale, finalmente, la città di Cuneo ha deciso di rendere ufficialmente omaggio. La giunta comunale ha deliberato infatti di intitolare uno spazio pubblico a Antonio de Curtis, ed è uno spazio molto significativo: la piazzetta su cui si allaccia il teatro civico dedicato al drammaturgo cuneese Giovanni Toselli nel centro storico. Qui, domenica 7 ottobre, si terrà la quarta adunata degli Uomini di Mondo, sodalizio nato - ovviamente - a Cuneo in occasione dei cent'anni dalla nascita di Totò per iniziativa di un gruppo di goliardi che si sono rifatti alla sua celebre frase che ha reso famosa la città piemontese quale fucina di uomini (e non di caporali...) temprati nella loro mondanità per aver svolto qui il servizio militare. Politicamente corretti, i fondatori dell'associazione hanno aperto le iscrizioni (del tutto gratuite) sia a chi ha svolto il servizio militare che civile, andando però ancora oltre e aprendo alle donne divenute cosi "Uome di Mondo” con Liliana de Curtis, presidente onorario dell'associazione, e sancito da un democratico referendum fra gli iscritti Il cui numero veleggia speditamente verso i cinquemila tesserati (Per informazioni: tel. 0171/66.277). 

E proprio dagli Uomini di Mondo è venuta la richiesta di intitolare un luogo della città a Totò, richiesta che il sindaco Elio Rostagno si è impegnato ad esaudire in occasione dell'adunata dello scorso anno: del resto in occasione della prima adunata (1998) Liliana de Curtis era stata ricevuta ufficialmente in Municipio dimostrando così l'ironia subalpina dei cuneesi che hanno saputo leggere nel modo giusto (sebbene dopo anni) la straordinaria intuizione di Totò sulla nascita degli Uomini di Mondo nella loro città. 

Nota per i ricercatori: l'affermazione è nell'esilarante scena del vagone letto proposta negli spettacoli di varietà da Totò con Mario Castellani e Isa Barzizza riproposta nel film Totò a Colori del 1952 con la regia di Steno. Ma Totò cita Cuneo anche in altri film e con altri riferimenti: addirittura qui avrebbe fatto, oltre al militare, anche il seminarista. Mentre nel film La legge è legge interpretato con Fernandel (1958, regia di Christian Jaque) la stessa montagna cuneese è lo sfondo della divertente storia che si sviluppa intorno a presunti errori sui confini tracciati con la Francia nel dopoguerra. 

L'annuncio della prossima intitolazione di una piazza ad Antonio de Curtis Cuneo ha provocato un "rilancio" da par te di Michele Mirabella (anch'egli, naturalmente, Uomo di mondo): "A questo punto si impone l'intitolazione cu una via a Napoli, magari nel quartiere Sanità, agli Uomini di Mondo di Cuneo!". 

Così la palla è ora passata al sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, che è stata invitata a Cuneo per l'Adunata degli Uomini di mondo così com'era stato in passato per Antonio Bassolino, il quale non potendo intervenire scrisse a Rostagno: «Voglio testimoniare il mio divertito stupore nell'apprendere in vostro progetto di riunire coloro che avevano tatto il militare a Cuneo e diventati, pertanto, Uomini di mondo. Questa iniziativa, dallo spirito anche un po' autoironico, conferma ancora una volta l'immortale figura del Principe de Curtis che ha contribuito con la sua creatività a diffondere l'immagine di Napoli nel mondo. Sono contento, inoltre, che in tempi in cui alcuni pensano e propongono divisioni dell'Italia, sia proprio a Cuneo che venga ricordato e celebrato Totò». 

Un'unione fra Napoli e Cuneo che riempie d'orgoglio i promotori dell'iniziativa: Piero Dadone (satirica firma di “Cuore"), Danilo Paparelli (vignettista), Alberto Gedda (lo confesso...), Mario Merlino (presidente della Promo Cuneo), Gigi Riva (oste omonimo del mitico "Rombo di tuono”), in qualche modo fratelli minori di Liliana de Curtis ormai cuneese d'adozione. 

L'associazione ha patrocinato anche un interessante esperimento musicale: l'interpretazione di due canzoni inedite di Totò da parte del cantautore Gian Maria Testa e della cantante jazz afro-italiana Ginger Brevv a cura dei musicisti Claudio Dadone e Leo Martina. 

Ma se Cuneo ricorda il napoletano Totò, ad Acquaviva Picena (Ascoli Piceno) si ricorderà invece dal 22 al 29 luglio il musicista torinese Ferdinando Buscagliene. meglio noto come «Fred dal whisky facile» [...] Ci sono legami in questo divertente scambio Cuneo-Napoli, Acquaviva Picena-Torino? Sì e tanti. Ad iniziare dall'omaggio a Totò fatto in contemporanea, nel '98, da Cuneo e Acquaviva, per proseguire con lo stesso spirito di ironica rilettura e affettuoso ricordo di chi ha saputo dare emozioni, piacevoli emozioni. 

E poi Totò e Fred hanno recitato insieme, nel 1960, per la regia di Camillo Mastrocinque. Titolo del film Noi duri. Due teneri, grandi, “duri" dei quali abbiamo davvero una nostalgia canaglia nel gran vuoto che ci attanaglia...

Alberto Gedda, «L'Unità», 20 luglio 2001


Il capoluogo ha ora anche una piazzetta intitolata a Antonio De Curtis, il popolare Totò, l'attore napoletano che in tanti suoi film si vantava di avere fatto il militare a Cuneo e quindi è stato ispiratore del raduno degli «Uomini di mondo» di richiamo nazionale. La commissione di toponomastica ha proposto l'attuale piazzetta adiacente il teatro Toselli, accomunando Totò al grande interprete del teatro piemontese il cui busto in bronzo rimane dove è stato collocato. La giunta comunale ha aderito alla proposta di ricordare Totò la cui figura è particolarmente legata alla città.

Contemporaneamente la città può contare su altre 9 nuove intitolazioni. [...]

Gianni De Matteis, «La Stampa», 15 agosto 2001


Cuneo

«E che ci azzecca?», si chiederebbe Antonio Di Pietro. Dev'esserselo chiesto anche il consigliere comunale leghista Claudio Dutto a proposito dell'intenzione di dedicare una piazzetta a Totò, nel centro storico del capoluogo provinciale. Se l'argomento sembra leggero, non lo è il ricorso allo strumento istituzionale dell'interpellanza. Non dev'essere piaciuta, al consigliere del Carroccio, la delibera con cui la Giunta battezza la piazzetta di fianco al Teatro Toselli con il nome del principe Antonio De Curtis, in arte Totò. Tre le considerazioni del consigliere nel testo del documento: che nella piazzetta già «è collocato il busto a memoria dell'illustre cittadino cuneese Giovanni Toselli»; che «la via antistante è intitolata al Teatro Toselli, ma non personalmente a Giovanni Toselli»; e soprattutto che, «contemporaneo al Principe De Curtis, testimonial della cultura napoletana, abbiamo avuto nell'attore Erminio Macario un valente artista, piemontese di nascita, che dedicò buona parte della sua vita a promuovere la cultura e il teatro piemontese».

Viste queste ragioni, Dutto chiede allora al sindaco e alla giunta come mai non si sia preferito il nome del concittadino Giovanni Toselli, se sia possibile individuare un altro sito da dedicare a Totò e se non si possa pensare anche di dare il nome di Erminio Macario a una via o una piazza.

Al di là dell'ipotesi - assai poco probabile - che targhe e monumenti possano litigare tra loro, oppure che le une o gli altri possano dettare priorità toponomastiche (altrimenti, che ci farebbe il Barbaroux in piazza Galimberti?), l'interpellanza sembra forse rientrare nella battaglia del consigliere comunale leghista a difesa del dialetto e della cultura piemontese: nei giorni scorsi Dutto aveva difeso la realizzazione della rassegna di teatro piemontese al Toselli, sostenendo che non si può "discriminare" la parlata locale e quanto ha dato al teatro. «È il momento di superare la visione intellettualoide di certa sinistra, secondo cui esisterebbe una cultura di serie A e una di serie B, inserendo in quest'ultima il teatro piemontese. Per noi della Lega Nord la visione è completamente rovesciata. Noi non ci vergogniamo delle nostre origini, anzi siamo orgogliosi di appartenere al popolo piemontese e continueremo a combattere affinché la nostra cultura non solo non muoia ma abbia un forte impulso».

In questa visione rovesciata, però, forse è passato nel dimenticatoio il fatto che grazie a una battuta di Totò ("Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo") si sia creato un fenomeno come quello degli "Uomini di Mondo", con tanto di adunate a Cuneo e altre iniziative; inoltre la scelta toponomastica - per una volta, verrebbe da dire - forse è almeno un guizzo di originalità. Senza nulla togliere a Giovanni Toselli e a Erminio Macario, al loro posto nella cultura locale.

Fabrizio Brignone, «La Guida», 21 settembre 2001


Risate a crepapelle nel Paradiso dei Comici. A Cuneo la Lega è riuscita a superare sé stessa chiedendo al sindaco Elio Rostagno di non intitolare la piazza in cui soìge il teatro civico ad Antonio De Curtis, in arte Totò (come deliberato dalla giunta), ina di dedicarla invece alla memoria di Erminio Macario nel nome della comicità autarchica. Un uscita esilarante che starà facendo sbellicare Totò e Macario sulle loro nuvolette: è proprio vero che Signori si nasce... e altri no! Insomma, la Lega è preoccupata della «napoletanizzazione» della piazzetta del centro storico die ospita il teatro dedicato all ’attore dassico cuneese Giovanni Toselli: cosa c’entra - chiede in sostanza il consigliere comunale del Carroccio, Claudio Dutto, nella sua intetpellanza al sindaco - Totò in quest’ambito augustamente nostro?

Meglio allora Macario, esponente di una cultura popolare regionale. Ma allora, seguendo il ragionamento (è una parola gassa...) della Lega, si potrebbe tranquillamente affermare che Totò ha reso omaggio alla città con la celebre battuta «Sono un uomo di mondo: ho fatto tre anni di militare a Cuneo. Le basti questo!», affermazione che è entrata da anni nel lessico quotidiano e che ha portato all’intitolazione della piazzetta al principe De Curtis, in programma domenica 7 ottobre; con la quarta adunata degli «Uomini di Mondo», libera associazione che conta quasi cinquemila iscritti, alla presenza di Liliana de Curtis e di altri artisti. Macario cos’ha detto di Cuneo? Non ricordiamo nulla, ma questo è un gioco stupido e perverso, del tutto immotivato, che preferiamo lasciare al palpito dell’ampolla. E rilanciamo: perché la Lega prima d’ora non ha mai proposto l’intitolazione di una via, piazza, giardino, aiuola non soltanto al torinese Erminio Macario ma soprattutto al famosissimo musicista cuneese Stefano «Nini» Rosso che ha venduto milioni di dischi nel mondo con clamorose tournée soprattutto in Giappone e in Germania? Nini Rosso, che imparò a suonare la tromba dagli americani durante la Resistenza, è un uomo di mondo a pieno titolo poiché il suo celebre «Silenzio fiori ordinanza» ha commosso intere generazioni in grigioverde nelle caserme cuneesi e ha portato Cuneo nel mondo. Come la mettiamo?

E Duilio Del Prete? L’affascinante attore di prosa (per anni in coppia con Edmonda Aldini), cinema («Amici miei», tanto per citare...), chansonnier e cantautore (dal «Canzoniere» al «Premio Tenco») è nato a Cuneo ed è scompaiso recentemente ma quelli del Carroccio forse non ne sono infornati.

Così come non sono evidentemente informati dell'amicizia artistica che c’era fa Totò e Macario celebrata in film come «La cambiale», «Lo smemorato di Collegno», «Il monaco di Monza»... così come ha ricordato il regista (ed ex senatore lealista) Massimo Scaglione nel convegno «Signori si nasce!» che si è tenuto nella recente Fiera del Libro di Torino nel cui ambito ha parlato di Totò e Macario presentando il suo bel libro «Saluti e baci» sul varietà, che evidentemente Dutto e C. non conoscono... Restano ancora da ricordare i simpatici piemontesi Carlo Campanini e Fred Buscaglione: che farà per loro la Lega?

Lunedì il sindaco risponderà in Consiglio comunale all'interrogazione. Da lassù guardano e ridono scuotendo le teste: è proprio vero, i caporali non cambieranno mai...

Alberto Gedda. «L'Unità», 23 settembre 2001


Come da previsione della vigilia, ha suscitato un notevole dibattito in Consiglio comunale l'interpellanza della Lega contro l'intitolazione di una piazza a Totò. I rappresentati del «Carroccio» hanno chiesto, con insistenza, la sospensione della delibera che prevede la dedica al comico napoletano della piazzetta a lato del teatro Toselli, proponendo in alternativa l'individuazione di una piazza da intitolare all'attore piemontese Erminio Macario. «Ritengo infatti assurdo - ha spiegato Claudio Dutto, consigliere comunale della Lega - dedicare a Totò una piazzetta che di fatto ospita già un busto Giovanni Toselli. Sarebbe stato più opportuno intitolare lo spiazzo a questo artista cuneese, che ha già dato il nome al teatro cittadino. Per quanto riguarda una strada o una piazza da intitolare a Macario ci è stato promesso che la richiesta verrà presa in considerazione dalla Commissione toponomastica».

«Mai come in questo periodo è necessario evitare contrapposizioni culturali - spiega il vice sindaco, Alberto Valmpggia -. Sia ben chiaro che il Comune non è contrario all'intitolazione di una piazza a Macario. Una tale richiesta deve però essere inoltrata all'apposita Commissione toponomastica: finché dunque non ci sarà questa richiesta non possiamo procedere all'assegnazione. Nel dibattito in Consiglio è anche emerso che oltre a Macario dovranno essere presi in considerazione anche artisti collegati più direttamente con Cuneo, come Nini Rosso e Duilio Del Prete».

La Commissione toponomastica sarà chiamata a pronunciarsi anche sulla richiesta avanzata, sempre in consiglio comunale, da Erio Ambrosino, del gruppo Ppi Popolari-Cuneo Solidale, di intitolare una piazza cittadina al generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Per quanto riguarda la piazza a Totò, l'inaugurazione è confermata per il prossimo 7 ottobre.

c.g., «La Stampa», 26 settembre 2001


«UNA SCELTA ASSURDA E PROVOCATORIA» Ecco uno stralcio della lettera Inviata a La Stampa da Mauro Macario, figlio di Erminio. «Con tutto il rispetto per Totò, grande amico di mio padre, trovo assurdo e provocatorio che il Piemonte, invece di onorare un artista come Macario, amato e rimpianto da tutti e che alla sua terra e alla sua cultura ha dato tanto, sia pronto, a farlo per un attore che seppure straordinario non risiede nelle nostre radici e non le rappresenta»

FINO AGLI ANNI SESSANTA CITTA' DI CASERME Città di caserme fino agli Anni Sessanta ospitava 3 mila militari. Oggi è operativa solo la «Ignazio Vian»: già sede del battaglione addestramento reclute ora ospita il II reggimento alpini con 600 uomini, tutti «professionisti». Negli Anni Sessanta le caserme erano tutte impiegate dagli alpini: la «Gonzaga» (oggi sede del comando dei carabinieri), la «Battisti» e la «Vian». La «Battisti» fu trasformata in scuola allievi della Finanza. Da qualche settimana, dopò là fine dèi 120 corso Apollo per allievi ausiliari, è stata definitivamente chiusa

«Provocatorio che il Piemonte si dimentichi di un suo grande artista» Bassolino si dichiara entusiasta e la Lega insorge contro il Comune

Siamo tutti uomini di mondo. Anche Macario, che a Cuneo ha fatto il sacrestano. Però, nessuno gli ha dato una piazza. L'hanno data a Totò, che nei suoi film citava Cuneo appena poteva, persino per decidere i destini del mondo: «Scusate. Attendo ordini da Cuneo». A noi ci scappa da ridere. Mauro Macario, il figlio di Erminio, invece, si arrabbia: «Estemo tutta la mia indignazione e lo sconcerto per quanto sta per essere varato dalla giunta di Cuneo». Cioè, la piazza intitolata a Totò. «Ritengo che questo fatto sia ancora più offensivo, visto l'approssimarsi del centenario della nascita di Macario, che cade nel 2002». Macario è piemontese, Totò no. Città divisa.

La Lega insorge, e il Consiglio dedicato alla guerra finisce per discutere solo della piazza. Anche in questo, Cuneo è originale. Però, non è sola. Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli, fa il tifò; (Sono contento che in tempi in cui alcuni pensano e propongono divisioni dell'Italia sia proprio a Cuneo che venga ricordato e celebrato Totò». Il presentatore Michele Mirabella chiede a Napoli di intitolare «come risposta una piazza agli uomini di mondo che hanno fatto il militare a Cuneo». Eva Alessandra, 16 anni, da Novara, scrive: «Ho collezionato 75 film di Totò. Lo adoro. Posso far parte del vostro club anche se non ho fatto il militare a Cuneo?» Le cercheranno un fidanzato con la divisa. Più o meno, siamo tutti uomini di mondo, no? Totò, a differenza di Macario, ha fatto il militare a Cuneo. Scena del vagone letto, l'onorevole Trombetta che vorrebbe andare a dormire, e lui che spiega: «L'ho fatto tre anni. Oh, quanti militari nudi ho visto a Cuneo...».

Noi credevamo lo dicesse per scherzo. Sua figlia, Liliana De Curtis, ha spiegato a un giornalista di Cuneo: «Se disse che fu davvero a Cuneo mi sento di credergli, perché lui era uomo di parola». Eravamo sicuri che anche questa fosse una battuta. Il giornalista di Cuneo ha chiarito: «Che Totò abbia fatto davvero il militare a Cuneo lo garantisce la figlia». Sempre per la serie siamo uomini di mondo, Totò si fece pure «tre anni dì seminario a Cuneo». La figlia questa volta non ha confermato a nessun giornalista. Invece, nel film «Il monaco di Monza», Macario disse: «Lui ha fatto il prete. Io ho fatto il sacrestano a Cuneo». Per la piazza, non basta. Anche se il vìcesindaco Alberto Valmaggia quasi ne prenota una: «Mai come in questo periodo è necessario evitare contrapposizioni culturali. Sia ben chiaro che il Comune non è contrario a intitolare una piazza a Macario. Chi lo vuole, inoltri la richiesta alla Commissione Toponomastica».

Per ora gli intitolano una rassegna dì teatro piemontese. Ci vorrà un po'di tempo, poi i due attori torneranno insieme. In fondo, erano uomini dì mondo, avevano lavorato in 5 film assieme, andavano d'amore e d'accordo. Vuoi che non trovino un posto per Macario? La piazza della lite è appena uno slargo, vicino al teatro. li in mezzo al giardino c'è un busto intitolato «all'illustre artista cuneese» Giovanni Toselli. Da domenica 7 ottobre, giomo dell'inaugurazione, attaccheranno la taiga alla parete del Teatro Toselli: «Piazzetta Principe Antonio De Curtis Totò». Grande mangiata, proiezione di film, discorsi e applausi. E pensare ch'era nato tutto per scherzo. Quattro anni fa, un gruppo d'amici fondò l'Associazione Uomini di mondo per chi ha fatto il militare a Cuneo. Proposero al Comune di istituirla. I sindaci, prima Elvio Viano e poi Giuseppe Menardi, scoppiarono a ridere: «Bella idea...». Pacche sulle spalle, andiamo a bere un bicchiere.

Ma non fecero niente. Allora, l'Associazione nacque da sola: in un ristorante, (of course). Osteria della Chiocciola. In poco tempo, ha radunato cinquemila iscritti, da un bel po' di generali con la greca a Mike Bongiomo, Enrico Mentana, Mago Zurli, Jovanotti. Siamo tutti uomini dì mondo. L'Associazione chiese a Cuneo di intitolare una piazza all'attore che aveva reso famoso nel mondo il nome della città. Questa volta, il sindaco Elio Rostagno rispose entusiasta. Proposta accettata. L'altra sera l'hanno discussa in consiglio comunale. Cinque minuti per votare l'ordine del giorno sulla guerra. Il resto della seduta per discutere sulla piazza, in lite per Macario e Totò, mentre il mondo si divide fra islamici e americani Per ora, ha vinto Totò.

E Macario? Non ha fatto il militare, ma la piazza di Cuneo l'ha citata lui. Voleva farne un aeroporto. In «Totò sexy», i due devono prendere un aereo per andare a Parigi. L'aereo non può fare un viaggio solo, dice Totò: «Bisogna fare uno scalo». Macario: «Cuneo». Macché Cuneo, non c'è l'aeroporto. «Sì, però c'è una piazza grande». Se a noi scappa da ridere. Mauro Macario, il figlio, insiste: «Con tutto il rispetto per Totò, grande amico di mio padre, trovo assurdo e provocatorio che il Piemonte, invece di onorare un artista come Macario, amato e rimpianto da tutti e che alla sua terra e alla sua cultura ha dedicato tanto [...] che seppure straordinario non risiede nelle nostre radici e non le rappresenta». Risposta del sindaco. Elio Restagno: «Evidentemente, i cuneesi hanno radici più ampie e articolate. Noi riteniamo che un grande comico non rappresenti so o i propri conterranei, ma almeno tutti gli italiani. In fondo, con la nostra autoironia, abbiamo fatto parlare di Cuneo dappertutto». Siamo uomini o caporali? Intanto, adesso facciamo tutti la fila per la tessera, con la figura di Totò 'O pazzariello. Niente militare a Cuneo, ma magari abbiamo avuto solo una fidanzata. Attenzione, battagHone! Siamo uomini dì mondo anche noi.

Pierangelo Sapegno, «La Stampa», 27 settembre 2001


Le vie della riconoscenza sono come quelle del Signore: infinite. Dev'essere per riconoscenza che Cuneo ha decìso di dedicare una piazza a Totò. Il «principe della risata» ha fatto per questa città più di qualunque ente dì promozione turistica. Gli è bastato poco, una battuta: «Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo». E pazienza so l'enormità del concetto (Cuneo=città tentacolare) nascondeva una punta di dileggio. Quella frase pronunciata nello sketch del vagone letto in «Totò a colori», e ripetuta in altri film, è rimbalzata di bocca in bocca, ha traversato gli anni e le regioni, è diventata un pennacchio comico. Cuneo ora ringrazia, forse non immaginando di accendere la suscettibilità di chi custodisce la memoria e la grandezza di un altro comico, per di più piemontese: Macario.

Ed ecco che, loro malgrado, due straordinari protagonisti del teatro e del cinema assumono il ruolo postumo di rivali, mentre, in vita, condivisero amicizia e stima. Il loro incontro avvenne a Milano nel '27, quando lo sconosciuto Totò sostituì Macario nella compagnia di Isa Bluette per la rivista «Madama follia». Non fu una sostituzione semplice. Totò era troppo napoletano per un ruolo e per un pubblico settentrionali. E allora, per uscire da se stesso e da Napoli, fu costretto ad assistere per una settimana alle recite di Macario. Nacque su quelle tavole la loro amicizia. Dopo di che ì due si persero di vista e sì ritrovarono negli anni Cinquanta, quando furono chiamati dal cinema. Tra il 1959 e il 1963 Totò a Macario interpretarono insieme sette film; «La cambiale» (1959), «Lo smemorato di Collegno» (1962), «Il giorno più corto» (1962), «Totò dì notte n. 1» (1962), «Totò contro i quattro» (1963), «Il monaco di Monza» (1963) e «Totò sexy» (1963). Le pellìcole obbedivano allo schema classico del comico e della sua spalla. Ma chi era il comico? Chi la spalla? Totò era sulfureo e violento; Macario, candido. Entrambi correvano sul filo della surrealtà, perciò combattevano 'alla pari' in competizione, lanciavano battute (magàri improvvisiate) con cui surriscaldavano le platee. Macario: «Io sono sempre stato il tuo braccio destro». Totò: «Ma va là, lo sanno tutti che io sono sempre stato mancino».

Film facili, girati in fretta, confezionati per fare cassetta e senza sottilizzare. Però mostravano due comicità diverse e grandiose, che nascevano dall'avanspettacolo e s'integravano alla perfezione. Quei lavori servirono anche a rinsaldare un'amicizia che nasceva dal rispetto. Raccontò Macario del suo grande antagonista: «L'ho conosciuto quando troppa gente rideva di quelle che in lui sembravano smanie nobiliari, ma per me Totò era un principe nato. Fin dal 1927, quando non guadagnava cifre favolose, era di un'eleganza e di una raffinatezza che mozzavano il fiato. Indossava solo vestiti confezionati da grandi sarti. Il suo linguaggio era misurato, serio, da gran signore che si prestava, per vivere, a recitare una parte nella quale la sua anima non era per niente coinvolta».

Osvaldo Guerrieri, «La Stampa», 27 settembre 2001


Per molti italiani alla ricerca di un'identità, è aperto uno spiraglio di luce grazie ad una verità rivelata da un principe e ribadita costantemente alla televisione: io esisto e sono un uomo di mondo perchè ho fatto il militare a Cuneo. Totò pronuncia quella battuta in decine di film ed alcuni anni fa decidemmo di trasformare la battuta in un sillogismo aristotelico: «Se Totò era un uomo di mondo perchè aveva fatto il militare a Cuneo, allora tutti quelli che hanno fatto il militare a Cuneo sono uomini di mondo».

Nacque cosà l'Albo d'Onore degli Uomini di Mondo, con tanto di tessera d'appartenenza, cui possono iscriversi tutti coloro che hanno prestato il servizio militare o civile in provincia di Cuneo. Sotto lalto patrocinio di Liliana De Curtis, figlia di Totò, si convocò la prima Adunata Nazionale degli uomini di mondo, naturalmente a Cuneo nel 1998. E' l'identità più democratica del pianeta: ognuno è uomo o uoma di mondo a modo suo («donna di mondo» d pareva un po' equivoco). Quanti siamo? Potenzialmnente milioni, perché Cuneo, città di caserme, ha forgiato intere generazioni di italiani.

C'è chi ha frequentato la Sorbona, chi ha studiato dai Gesuiti, chi è stato a West Point, chi va in vacanza alle Bahamas e chi ha fatto il militare a Cuneo. Naturalmente tra uomini di mondo ci si crede sulla parola, ma ciononostante molti ci inviano fotocopie di fogli matricolari e carte bollate dei distretti militari, chiedendoci di rintracciare i commilitoni per delle rimpatriate alla «Carramba che sorpresa». Ci sono anche personaggi famosi come Giugiaro, il Mago Zurli e Stefania Belmondo. Di altri come Mentana, Barilla, Palmella, Debenedetti e Boniperti abbiamo testimonianze della loro naja in provincia ed aspettiamo che si facciano vivi. Fondatore dell'Associazione «Uomini di mondo»

Piero Dadone, «La Stampa», 27 settembre 2001



Cuneo - (fb).

«Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo»: è tutta in questa battuta del grande Totò, che ricorre in diversi film, e nella sua riscoperta in chiave più goliardica e meno "musona", l'avventura degli Uomini di Mondo e del sodalizio che ne è nato. L'idea è partita pochi anni fa, e già si giunge alla quarta adunata degli Uomini di Mondo, domenica mattina al Teatro Toselli (la prima fu alla Grande Fiera d'Estate 1998, le altre in occasione della Fiera del Marrone).

Un'associazione per ricordare il principe Antonio De Curtis, un'occasione per incontrarsi e per sentirsi più uniti tra quanti hanno prestato il servizio militare nel cuneese: e quest'anno ci sarà ancora più motivo di orgoglio, con la cerimonia di intitolazione
della piazzetta di fianco al teatro cittadino a Totò. In più, sarà motivo di orgoglio anche il fatto di aver anticipato le scelte della difesa nazionale, con le tessere delle "uome di mondo".

«La Guida», 2 ottobre 2001


Fin da ieri pomeriggio sono cominciati ad affluire a Cuneo gli Uomini di mondo che, in attesa dell'adunata di stamattina, hanno visitato la città e i padiglioni della Fiera del Marrone. Stamane l'appuntamento è per le 10,30 davanti al teatro Toselli, dove si procederà all'inaugurazione della piazzetta Antonio De Curtis (Totò). Un lungo tappeto rosso guiderà i convenuti da via Roma al luogo dell'appuntamento, dove un maxischermo permetterà di vedere ciò che succederà in teatro anche a coloro che non riuscissero a prendervi posto.

Fin dall'alba sono al lavoro i membri dell'Associazione provinciale panificatori per produrre, con un'antica macchina, i tajarin offerti in esclusiva agli iscritti all'Albo d'Onore. Questi poi a casa, nella scodella con il latte del caseifìcio Valle Stura e le castagne secche, potranno cimentarsi nelle ricette preparate dai gastronomi Elma Schena e Adriano Ravera. Dopo i discorsi ufficiali e lo scoprimento della lapide da parte del sindaco Elio Rostagno e della figlia di Totò, Liliana De Curtis, si entrerà in teatro, preceduti dal corteo dei figuranti della Bahio di Castelmagno, nei nuovissimi costumi sfoggiati venerdì pomeriggio su Raiuno a «La vita in diretta». Saranno proiettati spezzoni di film di Totò, i video clip di sue canzoni inedite, interpretate dai musicisti cuneesi Gian Maria Testa, Claudio Dadone e Leo Martina, si esibiranno la scelta orchestra dei Mandolinisti di Peveragno e la «special guest star». Gemella Neta che, alla vigilia dei novant'anni, canterà alcune delle canzoni che faranno parte del ed in preparazione per il suo compleanno.

Si prevede grande affluenza allo sportello delle Poste allestito in piazza per l'annullo speciale sulla corrispondenza, con gli esclusivi francobolli di Totò. Il brindisi finale proporrà un aperitivo medito denominato «Quindici» preparato dal sommelier Mauro Prato sulla base di antichi ingredienti in omaggio al corpo degli Alpini. Dalle 14 alle 16, si potrà visitare la caserma «Battisti» vicino a piazza Galimberti, dovè fra pochi giorni chiuderà l'attività della Guardia di Finanza.

Ieri in città si mormorava di possibili azioni di contestazione, dopo un'interrogazione presentata in Consiglio comunale da parte della Lega Nord, che avrebbe voluto una piazza intitolata a Macario - l'ha chiesta con ima lettera anche il figlio del comico piemontese -, nonostante l'impegno assunto dal vicesindaco in Consiglio Comunale di provvedervi alla prima occasione.

«La Stampa», 7 ottobre 2001


Alla cerimonia hanno partecipato in un clima gioioso (e senza contestazioni) il sindaco e la figlia di Totò, Liliana

Cade il drappo rosso e finalmente appare la targa dell'intitolazione: piazzetta Antonio Scannagatti! Non poteva essere diversamente trattandosi dell'attesissima inaugurazione della piazza ad Antonio de Curtis, Totò: la gag era inevitabile con il rimando alla scena del film Totò a colorì (megaproduzione italiana Ponti-De Laurentiis del 1952) nel quale Totò veste i panni di un folle maestro di banda, Antonio Scannagatti, appunto, al quale verrà intitolata una piazza É un'altra scena del film è stata riproposta ieri mattina a Cuneo quando, puntualmente alle 10.30, Liliana de Curtis è giunta in piazza del Teatro Toselli a bordo di una fiammante Cadillac scoperta in compagnia della figlia Diana e di Gianna Lichetta (dell'Associazione de Curtis) annunciata dal rullare dei tamburi della «Bahio di San Magno», antica congregazione convocata in onore del martire Magno che sarebbe uno dei primi Uomini di Mondo, soldato della Legione Tedea nelle Alpi cuneesl..

Ed è con questi «fotogrammi» che si è caratterizzata la giornata vissuta nel segno di Totò finalmente celebrato ufficialmente dalla città da lui genialmente resa celebre nel mondo con l’affermazione-esclamazione-certificazione: «Sono un uomo di mondo! Ho fatto tre anni di militare a Cuneo: le basti questo!!!». Rimossa la lapide ad Antonio Scannagatti (riprodotta dal vignettista Danilo Papareni), è apparsa la vera intitolazione: piazzetta Principe Antonio de Curtis «Totò». Una piazzetta particolarmente significativa, nel centro storico, sulla quale si affaccia il Teatro Civico «Giovanni Toselli» e la sede della Banca Regionale Europea, in una simbiosi particolarmente simpatica.

A scoprire la lapide sono stati il sindaco Elio Rostagno e Liliana de Curtis davanti a un pubblico numerosissimo: applausi, un po' di commozione, tamburi e trombe. Contestazioni zero. Nelle scorse settimane la Lega Nord si era impuntata contro questa intitolazione opponendo al napoletano Totò, in un'assurda competizione del tutto immotivata, il torinese Erminio Macario i cui figli. Mauro e Alberto, hanno scritto lettere infuocate e surreali a giornali e amministratori contro il presunto sfregio nei confronti del padre. Erano attesi, dunque, i celtici di Bossi (che però nel frattempo ha recitato una poesia di Eduardo nel programma di Massimo Ranieri..) con bandiere e striscioni. Nulla. Neanche una camicia verde. Neanche una parola, un grido, un rigo. Neanche al telefono. Niente di niente se non, forse, il timore di provocare una lunga, fragorosa, grassa, definitiva pernacchia.

Fragorosi invece sono stati gli applausi nel Teatro Toselli gremito in occasione della quarta adunata degli Uomini di Mondo (libera associazione che, nata a Cuneo nel 1998. oggi conta cinquemila iscritti) nel cui ambito si è tenuta la cerimonia di intitolazione della piazzetta, meta da giorni di un singolare pellegrinaggio. Sul palco, affollata di personaggi e colori, il presidente degli Uomini di Mondo. Piero Dadone, ha spiegato che non c'è e non può esserci nessuna diatriba fra Totò e Macario, ma che invece al comico cuneese deve essere intitolato l'aeroporto di Cuneo-Levaldigi. Spunto per questa proposta-provocazione è una gag del film Totò sexy (1962) nella quale Totò e Macario chiedono all'Alitalia un atterraggio a Cuneo, lungo la rotta Roma-Parigi. cosi da poter salutare un parente in un crescendo di nonsense irresistibile. Così come irresistibile è stato l’incontro sul palcoscenico fra la cantante Anna Costamagna (celebre «Gemella Neta» in programmi di Renzo Arbore) e Francesco Muratore, Uomo di Mondo con la campagna d'Africa del 1935. I due, coetanei del 1911, hanno dato vita ad un duetto surreale probabilmente ispirato dallo stesso Totò: un delirio fantasmagorico concluso con l'appuntamento all'anno prossimo...

La Neta ha quindi interpretato hit degli anni Trenta coinvolgendo tutto il pubblico in «meglio sarebbe se non ti avessi amato...». Insomma, una gran bella giornata condita dai tajarin (tagliatelle) fatte a mano dai panettieri. dalla fiera del Marrone, con castagne a gogò, distribuzione di latte della Valle Stura e dell'aperitivo dell'Uomo di Mondo: un gran menù nel quale è stato giustamente presentato in anteprima il libro «Fegato qui, fegato là: fegato fritto e baccalà» con le ricette di Totò (edito da Rizzoli) curato da Liliana de Curtis e Matilde Amorosi

Saluti e discorsi del sindaco Elio Rostagno, del questore (napoletano!) di Cuneo, Alfonso La Rotonda, dell'assessore provinciale Mario Riu e di tantissimi altri che hanno portato verso la celeberrima Malafemmena di Totò interpretata dai mandolinisti di Peveragno e quindi al karaoke deU'Uomo di Mondo curato da Mario Merlino, guidato dal baritono Pier Burdese e composto da Ermanno Buccaresi con tanto di fanfara, ottoni e gran-cassa. Che bella festa, senza la Lega! San Totò ha fatto il miracolo. Si annunciano processioni.

Alberto Gedda, «L'Unità», 8 ottobre 2001


Cuneo - (me)

Sembrava di essere sul set del film "Totò a colori", domenica mattina nei pressi del Toselli, all'inaugurazione della nuova piazzetta Principe Antonio De Curtis Totò. Come la scena finale del film, al luogo dell'inaugurazione arriva una sfavillante Cadillac Eldorado decapottabile di colore rosso, da cui scendono la «figlia di Totò, Liliana De Curtis, e la nipote Diana.

Ma ancora come nel film, quando all'attore napoletano veniva dedicata la piazza di Caianiello, allo scoprimento della lapide sul muro estemo laterale del Teatro Toselli, la sorpresa generale è stata quella di trovare la scritta "Piazza Antonio Scannagatti". È stato necessario un altro scoprimento e un altro rullo di tamburi dei figuranti in maschera della Baio di Castelmagno, per rimuovere la finta lapide e lasciare il posto a quella vera di marmo, con il nome di Totò.

La tempistica è stata perfetta: tutto si è svolto prima dell'inizio della pioggia e del trasferimento al Toselli dei tanti partecipanti all'iniziativa voluta e organizzata dal Comitato dell'Albo d'Onore degli «Uomini di Mondo». Ma le sorprese della mattinata non sono finite con lo scherzo della lapide.

Il teatro è sistemato a dovere con la solita gigantografia del Totò militare di Danilo Paparelli, simbolo dell'Albo degli Uomini di Mondo, e con uno schermo che trasmette fuori sulla piazzetta le cose che succedono sul palco. Ad aprire non poteva mancare naturalmente lo spezzone del film dove nel vagone letto Totò pronuncia la frase da cui è nato tutto questo movimento goliardico: "Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo".

In un giorno di festa non si è vista nessuna delle tante proteste preannunciate dalla Lega Nord nei confronti dell'intestazione della piazza.

Erminio Macario volevano i "piemontesi doc" e non Totò, apprezzatissimo "ma pur sempre attore napoletano". E allora la proposta del Comitato dell'Albo degli Uomini di Mondo, spiazza tutti. Dedicare al grande attore torinese l'aeroporto di Cuneo Levaldigi. È ancora un film a far venir l'idea e sullo schermo scorrono le immagini: è "Totò sexy". Totò e Macario sono all'aeroporto di Roma e stanno per partire per Parigi e Macario insiste per fare scalo a Cuneo dove doveva salutare l'amico spazzino. Quando si fa notare a Macario che a Cuneo è impossibile atterrare perché non c'è l'aeroporto, risponde che basta la grande piazza per far posare un aereo.

La proposta viene salutata da tutti con entusiasmo e ancora una volta con il sorriso e lo scherzo si smorzano polemiche e contrasti.

«La Guida», 9 ottobre 2001


Cuneo

I passeggeri del volo CN Uno diretti al Cuneo Macario sono attesi all'imbarco 2. Nella immensa hall del Roberto Benigni, i passeggeri si accodano con valigie, bagagli a mano e ombrelli. Un altro annuncio gela altri passeggeri, perche quelli diretti al Gino Bramieri devono fare scalo al Totò, causa guasto alle quinte dello scalo del Teocoli.

Viaggiare di questi tempi è un'avventura imprevedibile e contro il rischio di finire contro la Torre Civica di Cuneo, abbiamo trasformato le "ore d'aria" in una comica pazzesca. Le carlinghe degli aerei sono diventate palcoscenico dove le hostess recitano commedie brillanti. Nelle Agenzie se devi comprare un biglietto destinazione Londra devi prendere un biglietto di una commedia, se devi andare ai Caraibi, uno di danze Caraibiche. A noi è capitato che all'aeroporto di Roma dovevamo fare un biglietto per Cuneo, ci hanno venduto un biglietto per la manifestazione della Bahio di Castelmagno. Che il caos aeroportuale si potesse trasformare in una comica non ci avevamo ancora pensato, ma a ben vedere però, è tutto possibile. Prendiamo ad esempio la strada per arrivale ad un qualsiasi aeroporto. Cè coda, come sempre siamo in ritardo sull'orario d'imbarco, se siamo accompagnati dal lassista assistiamo a una serie di imprecazioni che fanno più ridere che piangere. Se andiamo in auto, perché faremmo ritorno in giornata, il vigile ci vieta di sostare, di parcheggiare, di rallentare in prossimità dello scalo. Bisogna parcheggiare al posteggio sotterraneo, a tre chilometri dalla porla.

All'imbarco ci trovano un apriscatole dobbiamo aprire la valigetta, smontare la stilografica. distruggere il sigaro cubano. Levarci di bocca il ponte con tanto di molare attaccato sennò suona l'allarme. Uno volta raggiunto il seggiolino, si rovescia immancabilmente il bagaglio a mano - quello del vicino - e in testa li trovi i calzini, il campionario di biancheria inlima e il Corano. A decollo avvenuto succede di tulio, dal telefonino che percorre a velocità pazzesca tulio il pavimento del corridoio, alla signora che si mette le cinture esattamente al contrario. Della manovra d'atterraggio, meglio non parlarne. Uscire poi. cercare l'auto pubblica, la navetta, rintracciare le valigie. Non è comico lutto questo? Se poi da Cuneo per raggiungere il Macario, non ci imbattiamo in traffico, code, e se al parcheggio non troviamo nemmeno il vigile è perché da noi si respira l'aria di provincia. Infatti provate a percorrere la Cuneo Levaldigi in un giorno di bassa pressione, vi gusterete un non raro profumo di provincia.

Silvano Gianti, «La Guida», 26 ottobre 2001


Attesi in migliaia da tutta Italia e dall'estero. L'Adunata in piazza Totò Chi si porta lo strumento musicale da casa farà parte della Fanfara. Domenica il raduno di chi ha fatto il militare nella Granda. Un albo d'oro con oltre 5 mila nominativi

CUNEO

L'Albo d'onore degli «Uomini di Mondo», fondato a Cuneo nel 1998, raggruppa tutti coloro che hanno prestato anche un solo giorno di servizio militare o civile nella provincia Granda. Gh aventi diritto che lo richiedono ricevono gratuitamente una tessera d'iscrizione all'Albo. Una specie di cittadinanza onoraria per chi ha dimorato nelle numerose caserme cuneesi, come diceva di aver fatto Totò con la sua celebre battuta. A casa loro arriva ogni tanto l'house organ «Il Comerino dell'Uomo di Mondo», un foglio che ha nell'ironia il suo target.

Il momento clou è ogni anno l'Adunata nazionale, che vede arrivare gli «Uomini di Mondo» da ogni parte d'Italia e anche dall'estero. Alcuni ne approfittano per passare a Cuneo l'intero week end, visto che in quel periodo c'è la Fiera del Marrone e ad Alba quella del tartufo.

Domenica sarà la volta dell'adunata n.5, con «l'ammassamento» dei convenuti alle 9,30 in piazzetta Totò (Cuneo è l'unica città italiana ad aver intitolato una piazza al grande attore napoletano). Chi si porta Io strumento musicale da casa entra automaticamente a far parte della Fanfara dell'Uomo di Mondo che, insieme ai figuranti in costume della Bahìo di Castelmagno rievocanti San Magno, San Costanzo e San Chiaffredo, soldati romani della Legione Tebea, perciò «UdM» ante litteram, accompagnerà il corteo verso l'anfiteatro della Provincia, dove si svilupperà la kermesse.

A ogni tesserato sarà consegnato il «Necessaire dell'Uomo di Mondo», una borsetta con prodotti di bellezza, visto che quest'anno il tema è «Il look è un dovere per l'UdM» (anche per le donne tesserate, che si chiamano «Uome di Mondo» e non «Donne» che potrebbe ingenerare equivoci). E poi ognuno avrà a disposizione il microfono per rievocare i tempi della sua «gioventù cuneese», cantare, cercare commilitoni mai più rivisti. Tra Uomini di Mondo non contano i gradi militari, si è tutti uomini e non caporali, per citare ancora una volta Totò. E così capita che un generale suoni «II Silenzio» con l'armonica a bocca, proprio mentre in questi giorni cade il decimo anniversario della morte del grande musicista cuneese Nini Rosso, UdM anche lui, diffusore di quel celebre motivo in tutto il mondo.

La segreteria dell'adunata (0171/698388) è subissata di fax, e-mail e telefonate di gente che vuole conoscere l'orario dei treni o dove uscire dall'autostrada. Un ex generale bolognese, come ogni anno, ha già provveduto da tempo a fissare una camera nel miglior albergo della città, alcuni mandano lettere con soldi per finanziare l'organizzazione. Un avvocato monregalese gorgheggerà arie intonate all'evento e, in prima assoluta, sarà cantata la romanza di un'opera lirica che il maestro Lerda ha composto sul famoso testo in latinorum maccheronico di Cassini «Nutella, Nutellae»; «In bel mezzum sbafationis nutellam, arribat fratellinum minor, qui ricattare potest fratellum grandem», con contemporanea «sbafatione» per tutti della celebre crema, alla maniera dei futuristi.


All'alba del Terzo millennio l'umanità s'interroga sul proprio destino: chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? E cresce l'angoscia di molti alla disperata ricerca di un'identità. Per una fetta copiosa di quest'umanità «in ricerca» si spalancano le porte della Verità, rivelata decenni orsono da un Principe e ribadita costantemente al cinema e alla televisione attraverso i suoi film: io esisto e sono «un uomo di mondo» perché ho fatto il militare a Cuneo. E, con un sillogismo aristotelico, si arriva a sostenere che «Se Totò era un uomo di mondo perchè aveva fatto il militare a Cuneo, allora tutti coloro che hanno fatto il militare a Cuneo sono uomini di mondo».

Che cosa significhi essere un uomo (e uoma) di mondo Egli non ce l'ha spiegato e noi non lo sappiamo, l'importante è avere coscienza di esserlo. Si tratta dell'identità più democratica del pianeta: ognuno è uomo di mondo a modo suo.

Cuneo, da più di ottocento anni città di caserme, ha forgiato generazioni di uomini di mondo, come altre storiche istituzioni hanno fatto in altri campi. E allo stesso modo le caserme di Cuneo sono sempre state molto selettive e, ciononostante, gli uomini di mondo che hanno generato sono milioni e milioni. Si trattava solo di riconoscerli ufficialmente e radunarli.

Così nel 1998 un Comitato promotore cuneese ha fondato l'Albo d'Onore degli Uomini di Mondo, cui possono essere iscritti tutti coloro che hanno fatto almeno un giomo di servizio militare o civile o comunque qualcosa con una divisa in provincia di Cuneo. Ormai l'Albo annovera oltre cinquemila nominativi e sono già state organizzate quattro Adunate degli Uomini di Mondo, naturalmente a Cuneo, dove domenica prossima si terrà la quinta, partendo dalla piazzetta Antonio De Curtis-Totò, primo esempio in Italia di un luogo intitolato al grande attore napoletano, la cui figlia Liliana è ormai una habitué del capoluogo della Granda.

Piero Dadone, «La Stampa», 7 ottobre 2004


La manifestazione nata per tutti coloro che hanno prestato anche un solo giorno di servizio militare o civile nella Granda è aperta al pubblico. Ritrovo domenica in piazza Totò. Poi il corteo raggiungerà l'anfiteatro della Provincia. Attesi «Udm» anche dall'estero. Fra gli iscritti all'Albo ci sono anche le donne Alla figlia del principe De Curtis la tessera ad honorem n.01.

CUNEO

Domenica in città si svolgerà la 5a Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo. Chi può parteciparvi? Naturalmente chiunque voghe passare ima mattinata in allegria, ma quelli che axriveran- ' no da tutta Italia, e forse anche dall'estero, per l'annuale appuntamento sono gh iscritti all'apposito Albo d'Onore, fondato a Cuneo nel 1998 per raggruppare tutti coloro che hanno prestato anche un solo giorno di servizio militare o civile nella Granda. Vale a dire, in sintonia con la celebre battuta pronunciata da Totò in tanti suoi film: «Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo». E non si tratta solo di uomini ma anche di donne, come la figlia stessa di Totò, principessa Liliana De Curtis, alla quale è stata assegnata la tessera ad honorem n. 1, la campionessa di sci Stefania Belmondo, in servizio nel Corpo Forestale dello Stato, l'olimpionica di marcia Elisa Rigando, arruolata nelle Fiamme Gialle della Finanza. Le signore dell'Albo d'Onore non si definiscono «Donne di mondo», appellativo che potrebbe apparire equivoco, ma «Uome», come ha stabilito un apposito referendum tra i convenuti a una precedente Adunata.

Tra gli Uomini di Mondo non vi sono distinzioni di grado militare; generali, caporali e truppa sono trattati allo stesso modo e la medesima sigla li contraddistingue: «UdM» (Uomo o Uoma di Mondo). Essendo Cuneo e la provincia Granda una zona di frontiera, da sempre vi fioriscono le caserme e quindi sono milioni quelli che vi hanno fatto il militare, anche solo per brevi periodi: Tra di essi anche molti personaggi famosi, i cosiddetti «vip». Il designer Giorgetto Giugiaro, ad esempio, che quand'era a Tokyo con la delegazione che ottenne l'assegnazione a Torino delle Olimpiadi invernali 2006, inviò immediatamente alla sede cuneese degli UdM una foto della delegazione in festa col tricolore, che permise ai redattori del «Corrierino dell'Uomo di Mondo» (il periodico dell'Albo) di intitolare: «L'Uomo di Mondo Giugiaro convince il Ciò ad assegnare le Olimpiadi a Torino». Marco Pannella ha fatto il Car a Possano agli inizi degli anni '50 e ama ricordare come spesso, stufo del solito rancio, in libera uscita si recasse a Peveragno con i commilitoni per mangiare un piatto decente al ristorante «Tre Re». Il compianto maresciallo Sigismondo Russo, scomparso novantenne appena due anni fa, era una miniera di testimonianze su personaggi famosi passati ai suoi ordini nella caserma braidese degli alpini. A proposto di Cino Tortorella, il famoso Mago Zurli, raccontava che non si presentava mai all'appello del sabato sera, perché impegnato in refettorio a preparare scenette per lo spettacolo della truppa. E così lui pose ai capitano la perentoria domanda: «Chi comanda qui dentro, il maresciallo Russo o il Mago Zurli?». Da quel momento divennero amici.

L'appuntamento più atteso dagli Uomini di Mondo è ogni anno l'Adunata Nazionale, giunta ormai al suo quinto appuntamento, che vede radunarsi gli UdM da ogni parte d'Italia e anche dall'estero. Anni fa un UdM emigrato in Canada inviò una toccante lettera di scuse per la mancata partecipazione a causa di una operazione chirurgica e l'anno appresso era regolarmente presente, completamente ristabilito. Alcuni ne approfittano per passare a Cuneo l'intero week end, visto che in questo periodo c'è anche la Fiera del Marrone e ad Alba quella del Tartufo. Cuneo è l'unica città italiana ad aver intitolato una piazza a Totò ed è proprio là, di fianco al Toselli, che domenica alle 9,30 si raduneranno i convenuti per poi recarsi in corteo all'anfiteatro della Provincia, dove si svolgerà la kermesse aperta al pubblico. Il corteo si snoderà tra gli stand della Fiera del Marrone e i banchi del mercato e sarà aperto dai figuranti della Bahìo di Castelmagno e da una Fanfara composta al momento da tutti coloro che si saranno portati da casa uno strumento musicale, sapendolo suonare almeno un po', naturalmente. Recapito telefonico dell'organizzazione: 0171/698388.

Molti i «vip» che hanno fatto il soldato in provincia: Giugiaro, Pannella il Mago Zurli Totò insieme a Fernandel nel film «La legge è legge» ambientato a Tenda Piazzetta Totò (adiacente al teatro Toselli) dove domenica mattina ci sarà l'ammassamento degli «Uomini di Mondo»

CUNEO

Nell'elegante anfiteatro della Provincia in corso Nizza, dalle 10,30 si svilupperà la kermesse degli Uomini di Mondo. Molti si ritroveranno per la prima volta dai tempi del servizio militare, altri semplicemente dalla precedente Adunata. Ai tesserati sarà consegnato il tradizionale piccolo pacco dono.

Aneddoti e ricordi della vita militare cuneese saranno intervallati da veri e propri momenti di spettacolo con l'esibizione della pregiata band monregalese «Ratatui» che accompagna i cantanti Ada Prucca e Giancarlo Bovetti. Un.generale suonerà «Il silenzio» con l'armonica a bocca, la Fanfara il tradizionale inno «La marcia dell'Uomo di Mondo», cantato da tutti gh astanti a mo' di karaoke.. Cosi come tutti saranno invitati a cantare il best seller delle Gemelle Nete «Meglio sarebbe», in ricordo di Neta Costamagna che la interpretò a 90 anni sul palco del Toselli, proprio in occasione della 4a Adunata nazionale.

In prima assoluta il baritono Pier Burdese eseguirà una romanza dell'opera buffa «Nutellam cantata», composta dal maestro Antonello Lerda, su libretto in latino maccheronico di Cassini: «Sbafatio Nutellae omnia divisa est in partes tres: normalìs, peccaminosa, hitchcockiana», accompagnata dalla degustazione di tartine con la celebre crema, alla maniera dei futuristi. Alla fine il tradizionale aperitìvo dell' UdM, innaffìerà i prodotti tipici dell'autunno cuneese.

«La Stampa», 8 ottobre 2004


«La Guida», 15 ottobre 2004

«La Guida», 17 dicembre 2004


«La vostra presenza è per noi un raggio di sole, soprattutto oggi»: ci accoglie così il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, nel giorno in cui la camorra di Scampia accusa la forte controffensiva dello Stato, della legalità finalmente di casa nella difficile periferia partenopea. Siamo nell' ufficio del sindaco, in palazzo san Giacomo, in una dolce serata che noi «nordisti» ci sognamo di questi tempi, con i nostri termosifoni accesi, nebbia e neve E siamo qui a suggellare l'amicizia fra Cuneo e Napoli nel segno della genialità universale di Totò autore della celebre massima filosofica: «Sono un uomo di mondo: ho fatto il militare a Cuneo. Le basti questo!» (Totò a colori, 1952). Da questo assunto aristotelico, rivoltato per ironizzare e celebrare il grande Antonio de Curtis, è nata l'associazione aperta (gratuitamente) a quanti hanno fatto il servizio militare o civile nel cuneese e che oggi conta più di cinquemila iscritti. Di qui il desiderio di incontrare le istituzioni di Napoli per portare, nel segno del più grande capocomico italiano, la nostra amicizia e solidarietà testimoniata da un piccolo gesto: la consegna della tessera di Uomo di Mondo «ad honorem» al sindaco Iervolino e al presidente del Consiglio comunale Alberto Squame, nonché al presidente del Consiglio regionale Bruno Casamassa e al governatore della Regione Antonio Bassolino.

Un piccolo rettangolo colorato con un Totò pazzariello che diventa alpino per simboleggiare un'identità culturale trasversale e nazionale. Che ci è venuta incontro sin dall'atterraggio del neonato volo aereo Cuneo-Napoli (altro segno dei tempi) a Capodichino con il tassista che snocciola intere sceneggiature cinematografiche (San Giovanni decollato, La cambiale, Totò le Moko, l'immancabile Miseria e nobiltà) nel portarci all'albergo dove la processione prosegue con il portiere filosofo («Signori si nasce, e io modestamente...») e il pizzaiolo che mostra foto e disegni di Totò. E poi l'apoteosi per questi quattro piemontesi accucciati sotto il Monviso (Mario Merlino, Piero Dadone, Danilo Paparelli, io) al 109 di via Santa Maria Antesecula: la casa natale del poverissimo Antonio che inseguirà il titolo nobiliare.

Nel cuore del rione Sanità incontriamo anziane che l'hanno conosciuto ma che nemmeno sanno dov'è questa Cuneo che ha un nome strano di città. E allora, zacchéte, l'ispirazione: le invitiamo a venire a Cuneo per visitare la piazzetta che, orgogliosamente, il comune ha intitolato a Antonio de Curtis nel 2001 con grande sensibilità. A testimonianza di questo con noi c'è il presidente del Consiglio comunale di Cuneo, Alberto Serpico che è di natali napoletani, che gira felice con la fascia tricolore nelle stradine del rione. Verrebbe voglia di lanciare proclami e stendere discorsi che esaltano all'unità, al senso della comunità, alla condanna degli egoismi dei campanili. Ma immaginiamo le pernacchie di Totò (e di Peppino, Eduardo, Taranto, Scarpetta...) mentre sentiamo le risate della nostra guida, Peppino Di Prisco, che ci porta sicuro nel cuore caotico e pulsante di una città sempre sull'orlo del cratere, «dello sprofondo», ma generosamente aperta, testardamente speranzosa, viva. «È Napoli: non c'è altro da dire». E molto da fare per cancellare l'inumana dittatura di chi vuol tenere in scacco la comunità dimenticando che «A livella» vieti per tutti...

Alberto Gedda, «L'Unità», 10 dicembre 2004



Cuneo - Gli Uomini di Mondo hanno invaso ancora una volta Cuneo, per la settima adunata dell’iniziativa nata da una battuta di Totò e portata avanti negli anni. "Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo!”: da lì un gruppo di amici (nella foto a destra: Mario Merlino, Piero Dadone e Danilo Paparelli) ha dato via a un albo nazionale e a un appuntamento annuale, in occasione della Fiera del Marrone, che attira sempre un gran numero di persone. Nel fine settimana, sempre nel segno di Totò, c'è stato spazio anche per una sfida tra la comicità napoletana e quella piemontese.

«La Guida», 13 ottobre 2006


Si ride di gusto con Pippo Bessone dei “Tre Lilu" che propone la reinterpretazione della celeberrima "Malafemmena" del principe De Curtis, diventata "Malafumna”. E la "La lettera di mammà” di De Filippo viene tradotta da Alberto Rossini in “Desvjte... tupin”

Dopo il ricordo dei soldati italiani caduti nelle missioni militari all’estero, si parte con la canzone degli "Alpin a la stasiun”, cantata in coro da tutto il pubblico. E con tanto di sindaco di Cuneo, Alberto Valmaggia, a fare da capostazione.

Il pezzo forte è il rilancio del “Reggimento degli Spiantati”; rievocazione popolare che, fino al I960, i vedeva protagonisti almeno 500 figuranti del Comune di Castelletto Stura chiamati a rappresentare le tante battaglie svoltesi nei secoli su quel territorio.

Inaugurazione della Mostra “Com’eravamo” dedicata al 1971, anno in cui a Cuneo si svolse l’Adunata Nazionale degli Alpini. Il nastro da tagliare non è la solita fettuccia tricolore, ma una striscia di carta igienica. “Perché siamo in ristrettezze economiche e, così, risparmiamo pure le forbici”. 

L’Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo, prevista sabato 7 e domenica 8 ottobre a Cuneo, fa di nuovo centro. Per la settima volta. Regalando, grazie all'impeccabile coordinamento organizzativo di Promocuneo ed alla bravura del presentatore Piero Dadone, appassionanti momenti di divertimento e risate in abbondanza. Protagonisti del goliardico ritrovo sono coloro che, mutuando la celebre frase di Totò "Sono un uomo di mondo, ho fatto il militare a Cuneo", hanno svolto il servizio di leva o quello civile nella Provincia "Gronda". 

Molti, anche quest'anno, i commilitoni giunti da fuori Regione. Quelli provenienti da più lontano sono i romani Antonio Lotrecchiano ed il generale Giuseppe La Gamba, o-spitati nelle Caserme del capoluogo e di Dronero rispettivamente nel 1958 e nel 1969. La manifestazione presenta la succosa anteprima della serata al Teatro Toselli, in cui si mette a confronto la comicità piemontese con quella napoletana. "L'idea - spiega Dadone - ci è nata dopo aver intitolalo a Totò la piazzetta di fianco al Teatro Toselli. dove c'è anche il busto del commediografo cuneese. Ci siamo chiesti: ma i due grandi si parleranno? E, se lo fanno, si comprenderanno? La risposta è stata un immaginario possibile dialogo liti lizzando i due dialeni".

In effetti si ride di gusto con Pippo Bessone dei “Tre Lilu" che propone la reinterpretazione della celeberrima "Malafemmena" del principe De Curtis. diventata "Malafumna" .E che poi ridà una veste più moderna al famoso motivo tradizionale “Bela Bergera". non più allevatrice di pecore ma agguerrita motociclista in preda ai fumi dell'alcol. E “Tumbreta de! hisun" diventa “la lamhreta en tei hisun" . Con tutto quel che ne consegue: daU'arrivo dei carabinieri che "en tei balun la fan sufié". fino alla sorpresa finale. 

Regalano poi buon umore ed allegria gli attori della Compagnia torinese Attaccabottoni, impegnati nella commedia di Peppino De Filippo "La lettera di mammà" tradotta da Alberto Rossini in “Desvjte... tupin" e l’attore Mario Brusa. che si cimenta in alcune applaudite declamazioni. Tra cui spiccano "Piemonte" di Giosuè Carducci ed una toccante "'A livella" di Totò. 

Il giorno dopo l'ammassamento della - "ahimè, ora" - indisciplinata “truppa" avviene, come da tradizione, nella piazzetta del Toselli per l’omaggio all'attore napoletano. Quindi il corteo si dirige nella vicina piazza Audiffredi per l’Adunata vera e propria, condotta da un Dadone mattatore e particolarmente brillante. Dopo il ricordo dei soldati italiani caduti nelle recenti missioni militari all’estero, si parte con la canzone degli “Alpin a la stasiun", cantata in coro da tutto il pubblico. E con tanto di sindaco di Cuneo, Alberto Valmaggia, a fare da capo-stazione, diverse personalità del capoluogo investite del ruolo di alpini che partono e le mamme che li salutano. Pianila il pezzo forte della mattinata è il rilancio del "Reggimento degli Spiantali": rievocazione popolare che, fino al 1960, vedeva protagonisti almeno 500 figuranti del Comune di Castelletto Stura chiamati a rappresentare, con i costumi storici di epoche diverse, le tante battaglie svoltesi nei secoli su quel territorio. Una manifestazione forse unica in Italia che, poi, la mancanza di risorse economiche costrinse a sospendere.

Sul palco salgono i buoni, difensori del territorio locale: il re ed i carabinieri, impersonati dall’attuale sindaco della cittadina, Elio Lombardo, e dagli architetti e consiglieri comunali di Cuneo, Riccardo Bergese ed Angelo Bodino. quindi il Principe di Riforano, Giuseppe Pecollo, il Duca della Motta ed i garibaldini. Sull'altro fronte i cattivi: Giovanni Acuto, con le sembianze del vignettista Danilo Paparcl-li, il Gran Turco Mazuk ed il Pirata Saraceno Selim. 

Tra i contendenti si inserisce Revello, il contadino della zona, interpretato dal presidente degli Uomini di Mondo, Mario Merlino che fomenta la rivolta popolare. Naturalmente in piazza Audiffredi la battaglia non si fa, ma parte l'appello per trovare i soldi necessari per rimetterla in cantiere.

Si svolge, invece, l'interessante “Bal del sabre" : il Ballo delle Sciabole di eredità saracena, nato come rito propiziatorio pagano, che l'ex sindaco della cittadina, Gian Giacomo Allione, negli ultimi decenni ha insegnato ad almeno un centinaio di giovani del paese, il gruppo attuale è davvero bravo e sul selciato di via Roma raccoglie scroscianti applausi. 

L'ultima chicca della manifestazione vede il corteo, con la Bahio di Castelmagno, la Fanfara degli Uomini di Mondo, la statua di Totò portata a spalle ed i figuranti di Castelletto Stura, seguiti dal pubblico, dirigersi verso Sala San Giovanni, dove avviene l’inaugurazione della seconda Mostra "Coni eravamo". Le tante e curiose immagini esposte sono dedicate al 1971 : anno in cui a Cuneo si svolse l'Adunata Nazionale degli Alpini. Il nastro da tagliare non è la solita fettuccia tricolore, ma una striscia di carta igienica. "Perché - dice Dadone - siamo in ristrettezze economiche e, così, risparmiamo pure le forbici.» 

Uomini di Mondo è ormai un appuntamento atteso dell'autunno cuneese. E per il 2007, quando 400.000 Alpini invaderanno Cuneo per l'Adunata Nazionale, sono in programma altri strabilianti effetti speciali. 

Sergio Peirone, «Cuneo Sette», 18 ottobre 2006


L'emozione per la morte di Totò - espressa a Roma dalla grande fortuna delle proiezioni dei suoi film (quell'epoca quasi senza tv e senza dvd) al cinema Farnese - a Napoli aveva assunto forme totali, capaci di coinvolgere, in forme diverse ma tutte della stessa intensità. Ci furono processioni, messe, forme di devozione quasi religiosa, dibattiti di intellettuali. Perché i ceti, le zone, le culture, le identità di Napoli Totò le aveva assorbite ed espresse tutte, nobiltà e pregiudizi, intere come si deve mangiare l'ostrica. E spesso ho avuto l'impressione che la città di Napoli filtri perfino Pasolini attraverso Totò. Pasolini arcaico, Totò uomo d'avanguardia, nonostante i suoi sentimenti lo portassero ad apprezzale il titolo «principe di Bisanzio».

Totò assorbiva ed esprimeva tutto, nobiltà e pregiudizi interi come si deve mangiale l'ostrica. Tutto questo in esplicito in contrasto tra loro, uniti dal culto di Totò quanto litigioso nella diversità delle motivazioni. Achille Bonito Oliva ha espresso forse meglio di tutti, in un film di montaggio di spezzoni di film di Totò sul filo della critica d'arte, una cosa gioiosamente duchampiana, questo carattere di Totò: «parte-nopeo e parte-napoletano». Una cosa unica, condannata a dividersi per manifestarsi. L'imperatore di Capri, il titolo del bel film dell'allora giovane Luigi Comencini (1951, sceneggiatura di Metz, Marchesi e Comencini) assume quasi un valore simbolico. Il «limes» (il confine) dell'impero di questo anomalo successore di Tiberio non oltrepassa il regno di Napoli e regna sui costumi, sulle feste, sulla moda e sull'effimero. Forse in conseguenza di questo modo anomalo di appropriazione dell'eredità di Totò da parte della città, il trentennale del '97 non portò a soluzione i diversi problemi aperti. Un gruppo di teatranti ha titolato a Totò una sala non lontana dal San Ferdinando (con cui avrebbe potuto fare sistema se il Ferdinando avrebbe riaperto); nell'atrio del Teatro Totò ha trovato posto un suo monumento rifiutato dagli spazi pubblici; è stato aperto un museo Totò ai Vergini; e altre cose. Speliamo nel quarantennale. Totò è davvero, in questo, metafora di Napoli, spesso vittima del proprio autoritratto provinciale, inconsapevole della grandezza di una città capitale dai tempi di Boccaccio e della novella di Andreuccio.

r.n., «L'Unità», 11 aprile 2007


«Se Totò è un uomo di mondo perché ha fatto il militare a Cuneo, allora tutti quelli che hanno fatto il militare a Cuneo sono uomini di mondo»: a Cuneo la vendono così, arrivando ad attribuire quest'assioma ad Aristotele nel gioco creato da un gruppo di amici «creativi» per celebrare la genialità del principe Antonio Griffo Focas Flavio Focas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis Di Bisanzio... insomma Totò. Colui che aveva sentenziato più volte, ad iniziare dalla celebre gag del vagone letto con l'onorevole Trombetta in Totò a colori di Steno (1952), «Sono un uomo di mondo: ho fatto il militare a Cuneo!». Ribaltando così l'apparente valenza negativa della battuta, i «creativi» hanno fondato nel 1998 (a cent'anni dalla nascita di Antonio De Curtis) l'Albo d'onore degli Uomini di Mondo aperto a quanti hanno fatto il militare, o l'obiettore di coscienza, nel cuneese. 

Ad oggi più di seimila iscritti (tra loro il Mago Zurlì e Stefania Beimondo) mentre si aspetta un'impennata per l’ottantesima adunata nazionale degli alpini che si terrà proprio a Cuneo il 12 e 13 maggio. E ci sono anche gli iscritti «ad honorem» come Mario Monicelli, Pupi Avari, Mario Castelnuovo, Silver... Tra i meriti dell'associazione l'aver dedicato, nel 2001, la piazzetta del teatro ad Antonio De Curtis/Totò fra gli strali della Lega, promosso incontri non solo in Italia, una missione alla casa natale De Curtis in via Santa Maria Antesaecula a Napoli e la grande adunata nazionale nella seconda domenica d'ottobre. «Totò era un genio che aveva compreso la nostra stralunata genialità», giurano, ammiccando, a Cuneo... 

Lorenzo Neri, «L'Unità», 11 aprile 2007



«La Guida», 14 ottobre 2011


 

La storia ha tenuto banco durante la scorsa estate. Il Comune di Alassio aveva posizionato nei giardini di piazza Stalla la statua dedicata a Totò, realizzala dallo scultore di Albenga Flavio Furlani. Con l'arrivo della nuova giunta, il sindaco, Roberto Avogadro, era stalo chiaro: “Sono di raditi leghiste. Totò è napoletano e io sono legato alla mia terra”. Ad agosto, non senza polemiche, l’aveva fatta rimuovere, intitolando i giardini ad un concittadino: il conte Luigi Morfeo. Il Comune di Cuneo, che al principe della risala, Antonio De Curtis, ha dedicato la piazzetta del teatro Toselli e l'Adunata degli Uomini di Mondo, anche su sollecitazione di molli cittadini, non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione, chiedendo all'amministrazione della località ligure di poter aver il busto in prestito. E così è stato. Li statua ora è collocata provvisoriamente nel cortile del Municipio. 

“E’ un grande onore - sottolinea l'assessore per la Cultura del capoluogo, Alessandro Spedale - ospitare il busto di Totò, che ha dato rama alla nostra città citando nei suoi libri la celebre battuta: “Sono un uomo di mondo, ho Tatto tre anni di militare a Cuneo”. Stiamo studiando un luogo dove poterlo sistemare in modo definitivo”. Nell'immagine di Teresa Maineri, l'assessore Spedale, il sindaco Yalmaggia e il presidente dell'associazione Uomini di Mondo, Mario Merlino, con la statua di Totò nel cortile del Municipio

Sergio Peirone, «Cuneo Sette», 18 ottobre 2011


VICOFORTE

Ladro, nobiluomo, reduce di guerra, maresciallo monaco, marionetta: le mille "maschere" di Totò, leggenda del nostro cinema, sono state ripercorse a Vicofòrte domenica 26 agosto. Una serata all'insegna della cultura partenopea, presso Casa "Regina Montis Regalis", grazie al coordinamento della Biblioteca civica diretta dal prof Giorgio Cugnod, in cui è stato presentato il libro “Totò e la maschera” della scrittrice e giornalista savonese Sonia Pedalino. Sono stati passali in rassega alcuni dei cento film da lui interpretati, attraverso immagini di repertorio selezionate per mettere in luce gli svariati ruoli interpretati dall'attore. L’introduzione al libro è stata curata dalla dottoressa Silvia Bottaio, presidente dell'Associazione culturale “Aiolfi" di Savona, che nella sua esposizione ha passato in rassegna la “commedia dell’arte" per poi analizzare Totò con taglio futurista, anche se non si può dire che l’artista abbia fatto parte di alcuna avanguardia del Novecento. L'assessore Matilde Bonarelli, introducendo la serata, ha invece voluto mettere in luce le iniziative vicesi del perìodo estivo, che da tre anni sono indirizzate alla realizzazione di serate culturali e di intrattenimento che vanno oltre il territorio locale per la valorizzazione di uno scambio culturale con realtà nazionali diverse e variegate.

Durante la serata poi sono state interpretate sue canzoni di Totò: “La malafemmina’ e “La più bella" musicata per la cantante Giudi Russo, grazie alla partecipazione dei coniugi Casola e Bianco, di origine napoletana, i quali hanno portato tra il pubblico una ventata di atmosfera partenopea. Infine va ricordata la presenza del giornalista Piero Dadone dell’Associazione “Uomini di mondo”. Invitato dal sindaco Gasco, Dadone ha offerto l’opportunità di conoscere motivazioni e scopi dell’Associazione nata dieci anni & e die, sull’onda della celebre frase di Totò «Ho fatto per tre anni il militare a Cuneo...», annualmente organizza una adunata nel capoluogo provinciale a cui partecipano tutti gli iscritti die devono aver prestato anche solo per un giorno il servizio nuotare o civile in “Granda". E, fatto curioso, ci sono gli “uomini" e le... “nomine di mondo": non le donne perché così ha voluto un “referendum popolare’. E Totò, esperto nel distorcere i nomi, ne sarebbe fiero!

«L'Unione Monregalsese», 29 agosto 2012



La tredicesima adunata, come sempre nel nome di Totò, ha premiato il Napoli club di Cuneo e ricordato la storica Scuola militare polacca

Un sole insolitamente caldo ha accolto i tanti simpatizzanti confluiti in massa in piazza Duccio Galimberti, a Cuneo. per la tredicesima adunala degli "Uomini di mondo" CUdM"), la gloriosa associazione nata dalla fervida fantasia di alcuni allegri cuneesi, ovvero Piero Dadone, giornalista, Danilo Paparelli vignettista e giornalista, Mario Merlino, presidente di "Promocuneo", Allerto Gedda, giornalista, e Gigi Riva, ristoratore.

Dopo essersi dati appuntamento come di consueto, in piazzetta Totò davanti al teatro "Toselli", gli "UdM". accompagnati dalla musica della banda "Ermanno Buccaresi" hanno sfilato fino allo slatgo all'angolo di contrada Mondovi e corso Papa Giovanni XXin. Qui gli attori Mario Brusa, Oliviero Coibetta e Margherita Filumero, con i figuranti che interpretavano i militari polacchi hanno dato vita all'azione scenica “Cuneo bel suol d'amore", rievocativa della Scuola militare polacca che fu chiusa nel capoluogo 150 anni fa.

Il corteo ha poi raggiunto piazza Galimberti, dove si è svolto il clou dei festeggiamenti.

Alcune immagini della tredicesima edizione dell’adunata promossa dagli “Uomini di mondo”, l’associazione di tutti coloro i quali hanno svolto il servizio militare nel capoluogo della Granda o in provincia di Cuneo ideata e fondata, anche come deferente omaggio a Totò, da Piero Dadone, Danilo Paparelli, Mario Merlino (che ne è il presidente), Alberto Gedda e Gigi Riva

Sul palco il presentatore Piero Dadone, con la consueta “verve", ha animato la «insegna delle tante tessere "speciali", fra le quali quelle all'astigiano "Trapiantato di mondo", a cui è stato donalo un rene di un cuneese, al genera le Balduino Simone, direttore del Caps (Centro addestramento Polizia di Stato), accompagnato dal colonnello Franco Fabbri, comandante della Polstrada di Cuneo, al novantottenne maresciallo dei Bersaglieri Mario Iraldo. al Napoli dub di Cuneo, i cui appar tenenti, molti dei quali alpini, non lianno potuto essere presenti perché impegnati in missione in Afghanistan, e al console onorario di Polonia a Torino. Ulrico Leiss.

Al termine è scattato il consueto assalto al rinfresco che prevede va assaggi della "Pastiera di mondo", di Nadia del “Golosone” e della Barbera "Czese", un vino esclusivo per gli "UdM"

La sera precedente il “Toselli" era "sold out". Gli spettatori che hanno gremito fino alla "piccionaia" il teatro si sono divertiti con lo spettacolo "Bagna caoda con pummarola n'coppa". Gli attori Andrea Vespoli e i “Gambrinus” (Luca Occelli, Mario Brusa, Olivero Corbella e Margherita Fumerò). I musicisti e cantanti Pippo Bessone e Massimo Apicella hanno proposto un "melting poi" fra napoletanità e piemontesiti, culminata con la versione in dia letto piemontese, nella declina zione di Carrù. del capolavoro di Totò "Malafemmina" che con Pippo Bessone dei "Trelilu". si è frasformata in “Fumna grama".

Monica Bruno, «Idea Cuneo», 1 novembre 2012



Cuneo

Il clou della 14a Adunata Nazionale degli Uomini di Mondo sarà domenica 20. Alle 9,45 ammassamento dei partecipanti in piazzetta Principe Antonio De Curtis-Totò. Il lungo corteo degli iscritti all'associazione che aggrega tutti coloro che hanno fatto il militare a Cuneo inizierà a sfilare alle 10,15. Il percorso del corteo si svilupperà lungo via Toselli e Lungogesso Giovanni XXIII, accompagnato da autorità, figuranti e dalla Fanfara “Ermanno Buccaresi” diretta dal maestro Modesto Bertololli.

La sfilata farà sosta, intorno alle 10,20, alla Scalinata Fratelli Piatti per Fazione scenica “Mezzelune della Libertà” con Mario Brusa, Mario Zucca, Oliveiro Corbella, Luca Occelli, Pippo Bessone, Nina Monaco e i figuranti del “Reggimento degli Spiantati” di Castelletto Stura.

Dopo la pausa il corteo ripartirà sul Lungogesso per raggiungere, con il passaggio in via Fratelli Ramorino, via Roma e piazza Galimberti, scenario della kermesse. Dopi) l'obliterazione delle tessere e la distribuzione della “Razione K” si intonerà la Marcia dell'Uomo di mondo cantata da tutti e accompagnata dalla Fanfara Buccaresi. L’evento sarà l’occasione per degustare la speciale mozzarella di bufale “Cuneo” prodotta a Caraglio dall'allevamento bufalino e caseificio Moris e la barbera da collezione “Secondo Assedio”.

«Bra Oggi», 15 ottobre 2013


Con l'appuntamento gastronomico dell'autunno si ritrovano anche tanti "cuneesi di naja" per un'idea lanciata nel nome del grande Totò e ora giunta alla 14° adunata nazionale

Cuneo.

Sabato e domenica la Fiera del Marrone toma a ospitare un mix di goliardia e ricordi, storia e fantasia, voglia di stare insieme e rinforzare legami di amicizia, magari antica: è l’adunata degli Uomini di Mondo. quelle persone che si ritrovano ogni anno nel capoluogo della Granda partendo da una celebre battuta di Totò (“Sono un uomo di mondo, io: ho fatto tre anni di militare a Cuneo!”). Città di tradizioni militari. Cuneo ospita ogni anno alla Fiera del Marrone gli aderenti a questa associazione, che per il fine settimana si ritrovano da varie parti d'Italia e ricordano i tempi in cui erano "a naja" nelle varie caserme cuneesi.

L'incontro è occasione anche per una sorta di "gemellaggio”, proprio nel nome di Totò, tra l'arcata alpina e la costiera partenopea, tra le Alpi occidentali e il Vesuvio, tra il Piemonte e la Campania, non solo a tavola ma anzitutto a teatro. E l'appuntamento è sabato 19 alle 21 al Toselli con "Frittomisto piemonpartenopeo - Ridere e sorridere con le comicità piemontese e napoletana”. Oltre al pubblico, i protagonisti so-
no Mario Brusa, Mario Zucca, Oliviero Corbetta, Luca Occelli, Pippo Bessone, Andrea Vespoli, Lucia Esposito, Nina Monaco, l'ensemble musicale del liceo "Ego Bianchi”, Gianni Cerutti, Vanni Viglietti (ingresso libero e posti non prenotati, della serie "chi primo arriva, meglio alloggia”).

E poi ce la mattinata di domenica, momento in cui gli Uomini di Mondo sfilano in città e si salutano in piazza: Il programma prevede alle 9.45 l'ammassamento dei partecipanti in piazzetta Principe Antonio De Cur-tis Totò (di fianco al teatro Toselli, dove è stato posto anche un busto al comico napoletano); alle 10.15 la partenza del corteo lungo ria Toselli e Lungogesso Giovanni XXIII, accompagnato da autorità, figuranti e dalla Fanfara "Ermanno Buccaresi” (diretta dal maestro Modesto Bertolotti); alle 10.20 la sosta alla Scalinata Fratelli Piatti, per l'azione scenica "Mezze-lune della libertà", con Mario Brusa, Mario Zucca, Oliviero Corbetta, Luca Occelli, Pippo Bessone, Nina Monaco e i figuranti del "Reggimento degli Spiantati” di Castelletto Stura; alle il il corteo riparte sul Lungogesso. via Fratelli Ramorino, via Roma e piazza Galimberti; alle 11.20 inizia la kermesse in piazza Galimberti, con obliterazione delle tessere e distribuzione della "Razione K", onore alle "Camere di commercio di Mondo", saluti e abbracci, testimonianze, scherzi, “lazzi, frizzi, ricchi premi e cotillons”; alle 12.20 la “Marcia dell’Uomo di Mondo" cantata da tutti, accompagnati dalla Fanfara "Buccaresi"; alle 12.25 rin d'hon-neur con la barbera da collezione "Secondo Assedio" e la speciale mozzarella di bufala "Cuneo", prodotta a Caraglio dall’allevamento bufalino e caseifìcio Moris.

Come si può vedere da questo programma, e come ben sanno quanti hanno già preso parte in passato alle adunate degli Uomini di Mondo, si tratta di un momento allegro e spensierato che negli anni ha permesso di ricostruire tanti ricordi, ha fatto incontrare ex commilitoni che poi si erano "dispersi” un po' in tutta Italia ma che a Cuneo, dove si erano conosciuti per servire la patria con le armi, si sono anche ritrovati, magari dopo qualche decennio.

f.b., «La Guida», 18 ottobre 2013


Cuneo.

L'edizione 2013 dell'adunata nazionale degli Uomini di Mondo è dedicata anche al gusto, con le "mezzelune di libertà” e altre specialità, come si legge sul "corrierino Udm” (www.uominidimondo.it). "Chi l'avrebbe detto anche solo pochi anni fa che i piemontesi avrebbero allevato le bufale e prodotto, con il loro latte, una mozzarella che non ha nulla da invidiare a quella campana? Ci è riuscita la famiglia Morisiasco di Paschera San Defendente di Caraglio, che ormai conta un migliaio di bufali e bufale nel proprio allevamento e produce una buonissima mozzarella, che non esitiamo a definire 'di mondo’ per l’eccellenza della sua qualità. La bufala caragliese Namura è persino riuscita a battere le consorelle campane nella corsa al titolo di Campionessa dìtalia. Grazie alla generosità di Franco, Marina, Ivan, Elisa ed Elena Morisiasco, i convenuti all'Adunata potranno assaggiare questa leccornia al vin d'honneur in piazza Galimberti. E potranno altresì portarne a casa dei campioni rivolgendosi all’apposito stand espositivo nei padiglioni della Fiera del Marrone. Dopo il grande successo dell'anno scorso, la ’Pasticcera di Mondo’ Nadia proporrà una nuova versione della sua ormai proverbiale Tastiera di Mondo', usando come ingrediente la ricotta di bufala prodotta a Caraglio”.

Il capoluogo della valle Grana sarà presente anche con il suo aglio nella "Razione K" agli Uomini di Mondo. E poi ci saranno anche le "mezzelune della libertà" da gustare, a cura di Chocolat D’Art: due cialde di meringa rosa unite da crema posticcera. "Potrete farne scorta come souvenir - aggiungono sul corrierino -. Beppe, chef della rinomata ‘Osteria della Chiocciola', sede storica del nostro Albo, inserirà nel menù anche un piatto a forma di mezzelune".

f.b., «La Guida», 18 ottobre 2013 


«La Guida», 17 ottobre 2014


Il Giro d’Italia torna in Granda e Cuneo lo festeggia con la “notte rosa” prevista per sabato 28 maggio. L'albo d’onore degli “Uomini di mondo” accoglierà i corridori con una realizzazione che farà piacere ai collezionisti di souvenir della corsa ciclistica. Grazie al contributo del Comune, sono state stampate 5.000 cartoline in cui compare Totò, simbolo degli “Uomini di mondo”, ritratto da Danilo Paparelli, presidente dell’associazione, in cui si vede il comico napoletano rapportarsi alla manifestazione ciclistica in ricordo dei tre anni trascorsi a svolgere il servizio militare a Cuneo, come diceva la battuta presente in molte sue pellicole.

Fra queste ci fu “Totò al Giro d’Italia” in cui per la prima volta comparve il suo nome nel titolo. Lo stand degli “Uomini di mondo” sarà riconoscibile a distanza grazie al gonfiabile con l’effìge di Totò nei panni del “pazzariello con il cappello da alpino”. Qui saranno omaggiate le cartoline, anche con dedica autografa, e verranno date le informazioni riguardanti le prossime iniziative come l'adunata nazionale degli “Uomini di mondo” i cui soci sono oltre diecimila.

«Idea Cuneo», 19 maggio 2016


CUNEO. Domenica 16 toma l'adunata degli “Uomini di mondo”, con tante novità: la partecipazione dei bambini e "L’uomo di mondo dell’anno”, assegnato quest’anno a Teo Musso del Baladin (premiazione sabato 15, alle 21, al Toselli).

Alle 9.30, ritrovo in piazzetta Principe de Curtis, con possibilità di reperire il foulard degli Uomini di Mondo ed il palloncino con l’effige di Totò per tutti i bambini. Alle IO, partenza del corteo al suono della Fanfara Ermanno Buccaresi dietro la statua di Totò che arriverà fino all’Open Baladin, dov’è allestito il gazebo degli Uomini di Mondo. Il corteo è accompagnato dagli attori della compagnia"! Melannurca” di Torino con intrattenimenti musicali ispirati ai film di Totò.

Alle 10.45, iscrizione nuovi soci e obliterazione tessere con possibilità di reperire la Birra dell’Uomo di Mondo, in edizione limitata. Alle 11.15, recita di alcune poesie di Totò, canti, balli, musiche napoletane della compagnia"! Melannurca” di Torino, a seguire esibizione del coro “La Cricca et Bombunina”. Alle 12, piccolo “Rancio delle omette degli ometti di mondo” presso il gazebo dell’associazione e consumazione di un pasto per tutti presso il birrificio "Open Baladin”

«Il Saviglianese», 10 ottobre 2016


Si avvicina l'appuntamento con la XVII Adunata e L'Albo d'onore degli Uomini di Mondo annuncia importanti novità per la manifestazione di quest'anno, che vuol essere la prima del nuovo direttivo che s'è insediato all'inizio del 2016. L'Associazione che riunisce tutti coloro che hanno prestato servizio militare o civile nella Provincia Granda e che si riconoscono nella famosa frase di Totò: Sono un Uomo di Mondo, ho fatto il militare a Cuneo", vuole dare nuovo slancio all'Albo d'Onore con importanti iniziative che segnalino la grande vitalità di questo gruppo che può vantare più di diecimila iscritti ormai sparsi in cigni parte del pianeta.

La prima di queste novità è l'istituzione del premio "Uomo di Mondo dell'anno" destinato alla persona che nell'ultimo periodo s'è distinta in campo culturale, sociale ed economico nel portare alto il nome di Cuneo al di fuori dei nostri confini. La scelta è caduto su Teo Musso, uno dei primi produttori italiani di birra artigianale che da una piccola impresa famigliare è andato espandendosi fino ad esportare le sue bevande in campo internazionale guadagnando importanti successi ed apprezzamenti. La cerimonia di premiazione avverrà Sabato 15 Ottobre alle ore 21.0 presso il Teatro Toselli durante il concerto delle corali "La Baita" di Cuneo, il coro "San Daniele" di Sovizzo (VI) e il coro femminile "Sono solo canzonette" di Parigi. Per suggellare questo importante riconoscimento ed anche per seguire le nuove tendenze in fatto di bevande, la ditta Baladin ha creatoper l'occasione la "Birra dell'Uomo di Mondo, un'edizione a tiratura limitata che si potrà gustare durante l'adunata presso il gazebo dell'Associazione situato tra l'Open Baiadin di piazza Foro Boario e
la Caserma della Finanza Generale Cantore.

La seconda novità, è l'iniziativa di far partecipare all'adunata e alla tradizionale sfilata della domenica che attraversa le vie storiche della città, i bambini e le bambine in compagnia loro genitori che oltre ad aggregarsi al momento particolarmente divertente e festoso potranno appassionarsi all'Associazione così da poter portare avanti le tradizioni che rischierebbero invece di andare a predersi con la scomparsa del servizio militare obbligatori. Saranno distribuiti ai più piccoli dei palloncini colorati mentre le persone più adulte potranno annodarsi al collo il nuovo foulard che con l'effige di Totò unirà simbolicamente i partecipanti alla sfilata che sarà come sempre allietata dalle note della fanfara Buccaresi. Anche per ricordare Totò, il comico napoletano che è diventato il simbolo dell'Albo d'onore, durante la sfilata il corteo s'imbatterà negli attori della compagnia teatrale "Melannurca" di Torino che riproporranno alcune scenette contenute nei suoi film più famosi. Le iniziative proseguiranno all'arrivo dell'adunata. dove gruppi di ballo eseguiranno canti e balli della tradizione partenopea, i più piccoli potranno rifocillarsi con la colazione dell'Ometto di Mondo, e gli aduti vidimare la loro tessera.

GRANDI NOVITÀ

Il III millennio e il XXI secolo degli Uomini di Mondo proseguono con grandi e piccole novità, indicative della vitalità dell’Albo d’Onore. Il nuovo presidente Danilo Paparelli e i vice Domenico Giraudo e Antonio Santullo sono la punta dell'iceberg di una squadra di giovani attivisti che stanno lavorando all'organizzazione della XVII Adunata Nazionale. La quale, come sempre, attende la partecipazione di tutti gli UdM dell’orbe terracqueo, ma auest’anno in particolar modo intende rivolgersi agli UdM di domani. Bambini e bambine, ragazzi e ragazze che, dopo la soppressione della leva militare obbligatoria, vivono un momento di indecisione e smarrimento. "Come potremo diventare anche noi Uomini di Mondo?”, si domandano spesso osservando le masse degli UdM sfilare festosamente ogni anno per le vie cuneesi al suono della fanfara "Ermanno Buccaresi". Glielo spiegheremo, innanzitutto invitandoli a sfilare con noi. E per rendere omaggio al nuovo portale d’ingresso della città, allestito con cura dal Comune nell’area dove un tempo sorgev a uno dei più grandi mercati del bestiame d’Italia, la sfilata che partirà da piazza Antonio De Curtis vi si dirigerà e la kermesse finale si svilupperà proprio in auell’area verde, non a caso ai fronte a un'antica caserma, quella dedicata al Generale Antonio Cantore. Dove peraltro ha appena aperto i battenti il locale "Open Baladin", intitolato alla prestigiosa birreria fondata anni fa a Piozzo dal pioniere della bina d’autore Teo Musso. Al quale, sabato sera al Teatro Toselli, sarà assegnata la prima edizione del premio "Uomo di Mondo dell’anno”.

Subito dopo si aprirà la competizione per conquistare la seconda edizione. Alla quale possono aspirare tutti gli iscritti all’Albo d’Onore che. nel corso della stagione 2016/2017, saranno giudicati meritevoli dall'apposita giuria. Cosa bisognerà fare per aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento? Vedete un po’ voi, il decalogo deontologico dell’Uomo di Mondo l’abbiamo sciorinato più volte nel corso degli anni ed esclude tassativamente comportamenti da furbastri, disonesti, ladrocinanti, bulli, prevaricatori, autoritari. pavidi, profittatori e via maleducando.

Tutti a Cuneo il 15 e 16 ottobre prossimi.

Per approfondire: www.uominidimondo.it

«Bra Oggi», 11 ottobre 2016


Lorenzo Vallese, «Idea Cuneo», 13 ottobre 2016


«La Guida», 14 ottobre 2016


«Il Nuovo Braidese»17 ottobre 2016


CUNEO. «E' morta l'ultima delle maschere italiane»: così Nino Manfredi il 15 aprile 1967 annunciava alla Tv la morte di Totò, mancato a Roma dopo una lunga malattia. A 69 anni Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis, "principe imperiale di Bisanzio", lasciava nello sconforto un grande pubblico di ammiratori. Cuneo, citata da Totò con la frase: «Sono un Uomo di Mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo» si inserisce nelle celebrazioni del cinquantenario della morte ricordandolo con ina serie di iniziative promosse dall'associazione degli Uomini di Mondo, che dal 1998 riunisce più di undicimila iscritti che hanno prestato servizio militare e civile nella provincia.

Alle 18 di mercoledì 12 aprile il parroco Don Mauro Biodo celebrerà nel Duomo una Messa di suffragio, cui potranno partecipare oltre ai soci del l'associazione tutti coloro che tanto hanno amato il comico napoletano. Sarà distribuita una immaginetta appositamente realizzata dal presidente dell'associazione Danilo Paparelli; sul retro l'ode composta dallo scrittore Flavio Russo: Totò viene invocato affinché si ricordi dei suoi Uomini di Mondo e regali un sorriso "a questa Italia scalognata ". Anche il vescovo di Cuneo Mons. Piero Del Bosco (insignito del titolo “Prete di Mondo”) invierà una sua benedizione ai fedeli che vorranno essere presenti alla funzione.

A seguire, grazie al lavoro degli altri componenti del direttivo degli UdM, Domenico Giraudo, Ezio Cavallo, Antonio Santullo, Enrico Agnese, Alessandro Gardelli e Matteo Conterno, inviteranno tutti coloro che vorranno partecipare alla commemorazione di Totò nella nuova sede dell’associazione presso “Ping' di via Pascal n. 7 (adiacente a piazza ex foro Boario), per un rinfresco e un breve spettacolo. A seguire la proiezione del film "Totò a colori’' (nel quale il comico napoletano citò Cuneo), a cui il pubblico potrà assistere indossando una bombetta, fornita dall’organizzazione, simile a quella del principe De Curtis.

Per finire, una curiosità: anche l’attore lucano Rocco Papaleo, che in questi giorni sta girando un film a Cuneo, è stato insignito come “Uomo di mondo ad honorem”.

«Il Saviglianese», 5 aprile 2017


CUNEO Cuneo si prepara a celebrare, il prossimo 12 aprile, i 50 anni dalla morte di Totò, il grande attore che ha reso celebre la Granda con la famosa frase "Sono un uomo di mondo...ho fatto il militare a Cuneo”.

L’Albo d’Onore degli Uomini di Mondo si sta mobilitando per ricordare il famoso comico con una messa solenne in duomo, concelebrata dal vescovo di Cuneo, Monsignor Delbosco.

Seguirà la proiezione del film 'Totò a colori’, presso i locali dell’associazione "Ping” in via Pascal, in cui l’attore napoletano pronuncia la celebre battuta su Cuneo. Con un momento particolare: spettatori e spettatrici nel corso della proiezione dovranno avere sul capo la caratteristica bombetta di Totò offerta a tutti i presenti dall’Associazione dagli Uomini di Mondo.

Cuneo ha dedicato a Totò la piazzetta Principe Antonio de Curtis, adiacente l’ingresso del Teatro Toselli di Cuneo, il 7 ottobre 2001 alla presenza della figlia dell’attore, Liliana de Curtis.

Nei prossimi giorni gli Uomini di Mondo metteranno in circolazione una speciale edizione del "santino” ideato da Paparelli (foto sopra) con l’effìgie del grande artista.

«La Gazzetta di Saluzzo», 6 aprile 2017


«E' morta l’ultima delle maschere italiane»: cosi Nino Manfredi il 15 aprile 1967 annunciava in tv la morte di Totò, manato a Roma dopo una lunga malattia. A 69 anni Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curds, principe imperiale di Bisanzio, lasciò nello sconforto un grande pubblico di ammiratori. Il comico napoletano pochi giorni prima si era confidato con l’autista temendo die nessuno lo avrebbe ricordato e rammaricandosi di non essere stato all'altezza delle possibilità che il suo amato teatro poteva offrire. Ma non era affatto vero.

Cuneo, dtata da Totò in tanti suoi film con la frase «Sono mi uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo», si inserisce nelle celebrazioni del cinquantenario della morte ricordandolo con una serie di iniziative promosse dall’Assodazione degli uomini di mondo die dal 1998 riunisce più di undicimila iscritti die hanno prestato servizio militare e dvile nella Granda.

Alle 18 di mercoledì 12 aprile il parroco, don Mauro Biodo, celebrerà in Duomo una Messa di suffragio alla presenza delle autorità ovili e militari del capoluogo, a cui sono invitati, oltre ai soci dell’associazione, tutti coloro che tanto hanno amato e amano il comico napoletano.

L’immaginetta, vero e proprio "santino", realizzata da Danilo Paparelli, presidente dell’Associazione degli uomini di mondo, in occasione della funzione religiosa celebrata a Cuneo per i 50 anni della scomparsa di Totò

Sarà distribuita un’immaginetta realizzata dal presidente dell’associazione, Danilo Paparelli con sul retto un’ode composta da Flavio Russo: Totò tiene invocato affinché si ricordi dei suoi uomini di mondo e regali un sorriso "a questa Italia scalognata”. Il vescovo di Cuneo, mons. Piero Del Bosco (insignito del titolo “prete di mondo” al suo arrivo in Diocesi) invierà una sua benedizione ai fedeli presenti alla funzione, sacra e al contempo curiosa e riera di serenità.

Poi i componenti del Direttivo degli UdM, Domenico Giraudo, Ezio Cavallo, Antonio Santullo, Enrico Agnese, Alessandro Gar-delli e Matteo Contemo, inviteranno tutti coloro die vorranno partecipare alla commemorazione di Totò nella sede dell’assoda-zione presso “Ping” di Via Pascal 7 (adiacente a piazza ex Foro boario), per un rinfresco e un breve spettacolo, seguito dalla proiezione del film ‘Totò a colori”, nel quale il comico napoletano dta Cuneo, a cui si potrà assistere indossando una bombetta, fornita dall’oiganizzazione, simile a quella del grande prindpe De Curtis.

Ma non finisce qui. Nel corso dell'anno ci saranno ancora altre importanti iniziative promosse dall’assodazione: dall’adunata nazionale di ottobre, al conferimento del premio "Uomo di mondo dell’anno” fino alla “Stradini” 2017 di novembre, la quale avrà come personaggio simbolo proprio il prindpe della risata, Totò.

Monica Bruna, «Idea Cuneo», 6 aprile 2017


Sarà un evento memorabile anche per la provincia di Cuneo. E l’associazione Uomini di mondo (Udm), nata nel 1998 con sede nel capoluogo di provincia e guidata da Danilo Paparelli, nel 50° anniversario dalla scomparsa di Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis Principe imperiale di Bisanzio, in arte Totò, lo commemorerà in modo adeguato.

Lo farà con una messa, in programma mercoledì 12 aprile alle 18 in Duomo, officiata da don Marco Biodo parroco della Cattedrale. Di mona. Piero Delbosco, vescovo di Cuneo, al cui ingresso in diocesi era stata consegnata la tessera di “Prete di mondo”, sarà letto un contributo scritto.

Per l’occasione, in chiesa, di fianco al leggio verrà posizionato un roll-up degli Uomini di mondo e all’assemblea sarà distribuito un santino con l’effigie di Totò (ideata da Paparelli) e sul retro una simil preghiera rivolta al caro estinto, scritta da Flavio Russo. Sull’altare saranno posizionati i suoi segni distintivi: una bombetta e un garofano rosso, deposti sulla bara il giorno del suo funerale. Per conferire maggiore solennità alla cerimonia, sarà presente una rappresentanza dell’esercito e della finanza.

Al termine della messa, la festa continuerà nei locali di Ping in piazza ex Foro Boario: pizza per tutti e a seguire la lettura della celebre poesia “La livella” e l’interpretazione dell’ancora più conosciuta “Malafemmina”, che Totò dedicò alla moglie Diana. A chiudere la serata la proiezione del film “Totò a colori” in cui l’attore napoletano pronuncia la celebre battuta che ha reso famosa la nostra provincia: “Sono un uomo di mondo... ho fatto il militare a Cuneo”. Tutti gli spettatori saranno invitati a indossare una bombetta.

“Siamo contenti - afferma il presidente Udm Danilo Paparelli - di poter realizzare questo momento commemorativo a Totò e che don Mauro Biodo abbia accolto con favore la nostra proposta. Una circostanza seria permeata da quell’allegria contagiosa e leggera del personaggio. Sono certo che Totò avrebbe apprezzato”.

Lo scorso 5 aprile, su indicazione di Renzo Arbore, l’università Federico II di Napoli ha conferito a Totò la laurea honoris causa in Discipline della musica e dello spettacolo. La motivazione: “Per aver incarnato e portato sullo schermo tutte le forme di spettacolo; dalla mimica alla comica, a quella teatrale e cinematografica. Una cultura che rispecchia una napoletanità nobile che, nella sua carriera artistica e sociale, ha sempre rappresentato con naturalezza”. Tutti gli Uomini di mondo dell’urbe terracqueo (oltre 11.000, con numerosi personaggi dello spettacolo tra cui CinoTortorella, in arte Mago Zurli, di recente scomparso) sono invitati a partecipare all’evento cuneese coinvolgendo amici, parenti e simpatizzanti.

È una festa in cui si vuole ricordare il principe della risata per antonomasia, e lui ne sarebbe particolarmente riconoscente. Dopotutto è una questione di affetti e come ha affermato Rocco Papaleo di recente insignito a Cuneo, al termine delle riprese di “Tu mi nascondi qualcosa”: “La tessera degli Udm, la si tiene lì sul cuore”.

Le ultime ore di Totò

In seguito a un infarto che lo costrinse a una lunga agonia, Totò moriva il 15 aprile 1967 all’età di 69 anni nella sua casa di via dei Monti Parioli a Roma alle 3,30 del mattino, l’ora in cui era solito coricarsi. A Franca Faldini, donna di impetuosa bellezza e rara eleganza, compagna di vita, prima di spegnersi disse: “Taggio voluto bene Franca, proprio assai”. Alla figlia Liliana, invece:“Ricordatevi che sono cattolico, apostolico, romano”.

Era risaputo che Totò, come tutti i comici, fosse melanconico e parecchio serio. Ber lui la famiglia era la cosa più importante e cercava di tutelarla da indiscrezioni e pettegolezzi. Era magnanimo e sovente, quando non riusciva a prendere sonno, si faceva accompagnare dal suo autista in giro per i bassifondi di Napoli e, sotto i portoni delle case più povere, lasciava una busta con dei soldi Lui la povertà l’aveva conosciuta e amava fare del bene.

Nonostante in vita avesse espresso il desiderio di volere un funerale semplice, il pubblico dimostrò di amarlo a tal punto da tributargliene tre. Il primo, il 17 aprile mattino, a Roma la città che lo adottò. La salma venne vegliata per due lunghi giorni e accompagnata, da più di duemila persone, nella chiesa di Sant’Eugenio sul Tevere dove si svolse la benedizione. Sulla bara, la famosa bombetta e un garofano rosso. Il secondo funerale, il 17 aprile pomeriggio, a Napoli sua città natale. Il feretro venne scortato da una trentina di macchine. La città sospese ogni attività: il traffico interrotto, i muri tappezzati da manifesti di cordoglio, le saracinesche dei negozi abbassate e i portoni semichiusi in segno di lutto. Il carro funebre impiegò due ore per raggiungere la chiesa di Sant’Eligio, dove lo accolse una folla traboccante stimata in oltre 250 mila persone. L’orazione funebre venne letta da Nino Taranto e ripresa in Tv da Nino Manfredi. Totò fu sepolto nella tomba di famiglia accanto ai genitori.

Il terzo funerale venne organizzato da un capogruppo del rione Sanità il 22 maggio. Anche in quell’occasione, nonostante la bara dell’attore fosse vuota, la dimostrazione di affetto e stima da parte della sua gente non mancò di manifestarsi. E come disse Nino Taranto nel suo accorato saluto all’amico fraterno: “Il tuo pubblico, i tuoi napoletani sono qui e hanno voluto che Totò facesse l’ultimo esaurito della sua carriera”.

«La Fedeltà», 12 aprile 2017


Il cioccolato fu diffuso in Piemonte dall’esercito del Duca Emanuele Filiberto di Savoia, diventando da quel momento uno dei prodotti tipici del nostro territorio più conosciuti nel mondo. A quei tempi il Duca di Savoia serviva il re Carlo V, sovrano spagnolo, ed erano stati proprio gli spagnoli a portare il cacao dal Messico in Europa. Definito fin da allora “cibo degli dèi, “ ha esercitato un fascino particolare, conquistando dapprima l’élite aristocratica per poi diventare, col passare del tempo, un prodotto di massa consumato dall’intera popolazione.

L’Albo d’Onore degli Uomini di Mondo, l’Associazione che riunisce le persone che hanno fatto almeno per un giorno il servizio militare o civile nella provincia di Cuneo, come dichiarava il comico napoletano Totò nei sui film, vuole dedicare una tavoletta di cioccolato al Principe della risata, nell’anno in cui si celebra il cinquantenario della sua scomparsa. E lo fa attraverso il noto cioccolatiere Mauro Riccardi di Cherasco, che ha creato per questa occasione un miscela di cacao, zucchero e bacche di vaniglia Burbon Madagascar. Insieme al giornalista Flavio Russo presenterà questo prodotto a Cuneo, nella serata di venerdì 22 settembre, alle ore 21.00, da Ping in Piazza ex Foro Boario, sede ufficiale degli Uomini di Mondo.

Sarà un incontro ricco di suggestioni: Russo racconterà la storia del cioccolato, che spazia da Montezuma fino ai giorni nostri; Riccardi mostrerà al pubblico le piante con fave di cacao e illustrerà la lavorazione del cioccolato in tutte le sue sfaccettature, con un percorso sensoriale abbinato ad una degustazione gratuita. Il prodotto sarà poi reperibile presso la cioccolateria Riccardi di Cherasco e, ovviamente, nello stand degli Uomini di Mondo durante i giorni della Fiera del Marrone di Cuneo dal 13 al 15 Ottobre.

A caratterizzare la tavoletta, oltre all’eccellenza del prodotto, sarà anche un richiamo alla napoletanità del personaggio ritratto dal vignettista, nonché Presidente dell’associazione, Danilo Paparelli.

«Il Nuovo Braidese», 9 settembre 2017


CUNEO. Edizione numero diciotto, l'età in cui si diventa maggiorenni, per l’Adunata degli Uomini di Mondo. L’appuntamento con il sodalizio che riunisce tutti coloro che hanno prestato il servizio militare (e civile) a Cuneo e che si riconoscono nella celebre frase di Totò: ”Sono un Uomo di Mondo, ho fatto il militare a Cuneo”, inizia sabato 14 ottobre alle ore 21 presso il teatro Toselli di Cuneo (ingresso libero) con la serata musicale in compagnia dei Trelilu. L’artista Valerio Berruti sarà insignito del riconoscimento “Uomo di Mondo dell'anno”, giunto alla seconda edizione, che premia chi ha fatto conoscere Cuneo e la provincia nel mondo.

Nella stessa serata verranno presentati al pubblico le novità di quest'anno da parte dell’associazione, come il “CioccolaTotò dell’Uomo di Mondo”: ad ogni tavoletta di cioccolato realizzata dal pasticcere Riccardi di Cherasco – un prodotto estremamente raffinato e di nicchia, di cacao con bacche di Vaniglia Burbon del Madagascar – saranno abbinati tre numeri da giocare al Lotto. Con il “CioccolaTotò” anche il sapone e il dopobarba dell'Uomo di Mondo, prodotti espressamente dalla profumeria cuneese Viano per celebrare i suoi 120 anni. Domenica 15 ottobre è la volta della tradizionale Adunata. L'ammassamento è previsto alle ore 9,45 presso la piazzetta Totò. Seguirà la partenza del corteo al suono della “Fanfara Ermanno Buccaresi” che, portando in processione la sagoma in legno dell'attore napoletano ed attraversando via Roma, arriverà fino in piazza Foro Boario e sarà accompagnata dagli attori della compagnia teatrale “I Melannurca” di Torino, che riproporranno balli, e intermezzi comici della tradizione partenopea in onore di Totò.

Durante il tragitto è prevista una sosta in piazza Galimberti davanti alla profumeria Viano, per testare sapone e dopobarba. Il corteo terminerà in piazza Foro Boario. Durante tutta la Fiera del Marrone, l’associazione degli “Uomini di Mondo” (composta dal presidente Danilo Paparelli e al direttivo con Domenico Giraudo, Antonio Santullo, Ezio Cavallo, Alessandro Gardelli, Enrico Agnese e Matteo Conterno), avrà uno stand situato in via Roma dove si potranno trovare i prodotti di questa edizione dell'adunata, oltre a foulard, palloncini per i futuri associati e al “santino” raffigurante Totò.

Tutte le iniziative sono libere e gratuite.

«Il Saviglianese», 11 ottobre 2017


CUNEO - Venerdì 22 settembre, a Cuneo, nella sala Ping, piazza ex foro boario, luogo di grandi novità ed innovazioni, si è tenuta la presentazione ufficiale di una delle iniziative dell’Adunata 2017 degli Uomini di Mondo. II presidente Danilo Paparelli, parlando durante l’evento, ha ricordato che l’associazione, nata per raggruppare tutti coloro che vestono o hanno vestito almeno per un giorno una divisa in provincia di Cuneo, è una goliardica trovata nata dalla storica frase del “Re della Risata”, il grande Totò. “Sono uomo di mondo, ho fatto tre anni il militare a Cuneo”. Da ormai quasi vent’anni, la terza domenica di ottobre tutti si danno appuntamento per vivere una giornata insieme. Tra le novità di questa edizione, il Cioccolatotò, una barretta di cioccolato creata dall’estro e dalla bravura del cioccolatiere Mauro Riccardi di Cherasco, un blend di cacao al 75 %, che si sposa a meraviglia con bacche di vaniglia Bourbon Madagascar.

La presentazione è stata resa piacevole dal giornalista Flavio Russo, Uomo di mondo che attraverso un simpatico viaggio nel tempo dalle origini del cioccolato ha catalizzato l’attenzione dei presenti, che hanno anche potuto gustare il cioccolato. Paparelli ha spiegato: “Questa iniziativa vuole ricordare anche i 50 anni della scomparsa di Totò ed infatti Flavio Russo ha impreziosito l’etichetta con una frase: “A prescindere da ben che vi voglio, ‘na mano al core e l’altra al portafoglio, giocatevi il terno che vi do sul retro di ‘sto …Cioccolatoto’”. Ed infatti sul retro delle confezioni spiccano tre numeri da giocare al lotto. Tra i presenti alla serata anche il “Nunzio degli Uomini di Mondo del Cebano“, il cebano Giorgio Gonella, che a sua volta invita i concittadini a partecipare all’adunata del 15 ottobre a Cuneo, ma soprattutto : “Invito tutti coloro che vestono od hanno vestito almeno per un giorno una divisa in provincia di Cuneo a tesserarsi. Non c’è alcuna spesa, non si ha alcuna agevolazione, ma c’è il grande privilegio ed il grande piacere di essere in un gruppo di persone che vogliono così condividere un momento della loro vita attraverso un’associazione di amici che mira a “farsi due risate insieme”.

Gli interessati possono rivolgersi allo stesso Gonella per i moduli necessari all’iscrizione e per avere informazioni sulle attività del gruppo che conta più di diecimila associati. Il giornalista Piero Dadone, già Presidente degli Uomini di Mondo, è stato più volte in visita alla caserma “G. Galliano“ di Ceva.

«Provincia Granda», 11 ottobre 2017


«Idea Cuneo», 11 ottobre 2017 - Pag.1 - Pag.2 - Pag.3


«La Guida», 12 ottobre 2017


«Il Braidese», 21 ottobre 2017


Come ogni anno, ogni partecipanti alla Stracòni riceve numerosi gadget in regalo e tra di essi vi è un portachiavi di metallo con raffigurante un personaggio, che con una battuta, è legato alla storia ed alla vita della nostra Città nel corrente anno è Antonio de Curtis in arte Totò; conosciamo, brevemente, questa figura.

Totò (Napoli 15 febbraio 1898 - Roma 15 aprile 1967). Attore italiano il cui nome corto rimarca fortemente la nobiltà attribuitagli dagli italiani che così raramente si sono ritrovati uniti intorno ad un'idea oppure ad un personaggio; ebbene, Totò, al secolo Antonio de Curtis, è riuscito in tale intento. Descrivere brevemente questo attore, o meglio personaggio, è veramente difficile poiché dopo una gioventù travagliata ebbe modo di mettere a frutto il talento per lo spettacolo come ben pochi altri ebbero modo di fare.

Totò, in quasi cinquant'anni di carriera, calcò il proscenio con oltre cinquanta titoli, il cinema lo vide protagonista in quasi cento pellicole (97 per l'esattezza) ed infine alla televisione fu protagonista in 9 telefilm e numerosi caroselli pubblicitari. La sua unicità interpretativa non sempre era ben accetta dalla maggior parte dei critici cinematografici ma, lo spettatore teatrale o cinematografico, lo amava per la capacità di risaltare le quotidianità altrui in modo esemplare, il tutto accompagnato da brillanti battute. Il copione, per fare un esempio, per Totò era una sorta di inizio per i suoi numeri spontanei; infatti, era molto svogliato alle prove e vi partecipava il tempo minimo e necessario per prendere confidenza con la scena.

Le sue migliori performance, tuttavia, avvennero proprio in modo spontanei ed istintivo tanto da lasciar quasi sconcertati i registi, attori ed operatori cinematografici. Noi cuneesi siamo legati a Totò per quella gagliarda battuta, datata 1952, nel film 'Totò a colori' in cui disse "Sono un uomo di mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo. Un'affermazione forte poiché ricordò a tutti gli italiani che anche noi esistevamo, che tanta nostra ‘miglior gioventù aveva finito i propri giorni nella gelida steppa. Non fu ironia ma spinse all'orgoglio ed a una rinascita e rivincita su tutto e tutti.

Alla luce di quanto sopra, nel 1998, nacque l'Associazione degli Uomini di Mondo tra coloro che hanno svolto il servizio di leva militare a Cuneo e conta 12.000 (dodicimila) iscritti e che comprende, tra l'altro, "Uome di Mondo”, i "Preti di Mondo” ed i "Riformati di Mondo”; infatti, Totò affermò la propria speciale cuneesità in varie pellicole vantandosi di essere stato persino in seminario a Cuneo. Ricordiamo che ad ogni partecipante alla Stracòni sarà anche consegnata la tessera di "Camminatore di mondo” perché "...anch'io ho fatto la Stracòni e quindi sono una camminatore di mondo”.

«Cuneo Sette», 7 novembre 2017


CUNEO. Per chiudere nel migliore dei modi il 2017, l’anno in cui si sono celebrati in tutt’Italia i 50 anni della scomparsa di Totò, l’associazione cuneese che prende il nome dalla famosa frase recitata in molte pellicole dal comico napoletano “Sono un uomo di Mondo, ho fatto tre anni di militare a Cuneo”, chiude un anno particolarmente ricco di iniziative: dalla messa in Duomo, per passare alla tradizionale adunata durante la Fiera nazionale del marrone per poi finire con la Straconi dedicata all’attore diventato ormai il beniamino della città.

Gli UdM augureranno buone feste sabato 16 dicembre alle 17 in via Roma 48 a Cuneo presso “Ottica 48” dove, in compagnia della mascotte di Totò che ha fatto a sorpresa il suo debutto nella stracittadina di novembre, verranno distribuite gratuitamente ai passanti le cartoline natalizie disegnate appositamente dal presidente dell’associazione Danilo Paparelli e stampate grazie al prezioso contributo del Comune di Cuneo, sempre presente a sostegno degli Uomini di Mondo. Insieme agli altri componenti del direttivo, Domenico Giraudo, Antonio Santullo, Ezio Cavallo, Alessandro Gardelli, Enrico Agnese e Matteo Conterno, offriranno a tutte le persone di passaggio del vin brulé, e caramelle per gli “ometti” e le “omette” più piccole. Un modo simpatico e originale per scambiarsi gli auguri e darsi appuntamento alle prossime iniziative che sono in cantiere per il prossimo anno.

«La Fedeltà», 13 dicembre 2017


L’annuale adunata degli Uomini di mondo (UdM) sarà uno dei “pezzi forti” fra gli eventi della Fiera del marrone 2018. Sabato 20 ottobre nel Giardino dell’alpino nel parco della Resi stenza di viale Angeli, alle 17, alla presenza del sindaco, Federico Borgna, e delle autorità civili, militari e religiose, ci sarà lo scoprimento di una lapide in onore degli “Uomini di questo e dell’altro mondo”. Alle 21, al teatro “Toselli”, andrà in scena lo spettacolo musicale “Folli e folletti” con l’artista di fa ma internazionale Simona Colonna (ritratta a destra da Danilo Paparelli, presidente degli UdM).

Accompagnata dal suo violoncello, proporrà i brani che compongono il suo ultimo album, come i quadri di un abile cantastorie che riempie il suono di sfumature folk proprie della “world music”. Durante la serata sarà consegnato il terzo premio “Uomo di mondo dell’anno”. Il riconoscimento andrà a Bruno Ceretto, albese che s’è distinto in campo culturale, sociale ed economico nel portare alto il nome della Granda nel mondo intero. «Oltre a un grande produttore di vini, è un vero mecenate di artisti contemporanei a livello mondiale, come ho cercato di rappresentare nel disegno, con un quadro raffigurante un bicchiere di vino “artistico”», spiega il Presidente degli UdM. Domenica 21 ottobre ci sarà la

diciannovesima adunata degli Uomini di mondo vera e propria, con partenza alle 10 da piazzetta Totò e sfilata per le vie principali di Cuneo, accompagnata da musiche balli e tanta allegria. Il tema di quest’anno è “Annibale è un Uomo di mondo”, come vediamo nella vignetta sopra. L’associazione ha organizzato in estate una missione scientifica «da far impallidire quelle più blasonate e famose», alla ricerca del passaggio del condottiero cartaginese sulle Alpi, per capire se potesse essere iscritto tra gli UdM, avendo egli attraversato i confini della nostra provincia. «Dopo giorni e giorni di minuziose ricerche», anticipa un beffardo Paparelli, «non solo si sono ritrovate le tracce, ma s’è scoperto pascolare in alta quota Surus XXVIII, l’elefante discendente dal mitico animale di Annibale in persona, come pure un suo diretto discendente, fermatosi nel 208 avanti Cristo nelle nostre valli affascinato dalla bellezza dei nostri monti.

Entrambi sfileranno per le vie di Cuneo. Sarà un’occasione irripetibile per ammirare questo affascinante animale in tutta la sua maestosità e, perché no?, immortalarsi in un “selfie” al suo fianco!». I “gadget” di quest’anno, oltre al tradizionale “foulard”, segno di stintivo degli associati, sono la spilla dell’Uomo di mondo e il sacchetto di “Cuneesi” ai tre gusti genepì, erbe alpine e rum che con l’incarto danno vita al tricolore.


L’Albo d’onore degli Uomini di mondo, associazione che riunisce le persone che hanno fatto almeno per un giorno il servizio militare o civile in Granda, come dichiarava il comico napoletano Totò nei sui film, compie vent’anni e a fare un regalo degno di questa importante ricorrenza ha pensato il Michelin sport club Cuneo donando un pullmino a nove posti individuando in questo mezzo non solo un veicolo meccanico, ma anche di promozione del territorio attraverso la fantasiosa grafica che lo ricopre. L’iniziativa viene dal presidente del Michelin sport club, Piero Battaglia (a sinistra nella foto), che, colloquiando con l’omologo Danilo Paparelli (a destra), da tre anni alla guida degli Uomini di mondo, ha appoggiato il desiderio di quest'ultimo di poter disporre di un pullmino per partecipare alle tante manifestazioni e raduni in territorio nazionale dedicate a chi ha svolto il servizio militare non solo nella provincia di Cuneo.

«È il coronamento di un desiderio che avevo da molto tempo», dice il Paparelli, «e si è potuto realizzare grazie alla sensibilità del presidente Battaglia, il quale ha capito come, attraverso un mezzo itinerante, si possa trasmettere la promozione della nostra associazione e del nostro territorio. Di sicuro strapperà un sorriso la vista del pullmino con l’effige di Totò e non mancheranno le persone che vorranno immortalarsi di fianco al simbolo degli Uomini di mondo». Il debutto ufficiale del mezzo, che vediamo sullo sfondo della foto, avverrà durante l’adunata degli Uomini di mondo prevista per il 21 ottobre, alle 10, in piazzetta Totò a Cuneo.

«Idea», 11 ottobre 2018


«Il Saviglianese», 17 ottobre 2018


«La Fedeltà», 17 ottobre 2018


CUNEO - Nel settembre del 1998 nasceva a Cuneo l'Albo d'Onore degli Uomini di Mondo, l'associazione che ha preso il nome dalla classica frase-tormentone di Totò, che avendo fatto il militare a Cuneo si definiva appunto un “uomo di mondo”. Per celebrare degnamente il 20° compleanno, il presidente Danilo Paparelli con Antonio Santullo, Ezio Cavallo, Alessandro Gardelli, Domenico Giraudo e Matteo Conterno, ha messo in piedi un calendario di iniziative che nel weekend della Fiera del Marrone vivrà momenti importanti. A dar lustro ai quasi tredicimila iscritti, ha provveduto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che con la visita di maggio a Dogliani per celebrare Luigi Einaudi, è entrato di diritto a far parte dell'Associazione. Questo evento è stato suggellato da una lettera di ringraziamento scritta a mano da Mattarella a Paparelli, che automaticamente ha fatto diventare quest'ultimo: “Presidente del Presidente”, caso mai capitato prima in Italia.

Sabato il via alle celebrazioni: alle 17 presso il “Giardino dell’alpino” nel Parco della Resistenza di Viale Angeli, si scoprirà una lapide in onore degli “Uomini di questo e dell’altro mondo”, per ricordare i militari che non sono più tra noi. Alle 21 al Teatro Toselli di Cuneo il tradizionale spettacolo musicale: “Folli e folletti”, con l’artista di fama internazionale Simona Colonna accompagnata dal suo violoncello. Durante la serata, ci sarà la consegna del Premio “Uomo di Mondo” dell’anno, giunto alla terza edizione, al produttore di vini Bruno Ceretto che s’è distinto in campo culturale, sociale ed economico nel portare alto il nome di Cuneo.

Domenica si terrà la tradizionale Adunata degli Uomini di Mondo, con partenza alle 10 da Piazzetta Totò e sfilata per le vie principali di Cuneo, accompagnata da musiche e balli. Il tema del 20° anniversario riguarda la traversata di Annibale: gli Uomini di Mondo hanno scoperto tracce inconfutabili del suo passaggio nella Granda di cui renderanno conto.

Roberto Merlino, «La Gazzetta di Saluzzo», 17 ottobre 2018


2018 10 18 La Guida Uomini di mondo intro«La Guida», 18 ottobre 2018


Il programma dell’adunata nazionale degli Uomini di mondo inizierà sabato 19 ottobre alle 21 al teatro “Toselli” di Cuneo con la commedia tragicomica “Re cervo” di Carlo Gozzi proposta dal gruppo teatrale “Pianoforte” nell’adattamento teatrale di Salvatore Terranova, per la regia di Franco Vaschetto. Durante la serata, ci sarà la consegna del premio “Uomo di mondo dell’anno”. Il riconoscimento, destinato a chi si sia distinto in campo culturale, sociale ed economico nel portare alto il nome di Cuneo, sarà consegnato ad Amilcare Merlo, l’industriale che ha trasmesso in tutto il mondo l’estro, le capacità e la determinazione tipica della gente della Granda nella tecnologia applicata alle macchine industriali.

Domenica 20 ottobre si terrà la ventesima adunata, con partenza alle 10 da piazzetta Totò e la sfilata per le vie principali di Cuneo, accompagnata da musiche balli e tanta allegria. Il tema di quest’anno sta molto a cuore al Direttivo dell’Albo, sempre alla ricerca di personalità leggendarie che abbiano fatto il militare in territorio cuneese come Garibaldi, Napoleone, Annibale e tanti altri. Le minuziose ricerche del Direttivo, coadiuvato dallo storico e giornalista Flavio Russo, si sono soffermate sul 1631, quando Cherasco ospitò uno degli episodi più significativi di quel secolo: la firma della pace fra gli ambasciatori di tutte le potenze europee (impero, papato, Francia, Spagna, Inghilterra, Repubblica di Venezia), i quali furono o spiti del Duca di Savoia tra le mura imprendibili di Cherasco, tra l’altro esente dalla peste. L’ambasciatore francese, Abède Servient, arrivò accompagnato da un’adeguata scorta diplomatica e militare. A una tale autorità fu assegnato un manipolo di guardie di prim’ordine, che in Francia, allora, appartenevano al corpo dei moschettieri reali.

Pertanto è realisticamente ipotizzabile che ne facesse parte uno dei giovani ufficiali più promettenti: il conte Charles di Batz-Castelmore che in seguito divenne il glorioso comandante generale dei moschettieri. Fu proprio a lui che Alexandre Dumas padre si ispirò per creare l’immortale eroe D’Artagnan. A questo punto si può affermare, senza troppi dubbi, che il vero D’Artagnan, Charles BatzCastelmore, svolse uno dei più importanti servizi della sua carriera militare in provincia di Cuneo. Per questo merita di comparire nella gloriosa galleria degli Uomini di mondo. Al suono della fanfara “Ermanno Buccaresi” e accompagnato dal gruppo i “Melannurca” di Torino, con balli, canzoni e intervalli teatrali, il corteo, scortato da un gruppo di giovani spadaccini del Circolo schermistico di Cuneo, raggiungerà piazza ex Foro boario, per la tradizionale vidimazione delle tessere. Ogni evento sarà gratuito, come pure l’ingresso al “Toselli”.

Nel settembre del 1998 a Cuneo fu creato l’Albo d’onore degli “Uomini di mondo”, l’associazione che da una frase recitata in molti film da Antonio de Curtis, in arte Totò, riunisce tutte le persone che, come lui, hanno fatto il militare nel capoluogo della Granda. Come ogni anno, in concomitanza con la Fiera del marrone, il presidente, Danilo Paparelli, con Antonio Santullo, Ezio Ca vallo, Alessandro Gardelli, Domenico Giraudo, Gianpiero Collidà e Francesca Quaranta, fa le cose in grande e celebra la ricorrenza con iniziative nell’arco di un fine settimana per proseguire nei mesi successivicon altre importanti manifestazioni. Ha dato lustro ai quasi tredicimila iscritti anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che, con la visita a Dogliani nel 2018 per celebrare Luigi Einaudi, è entrato di diritto a far parte dell’associazione che prevede, anche per il Capo delle Forze armate italiane in missione a Cuneo e provincia per un solo giorno, l’iscrizione tra gli “Uomini di mondo”.

Oltre alla “mascotte” di Totò, all’adunata farà bella mostra di sé anche il pullmino dell’Uomo di mondo, dono della Michelin Sport Cuneo. Si potranno trovare e acquistare il “foulard”, segno distintivo degli associati, la spilla da bavero con il lo go dell’associazione, il sacchetto di cuneesi “Bramardi” ai tre gusti (cioè genepy, erbe alpine e rhum) che compongono, con l’incartamento, il tricolore italiano e il “gadget” creato appositamente per il 2019: il magnetino da applicare allo sportello del frigorifero.

Lorenzo Vallese, «Idea» 10 ottobre 2019


«Il Saviglianese», 16 ottobre 2019


2019 10 17 La Guida Uomini di mondo intro«La Guida», 17 ottobre 2019

«La Fedeltà», 16 ottobre 2019


«La Gazzetta di Saluzzo», 16 ottobre 2019


2019 10 31 Idea Uomini di mondo intro«Idea», 31 ottobre 2019


2020 10 14 La Fedelta Uomini di mondo intro«La Fedeltà», 14 ottobre 2020


2020 10 15 La Guida Uomini di mondo intro«La Guida», 15 ottobre 2020

2020 10 14 La Gazzetta di Saluzzo Uomini di mondo intro«La Gazzetta di Saluzzo», 14 ottobre 202


2020 10 21 L Unione Monregalese Uomini di mondo intro«L'Unione Monregalese», 21 ottobre 2020


Riferimenti e bibliografie: